21km - la distanza

sabato 28 dicembre 2019 - ore 5:31 PM

Su quell'uncino del Lambro

Succede che dopo Natale c'è un ultimo giorno per correre prima di partire. Chiedo compagnia per il mattino e mi ritrovo Mauro con due soci di allenamento da seguire. Ritrovo in Piazza Leonardo ma poi ci si mette a trotterellare verso il Lambro. Mi accontententerei di mettere minuti, ma il loro piano prevede qualità, ovvero almeno 8x1000; roba che non oso da chissà quanto, ma andar dietro costa poco, provarci.
E invece farli in 4.00 diventa una passeggiata, tanto che un poco alla volta scendiamo tutti e scendo anch'io, praticamente sempre secondo dietro Mauro, 2-5 secondi davanti. Piuttosto facile fino al quinto, grazie anche ai 2' secchi di recupero da fermo; fa freddo ma le gambe girano. Mi aiuta la memoria di ogni singolo metro di quel millino, quello iniziale che va da 0 a 1000, avanti e indietro.
Il sesto è già più in spinta, anche perché continuo a migliorarmi. Il settimo è l'entusiasmo e chiaramente è l'ultimo, come decido a 300m dalla fine, sprintando. In realtà mi spingono a partire anche l'ottavo, ma dopo 250m mollo, perché il femore è un po' al limite. Camminiamo io e un altro che ha mollato, che sereno mi racconta di quando gli han trovato un'arteria chiusa al 99%.
Il rientro corricchiando verso casa è freddo e dolente; c'è soddisfazione ma anche consapevolezza degli strascichi ne l'ingresso negli Anni Venti porterà.

3.55, 3.53, 3.50, 3.50, 3.46, 3.49, 3.44
recupero 2' fermi

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martedì 24 dicembre 2019 - ore 8:45 PM

Test di Natale

Un'oretta buona al pomeriggio della Vigilia, prima di iniziare la Tre Giorni di Cucina, con il sole, un certo caldino e quella certa voglia di correre. Per cui invece di mettere chilometri lenti, la vista del parco risveglia antiche roboanti scie sul giro da 2,5.
E se provassi a farmi un 5000 a tutta stando sotto ai 20...?
Nascondo in un cespuglio la seconda maglia e, in maniche corte, parto. Primo km in 3.51, dannato entusiasmo. Riesco a rimettermi sui giri giusti senza ssaltare e passso al primo giro, metà prova, in 9.52, 8" di vantaggio sulla tabella e non proprio pesante.
Verso i 3,5 arriva un po' di calo mentale, maledetto, vince lui e mi dichiara amore per il traguardo a quattro. Allungo un po' ormai stanco e convinto che un altimo km proprio non ci sia, per ora.
Fanno 15.45 e sono effettivamente vuoto.
Recupero comunque velocemente fiato e maglia e rientro verso casa, non prima di passare a salutare Gabriele al Bar, forse l'ultima occasione, un piacere sincero.
Saltellante anche verso casa, con esibizione in progressione ai musi lunghi di Via Teodosio, via da sempre triste per estrazione sociale.
Ste Epic su asfalto liscio vanno.

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sabato 26 ottobre 2019 - ore 11:51 PM

Tessuto

Trovatomi nel mezzo di una svendita di scarpe e trovando comodo il paio di Nike appena sotto il livello Carbonio, decide di dare una seconda chance circa 15 anni dopo una disastrosa esperienza di Pegasus. E' la Nike Flyknit Technology, un tessuto resistente ma non rigido che avvolge sottilmente la parte superiore del piede; sotto una suola morbida ma abbastanza reattiva.
Le provo al Lambro, sul collinare.
Con la scarsa forma riesco in effetti a correre 3500 sotto i 4.10/km senza eccessivo sforzo.
Poi un giro da 750 a cannone in 2.38, dopo 6'.

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domenica 20 ottobre 2019 - ore 11:46 PM

Là via

Una domenica da pranzo, inseguendo la voglia per le stradine del Lambro.
Duro una ventina di minuti solo, per fortuna che mi invento le scalate dritte alla montagna, circa 32-25" per raggiungere il sentierino sottovetta e poi scendere da gradoni e asfalto.
Ogni turno cuba circa 33+2.15 e ne faccio 6, prima di rientrare a casa gagliardo dopo 60' sulle gambe.
Anche questa la s'è svoltata.

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mercoledì 10 luglio 2019 - ore 9:29 PM

Comfort hill

Finalmente il caldo concede una piccola tregua e riesco a correre al limite dell'ora, ripercorrendo l'amato collinare del Lambro che mai noia mi diede.
Bei 10 giri con questi tempi, che fanno 4.20/km
6.36, 6.36, 6.34, 6.31, 6.18
Tra tutto 54' totali

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sabato 17 novembre 2018 - ore 7:30 PM

Sabato mattina

Corro un'ora esatta, mettendoci i due trasferimenti al Lambro e 32.34 per fare 10 giri della montagna bassa, per cui 7.5km a 4.20 di media.

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venerdì 12 ottobre 2018 - ore 11:37 PM

Domenico

Ore 6.59 sono di fronte al palazzo che ospita un hotel, appena oltre la massicciata della ferrovia di Lambrate.
La sera prima, in verità tutto il giorno, ha piovuto senza grandi pause e mi è saltato il Miglio serale del Corrigiuriati. Poco male perché nel frattempo è capitato di fare un accordo.
Ore 7.00 esce Domenico dall'hotel.
Si va al Lambro, un'oretta anzi 66', io che gli mostro i vari anelli d'allenamento, chiudendo con una passata al giro basso collinare (3.20) e infine una su quello alto; lì mi perde un po' il passo, dove in pianura si è stati sui 4.50/km.
Cosa fa il Panda mi chiede. Ha quasi vinto la paura del mare scuro che non si vede il fondo. Quasi.


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domenica 3 giugno 2018 - ore 4:49 PM

Le stradine giuste

La garetta del Parco con Emergency di zona, striscione con i fili, steso da bucato. Decido all'ultimo e faccio bene, dopo un periodo di stanca. Invece c'è un clima disteso, qualcosa come alle campestri. Tanta gente pochi atleti, nessun esaltato postdjtennista e un percorso che sale in ognuno dei due giri la montagnetta lato basso, teatro di tanti miei riusciti allenamenti.
Dopo 500m siamo in coda al gruppo di testa, o meglio ci van via sono una decina di corridori, divisi tra le due distanze di 5 e 10 km.
Cialfi ce lo lasciamo indietro, io sto poco dietro Brigu e insieme a Maurizio; comincio ad abituarmi al passo e prima della salita sento che mi sto allontanando. Passo al primo giro con una trentina di metri di vantaggio ma altri 5 così non li ho. Decido allora di non rallentare ma di puntare al km 6, che passo in 24.59. Caldo atroce e gambe ormai vuote. Cammino 100m facendomi passare da Maurizio e da altri 2, Grande Blu e Piccolo Giallo. Riprendo che ormai sono andati, quei 2km in cui progressivamente riprendo li pago 9.27, ora però va meglio. Intanto mi raggiunge Padoan ma non mi faccio passare. Il km 9 richiede 4.06, siamo sempre insieme anche con Simone, che passeggia con noi. Sulla salita finale gioco di nervi e vado via, tanto da avvicinare Grande Blu (la foto si riferisce però al primo giro). Sulla discesa lo avvicino e dopo la curva a gomito approfitto dei 50m finali per passarlo (ultimo km in 4.03).
Sono 7° in 42.36 (Maurizio 5°, una ventina di secondi avanti).
Altro che Corrilambro, comunque.

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sabato 19 maggio 2018 - ore 6:15 PM

Poca nostalgia delle acque sporche

Appena sveglio 48' per 10k abbondanti tra casa e il Lambro.
Tutti i bei ricordi ma il fiume puzza sempre, le fogne degli scarichi delle cascine anche peggio, è umido d'inverno e quindi più freddo e umido d'estate e quindi più caldo.
Il tempo di sciaquarmi, fare colazione, riposare un'oretta e poi via in piscina con il nenne.
Nuoto senza esagerare, vista la novità dell'esperimento. Ormai ho perfezionato il giro da 10 vasce così diviso:
4 di rana con respirazione ogni 2
1 dorso ritorno a rana respirazione ogni 1

1 stile ritorno a rana respirazione ogni 1
1 delfino ritorno a rana respirazione ogni 1

Ne faccio 3 recuperando un minutino.

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domenica 24 dicembre 2017 - ore 7:48 PM

Centro di gravità permanente

Tre giorni prima di Natale, quando io pregustavo già il lungone sociale che avevo pensato dalla Sede alla sua casa di Fara, poco dopo la passerella sull'Adda, il ritiro della pensione, 26km di ciclabile per andare a trovarlo circondato dagli affetti e lungo 80 anni, Dedo ha un malore, al tavolo della colazione. L'ultima scossa è fatale.
Io non posso che andare a salutare la sua bella famiglia, uno fra tanti, quindi il giorno dopo indossare le nuove scarpe blu e andare a salutare anche il suo Parco Lambro, ritornando dal quale lo incrociavo sempre all'uscita del sottopasso di Palmanova, circa 2004-2005, lui di ritorno bello caldo, io di andata, buio inverno.
Duro 43 minuti, ma un giro classico veloce da 2.5, promesso sotto ai 10, glielo concludo in 9.50.
Recupero medio e via Accademia a palla, fino a casa.
Le NB Vazee sono un ritorno alle origini e una scelta di basso profilo, under60 euro.

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giovedì 26 ottobre 2017 - ore 10:00 PM

Seratona

Di umore nero, fuori per il lungo, dopo giornata lunga e sgradevolmente imprevista.
Forse bene così, sbattere la testa sui 2460m del Lambro per quasi un'ora e mezza, mentre ormai scendono freddo e bruma, le quattro persone un po' alla volta scompaiono e rimango solo io.
Corro ben 1h24', inclusi 4 giri finiti in 12.06, 12.02, 11.50, 11.32.
Totale fanno oltre 17km a una media che si aggirerà sui 4.50. Le gambe tengono, l'anca destra fino al 16°.
Certo niente a che vedere con i lunghi che correvo prima della Stramilano 2012, basta tenerne conto senza partire da fenomeni a Verona.

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sabato 30 settembre 2017 - ore 6:11 PM

Prima di andare al mercato

Sabato mattina, togliersi subito la voglia (o forse il compito) del fin de semana.
Corro 61', prima svogliato e pesante, poi intrattenuto ma pur sempre pesante con il Presidente, incontrato assieme al gruppone al Lambro.
Ci stacchiamo e facciamo insieme un giro classico in 11.29 e poi un ultimo km in 4.26, persin fotografati dal Lucchi in borghese.
Direi sui 13km.

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mercoledì 5 luglio 2017 - ore 10:02 PM

Io e le 5:30

Come i Marziani fanno da lungo tempo ora si è scatenata la voglia di albore nei raduni teleguidati da bevande scarpe e primalavoristi dello spettacolo tutto.
A me sveglia semplicemente mia figlia, anche se già lo sono stranamente a metà, verso le 5. Rimango lì a sonnecchiare la son quasi sveglio e alle 6 esco dal letto.
Alle 6.30 sono fuori, direzione Lambro, mentre il primo bassissimo e infocato raggio di sole rasenta preciso Via Pacini, come un binario illuminato aggiuntivo della Stazione di Lambrate.
Procedo con calma per 25', sperando di avvistare Anselmo e Maurizio, poi prendo la collina per 8 volte sotto ai 4.30 (6.42, 6.37, 6.36, 6.35 ogni due giri).
Rientro a casa cominciando a patire il caldo e la mancanza di corsa continua verso il minuto 55, ma ormai è fatta, per 65' totali.
Colazione a pane e miele e poi di nuovo per strada, questa volta in bc, per altre 9 ore nel Luogo In Cui Si Decidono I Destini Del Mondo.

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domenica 7 maggio 2017 - ore 6:57 PM

Lambrosiano

Mattinata umida e freddina, dopo la pioggia di sabato pomeriggio.Arrivo con comodo in bc, visto che si parte alle 10.
Una gara che non ho mai amato molto anche se in un paio di occasioni, si parla degli Anni Buoni, me la sono cavata benone.
Pensa che ti trovo Valerka, che non vedevo da 3 anni buoni, bello fitted e pronto alla non competitiva.
Quell'umido, si diceva, che mi ammorba animo e corpo, faccio fatica pure a corrichhiare il riscaldo.
Parto abbaastanza dietro, davanti a me anche i coreografici rappresentanti del Filipino Blood Donors.
Comunque, sarà la discesina o il numero non esagerato di partenti, passo in 4.00 al km 1, tempo rilevato grazie allo Swatch che ho portato da casa in mancanza di crono. Sono subito a disagio, le A2 sembrano chiodate, il fondo bucherellato sembra un trabocchetto di crepacci, l'umidità mi circonda.
Ma resisto, uno alla volta; qualche km lo passo con la lancetta dei secondi sotto al 15, il punto da cui sono partito, altre volte ritorno a leggerla perfettamente orizzontale. Al km 4 mi aggancia Pitt da dietro e lo seguo per circa un km; oltre non riesco, ma mi aiuta comunque a passare alcuni atleti e a non perdere ritmo.
Al km 6 prendo La Greca, come a San Donato; stavolta procediamo insieme a strappi, entrambi cotti.
Sull'ultimo rettilineo lungo ho un sussulto d'orgoglio e provo ad accorciare la pena; qualcosa recupero, qualche posizione, ma dopo l'ultima curva non ne ho per prenderne 2 che sono avanti di una decina di metri. Non ne faccio sinceramente nemmeno una questione di principio; La Greca dietro di 4", il mio tempo è di 28.04, lancetta perfettamente orizzontale e real time che spacca i 4/km.
Nessun posto dove cambiarsi, sudato e con vento freddo, ristoro con beltè freddo, non esattamente quello che si vorrebbe.
Rientro in bc sotto una leggera pioggia, sopravvissuto.

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domenica 12 marzo 2017 - ore 10:03 PM

Interludio

Sveglio dalle 6.30, non riesco a riprendere sonno, discuto con il mio ego di andare a correre, che sarebbe una cosa piuttosto normale, di domenica. Una parte di me sbaverebbe per prendere l'auto e fiondarmi in una qualsiasi montagna dove si possa respirare, ma è complicato.
Uscire a correre invece è una decisione ancora più difficile, ho ancora un po' di tosse e raffreddore e non troppe motivazioni. Alla fine i bambini si svegliano e trovo una cosa più gratificante, accompagnarli nel risveglio. Alle 9 finalmente mi decido a uscire e fare la cosa che in automatico mi riesce meglio (a parte la pizza serale): andare al Lambro, girare la montagnetta per una mezz'oretta e poi rientrare, una cosa che si avvicina all'ora di corsa.
Ne farò 8, di giri, 6km in 25.09 (4.11/km), a un passo che già dopo 2 giri impegna non poco.
Molta testa e poca gamba, così che tornando a casa riprendo la progressione e chiudo sfatto ma veloce.
Clima caldo freddo marzolino con aria che secca il sudore, speriamo bene.


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domenica 5 marzo 2017 - ore 9:59 PM

Go Anita go

Ancora coda dell'influenza e gengiva infiammata sotto al dente, che così finirà che l'antibiotico evitato a fatica per due settimane ora me lo prendo per un altro motivo.
Umore podistico non dei più chiari.
Mi soffio il naso ed esco, sono le 12 e fa caldino anche se tira un vento freddino, lo peggio per rimettersi in sesto. Ma siamo fatti così, almeno io e alcuni altri. Iscrizione Stramilano bucata e un po' schifata. maratona saltata (e il 9 voglio andare il montagna, non al mare, lì si va per le primarie del Partito Di Okan).
Insomma quei fantastici due mesi e una certa sfrontatezza fanno il resto. Reggo 59 minuti di buon passo da casa al Lambro, con 10 giri bassi della montagnetta in 32.59 (media 4.23/km) e rientro a casa altrettanto allegro se non più veloce, quasi 14 km quindi.
E stasera Anita ha corso sulle sue gambe che ormai sono di donna, fuori dalla bagarre e lesta a prendere la corda nei due momenti decisivi.

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mercoledì 8 febbraio 2017 - ore 12:35 PM

I had me a vision there wasn't any television

Martedì mattina ho un appuntamento alle 11 in banca.
Mi trovo qualcosa da fare prima. Palla. Ho fissato in banca proprio a quell'ora perché prima ho da fare.
Parco Lambro. In giro gran vecchietti passeggiatori ma anche corridori, cui rubo parole mozze mentre passo a fianco.
1. Il Moratti l'avevan messo lì perché alla Saras faceva danni.
2. Ueh ciao Caimano! (non a me)
3. Vedi come corrono quelli che corrono (questa per me da ammrevoli jogger che han fatto la guerra, mentre arranco verso l'ora di corsa).
Modalità ripetitiva, il giro da 2460 per 4 volte più zonzo di avvicinamento e di rientro.
Sole in faccia, quasi caldo, come da tempo non.
Arrivo ai primi segni in terra che son già pesante, sicuramente la Domenica non è ancora del tutto digerita (ma si chiama carico e va bene così); la cosa buona è che son convinto di stare sui 5/km e invece sono 4.30. Cerco di regredire un po' alla volta nel corso di questi benedetti 10k segnati, per cui riprendo la via di casa che il crono segna 45.50. Poi come al solito la maledetta testa fa il suo e per la sola allegria di aver fatto anche questa i marciapiedi finali torna una certa verve.
Sono 82' che, considerato il passo medio, dovrebbero aver messo via quasi 18km e un principio di amicizia con le Supernova, tipo volpe e principe che si annusano.

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venerdì 6 gennaio 2017 - ore 2:57 PM

Befani

Il giorno del Campaccio non è giorno di Campaccio, per via del cross che mi aspetta tra due giorni, così ci troviamo in gruppetto a correre qualche pezzo facile di strada.
Corsa lenta anche troppo, al Lambro, distratta solo da qualche giro della montagnetta inclusa scalata finale con foto.
Contandosela su, che non fa nemmeno troppo freddo, butto altri 73'.
Ora si va a Cesano cercando di correre come il Brianzolo 2007, senza strafare e uscendone integri.
Magari brillando l'ultimo chilometro.

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lunedì 26 dicembre 2016 - ore 2:24 PM

666

A Santo Stefano, mattina presto, in giro solo freddo, cani, qualche joggatore e un maratoneta da 2.25 che si alterna con me sulle irte salite della montagnetta. Di mio mi invento un nuovo percorso, da fare senza fretta, che prevede il tornante duro e poi, quasi in cima, la scala in pietra a destra; alla fine di questa un tratto di sentiero in quota, alquanto scenografico per il posto in cui sono, infine una discesa in parte per scaloni in parte per asfalto e prato fino allo skatepart. Lo misuro 666m, tanto per cornificare le feste.
Tempi da 3.15 fino a 3.03, 31.56 per 10 giri.
Tra andata e ritorno, fatto senza fermarmi mai, sono altri 62', chiusi a 4.20, perché nel rientro a casa ho cercato di tenere ancora il passo.
http://www.gmap-pedometer.com/?r=6999749

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lunedì 14 novembre 2016 - ore 11:19 PM

Vado

Al minuto 49.48 sono sotto al portone di casa, in piena forma nonostante sia partito facendo fatica ad alzarmi dal poltrire di fine mattina, quando dopo la colazione domenicale bighelloni e prima di pranzo torneresti a letto.
Va così, che dopo qualche minuto di strada verso il Lambro il corpo si risveglia e decide di combattere il raffreddore che mi perseguita da qualche giorno; porto a fondo il compito di arrivare là, girare 8 volte la montagnetta e rientrare a casa.
I giri vanno benone, chiudo 6km in 24.24 senza forzare troppo, nel senso che altri 4 li avrei fatti senza morire e facendo balenare un possibile 10.000 su strada sotto ai 41.
Per adesso sto sotto ai 50 e finalmente arrivo intorno a quel minutaggio senza la sensazione di trascinarmi.

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