21km - la distanza

martedì 21 gennaio 2020 - ore 10:11 PM

Rampante

Il piano di rinfoltimento per arrivare pronto a Pioltello fallisce miseramente. Sarà per il luogo prescelto, dove la cordata Politecnico Comune ha iniziato una contestata opera di sfoltimento e impermeabilizzazione del terreno per costruire una nuova palazzina, ma dopo 20 prove di sprint in salita sulla triste rampa in cemento di fronte al Giuriati, mi trovo a notte con la gola che comincia a bruciare.
sarà stato anche che quella fosse è probabilmente dove si raccolgono tutte le polveri sottili di Milano, fuori norma e fuori pioggia ormai da settimane, oppure l'ardita prova cui mi sottopongo appena terminata la ventesima salita: correre fino a casa a bomba. Ci arrivo abbastanza provato, attraversamenti inclusi, dopo un piccolo viaggio che misuro essere di circa 900m.

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domenica 20 ottobre 2019 - ore 11:46 PM

Là via

Una domenica da pranzo, inseguendo la voglia per le stradine del Lambro.
Duro una ventina di minuti solo, per fortuna che mi invento le scalate dritte alla montagna, circa 32-25" per raggiungere il sentierino sottovetta e poi scendere da gradoni e asfalto.
Ogni turno cuba circa 33+2.15 e ne faccio 6, prima di rientrare a casa gagliardo dopo 60' sulle gambe.
Anche questa la s'è svoltata.

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lunedì 9 maggio 2016 - ore 2:53 PM

Under Genesio

Gita di famiglia per i bei sentieri sotto al San Genesio, fino a Campsirago.
Rientro per la discesa di Mondonico alla ricerca del recinto di capre da cui il pastore ha giurato esserci una svolta per rientrare a Paù. Non la troviamo per cui si allunga; con un auto da recuperare e gli astanti stanchi, levo la maglia, prendo le chiavi e pesto abbastanza duro gli scarponi su per i tornanti al 10%.
http://www.gmap-pedometer.com/?r=6859683

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lunedì 5 ottobre 2015 - ore 12:08 AM

Salire, che altro.

Credendo di saper mettere chilometri e scoprendosi ancora una volta renitenti. Dopo 18' tra casa e Lambro, nausea da corda lenta incipiente, 10xfartlek, da 2.02 a 1.55 sulla salita dell'Otto, 50.02 totale. allenamento naufragante recuperato alla buona.

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sabato 26 aprile 2014 - ore 9:09 AM

Io e i bau

Un po' di me per tutti, ieri, including il primo trenino di porta Venezia di Flora.
Poi a sera, dopo il tramonto, una cinquantina di minuti per il vanesio nonpiùgiovane.
Avvicinamento al Lambro, ma poca voglia di spenderli tutti a passomoscio.
Torno sulla salita dove un tempo preparavo. Per 8 volte, tutte tra 35 e 36.
Stessa idea del massiccio e sorridente ragazzo che ci ha portato i suoi due grossi cani di gamba e pelo corto, ottimi sprinter. Loro corrono in perpendicolare a me, sul prato quasi verticale. Poi giù a perdifiato mentre arrivo io sulla stradina asfaltata. Obbedienti si fermano a 2 metri dallo scontro.

http://www.gmap-pedometer.com/?r=6284632

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mercoledì 29 maggio 2013 - ore 3:00 PM

Gli aulenti



Nella giornata del diluvio perfetto ancora una volta le previsioni sbroccano e non è acqua a cadere, è il cielo ad aprirsi, l'occasione ideale per sperimentare finalmente di corsa il risultato del Grande Movimento Terre, quello che mantiene in piedi le due economie del paesone.
Minuti 10 per arrivarci gentilmente da un'Arena sempre più vuota, 10 volte la salita in 23 basso scendendo in 75, altri 10' per fare uno struscio sudato in Corso Como, tra cravattati e cravattari, stivali di gomma coloratissimi a liquefare i piedi delle molte signorine che non san più cosa mettersi.
Qualcuno poi un giorno ci dirà quant'è lunga la salita, dal principio all'ultimo palo della luce prima che spiani.

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mercoledì 12 dicembre 2012 - ore 5:07 PM

Siete tutti invitati



Giusto un paio di km dagli spogliatoi dell'Arena.
Frequentazione d'intralcio piuttosto limitata, alle 2 del pomeriggio di una giornata fredda ma solare.
Magari all'una qualcosa in più, alla peggio li facciamo scansàre.

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giovedì 4 ottobre 2012 - ore 11:12 AM

Corso Como

[10.32.27] nicolap: comunque
[10.32.29] nicolap: non domani
[10.32.36] nicolap: ma presto si va a far salite
[10.33.01] nicolap: http://i46.tinypic.com/xfqi41.jpg
[10.33.11] nicolap: son 10' di riscaldamento dall'Arena
[10.35.00] panda: ma sono scale
[10.35.23] nicolap: no no
[10.35.26] nicolap: guarda al centro
[10.35.31] nicolap: al centro è salita pura
[10.35.42] panda: marmo?
[10.35.51] nicolap: pietra
[10.35.53] nicolap: non scivolosa
[10.36.01] nicolap: (in salita e se non piove)
[10.36.08] nicolap: son 100m al 7-8%
[10.36.17] nicolap: ho fatto ieri il sopralluogo
[10.36.32] panda: ma cos'é...un centro direzionale?
[10.36.41] nicolap: è sotto il palazzone di Garibaldi
[10.36.49] panda: lì secondo me travolgi i pinguini giacca e cravatta delle BIG 5
[10.36.52] nicolap: in fondo alla salita sotto passano i tram
[10.36.57] nicolap: CERTO
[10.37.01] nicolap: il bello è quello
[10.37.04] nicolap: il PDC fa rissa
[10.37.05] panda: naaaa
[10.37.08] nicolap: dai dai
[10.37.08] panda: infatti
[10.37.12] nicolap: una volta andiamo
[10.37.18] panda: ma dai
[10.37.20] panda: ci ridono dietro
[10.37.23] nicolap: ci portiamo omar con il traino
[10.37.27] panda: :D
[10.37.34] panda: con il contrabbasso
[10.37.59] nicolap: tanto la gente la salita non la farà
[10.38.01] nicolap: ci son le scale
[10.38.08] nicolap: son talmente pigri
[10.38.26] nicolap: già ieri c'eran solo 2 sudamericani al lavoro
[10.38.27] panda: ci ridono di fianco allora
[10.38.32] nicolap: buona
[10.38.49] nicolap: l'ho fatta a palla in discesa con la bc
[10.39.19] nicolap: l'unica cosa è che ha 1 o 2 punti dove spiana
[10.39.26] nicolap: in corrispondenza con due ingressi
[10.39.33] nicolap: ma non credo sia un problema
[10.40.02] panda: è un grosso problema invece
[10.40.06] panda: ti fai male
[10.40.52] nicolap: perché
[10.41.07] panda: perchè hai un tipo di appoggio e un tipo di passo
[10.41.13] panda: poi lo devi spezzare in velocità
[10.41.15] nicolap: ma in salita mica fai 15
[10.41.24] nicolap: farai 18
[10.41.24] panda: certo che sì
[10.41.29] nicolap: non è un passo folle
[10.41.30] panda: tu 18
[10.41.41] panda: io 15
[10.41.49] nicolap: dipende da quante ne fai
[10.41.52] panda: no, al 7% no
[10.42.00] panda: 16, io
[10.42.11] panda: tu 20
[10.42.15] panda: ]:)
[10.42.30] nicolap: vabbè 16 NON è velocità
[10.42.43] panda: (rofl)
[10.43.09] panda: daccordo, ma sei in spinta
[10.43.30] panda: con una postura da velocità e il piede ha una inclinazione all'impatto che poi viene spezzata all'improvviso
[10.43.34] panda: non è salutare
[10.43.41] panda: non è come fare i cross
[10.43.50] panda: che vai piano come un trattore
[10.43.57] panda: ]:)
[10.44.14] panda: lì il cambio di pendenza e di appoggio lo gestisci
[10.44.20] panda: in salita lo subisci
[10.44.31] nicolap: vabbè incollo e vediamo cosa dice il mondo là fuori
[10.44.48] panda: non temo smentite, vai tranquillo
[10.44.52] nicolap: comunque io ne farei anche 20
[10.44.56] nicolap: a 24
[10.44.59] nicolap: A ME SERVONO
[10.45.17] panda: sì, al tuo ritmo da bradipo sì
[10.45.27] panda: anche se la pendenza al 7% forse è eccessiva
[10.45.52] panda: ma a sto punto andiamo a farci  una montevecchia
[10.46.15] panda: o una giovenzana
[10.46.22] nicolap: vabbè questa è dietro l'ufficio
[10.46.22] panda: che deve essere bellissima
[10.46.31] nicolap: ed è un modo di riprendersi gli spazi svenduti
[10.46.42] panda: allora comprendo
[10.46.48] nicolap: di rompere il cazzo

[10.53.52] nicolap: http://i47.tinypic.com/ioda86.jpg
[10.53.54] nicolap: la partenza
[10.54.34] panda: (rofl)
[10.54.38] panda: nella movida

[10.54.57] nicolap: daaaaai
[10.55.00] nicolap: vah che bello
[11.03.20] nicolap: l'arrivo
[11.03.21] nicolap: http://i45.tinypic.com/2efnol3.jpg
[11.03.46] nicolap: VAH COME SPAKKA
[11.03.47] nicolap: http://i48.tinypic.com/blrhg.jpg

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lunedì 2 gennaio 2012 - ore 12:42 PM

Corbezzoli

Tutti belli infreddati per il Natale, con strascichi che nemmeno le spose. Ma le gambe non vogliono saperne e al primo risveglio mi buttano fuori dal letto richiamate dalla strada bianca della Valle Pitti. Ora io chiedo pietà e parto per una roba tranquilla, tanto che il primo quartino, la discesa, prende circa 40" in più di quando c'ho le intenzioni, come direbbe 3monti. Accade però che le prime rampe mi trovano baldo senza dannazioni e allora proseguo allegro. Chiudo il secondo quartino, la boa, in 30.03; pensavo un filo meglio, ma il 59 stavolta potrebbe anche scapparci: quest'estate ero passato in 29.32 per poi spegnermi a causa del mortificante caldo. Il terzo quartino risulterà assatanato senz'accorgermene, una quarantina di secondi meglio dell'andata. Rifiato un poco nell'ultimo tratto in discesa e affronto l'ultimo quartino, la salita, ancora in condizioni di freschezza. Una chianina dalle lunghe corna si sporge ad osservarmi. Alle ultime curve aumento e arrivo finalmente in affanno, quando il crono segna 58.26 (salita fatta 30" più veloce della discesa...). Ho levato un minuto e mezzo al mio giro, faccio al panda per la telefonata di fine anno; ah guarda anche lo zio mi ha detto così, sulle sue montagne, vedremo al Campaccio.
Poi due giorni dopo, sempre con la testa impastrugnata, la seconda uscita: il primo quartino ma poi dritto per la salita dell'Ospedale al 15% e giù in discesa fino al rondò, circa 32' svelti. Un paio di minuti di corsa lenta, altri 2 di attesa e poi 5x120 al 10% circa, recupero camminando la discesa: 24.0, 25.1, 25.3, 25.6, 23.9.
Bucata l'uscita del primo anno con previsto rientro dal mare di corsa, per motivi vari, ma in soldoni per aver infilato le scarpe sbagliate nella fretta di andare a cogliere i corbezzoli col nenne.

Appena rientrato in treno a Milano vengo a sapere che mio suocero (Sciòn Connery) uscendo dal garage al buio con la solita verve ha tamponato secco la mia auto parcheggiata poco fuori (01/01/2012).
...
La prima domanda dell'anno è: ma i cani domestici che Safran Foer tanto celebra, cosa mangeranno mai? Ogni libro è illuminato, ma ancora non sono pronto a rinunciare alla poca carne che prendo, anche se da anni cerco di sceglierla bene. Continuo a provare grande simpatia per il miglior amico dell'uomo, ma non mi sono sentito in colpa mentre mangiavo la mia unica fetta di cotechino, poco prima della mezzanotte. In giro comunque c'è gente che sgozzerebbe il vicino pur di non rinunciare alla carne, mettiamocelo bene in testa.

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domenica 13 novembre 2011 - ore 9:30 PM

Per un piatto di lenticchie

No alla fine di avere a che fare con i GGG senza pettorale spillato non ne avevo voglia, un po' anche il freddino che è arrivato, a quell'ora del mattino poi. E meno male, perché di stare attaccato per X* km al sesto classificato della Alpin Cup sarebbe stato un po' troppo, senza numero.
I bei 20' di riscaldamento per arrivare al Cavalcavia dell'Ortica, per ripetere le prove di Luglio.
46.7, 47.0, 46.3, 45.7, 46.0, 46.1, 46.5, 46.1, 46.7, sui 230m al 4%
Recupero gently jogging, 1.50 (20" più rapido che a Luglio).
Ne avrei volute 10 ma ho tirato e, considerando che dalla sesta in poi ero in acido, le 8 diventate strenuamente 9 mi son sembrate una bella concessione.
Defaticamento di 15' e anche questa è fatta; alle 3 sono in tavola per le mie proteine vegetali cucinate prima di uscire.
Il Diavolo (non quello di Arcore) si prende ancora 2.22, a Torino.

* a occhio e croce non più di 8 forse 10k

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sabato 16 luglio 2011 - ore 11:08 AM

Faceva il palo con passione e sentiment

Dopo 25' di corsa verso Viale Argonne, umido e caldo ma sopportabile, indeciso se spingermi o no fino al Forlanini per arrivare a un'ora, anche se son quasi le 9 e sono stanco di una lunga giornata, risalgo il Cavalcavia Buccari dalla cui discesa inizia Via Corelli. La nuova ciclabile rossa rende un po' meno degradato questo pezzo di città cresciuto a caso; niente a che vedere con il nuovo Acquario blu del XXV Aprile, ma per me, ieri sera, l'invito a provarla come terreno per salite brevi. Nelle gambe ho ancora la pesantezza della pista di 2 giorni prima (o forse le 9 ore di sedia ergonomica del cazzo dell'ufficio), ma voglio vedere l'effetto che fa, salire da Via Corelli fino al culmine della salita, fino al palo che sovrasta la Chiesa dell'Ortica. Da ragazzino quella salita era la mia Porta d'Uscita da Milano per le scorribande in bicicletta verso Saini e Idroscalo.
La salita non è troppo impegnativa, la pendenza non è ideale ma è quanto la città può offrirmi, tutto sommato anche in pieno inverno, visto che il traffico lì non è esagerato e il percorso è illuminato.
Risultano circa 230m, con pendenza - guardando i colmi delle cascine in abbandono dal ponte - del 4% scarso. Tira vento da temporale mancato, come è stato per tutta la settimana; ce l'ho in faccia, tanto meglio, mi simula pendenze maggiori. Vento favorevole o assente, ti voglio solo in gara: vieni pure a spazzare la città, a farmi faticare, in queste sere.
Corro cercando compostezza, leggero per quanto possibile vista la pesantezza di fondo; farne 6 non era scontato, scendendo a passo veloce in 2.15.
50.1, 47.9, 47.9, 46.2, 47.3, 47.3
http://www.gmap-pedometer.com/?r=4649827

Giovedì sera, di ritorno da Crescenzago, mi sento chiamare.
La casa e il forno del pianoterra li han venduti ormai da un anno; per fortuna non han tirato giù la casa, di prima della guerra, l'han tirata a mattone e così è, per ora. Nel cortiletto dei miracoli ci sono ancora il glicine centenario, un arancio e un mandarino, che han sempre fruttificato, in un angolo di Milano con poco sole ma con il calore del forno appena di là del muro. Una vita a fare il suo mestiere, con passione e sentiment, per l'appunto; e a seguire con il fratello i suoi atleti, la Domenica. Non t'aspettavo così presto, mi disse all'arrivo della magica gara di Piacenza, ma vederlo poco prima dello striscione fu un gran bel momento. Insomma l'altra sera era ancora lì, seduto, a scrutare, sul gradino della vetrina di quello che era il suo negozio, sotto i ponteggi. Lì se la fumava e aspettava gli amici che passavano a fare qualche parola, tra un'infornata e un'altra. Lì non se la fuma più, che ha smesso, ma ci si siede ancora, a vedere chi passa, que pasa. Quello è il suo posto. E alla luce della sera, con lo sfondo di mattoni riportati a nudo, scuro del mare di Riccione, capelli lunghi da ragazzo e i soliti baffi sornioni, è un guerriero in pace. Questa settimana comandi tu a casa tua, mi fa, prima di salutarci. E ride, il palo di Crescenzago.

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martedì 31 agosto 2010 - ore 6:01 PM

Corsa libera

Il Camp estivo di una quindicina di giorni ha dato vita a ben 6 uscite, tutte mare-casa, quindi tutte con 150m circa di dislivello da salire. Ritmi non poi tanto diversi; solo una volta ho corso con passo da lento, il resto direi che sono stati medi progressivi.
Uscita 1: 55.55 da Baratti a casa, con passo a 4.15 nei primi 8km di falsopiano ascendente.
Uscita 2: 52.23 di lungo svelto con ultimo miglio di salita a passo furioso e facile.
Uscita 3: riscaldamento nel bosco e poi percorso Rimigliano-casa a tutta, in 32 netti circa (sono 7550m); totale 49'.
Uscita 4: 38' di lento Rimigliano-casa.
Uscita 5: Rimigliano-casa a freddo, senza alcuna intenzione di spingere, cambiando progressivamente idea; 33.21.
Uscita 6: Rimigliano-Venturina, Calidario e poi strada vecchia, senza rientrare su sterrato ma chiudendo ancora forte sul miglio finale.
Gran divertimento a correre in salita, un po' meno in piano; indimenticabili mangiate di frutta.
Ora le gambe sono forti, dovrò cercare di mantenerle nel turbinio della solita vita urbana.

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giovedì 12 agosto 2010 - ore 10:26 AM

Lost in Brianza

Sbaglio strada e prendo la strada per i campi o meglio quella che ricordavo fosse la strada per i campi che taglia un pezzo di provinciale ma lo faccio troppo oltre. Finisco nella Valle dietro Montevecchia e mi tocca circumnavigare tutto il Parco fino a Sirtori e poi Missaglia. Arrivo che i 2 se la stan contando su e non hanno anticipato il riscaldamento, così lo si fa insieme, breve, con andature sullo scivolo del parco comunale. Dopo 8' eccoci al via, alle Quattro Strade, luogo che mi ha sempre evocato il West. Il riscaldamento sarebbe un'altra cosa, visto anche quello che ci aspetta: 600m di rettilineo al 10%, quindi un km a curve tra strappi e falsopiani, infine 100m di acciottolato al 15% e la scala finale fino al Santuario, totale 1822m, dislivello 174m.
Partiamo affiancati per i primi 3-400m, poi il panda un po' si stacca e lo zio passa avanti; gli sto dietro fino agli 800 poi calo il passo per non distruggermi e lo vedo sempre più piccolo. Prima dell'acciottolato devo camminare un paio di volte per qualche metro, con lo zio avanti una cinquantina di metri. Riesco almeno a correre tutte le scale, anche se una alla volta, chiudendo in 10.33, una trentina di secondi dietro. A 12.30 arriva il panda a passeggio, l'unico ad aver sbirciato il panorama. Sono stanchino ma non ho superato soglie pericolose, mentre lo zio, che non correva da un mese, è alquanto stravolto.
Dopo una decina di minuti ci prepariamo a nuove sfide: giro sul prato dietro al Santuario, salita sterrata a fianco della scalinata, scavalco di un muretto basso e infine passaggio sotto al sagrato per scendere a metà scalinata. La gincana che piace al panda. Vince lui lasciando me e lo zio a qualche secondo. Poi arriva una nutrita famiglia africana che parla solo americano e che incuriosiamo, tanto da convincere un dinoccolato quindicenne a provare anche lui il percorso. Arriva un paio di secondi avanti a noi, senza sbattersi troppo, così che ci riproviamo e riusciamo a stargli appena sotto (66 il panda e 68 noi 2). L'unico senza dolori sembro essere io, tanto che chiudo i giochetti con una salita secca della scalinata. Appena parto però lo zio mi viene dietro; saliamo bene 2 scalini alla volta con ritmo e all'ultima rampa lui allunga un po' e mi passa al penultimo saltino. Tempo 30 e qualcosa. Allora parte anche il possente panda che chiude a 28.
Ora si può scendere alle Quattro Strade a strimpellare e poi risalire in auto fino alla veranda mozzafiato, per un po' di cotechino salame e pancetta con polenta, bagnati di Nustranel rosso.

http://www.gmap-pedometer.com/?r=3954735

Isn't that the madman,
running through the fields?
Isn't that the madman?
Wonder how he feels...


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lunedì 7 giugno 2010 - ore 10:58 AM

11:18

Vai a fare la cronoscalata a Gussago per la Festa delle Ciliegie mi aveva detto il grande Barbesta dopo Paratico, una volta sdoganato il mio tempo e le mie scarpe nuove da uno che fa sul serio. Questo solo per dire che mentre eravamo al mare mi sono ritagliato 50' di collinare che volevano essere lenti e alla fine son diventati fartlek con finale rabbioso, sulla scalata da Cafaggio, che per la prima volta ho cronometrato. Alla fine 51.40 dall'innesto della strada fino a dove termina lo sterrato di Valle Pitti e tornare. Sono 26.54 a scendere e 24.45 a tornare con appunto 11.18 dallo stop all'innesto, i 2.5k di cronoscalata. Tutto a digiuno e dopo La Notte che Sbucarono i Molari, praticamente insonne. Sto digerendo questo carico senza una piega e anche dopo la 2 giorni di gare non è uscito alcun dolore. Giovedì Mercoledì ci sarebbe il 5000 a Cinisello, che raggiungerla alle ore 19 mi pare un'impresa impossibile.

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lunedì 24 maggio 2010 - ore 2:56 PM

Populus Alba

Tutto per evitare brutte figure a Paratico...
Uscire di casa con 28°C e andare a fare salite al Lambro, in mezzo a cuscini di pollini di Pioppo e gruppi familiari strascinantisi. Il percorso è quello della mappa, 170m circa dalla riga segnata fino alla panchina, allo scollinamento. Per scendere prendo gli scalini in pietra prima di corsa e poi recupero camminando negli ultimi 50m di discesa. I tempi delle 12 ripetute sono sui 34-35 per salire (benissimo i primi 150 e crollo di cosce gli ultimi 20) e circa 85 per scendere. Oltre un'ora totale sulle gambe. Caldo ben accetto. Oggi un po' dolenti i garretti, quelli che spingevano nei tratti duri.

http://www.gmap-pedometer.com/?r=3751363

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mercoledì 7 aprile 2010 - ore 11:43 AM

Dopo i carciofi

Qualche giorno al mare dai nonni, e terza doppietta in fila (intendasi correre un giorno sì e uno no), cosa per me inusuale.
La mattina di Pasqua prima della Pioggia Annunciata 35' a digiuno giù a Cafaggio e poi su per la terrifica strada dell'Ospedale. Avrebbe voluto essere la Corsetta di Pasqua ma, anche se mi son tenuto, quella salita ammazza a qualsiasi passo la si affronti...poi arriva la discesa, circa 1500 m per rientrare a casa. Nonostante le buone intenzioni la gamba la lascio andare, che sembra sempre la cosa meno faticosa, muscolarmente; peccato che si raggiungano velocità a prova di Ape del contadino e vabbè almeno l'appetito è garantito.
Ieri mattina dopo la spiaggia rimando a casa la famiglia in macchina e torno di corsa; da Baratti a casa passando per le carciofaie in esaurimento: 12,5km in 58', con circa 150m di dislivello positivo; ultimi 1700m in salita al 4% in spinta, sotto il sole all'apice per abituarsi anche ai primi caldi; in piano passo sui 4.30. Dopo pranzo 2 ore di lavoro nell'uliveto. Nei giorni vuoti il sano massaggio ai garretti dell'acqua di mare primaverile.
Eh non va male, avete ragione; sto facendo il potenziamento che avrei dovuto fare 4 mesi fa, un microciclo prima della stagione delle gare in pista, con un occhiolino all'ora di Zelo, che non c'entra niente ma mi tocca (anche sentimentalmente).

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lunedì 4 gennaio 2010 - ore 12:22 PM

Il testimone del testimone

Niente a che vedere con staffette o altro, anche se il ragazzo aveva qualche maratona sotto le 3 ore in archivio. Leggo i nomi sul giornale, senza immaginare. Tra i 4 del soccorso alpino c'era anche Diego, cugino del mio testimone di nozze, nonché suo testimone; un fratello per lui. Per me solo suo cugino, mondo diverso dal mio, ma alcuni piccoli punti di contatto, più negli ultimi anni che da ragazzi. Per me un uomo che aveva ancora delle cose da dire, che forse erano lì in cantiere. Spezzarsi l'osso del collo sotto la neve a 42 anni.
E noi siamo qua, fortunati a correre.
La PRIMA è per lui, il 28, appena vista la foto sul giornale. Che altro posso fare? Scendo a Cafaggio e risalgo per la strada dell'Ospedale, la più km verticale che conosca. Ma salgo con calma, dopo 8 giorni fermo e perché è il mio piccolo corteo. Scendo poi ai vecchi lavatoi della Fonte Botroli per un po' di acqua fresca in faccia, pensando alle montagne. Un passaggio dall'alto del paese e poi giù verso casa. Lascio andare le gambe che ne hanno voglia, pazienza se il giorno dopo faranno male; rientro a 41'.
La SECONDA il 30, da Rimigliano. Siamo nel bosco che costeggia il mare, a camminare con Emilio. Io già vestito per rientrare poi di corsa. Passa qualche podista appesantito dalle feste. Poi ne passa un altro, che per superare il nostro gruppo di primipassi esce dal battuto e passa largo, allungando. Non chiede strada; quando si è signori. E' leggero sulla salita ma non forza; lo vedo solo di spalle, una volta transitato. Non posso fare a meno di gridargli ciao Stefano. Lui risponde al saluto alzando un braccio, senza girarsi. Da quel momento Emilio non vuol più camminare. Vuole correre. E così sarà per i giorni a seguire. Non so cosa pensare ma mette un po' i brividi, e le ali a me per rientrare a casa. Controvento per 44', mentre viene buio, sulla vecchia carrareccia tra il Calidario e Monte Pattoni, altro medio collinare. Il giorno dopo lo vediamo ancora dalla macchina, che corre facile su asfalto, sempre l'aria da ragazzino e la testa altrove, a pensare se rientrare per gli Europei o no, probabilmente.
La TERZA finalmente ripetute a Monte Pitti, il 2 Gennaio. Scendo a Cafaggio scaldandomi 15', poi riprendo le salite già provate a inizio preparazione. I tempi sono meglio, tra 47 e 48 con anche un 46 (l'ultimo tirato in 47); il recupero lo faccio tutto di corsa, scendendo, senza ricordarmi quanto durasse la volta scorsa, e scopro poi che stavolta ho stretto di ben 10", una media di 80.
Cieli belli e ventosi. Adesso un po' di pista e freddo di città.

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lunedì 15 ottobre 2007 - ore 4:04 PM

Me lo apri?

"Me lo apri?" Sento queste parole mentre sto corricchiando indietro verso casa, all'imbrunire, lo scorso Sabato. Alzo gli occhi e vedo una MTB che mi si avvicina, con ai comandi un ragazzino sui 10 anni, del tipo un po' gnappetto. In mano tiene un pacchetto di plastica Dragonball; dentro immagino delle sfere, se ricordo bene che sono sfere quelle che servono ai dragon per fare non so cosa, probabilmente salvare l'umanità. Mi fermo, gli indico sul profilo della plastica il taglietto intorno al quale fare forza per aprire, e così ci prova da solo; il pacchetto si apre, le sfere rotolano per il marciapiede, ma lui le insegue contento, boffonchiando un saluto.
Tutto ciò avviene in pochi secondi, all'improvviso.
Rientro a casa rinsavito da questo incontro felliniano; nella mia sfera 50' di corsa, con 5 giri in progressivo della montagnetta, tra 4 e 3.47; tranquilli, in bella scioltezza.

"Per finire un consiglio a Lei e a tutti quelli che correndo sulle strade d'Italia non alzano lo sguardo dal cronometro perchè presi dall'ansia della prestazione: guardatevi anche attorno e ammirate quanto è bello il nostro Paese"; a volte invece si corre proprio per non guardare...

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venerdì 27 luglio 2007 - ore 12:56 AM

Back to Parco Nord

Finalmente Parco Nord, l'altro Martedì; anche quest'anno mi trasferisco lì, nelle soleggiate serate di Luglio e Agosto. Correndo sul calcestre, nelle parti boscate, profumi e odori di natura reale emergono e rimbalzano dentro i piedi, sospinti dal nuovo paio di NB825, che inauguro oggi. Quelle vecchie le userò per passeggiare, dopo 10 mesi di scorribande.
Corro 45' piacevoli, e poi 8 risalite della gobba dove c'è l'Auditorium; 1.50, di cui 38-40" in salita e il resto di recupero.
C'era aria limpida e calda il giusto, e le gambe si sono librate leggere.

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