21km - la distanza

sabato 19 maggio 2018 - ore 6:15 PM

Poca nostalgia delle acque sporche

Appena sveglio 48' per 10k abbondanti tra casa e il Lambro.
Tutti i bei ricordi ma il fiume puzza sempre, le fogne degli scarichi delle cascine anche peggio, è umido d'inverno e quindi più freddo e umido d'estate e quindi più caldo.
Il tempo di sciaquarmi, fare colazione, riposare un'oretta e poi via in piscina con il nenne.
Nuoto senza esagerare, vista la novità dell'esperimento. Ormai ho perfezionato il giro da 10 vasce così diviso:
4 di rana con respirazione ogni 2
1 dorso ritorno a rana respirazione ogni 1

1 stile ritorno a rana respirazione ogni 1
1 delfino ritorno a rana respirazione ogni 1

Ne faccio 3 recuperando un minutino.

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domenica 11 marzo 2018 - ore 10:34 PM

Verso Sud

Quando non so dove andare a parare prendo per Via Lomellina; marciapiedi ampio, ombreggiato, lontano dal traffico. Da lì fino a Piazza Cuoco, l'ortomercato e tornare per Piazza Martini.
Sono 56' di corsa lenta, utile a sgomberare la testa, come la mia via corsa a perdifiato per chiudere.

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domenica 4 febbraio 2018 - ore 6:45 PM

Palestro

Un'uscita domenicale fiacca fiacca, tanto per far girare un po' le gambe; il tendine sinistro che fa fastidio da subito.
Mi spingo fino ai Giardini di Palestro per farmi un giro completo intermno, cosa che mi capita assai di rado; poi torno, in 50' scarsi totali.

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domenica 3 settembre 2017 - ore 4:58 PM

Un ultimo 48

Il giorno prima del compleanno è domenica, mi butto fuori dal letto e cerco sollievo ai dolori che il folle giovedì mi ha dato. Doglie, più che dolori, sensazioni di vita, belle.
I primi metri sono un trascinarsi ma ho in testa una lucida tranquillità che mi dice di andare avanti e non aver paura. La faccio lunga, mi spingo fino al lago di Segrate e sbaglio pure un po' strada dentro al parco; 20m di discesa mostrano tutti i solchi scavati nei miei muscoli, fortificati sì da 20 giorni di montagna ma non per questo pronti a un movimento diverso.
Comunque si procede. Al ponte dell'Esselunga di Segrate la tentazione di tirare dritto lungo la statale e farla breve, ma poi prendo i tornando del sovrappasso e mi succhio anche Milano 2. E meno male, perché lo sciabordio secco da muride che mi spaventa mentre corro lungo campi e rogge verso Cascina Biblioteca si rivela essere quello di un maestoso airone, che svolazza in coppia con un anatide bianco.
Arrivo a casa tutto sommato fresco dopo 1.14.30, ricostruendo (in tutti i sensi) di aver corso la prima parte sui 5.10 e la seconda sui 5.00.

http://www.gmap-pedometer.com/?r=7136176

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sabato 10 giugno 2017 - ore 8:30 PM

Rizzoli

Caldino anche se mattino presto.
Mi metto propriamente in strada a vagare, prima verso il Lambro e poi lungo la metro da Cimiano alla Gobba. Da lì prendo Via Rizzoli e finalmente vedo con i miei occhi il ponticello pedonale agricolo; lo salgo ma di là solo terra malconcia che guarda Raffaele San e la Stazione di Servizio.
Rientro a casa proseguendo il verso piazza Udine, prendo un km a 4.44 tanto per avere un riferimento e chiudo che son passati 52' dal via.
D'altro canto i primi anni che correvo l'estate proprio la saltavo e in autunno rinascevo. Prima della pista.

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domenica 5 febbraio 2017 - ore 11:15 PM

Scoppiettante

Sveglia alle 6.30 perché stamattina si svolta. Un bel bicchiere di tisana (aka brodo di tartaruga) e via per Paderno, dove con le Supernova ai piedi comincio a girare tra paese e periferia, fino a che, dopo pochi minuti di corsa, vengo raggiunto da un ragazzo locale con il quale, complice il passo uguale, concordo di unirmi per parte del suo lungo in preparazione di Padova. E' una bella compagnia da 4.40, che passa per la gradevole villa del paese e poi si spinge lungo il Canale Villoresi.
Al minuto 40 lo saluto e torno indietro, non del tutto memore della strada. Un quarto d'ora dopo, quasi perso con principio di rassegnazione ad arrivare a giochi già partiti, incontro fortunatamente una podista che mi instrada, così da rientrare all'auto dopo 61', con buoni 13km in saccoccia.
Giusto il tempo per andare al tendone, asciugarmi, bere un po' di acqua e melassa portata da casa e mettere le chiodate, unirmi ai compagni per il riscaldamento e partire.
Oggi con la scusante del mettere km me la prendo comoda, il percorso ha quella salita verso la Milano-Meda che fatta 2 volte per 3 giri richiede di tenere da conto quel poco di freschezza che rimane. Primo giro comunque passabile, in coda a Tommy, che poi lascio andare per proseguire su un passo da medio. A metà dell'ultimo, appena prima della salita, Maurizio di affianca ma, sia in salita sia in discesa metto qualche metro che poi difendo nei 600m finali, in cui passo anche altri 3 atleti, in verità abbastanza cotti (si parla di girare a 4.25-4.30).
Fanno 27.04 per 6km forse abbondanti, posizione 26/62. Il mio rivale stavolta è già in doccia, al mio arrivo, Tommy appena 20" avanti a me. Dopo 4 prove sono 14° e mi basta chiudere uno dei prossimi due per rimanere nei 20, probabilmente intorno al 16°, tanto per.
Poi si mette a piovere, ma il mio è finito: circa 20km senza che il tendine abbia battuto ciglio.
Dopo aver impastato la pizza mi merito il GGG, in Bicocca con il Nenne, in mezzo al vero cinema di esseri urbani di ogni tipo e taglia di vaso per popcorn.

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venerdì 6 gennaio 2017 - ore 2:57 PM

Befani

Il giorno del Campaccio non è giorno di Campaccio, per via del cross che mi aspetta tra due giorni, così ci troviamo in gruppetto a correre qualche pezzo facile di strada.
Corsa lenta anche troppo, al Lambro, distratta solo da qualche giro della montagnetta inclusa scalata finale con foto.
Contandosela su, che non fa nemmeno troppo freddo, butto altri 73'.
Ora si va a Cesano cercando di correre come il Brianzolo 2007, senza strafare e uscendone integri.
Magari brillando l'ultimo chilometro.

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lunedì 26 ottobre 2015 - ore 11:54 PM

Batticolpo

Una Domenica sera come tante, un pezzetto anche per me. Esco per 40.01 di corsa lenta prima Verso Sud fino al Piranesi e poi rientro tagliando per la Palazzina Liberty e Castel Morrone. Passo tranquillo.

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martedì 30 giugno 2015 - ore 11:30 PM

Tutt'altra cosa

Serate estive lunghe dopo giornate interminabili, sempre qualcosa a venire dopo. Dovrei dormire ma mi rileggo fino a che non crollo le pagine amare, di ieri e di oggi, sulle origini dei conflitti tutti, un'ossessione che viene da lontano, dai miei vent'anni, dalla nonna slovena che poco ha potuto portare per i nipoti nella terra del marito.
E l'ufficio ancora più centrale, stavolta dalla sedia vedo l'orologio di C'era una volta in America ma lo stesso non mi passa e però ci sono i bagni per cambiarsi e c'è caldo ma dopo 10 anni prendo il coraggio di uscire in canotta alle 6 e mezzo di sera e gironzolarmi la città per rientrare a casa.
Sono 50' per Via Dante, un giro completo del Sempione, due passi tra stanchi aperitivi sempre uguali e su per Piazza Aulenti, di nuovo giù per il campo di gramigna fino al Ratanà, dedicato al pretacchione che intravide l'arrivo del nonno di mio figlio. E su risalire per la salita da Via De Castilla, poi il ponte pedonale e giù per le infami scale lungo i fantasmi delle Varesine. Quindi dentro ai Giardini di Palestro, doppio giro sottopasso e salita tra i muri di falso ceppo e finalmente la direttisima Bagni Diana Piazza Piola.
Non facile. Pressione bassa e fastidi a motore sebbene trailer nei limiti del possibile, Aloni di piscio umano e padronale, compitino svolto, 12km e qualche.
Tornare a casa da scuola in Eritrea o Kenya tutt'altra cosa.

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sabato 16 maggio 2015 - ore 6:03 PM

Strascinato

Il giovedì sera, caldo. Aspetterei anche il venerdì ma è l'unica sera buona e poi arriverà presto pioggia.
Faticosi 46 minuti a zonzo per il Sempione, in assoluta empatia con i jogger, tranne un ultimo Giro OL sui 9' e il finale in pista a 1.36 per allungare.

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domenica 10 maggio 2015 - ore 11:52 PM

Primalora

Ovvero 46 minuti di trotto al Giovedì sera tra casa nostra e la Casa del Sole, per sterrato, prato e asfalto.
Solo per mettere qualcosa sotto ai denti.

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lunedì 23 febbraio 2015 - ore 1:21 AM

Back

La cosa più complicata evitare il Cane Topo con cappottino e luce led lampeggiante che si faceva i giri lungo la mia strada. Comunque i gruppi-cani al calare del sole sono secondi solo ai gruppi di bancari in trascinamento parallelo durante la pausa. Una lenta orda insuperabile e presa dal suo ruolo di insieme.
E' dunque sera, finisce il weekend, unito ai 3 giorni di malattia per sinusite flottante fanno 5 giorni chiuso in casa e spesso sofferente, impacciato, sonnolento e di malumore. Quindi si esce e spiacente mio caro ma di riprendere con la ventina di minuti d'approccio non ne ho tempo, stavolta in senso inverso. Per cui si va per l'ora. Tranquilla quanto si vuole ma ora.
Al Lambro, posto senza auto, un po' di puzza di fiume con i fanghi che sono ancora lì sulle strade, che tempo fa uno col cane mi diceva che nel laghetto invaso dalla rotta dell'argine i pesci morti c'erano, in quantità; acqua di falda che si è mischiata a quella corrente e carica di scarichi, per poi di nuovo stagnare nel lago e bruciare ossigeno e organi dei pesci.
Misuro solo i 6 giri da un km dell'otto, un leggerissimo saliscendi continuo, media 4.45. prima un poco più lento, dopo pure, un po' appesantito alle caviglie e al femore negli ultimi 5 dei 62 minuti totali. Diamogli 13 km.

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lunedì 8 dicembre 2014 - ore 8:00 PM

Lento etc

Sabato sera giretto lento, per i viali alberati verso sud, all'ora delle auto sui marciapiedi o in doppia fila per l'aperitivo o il ritiro pizza seratona.
C'è sempre una buona ragione per le 4 frecce che portano in paradiso (sempre ci si ricordi di accenderle): la mattina le consegne che stiamo lavorando; a pranzo (ma anche a cenala pausa da Giannino, verso sera ce lo siamo già detti, dopo le 9 tanto i vecchi son tutti già rinchiusi dentro casa a guardare la televisione.
Mi spingo fino a Piazza Lodi e poi rientro, dopo 60'.
Nei giorni successivi notevoli sfide al badge, completando più volte Piola-Cavour in 7', ma anche un paio di giri in pausa pranzo di una mezz'oretta tirata, per le strade meno trafficate della periferia, cercando di evitare i semafori.
Pagherà.

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lunedì 17 novembre 2014 - ore 11:10 PM

Sulle lame

Questo è il Lambro, km 1.6, occupato dall'acqua che tagliando si è bevuta un grande prato e ora rientra elegantemente nel fiume, saltando l'odiosa cascata il cui fetore collega la mia infanzia a questi 46 anni decadenti, atleticamente parlando. Perché invece la bc e il mio compagno sono fonte di sontuose cavalcate esplorative. E come non farsi mancare l'alluvione. Qui per dire guadiamo e andiamo, coi nostri 16 e 28 inches di diametro.
Poi a sera 41' sulle gambe, il Gran Tour verso Città Studi e Porta Vittoria, anello quasi interamente su viale alberato, a protezione. Circa 8k di lento che van benone.

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domenica 9 novembre 2014 - ore 12:54 PM

Samaritano

Il favoloso centro assistenza Yamaha è in un capannone ai margini di Malpensa, tutti i macchinari spenti, che siamo di Sabato e non si lasciano condizionatori, stampanti e wifi accesi, come nella capitale merdale. I tavoli impolverati ammassati di apparecchi, centraline, circuiti stampati e fili, senza interruzione. Semibuio.
Poi la ricerca di mezz'ora di corsa in campagna. Che non c'è. Ci sono i boschi lasciati all'incuria, il torrentino Arnetta che odora come il Lambro a Milano, le villette con il pezzetto di paradiso privato, i rottami dello sviluppo, le sterrate mangiate dall'asfalto, i viali di gelsi senza più more ne marciapiedi, un'anziana che spinge fiera un trolley dove c'è spazio solo per auto. La saluto. Devo farlo. Mi risponde come se fossimo sulla stessa barca. L'anima di questi posti è bell'andata, da tempo, magari che c'è qualche pista dove rifugiarsi, da tutto ma non dalla nafta che cola dal cielo.
Ci corro disperato 40 minuti, come un topo in fuga (e se ne vedono). Ancora sciàbatto.

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sabato 4 ottobre 2014 - ore 11:25 PM

Giro senza paura

Riscaldamento di una mezz'oretta sui fantasmagorici giochi dell'Idroscalo. Poi si parte, la squadra è confermata. Finezza di mosse nel darsi il cambio, tra uomo e bicicletta (di piccolo di uomo).
Si sarà capito che intendiamo mangiarci il Giro (e magari sotto i 30' - ma questo non glielo dico). I primi passaggi galvanici di 200 in 200 mostrano tempi che il mio fiato conferma: 56" a botta (aiuto).
Poi però il ragazzo entra in fase contemplativa, in zona portuale; e meno male, da tanti punti di vista.
Lo sterrato del rettilineo opposto alle tribune ci rallenta, per il vezzo di stare sul tracciolino nel prato, ma fermarsi mai. Discesa a tutta e dopo poco lo strappo in salita del km5, con un paio di spinte sul culo che non ricordavo dai tempi di Moser. Senza aver mai messo i piedi a terra, ci lanciamo per la planata verso le tribune, chiudendo allegri per stare sotto ai 31, di 5 secondi.
Un'altra decina di minuti a zonzo e anche oggi è andata.
A sera passo il concetto dell'obiettivo -1; siamo già proiettati sul 29.59.

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martedì 1 ottobre 2013 - ore 6:54 PM

Kagapocokifapocomoto

Dodici giorni dopo l'impresa del corrigiuriati, tanto è passato dall'ultima corsa. Di mezzo una sorta di influenza familiare che ha tolto sonno, tempo ed energie.
Meno male che, prima di caderci dentro, almeno ci è scappata una scampagnata di collina che, complici i 10 chili di portantina, ha sollecitato un po' le gambe, che 10 giorni fa stavano anche riprendendo a girare decentemente.
Ma Domenica si gara, 8k nelle viti bresciane, roba di società, per cui tra oggi e venerdì serve almeno far finta di.
Oggi 31' di corsa facile sul prato dell'Arena, ove settimana scorsa s'è levato in volo un dirigibile, sgonfiatosi poi miseramente non oltre Sesto San Giovanni. Forse che quel Giovanni non sia potente al pari del prossimo Santo Giovanni Paolo, si vedrà.
Facile sì, ma l'ultimo giro, portatomi in pista, dice che stavo girando a 4.30, la prendo bene.
L'infaticabile ciurma, nel frattempo, armata di brugole e istruzioni, impegna 6 braccia per dannarsi a montare delle porte da calcio a 7.
Finisce Settembre: 3 compleanni,1 anniversario, 1 matrimonio e 6 uscite di corsa.

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lunedì 9 settembre 2013 - ore 4:54 PM

Playground

Nel girovagare della pausa, quando non corro, trovo spesso cose di Frettolandia i cui abitanti difficilmente colgono. Anche da parte mia ci vuole impegno.
Dietro la Mediateca di Santa Sofia, nello spazio che la divide dal Fatebenefratelli, lavori per garage sotterranei, da anni. Si va a vedere. C'è un coso di cemento con scalini, a nascondere la parte dietro: e dietro compare altrimenti invisibile un playground con campo da basket e da calcetto, ma soprattutto una pista da 60m a 4 corsie. Certo sembra essere di cemento verniciato, e frenare al fondo è impossibile, senza schiantarsi sul muro.
Ma solo se la si pensa dal nostro punto di vista, emergono i vizi. Invece vorrei fosse stata pensata per garette tra ragazzini annoiati dai lunghi pomeriggi, sfide per eleggere il più veloce della via o del palazzo. Roba un po' da periferia in realtà, me la vedo meno bene in Via Moscova, ma magari Milano vista dal cielo fosse costellate di tali pistine. Magari in materiale un filo più morbido eh. Per adesso il cancello è chiuso, stan finendo alcuni lavori.

Sabato lentissimo al passo con criotorrenteterapia alle gambe nella sempre incantata Val Vertova.
Ieri sera 53' di lento, al buio, perché prima s'è girato il quartiere per scoprire che la bc senza pedali ora è un treno lanciato e Flora loves altalena. Lampeggia ma non piove, passo sui 4.50, nessuna fatica ma anche la sensazione di stare andando ben più forte, che vuol dire non averne. Per ora.

http://www.gmap-pedometer.com/?r=6076668

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giovedì 1 agosto 2013 - ore 4:08 PM

La diaria #dieci

Un'ora verso il Lambro, poi in fondo fino alla Moschea di Via Padova e rientrando lungo la linea di superificie della verde, praticamente tutta Via Palmanova di corsa, che lunga è lunga.
Fa un caldo mortale. Asfalto, sempre asfalto, la terra sepolta da questa colata nera, residuo del petrolio, da qualche parte bisogna pur metterlo.

Per ossidazione all'aria e prolungata esposizione agli agenti atmosferici (sbalzi termici, ecc.) il bitume subisce un invecchiamento con decadimento delle sue proprietà. Questo processo consiste essenzialmente in una ossidazione dei componenti oleosi e delle resine asfaltiche; si ha così un aumento del tenore di asfalteni ed il bitume indurisce, perdendo elasticità.

L'agonia condotto al passo di 5/km ma anche più termina dopo 60'.
Gambe più affaticate che il giorno prima.
La buona notizia è l'abbattimento (spero definitivo) del dannato benzinaio di Via Rombon, piantato davanti alla villa settecentesca, in barba a qualsiasi sovraintendimento.

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lunedì 10 giugno 2013 - ore 11:16 PM

Settimana calda

Due giorni di passeggiate familiari a passo museale, quello che gonfia le gambe e procura rifugio nei vini che mi vengono offerti dagli amici osservatori di Pavia; grande soddisfazione però rientrare a Milano nel ciclone lungo il Naviglio Pavese e pensare che io c'ero, 7 anni fa.
Per cui oggi faticaccia correre 37' sul prato dell'Arena sotto il sole mentre il solstizio si avvicina, a passolento, saltellando di tanto in tanto qua e là tra le righe.
Domani se riesce qualche 300, giovedì il Palio dell'Ortica e sabato il 1500 dei CDS, senza impegno, senza medaglia.

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