21km - la distanza

martedì 24 dicembre 2019 - ore 8:45 PM

Test di Natale

Un'oretta buona al pomeriggio della Vigilia, prima di iniziare la Tre Giorni di Cucina, con il sole, un certo caldino e quella certa voglia di correre. Per cui invece di mettere chilometri lenti, la vista del parco risveglia antiche roboanti scie sul giro da 2,5.
E se provassi a farmi un 5000 a tutta stando sotto ai 20...?
Nascondo in un cespuglio la seconda maglia e, in maniche corte, parto. Primo km in 3.51, dannato entusiasmo. Riesco a rimettermi sui giri giusti senza ssaltare e passso al primo giro, metà prova, in 9.52, 8" di vantaggio sulla tabella e non proprio pesante.
Verso i 3,5 arriva un po' di calo mentale, maledetto, vince lui e mi dichiara amore per il traguardo a quattro. Allungo un po' ormai stanco e convinto che un altimo km proprio non ci sia, per ora.
Fanno 15.45 e sono effettivamente vuoto.
Recupero comunque velocemente fiato e maglia e rientro verso casa, non prima di passare a salutare Gabriele al Bar, forse l'ultima occasione, un piacere sincero.
Saltellante anche verso casa, con esibizione in progressione ai musi lunghi di Via Teodosio, via da sempre triste per estrazione sociale.
Ste Epic su asfalto liscio vanno.

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martedì 8 dicembre 2015 - ore 12:13 AM

Reggipoggio

Il giorno prima del Pranzo Sociale, investitura ufficiale del nuovo Consiglio in cui entro come penultimo degli Eletti, esco per un'oretta di lento, ma la gamba scappa via senza avvisare.
Entro baldo al Lambro, prendo il collinare basso e dopo un giro vedo che i 750 son passati poco sopra i 3'. Allora seguito per vedere se ne ho per 6km, la distanza del cross.
Come abitudine prendo i tempi ogni due giri, 1500m. Alla fine del terzo sono a 18.06. Senza sapere da dove ho pescato tengo il penultimo 750 e tiro l'ultimo a 2.50.
6.01, 6.02, 6.02, 5.53 - totale 23.59, che non si vedeva da mesi.
Sulle gambe per 50'.

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giovedì 16 aprile 2015 - ore 4:23 PM

Quasi

Fa proprio caldo, la scusa per partire di botto appena uscito dalla panca, con le mie due scarpe gialle quasi uguali.
Solo 4km sul giro di prato quasi da falciare, ma tiratelli, per smadonnare il lavoro.
E' proprio stagione, che all'ultimo km parte l'idrante dei Guardiani e chiudo i 3 giri finali bagnato e con passaggi in risaia.
Gambe buone, fiato che fatica a rientrare.

4.08, 3.59, 4.00, 3.55

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venerdì 6 dicembre 2013 - ore 2:41 PM

Bronco Bill

Che se avessi bucato anche oggi probabilmente fino a Lunedì non se ne sarebbe parlato di calzare le scarpe che piacciono a noi. Per cui nonostante il pochissimo tempo, il fondo di bronchite e altre magagne, mi prendo dopo 5 giorni 20' sulla pista, in una gloriosa giornata di sole. E vento. Quel vento che a girare la trottola da soli complica la vita (e questo passi) ma soprattutto marcesce nel rientro al lavoro, tra vento sudore e odore di mare morto dal boccaporto da cui segretamente esco dal campo ormai da un mese buono.
E che sia chiaro che l'intenzione era di corricchiare per riprendere gradatamente, ma mosso dalla disperazione e forse dalla fantasticherie che produce la lettura de Le avventure di Runnerblade nel paese dei Renzulli, è andata così, scaldato giusto i 200m che portano alla partenza del 5000:
4.01, 3.57, 3.59, 3.58, 3.55 - totale 19.52
Ora tossisco.

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venerdì 22 novembre 2013 - ore 10:26 PM

Mai uei

Sarebbe da catalogare come giornata di ufficio, 8 ore seduto a cosare.
Ma il resto del tempo è stato un'altra musica, celestiale.
Una buona mezz'ora in giro, carico come un asino sotto  fitta pioggia, fradicio e felice, per via del freddo finalmente arrivato, che ci si poteva alzare sui pedali e spingere il carretto, a velocità ridicole, ma lavorando di gambe senza sudare.
Poi due ore per asciugare la camicia indosso, al banco da lavoro.
Poi di nuovo via in bc e dentro l'arena, 7 minuti di riscaldamento e poi, a seguire gli otto di settimana scorsa, 6 un filo più tirati.
3.57, 3.58, 4.00, 3.58, 3.56, 3.52, totale 23.44
Brutta bestia la testa, che il fiato mancava alla fine del quinto ma alla fine del sesto il traguardo vicino mi restituisce respirazione di norma.
In pista anche il ragazzo che settimana scorsa corrreva forte in prima contromano; oggi giriamo nella stessa direzione, lui ben più veloce ma su ripetute, con chiodate senza chiodi. Piuttosto anomalo il ragazzo, se capita potrei anche tirarlo dentro allenamenti insieme.
Poi di corsa in ufficio, per la doccia e per la scorciatoia che salta i Guardiani.
E stasera altri 20' a spingere per rientrare a casa, fagioli a mollo dal mattino, vino rosso e pasta.

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mercoledì 10 luglio 2013 - ore 12:23 PM

Primier8

Guarda che questa è una camminata di alta montagna.
...
Eh sì non è come portar fuori il cane.
Ci troviamo su un ventoso colle arrotondato a 2500m, avendo potuto provare l'ovovia e la funivia con biglietti omaggio presidenziali, nella Disneyland russa di Alta Montagna, di passaggio a salutare il barista tornato alle origini. Meno male che poi si ritorna oltrerolle (rollover), nella valle rimasta fuori dai giochi.
Una settimana senza star mai fermi, ma correre non se ne parla, fino al Giovedì, una vera e propria fuga serale.
Parto secco, 8 di sera, giù per la ciclabile più veloce del fiume, fino al ponte di Mezzano e poi indietro, tirando per desiderio di faticare e respirare la bella valle nello stato mentale che preferiamo.
28.40.00, 13.55 a scendere senza drammi e 14.45 a salire, 100m circa di dislivello.
Papà la prossima volta so cosa ordinare: polenta e funghi.

http://www.gmap-pedometer.com/?r=5996070

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venerdì 22 febbraio 2013 - ore 5:21 PM

Il Passatore

Non la metto quasi mai, la maglia della Maratona di Venezia, l'unica.
Prima di uscire di casa smette di nevicare, si può andare in bc, portarsi dietro la roba.
Il mio compagno di allenamenti degli ultimi 12 mesi cambia città; ci siamo aiutati, ne abbiam tirato fuori qualcosa di buono, Padova è un posto dove non andrei mai a vivere ma per correre offre molto, ho dato appuntamento a Domenico alla partenza di Stra per il 2018.
Nevica ancora, all'una, ma oggi si corre, con quella maglia, il Passatore è sceso dai monti per accompagnare Simone, con lo schioppo e un fiasco di rosso, bisogna correrci su, a fianco, anche solo una mezz'oretta, non in pista però, fuori.
Mi scaldo qualche minuto tra i Baracconi del Sempione, innevati e tristemente fermi, poi parto per due giri OL veloci. La neve cala, dopo qualche minuto, il calcestre è pieno di pozzanghere ma spingo, dopo 1k sono già sopra soglia, come desidero, risucchio aria gelida ad ogni respiro. Lappo il primo giro ma non guardo, mi sembra di spingere forte. Ultimo scarto intorno alle giostre e arrivo, tutto infangato come dopo un cross.
Pensavo più forte Simo, ma ho dato tutto, oggi.
8.03, 7.58.

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lunedì 5 novembre 2012 - ore 5:27 PM

Sarei

Chiunque non si è mosso ed è restato dov'era rinchiuso s'è perso il cielo e la luce di oggi tra le mani.
Sei giorni che non corro perché senza scuola il paese non cresce e senza scuola ci sono i figli a casa e allora aspettate qualche anno che vi sistemo io (non alloro, avvoi) ma per ora si fanno cose più social come portare il Nenne in trattoria nell'Appennino autunnale e per le salite e discese del Parco Lago Nord di Paderno, terreno peraltro ideale per qualunque tipo di allenamento (abitassi lì vicino sarei un fortissimo crosser).
In sostanza oggi è giorno da tirar fuori quel che si ha per recuperare il terreno perduto e quindi, in solitudine, corro 6400m di pura passione, curva in pista e parte rettilinea sul cordolo a prato sconnesso; ogni cento metri saltar fuori e dentro dalla pista, senza mai inciampare, senza farsi prendere dal vento.
Primo 2000 in 8.06; secondo 2000 in 8.04, terzo in 7.59, senza mai guardare. Giro finale non preventivato (stavolta allungo invece di tagliare) in 1.23. Certo che correre su prato è proprio un altro lavoro.

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giovedì 27 settembre 2012 - ore 4:20 PM

In parallelo

Il Corrigiuriati, mi vuole al Corrigiuriati il panda; allora convoco anche Domenico, c'è il 5000, ma alla fine non se ne fa nulla e l'unico a correre, altrove, sono io. Ugualmente 5000, all'Arena, in solitudine e con un sole fin troppo caldo, vento insistente. Torso nudo (per i miei lettori fetish). Il crono mutilato del cinturino lo appoggio sulla corda della pista, ai 200m (la partenza), illudendomi di riuscire a leggerlo a ogni passaggio. L'idea è di correre sotto ai 20 di un pochino, non credo tanto, magari un minuto, ma non sto proprio bene oggi, come se covassi qualcosa. Comunque sia vado, corro, mi impegno, conto e riconto quanti cazzo di giri manchino, imploro i viventi di aiutarmi e al km 4.4 pesco al volo il crono per accompagnarlo al traguardo, in leggera progressione. Faccio 19.28, pulsazioni a 128 1' dopo l'arrivo. Una faticaccia ma sono molto orgoglioso di non aver mollato, che ne avrei avuto tutti i motivi.
Sabato mattina Flora torna a casa, stavolta fuori dalla pancia, allo scoccare dei 1900 grammi. Il passaggio a M45 sarà segnato da altre faccende, punto dritto al primo anno da M50, al 2018. Frattanto ho tutto il tempo di verificare se quel fanfarone del suo prozio ha veramente vinto i campionati juniores degli 80h nel '64, come sostiene, o se si trattava dei Campionati Salesiani e dintorni; nel primo caso potrei avere una reginetta dell'atletica per le mani, a partire dai lunghi piedi.

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venerdì 15 aprile 2011 - ore 3:33 PM

Una faticaccia

Arena popolata di fantasmi che le provano tutte per riuscire a cambiarsi/correre/lavarsi in queste giornate di spogliatoio chiuso, con sole e vento freddino piuttosto insidioso.
Mi scaldo sul prato e poi esco e parto deciso disegnando un giro in cui scelgo le svolte a sensazione. Primo in 5.13 ma nel secondo cambio leggermente allungando, poi nel terzo e nel quarto commetto sempre piccoli errori di percorso o trovo il camion della spazzatura ; insomma il tempo vale quel che vale, ma chiudo bene anche se con le gambe pesanti sin dal secondo giro.
Tempi sui 5.30 per 1440m, quindi circa 3.47; 22 a battiti alti, sui 180 all'arrivo.
A occhio sul 5000 prenderei legnate, in questo momento.
E' stato comunque un allenamento utile per provare le sensazioni del corto veloce, che mancavano da un po'.

http://www.gmap-pedometer.com/?r=4432034

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sabato 26 febbraio 2011 - ore 10:41 PM

La febbre del sabato sera

Prima uscita dopo il lieve infortunio di Domenica scorsa.
Riscaldamento su terra in Piazza Leonardo e poi in progressione arrivo al Circuito Città Studi a mercato appena terminato. Corro 4 giri belli allegri, l'ultimo in 5.34; in pratica fanno circa 5500m sui 4/km di media. Non era preventivato ma è a partire da quel ritmo che il mio corpo si scarica e si ricarica, inutile raccontarsi balle. Termino il 4° giro ancora voglioso. C'è un ragazzo in bc che di buon passo è una trentina di metri avanti. Senza fermarmi proseguo nel deserto della sera e decido di correre fino a che non riuscirò a superarlo, tenendomi anch'io sulla carreggiata. Nel primo minuto mantengo le distanze; mi ci vogliono circa 2' per passarlo, poi proseguo fino alla strisce pedonali più vicine, circa 700m aggiunti così.
Altri 5' di defaticamento e sono a casa dopo 46' di corsa veloce ma senza strappi. Soprattutto senza segnali sconfortanti dalla testa del femore.

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domenica 12 dicembre 2010 - ore 4:37 PM

Paolo ero io...

Freddo forte ma sole, oggi. La mattina quelli sani tutti a Zelo, io convalescente in ripresa cerco come un gatto le ore più calde e alle 2, dopo aver cucinato, vado al Lambro, prima di pranzare. Il tempo di arrivare e corro il mio primo percorso ondulato della stagione, scegliendo il giro basso della Montagna, quello da 750, per evitare la discesa ripida del giro da km. Ecco io però pensavo fosse da 700, mentre ero lì, per cui capisco ora che la fatica che ho fatto negli ultimi 2 degli 8 giri, corsi peraltro su prato dissestato nella parte dalla discesa agli skate, era dovuta anche al fatto che stavo correndo a 3.51, invece che a 4 e qualche, insomma 6km collinari in 23.11. Altri 10' per tornare a casa, senza defatoicare troppo, perché il freddo era notevole e allora ho pure chiuso il rettilineo della mia via in volata lunga, 50' sulle gambe con il nuovo paio nero di Brooks Launch, riconfermate e piuttosto economiche (69 €).
Paolo ero proprio io. Ti ho visto bello leggero comunque. Speravo ripassassi da lì ma probabilmente eri a zonzo. Qualche volta di Domenica magari facciamo un'uscita insieme eh, se non troppo lunga...

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