21km - la distanza

sabato 22 settembre 2018 - ore 11:35 PM

Gessate


Stufo di ronzare di corsa per Milano la domenica.
Mattina dedicata a un giro di 25km con il Nenne per Chiaravalle, la bella stradetta di Vaiano Valley (bella fino a che non incroci le auto o qualche Ras) e rientro da Fondazione Prada e Palazzina Liberty.
A sera indosso una delle nuove canotte bianche del Deca, leggerissima come la desideravo, calzoncini della Ars et Labor e con i miei 2 euro e trenta giusti entro alla metro di Piola, compero il biglietto e prendo per Gessate.
Scendo al capolinea, piscio la stazione e accendo Strava. Tutta sta strada con il telefono in mano chissà, ma ormai mi sono affezionato a questo compagno di corsa.
Quattrocento metri e sono sul Naviglio; fa caldo ma non come le sere precedenti e ormai il sole è basso, chissà se arriverò a casa prima del buio.
Corro tranquillo, respiro regolare, mi accompagnano le Aero rosse che inaugurai proprio lungo questa strada, circa 20 mesi fa, per un andata e ritorno da Cernusco di 21km.
Ho dimenticato il cronometro, per cui son solo le campane dei paesi che lambisco a segnalarmi ogni tanto qualche riferimento temporale.
Ogni tanto qualche bici mi supera, talvolta sono io a farlo, ma la velocità è quella che dev'essere, qualcosa oltre i 12/h.
Da Cernusco in poi, metà strada circa, sento odore di vicinanza, anche se manca ancora una decina di km.
Sottopasso della tangenziale con le ultime luci e poi via verso Crescenzago, il Pont Neuf e a Cascina Martesana lascio il Naviglio.
Ora sono un po' più pesante ma la soddisfazione di farla tutta precede la voglia di fermarmi.
Da Casoretto è una passeggiata, che si conclude sotto casa dopo 1.46.40.
Il telefono non ci ha capito molto, ha zigzagato fingendo di farsi 28km che in realtà il pedometer mi restituisce a 22, 4.51 di media.
Facciamo che ora la smetto di portarmelo, il telefono.

Etichette: ,

domenica 18 dicembre 2016 - ore 6:15 PM

Si aprono scenari

Sbuco sulla strada natale e allungo la falcata, che è ancora sorprendentemente leggera, fino a casa, km 23.600.

La premessa una domanda, di Massimo, su chi si trovi in Martesana quella domenica. Rispondono in diversi, decido di allegarmi. So bene che non torneranno di sicuro indietro prima di averne fatti 9 o 10, per cui si arriva subito intorno a 20 più quelli per raggiungere il luogo dell'appuntamento, il Ponte dei Fornaroli.
Mi sveglio volenteroso e senza indugio monto le Aero nuove, sono rosse come il fuoco aveva sentenziato Flora. Due tazze di tisana e via, pur con una cena leggera di basmati e lenticchie e qualche savoiardo alle spalle. Arrivo all'appuntamento passando dall'anfiteatro; son tutti già lì e non mi fanno nemmeno fermare.
Entriamo nella nebbia, procediamo contromano in quel fiume grigio sospeso che accompagna lo scorrere del naviglio. Qualcuno propone di deviare per il Lambro ma no, dico io, a girare in tondo ci passerebbe presto la voglia.
Così arriviamo a Vimodrone e poi a Cernusco, con io che appena possibile cerco prato o terra battuta, lungo la strisce a parco che costeggiano l'alzaia. Alla chiesetta facciamo boa, su per il ponte pedonale di ferro, km 12 in 60 spaccati. Transitati per le curve dei giardini riprendiamo il Naviglio e ci riprendiamo pure Maran ed Emilio che erano rimasti indietro.
Il rientro verso Milano procede senza cedimenti, anzi da Vimodrone in poi aumentiamo il passo senza accorgercene, scendendo spesso sui 4.30. Un allungo di Maran appena dopo il ponte sul Lambro sfilaccia il gruppo; io lascio fare e arrivati in Via Padova decido di proseguire, accompagnato da Maran, per la ciclabile di Via Palmanova, la via più breve e con il fondo migliore per tornare a casa.
Media del ritorno 4.40. Nessuna crisi di gambe o fame, con il freddo a non presentare, per stavolta, il conto dei liquidi.

Pomeriggio per nulla a riposo, un leggero fastidio in zona bandeletta che però, la mattina dopo, al test della discesa delle scale, supero bene.

http://www.gmap-pedometer.com/?r=6997635 

Foto da Flickr

Etichette: , , ,

domenica 18 settembre 2016 - ore 11:23 PM

So long

Sveglia e via, si corre con il fresco e il sole.
Gambe poco vogliose; va bene così, imparare a mettersi il cuore in pace e andare, non sempre si può scegliere quando farlo.
E' un giro che avevo provato in bc con il nenne; tenngo bene fino al km 12, seppure con passo poco fluido e lento, poi le giunture comincino a scricchiolare ma l'arrivo si avvicina e corro fino all'ultimo metro, anche allungando nei 500m che precedono casa.
Sostanzialmente 16km in 1.16, 4.45 di media, in leggera progressione.
http://www.gmap-pedometer.com/?r=6956421

Etichette: , ,

sabato 27 agosto 2016 - ore 3:30 PM

Torno a casa

Per questo tipo di prodezza servono:
- calzoncini con taschina per chiavi di casa e 2 euro
- canotta e scarpe, calze e mutande
- una vecchia copia di Internazionale da abbandonare poi alla stazione di arrivo
- aver bevuto un paio di bicchieri d'acqua al risveglio
- l'orario dei treni per Gessate (non ce l'avevo ma essendocene spesso uno ogni 30' male non fa)
- occhiali da sole (facoltativi, ma credo di avere un po' di congiuntivite e quindi non me ne separo, ultimamente)

Stamattina faceva anche fresco, almeno fino a quando il trenino verde della metropolitana mi ha scaricato a Cassina De' Pecchi (15 km circa da casa, distanza massima sostenibile), ma dopo un paio di km il sole s'è fatto forza e ho cominciato a dover cercare ombra. L'ho presa un po' lunga, cercando le parti sterrate, per il solito schifo dell'asfalto; quindi tutti i giardini di Cernusco sulla sponda destra e così via.
Quello che doveva essere Lungo è stato quasi subito un Sofferto, per cui, come sempre, ho cercato almento un passo e una falcata più consoni alla mia indole, con il conseguente e noto problema che misurando un paio di km andavo già a 4.14, dopo una ventina di minuti.
Il sole si rafforzava e ho iniziato a darmi i soliti obiettiviminkia (40', 10km, cartello Milano), insomma il contrario dei miei antagonisti nonmollaremai.
Comunque, a fatica, mi son trascinato fin oltre la tangenziale e il Fu Campo Rom, per chiudere esattamente dove il naviglio incontra le auto di Via Padova.
Cosa che fa circa 9730 metri in 43.23, 4.27/km di media generale (ma pedometer mi ha inculato qualcosa, mi sa).
Lunga se è lunga tornare a casa a piedi da lì; però con il clima giusto che asciuga la canotta, un po' di tempo da perdere, la fontanella di Cimiano dove ragazzi filippini provavano deliziosi balletti, è stata una passeggiata rinfrancante di altri 40 minuti.

Etichette: , ,

lunedì 18 maggio 2015 - ore 6:18 PM

La mia fetta di torta

Domenica mattina, alzata presta. Lambro non se ne parla, non voglio correre per marciapiedi verso un fiume maleodorante, Parco Nord troppo lontano, rientrerei tardi, Idroscalo staran già brasando. Ah vero, la Martesana.
Alle 8 e qualche lascio l'auto a Vimodrone alle Case Bianche e raggiungo la vernice zero.
Velleità di 8k a 4/km. Gambe non troppo convinte.
Dopo 500m in 2.02 vaneggio già di smettere di correre. In quel senso. Rimando la decisione alla riga dei 2000, certe cose vanno fatte almeno con un po' di stile. Finale un po' in crescendo e 7.46.
Tornare devo tornare. ne faccio un altro.
Parto dopo 2' e ci metto passione, per 7.36.
No non smetto. Ma devo assecondare le voglie e prendermi una pausa.
Di cinque minuti.
Poi 5x400 recupero 80".
81, 80, 80, 78 (grosso debito con il ciclista che mi supera a poco dalla fine e mi dice sorridendo facevo fatica a starti dietro), 79.
Poi incontro il Bassa e si chiacchiera dopo molti anni, mentre faccio un po' con lui e un po' da solo altri 4km di defaticamento.
Così che l'ultima fetta della mia torta di mele e castagne la gusto proprio, insieme a 6 occhi che sorridono.
Pomeriggio a cogliere fragole nei campi intorno alla cascina dell'Albero degli Zoccoli con l'orchestrina country.
Solo Flora capisce il senso del panino con la porchetta e la birra mentre scende il sole, ma in fondo la vita è trovarsi di volta in volta il compagno o la compagna giusta per fare le cose sentite.

Etichette: , ,

sabato 20 luglio 2013 - ore 1:40 AM

La diaria #quattro

E così esco di casa con i miei quattro euro in monete.
Compero il biglietto Piola-Gorgonzola, 2 euro e 30.
Mi rimangono 1 euro e 70, che infilo nella taschina dei calzoncini insieme alle chiavi.
In 20 minuti sono a destinazione e si parte.
Primo km durissimo, gambe che non si alzano: sonno, umidità, anomalo carico settimanale (ma questo me lo sto cercando).
Poi arrivati alla Martesana bella gonfia sale il buonumore e comunque non ce n'è, sono a quasi 20km da casa e prima o poi devo tornarci, sulle mie gambe.
Giro sui 2.17 ogni tacca di 500m, ma tempo qualche km sono sotto a 2.13. E' un passo facile ma faticoso per le condizioni di partenza, i piedi atterrano piatti e non spingono, si lavora solo di gambe.
La stanchezza arriva verso Vimodrone, a 56 minuti. Però vado avanti, ora sui 4.32/km, posti di vecchia memoria, il sottopasso della tangenziale, il fronte nomadi con l'asfalto ora nuovo. Voglio arrivare almeno al ponte di ferro, a 70'. Ci arrivo sui 73, avanzo ancora. Mi sorpassa un gruppetto di ragazzi napoletani corpulenti su bmx, parlata meravigliosa: mi attacco e mi faccio tirare per gli ultimi 300m, ben sotto i 4/km, chiudendo a 74, 4.32/km di media per 16.3km.
Ho sete, i piedi non sono più abituati a tutto questo asfalto, per di più obliquo nella direzione che affatica la gamba destra, quella un po' sghemba. Basta camminare una ventina di minuti, facciamo 25', poi sarò a casa.
Credo di aver rischiato la cotta, solo una crepe per pranzo.
A un km da casa la gelateria. Basteranno 1.70? C'è il cono un gusto a 1.50. Anche questa si sfanga. Fiordilatte con amarene.

http://www.gmap-pedometer.com/?r=6010993

Etichette: ,

lunedì 12 marzo 2012 - ore 9:22 PM

Brodo

Domenica mattina, la Martesana per il lungo medio di 15k. Bioritmi a zero, settimana di carico ancora in circolo ma soprattutto vorrei essere altrove. Siamo in area compitino (e qui vien fuori la dissonanza per la distanza e per la bella campagna milanese. Comunque sia i miei ci sono, verrò registrati visivamente da almeno 6 compagni di società, a ondate, veri frequentatori della domenica mattina in Martesana.
Dopo 15' di riscaldamento, inefficace, si parte, con le scarpe vecchie, che quelle nuove prima bisogna imparare a conoscersi. Seguo il canale per 2k e mezzo, prendo il tempo girandomi a piroetta e riparto, vediam per quante volte. Sciabatto da subito, primi 500 a 2.12 che mi sembra di essere a tutta. Però ho la testa per andare avanti, il tempo, mi dico, è relativo, facciamone almeno 10 e il brodo sarà comunque decente. La boa dice 10.52, ritorno seguendo lo scorrere dell'acqua un po' più sciolto, 10.20. La terza è faticosa, la credo in calando ma prendo volentieri il 10.13; chiusura spingendo nel finale, 8.03 al 2000 con voglia di stare sotto alla doppia cifra, 300 finale in 63 e 9.53 totale.
10.52, 10.20, 10.13, 9.53 (41.20)
Le nuove sono NB, come volevo, A2 un po' pesanti (298g) ma altro non si trova, non dev'essere il momento migliore per la fabbrica bostoniana. Per ora ci cammino ma domani o dopo proverò a correrci.
Da qui alla Stramilano pochissimo tempo per correre, ma il più credo sia fatto.

Etichette: ,

domenica 13 dicembre 2009 - ore 3:52 PM

Rimedi

La congiuntivite di Emilio ieri sera è un po' peggiorata, così si decide di sostituire In gir a la cava con In giro alla zona ecopass e dopo colazione puntare dritti all'Oftalmico. Niente di preoccupante però dopo 5 giorni di digiuno è saltata anche la gara, mentre le molle si stavano caricando per benino, almeno mentalmente. Così, rientrati a casa, prima una santa spesa alla Coop ma poi destinazione Martesana, fuori mura, negli spazi aperti tra Vimodrone e Cernusco. Un freddo cane, e vento da est. Lì i km sono segnati, e vorrei giocarmi la simulazione del 10k mancato, 5 ad andare e 5 a tornare. Poi appena partito, dopo 15' di riscaldamento, opto per modificare le 2 vasche in 4, da 2500 l'una. Infine, al primo giro di boa, cambierà ancora tutto.
Insomma parto controvento, con l'intenzione di prendere qualche passaggio ma guardare mai il crono. Ancora una volta voglio correre a sensazione, per quel sapore inusuale e perché ai cross non ci saranno tempi da prendere, ma solo capacità di imboccare il ritmo giusto, non troppo forte, non troppo piano. Respiro con cura, e alla boa dei 2.5k un rapido ragionamento mi fa preferire una chiusura forte di un 5000, anche perché in realtà il 10k non c'entra troppo con i 6-7k dei cross che mi aspettano. Il vento a favore si sente, e senza impiccarmi aumento gradatamente il passo, con i segni ogni 100m che passano veloci. Chiudo senza sprintare abbastanza provato, ma non certo a terra. Ecco cosa leggo sul crono: prima metà in 9.25, seconda in 8.56, con 1000 di chiusura in 3.29. Considerato tutto porto a casa e incornicio questo 18.21.65; Domenica ci sarà ancor più da soffrire, ma il gusto oggi non era male.
Andando in ospedale ho messo la cassetta, per il signorino dai gusti difficili, e lui canticchiava e faceva andare la testa. Queste sono soddisfazioni.

Etichette: , ,

mercoledì 29 aprile 2009 - ore 3:19 PM

Riaperto il Giuriati

La pista è ridipinta. Tutto qua. E' molle quanto prima, irregolare quanto prima, come prima hanno minacciato di sequestrarmi la tessera CUS perché non ho la foto OBBLIGATORIA. Come prima ho corso dei 400, 9 per la precisione; dovevano essere 10 con recupero 60, erano drammaticamente scesi a 8 dopo il 5°, per l'atroce umidità; sono infine dignitosamente diventati 9.
74,78,76,76,76,75,76,77,76,75.
Nel frattempo qualche giorno di pioggia ha ingrossato i fiumi e di conseguenza i canali di sfogo, come la Martesana, che a Cernusco ha invaso la trincea della metropolitana, che evidentemente qualche problema di scolo lo teneva; meno male che hanno il secchio.

Etichette: , ,

mercoledì 22 aprile 2009 - ore 11:10 AM

Ancora sul 3000

Stamattina ho provato un new deal della corsa, uscendo alle 6.30 dopo il risveglio di Emilio; 48' totali con corsetta e poi 4 volte questo circuito (770m in 3.20) che ho diviso in 4 tratti alternando sprint (delle 6 del mattino, si fa per darsi un tono...) e recupero. Facciamo che sarà meglio cercare un po' di tempo per correre alla sera eh.

http://www.gmap-pedometer.com/?r=2751915

Ed ecco gli homemade video del Panda, e le considerazioni di Albanesi sui 3000.


Il mio sorpasso ai 2000.

L'arrivo con volata poco convinta.

Etichette: , , , ,

martedì 7 aprile 2009 - ore 11:57 PM

Un po' di prato

Il Giuriati è chiuso fino al 24 Aprile per imprecisati lavori su pista e prato da Rugby; tenuto conto che hanno appena messo le pezze dubito che stiano cambiando il tartan. Ripiego quindi sul prato dietro all'anfitetro della Martesana, per sciogliere le gambe che in realtà i 20km caldi di Domenica hanno lasciato ben peggio di quanto provassi Lunedì mattina. Giro per 30' sul prato che, tagliato di fresco, spande nell'aria profumo di erba bagnata e rende lisci e felici i tanti giocatori di cricket presenti. A casa un po' di stretching e domani andrà meglio.
Domenica 19 un bel 3000 sulla pista di Novara, tutto a inseguire li giovanotti da 8-9', mentre il Panda affronterà un pezzo di giro; dove altri cercano la gara facile, con pochi avversari, noi ce ne andremo a imparare.

Etichette: ,

venerdì 3 aprile 2009 - ore 11:42 PM

Hang the deejay

Oh finalmente dopo 96 ore son tornato fuori a correre, per saggiare la gamba ma soprattutto il caldo che si protarrà almeno fino a Domenica, che Domenica alla fine si scende in strada. Un giretto sulla Martesana e poi una puntata al Lambro, per 2 giri della Montagnetta a 4.15 e rientro a casa, dopo 44'. Fred Vargas la sto leggendo da qualche mese nei viaggi in metro, che alla Sormani c'è l'intera collezione; proprio non mi piace lo stile di scrittura, ma le storie sono quasi favolose, e lei sarebbe null'altro che una provetta sceneggiatrice, se comandassi io; Adamsberg stralunato e sempre stanco lo sento vicino al mio stato psicofisico degli ultimi mesi. Se non le dispiace, e visto che ho firmato tutto, vado a camminare. Sono stanco.
Insomma Domenica io e Turbone saremo abusivamente in coda alla Stramilano, ultimi tra gli ultimi, in zona Compa, pronti a partire per un lunghetto magari in progressione, sicuramente in progressione. All'Arena ci vado in bc, con un minimo cambio imboscato sul portabagagli, in un bel sacchetto del supermercato, e con indosso una canotta possibilmente nuova fiammante. Ne ho ben 2 di iscrizioni alla Stramilano con gara vista in tv, per cui farei a meno della facile morale; tanto poi in corsa non prendo niente, e al 21 me ne esco di scena, senza chippare.

Etichette: ,

lunedì 19 gennaio 2009 - ore 11:01 AM

Se una Domenica

Se una Domenica (o anche un Sabato), vi trovate nella condizione simile alla mia di ieri (visita a Ikea), potete reagire in diversi modi: maledirvi per aver proposto voi stessi la cosa...ubriacarvi la sera prima che tanto poi Domenica niente corsa...piantare il muso e tirare giù i santi...oppure...
Oppure vestirvi primo strato da corsa e secondo civile, recarvi con il sorriso in quell'angolo di Brianza Svedese, girare tra gli scaffali preparando i piedi con gentili movimenti priocettivi e al momento dell'uscita (mi raccomando senza acquisti per evitare la cosa peggiore - la coda alle casse), noncuranti dell'eventuale pioggia, liberarvi dello strato civile con fare da supereroe e partire salutando con la mano per rientrare a casa lungo il percorso che la mappa da satellite vi ha suggerito.
Ecco; poco meno di 13 km mi hanno riportato sotto la doccia; km che intendevano essere di passaggiata ma, vista la fretta di tornare per pranzo, viste le condizioni climatiche di misto pioggia nebbia e freddo (io che giro in guantini di seta), arrivati alla Martesana ho progressivamente accelerato per non finire congelato, con le gambe bagnate che mantenevano fredda la muscolatura. Gli ultimi km dal campo nomadi a casa non li avevo mai finiti così forte, riservandoli solitamente al defaticamento, ma non vedevo l'ora di rientrare. Ci ho messo 55' per fare 12,53k; pensavo di aver corso molto più veloce, ma forse la prima parte lenta ha condizionato la media.

I vigili di Milano (sentivo per radio) lamentano di non voler più fare servizio in strada di vigilanza agli incroci, perché l'inquinamento da veicoli a motore è troppo elevato e loro ci rimettono in salute.
Tutta la mia solidarietà, ma invece di farsi traino di una protesta contro le condizioni in cui viviamo, si lamentano per la loro pellaccia, e magari a quella dei loro figli che girano la città con i polmoni belli aperti non ci pensano...

http://www.gmap-pedometer.com/?r=2500649

Etichette: ,

martedì 23 dicembre 2008 - ore 12:18 PM

Prati e mele

La neve, durata pochissimo, ha restituito i prati; la scorsa Domenica, all'ora di pranzo, dopo aver diviso una succosa mela con Emilio, ho divisi anche i prati, con la partita accessisima Marocco A contro Marocco B e con un interessante match di cricket credo indiano, forse cingalese. Io giravo per il mio solito anello di circa 400 metri, e ci sono stato su 20' buoni, in progressione, chiudendo gli ultimi giri sui 4/km.
Questi 37' finali saranno credo gli ultimi prima di Natale, ma dal 27 spero di divertirmi sulle dune toscane, a perfezionare la preparazione per i cross 2009.
Registro una notevole brillantezza sui pedali, negli ultimi giorni, a futura memoria.

Etichette: ,

mercoledì 10 dicembre 2008 - ore 10:59 AM

Prima della neve

Davano neve, ieri, in serata; ma tardava a scendere. Una piccola fuga allora all'anfitetro, un totale di 50' divisi tra corsetta iniziale, 10 giri in progressivo da 1.48 a 1.35 e 6x100 finali su asfalto, in buona spinta. Correre al quasi buio su prato in pendenza non è esattamente quanto si consiglia in giro, ma mantiene il suo fascino.
Il giro è più o meno di 400m, ma assai più avventuroso dell'anello in tartan.
E stanotte è scesa, finalmente, anche se già scioglie.
http://www.gmap-pedometer.com/?r=2433645

Etichette: ,

sabato 25 ottobre 2008 - ore 3:54 PM

Rifinitura prima di Montestella

Ieri sera ho corso 25 minuti sui prati intorno all'Anfitetro, meravigliosamente senza sentire dolore; a casa ho dedicato il tempo necessario allo stretching e poi questa mattina mi sono risvegliato nuovo, senza null'altro che un leggero fastidio; mi alzavo dalla sedia senza alcuna fatica e meno male perché dopo colazione di corsa sono salito in bc e via verso Viale Tunisia a fare la visita medica per il 2009. Temevo lo step del cardiogramma sotto sforzo ma anche lì è andata bene; arruolato anche stavolta, e premiato con un paio nuovo di asics giallo polenta, prese usando finalmente il buono vinto a Cameri. Per strada ho anche incontrato Christian, che domani dovrò portare all'arrivo in meno di 40'; in settimana ha ripreso 2 dei 10 chili che aveva perso. E così sia. Per simpatia (di entrambi) mi son fermato prima di casa dall'Alfredo e ho ordinato la sua bella Coppa invecchiata in Santuario sconsacrato.

Etichette: ,

lunedì 22 settembre 2008 - ore 11:15 AM

Dedicato ai capillari

Sabato sera ore 19.40 mi tocca un bel lunghetto, commisurato alle mie recenti scelte: 15 km scarsi, andare a Cernusco e tornare, scegliendo appunto un avantendrè per essere obbligato a correrli tutti. Sì, perché non sto nella pelle all'idea di correre a 4.50; cambio pelle alla sola idea.
L'andata è drammatica: l'impatto sull'asfalto, le dita abituate a spingere ma che a quel passo rimangono rigide al fondo del piede, i fumi e le diossine dei focolari Rom al suono de La Bamba; il ritorno va già un po' meglio, perché almeno c'è la soddisfazione di avercela quasi fatta e un po' di calore in più nella fibre lente.
Alle ville della Martesana mi metto a correre sul piccolo marciapiede che separa la ciclabile dalla strada; è largo 50 cm ed è in cemento mezzo scrostato, ma tanto basta a risvegliare i riflessi plantari e a restituire nostalgia dello sterrato, inviando endorfine gourmet al cervello.
Doccia e stretching; ultima nota positiva che ieri il mal di gambe non ha bussato alla mia porta.

Etichette:

venerdì 6 giugno 2008 - ore 10:22 AM

Umido Giugno

Caldo di tropico, negli ultimi giorni, e indaffaranti affari da sbrigare; per cui poca corsa e di soppiatto.
Lunedì 2 Giugno Festa della Repubblica pressione bassa ma volontà ferrea mi portano a Parco Nord per 65' di pascolo, inclusi 8x500 in 1.46-1.50, recupero 90", sul calcestre dritto; gambe mollissime da subito, e quindi impegno mentale altissimo, peggio che nella peggiore delle gare.
Ieri una sgambata di 30' sulla Martesana, con il mio avatar Valerio, e poi 8 allunghi da 100m alla fine, decisamente rinfrancanti, sui 18".
Ancora un paio di allenamenti seri prima dei Provinciali del Giuriati, dove spero di scendere sotto ai 18' nei 5000.
Lo scivolo che permetterà finalmente l'accesso alla ciclabile da Via Ponte Nuovo è quasi pronto.

Etichette: , ,

martedì 4 dicembre 2007 - ore 11:02 AM

Si fa quel che si può

Sartorio o retto del femore, vai a capire quale tu sia, ma mi fai malino, accidenti.
Sarà per la pedata tirata alla bc del vecchiazzo panzone, prepotente da Vallassina che voleva infilare la bc alla Milano City Marathon, dopo che mi aveva mandato a cagare; sarà per le troppe salite che faccio ultimamente, come ieri sera sui prati dell'anfitetro.
Ora me ne sto a riposo magari anche fino a Domenica, per il primo cross di Bereguardo.
Niente chiodi ieri sera, troppo complicato; 35'.
E come corre bene questa donna.

Etichette: , ,

domenica 16 settembre 2007 - ore 3:16 PM

Santo Gorgonzola

Ho fatto il duathlon.
O meglio, ho capito che mazzata sia; parto in bicicletta da casa per fare circa 16 km fino a Gorgonzola, dove c'è gara. Arrivo tranquillo, a 20' dall'inizio, ma nonostante abbia pedalato senza fretta, appena comincio a corricchiare sento le gambe di legno mista pietra...
Meno male che è una corsetta poco frequentata e non rischio figuracce.
Si parte: cerco di non forzare ma le cosce sono pesantissime; niente segnali ai km, e quindi nessun punto di riferimento. Bel passaggio in centro e poi dentro Cascina Antonietta, dove mi permetto di salutare anche qualche anziano che aspetta il nostro passaggio. Davanti a me non più di 10-15 atleti, mah...
All'ultimo km, segnalato, lungo la Martesana, prendo finalmente un riferimento; riesco a 100 metri dalla fine ad agguantare l'atleta che mi precede e chiudo in 21.41 i 5.75 km della gara. Dovrei essere circa 12°, ho viaggiato a 3.44 con l'ultimo in 3.31; roba da non credere.
Pane e Gorgonzola al ristoro (purtroppo senza vino) per rinfrancarsi e rientrare lungo il Naviglio per altri 16 km.
A casa distrutto, con raffreddore umido; ma stamattina mi risveglio una rosa, a parte il mal di schiena, categoria A1.

Etichette: ,