In tarda mattinata mollo l'idea di andare alla Buca di Paderno, troppa auto e complicazioni, troppo per un posto bello dove correre ma in cui probabilmente si accumula il peggio inquinamento del circondario.
Me ne esco quindi gambe in spalla, trotterellando un poco indurito fino alla Corelli e al Forlanini,; circa 25' ci vogliono.
Lì mi son studiato anticipatamente un anello da 800m, in verità 770 ma con gli ultimi 30 da ripetere fino al successivo incrocio di stradine; impossibile sbagliare. E' in sostanza la circolare attorno a una bassa collina boscosa. Include 3 cambi di direzione secchi, da gestire bene senza fare quello che finirò a fare io, ovvero affrontarli stretti e sentire poi quel fastidio alla testa del femore destro. A metà percorso circa c'è pure un passaggio stretto tra due muretti, anti motorino, da infilare con cautela per non distruggersi un ginocchio oppure da saltare (lo lascio per tempi più certi). Conclude il quadro una gloriosa fontanella, raro lusso.
Vorrei correrne 6-8 a 2.55, ovvero sui 3.40, il tempo miraggio del 3000 sociale di sabato prossimo.
Il primo, di test, lo chiudo in 2.53, ma dopo 400m ho già il fiato corto; la cosa buona è che sembro reggere bene questo stato di disagio, per cui ne corro altri 4, anche un poco più forte, con recuperi di 90", nemmeno eccessivi.
2.55, 2.50, 2.49, 2.49, 2.47
Poi c'è da tornare a casa; lo faccio dopo 4' passati camminando e rinfrescandomi alla fontanella.
I primi minuti di corsa, su prato, sono un po' affaticati; passo dal Bosco dei Faggi per una memoria e poi esco dalla Via Taverna. Un poco alla volta recupero leggerezza e passo dignitoso, tanto che il tratto Ortica e Lambrate vecchia vanno via facili. Ho corso 81'.
Riscaldamento brevissimo di 8' per unirmi al Prez che sta correndo un'infinità di km a diversi ritmi; il suo 3000 a 4.30 mi sembra un buon viatico. Ci impieghiamo 13.19; corriamo poi 600m al trotto in 3.20 e partiamo per il suo mille finale, che gli tiro io in 3.51. Da lì aggancio il mio, ovvero qualche 800. Ne duro solo 3, con Ale che mi accompagna; l'ultimo sono veramente in affanno. 2.59, 2.56, 2.54, recupero 2' da fermo.
Passati 10' recupero e corsetta mi sposto sui 200, qualcosa di più divertente.
Ne corriamo 4
36.0, 35.1, 35.4, 35.9
Poi ancora un po' di lento, per arrivare a 70' totali.
In attesa di poter affrontare mentalmente le ripetute sugli 800 tirate, con recuperi da fermo, dirotto su quelle più mansuete.
Riescono così, un tranquillo mantenimento di sotto-condizione.
6x800 recupero 200 corsa lenta 1.03
3.09, 3.08, 3.08, 3.06, 3.05, 3.07
Il furto, la concessione, lo strappo, chiamiamolo come si vuole, quella mezz'ora abbondante tra il lavoro e la cura dei figli, la cena da preparare. Mai fino a oggi disegnata meglio.
Mi cambio al volo a casa e gli 800m che mi separano dal Giuriati sono il riscaldamento, visto che passa il treno di Mauro e compagni, già al 4° 800 finito. Corro il recupero di 200 e si parte. Cerco di stare dietro Mauro ma il gruppone è saldatissimo e non ammette infiltrati; mi faccio rispettosamente sfilare e chiudo senza forzare. Succede che il mio recupero, sui 5/km, sia troppo per loro, così a partire dal 2° 800 tiro io con qualche secondo di vantaggio. Insomma me li faccio da solo, in verità con il fuoco dentro, le ultime settimane mi stanno rimettendo in forma.
Il quarto è l'ultimo in cui compare Mauro, che mi affianca e conclude il suo ottavo.
Ultimi due da solo, facile, non c'è proprio tempo per farne di più. Ritiro la tessera e dopo 7' sono al portone di casa, ecco cosa si può fare in 37'.
Da casa al Giuriati.
Entro in pista e trovo Maurizio, Tommi, Emilio e Antonella che tornano al via per gli ultimi 500.
Son partito da 9' che già gli sto dietro.
1.53, 1.50, 1.47, recupero 1.50 per camminare 100m
Loro hanno finito ma c'è Paolo che sta correndo un 3000; così dopo 39" mi accodo a lui e faccio il suo ultimo 800, in 2.55.
Dopo 5' mi sposto sulle tribune e faccio una decina di minuti di gradini, prima singoli poi due a due; niente di strappante ma comunque un po' di forza.
Scendo, giro 2 volta la pista in ottava e poi rientro a casa, sempre di corsa, 43' totali sulle gambe
Sul Giuriati il sole è sceso ma quel che ne rimane è velato di umidità estiva, proprio ieri che pensavo che la risalita dei paralleli ci sta rendendo le giornate calde più secche e meno padane; invece no, almeno per stavolta prevale la tropicalia.
Nonostante mi scaldi con accuratezza oltre 25', incluse andature, stretching leggero e allunghi, parto per il primo 800 già sgonfio. Poi ci metto il mio, per cui l'idea di correrli in 3.00 naufraga subito nel primo da 2.56 e nel secondo da 2.54, con 2' di pausa sudata da fermo.
Il terzo è già sofferenza, lo taglio al 400, in 1.25, e con quello proseguo. Quattro totali son quelli che riesco a chiudere, con le pulsazioni che faticano a tornare a 120 dopo i 90" di pausa. Non è cosa.
Ho rivissuto in alcuni momenti gli spasmi dell'Ora in pista e questo mi ha aiutato a capire quanto il mio corpo sia la mia più grande guida nello sport. Sa spronarmi quando serve, domarmi e accasciarmi quando è il caso di tornare a casa e farsi una birra o un bicchiere di vino.
Serata ancora fredda e non troppa voglia, ma ho le Aero per dare una rispolverata a ritmi più allegri.
Mi scaldo una decina di minuti in ottava poi tiro Baruff per due volte l'800 da 1.52 con recupero di 400 lento, quel che vorrei fare anch'io. Da solo parte a cannone senza guardare il tempo e mi piace assai cercare di dargli qualche aiuto a organizzarsi il prossimo periodo di allenamenti; intravedo gioie.
Poi li provo io, sti 800. Al suo ritmo mi sentivo frenatissimo e questo mi ha ringalluzzito pensando che 42km a 1.52 al 400 fan già un bel tempo, però i miei veloci son stati sorprendentemente faticosi, in 3.12 recupero 2.00. Ne faccio solo 3, ma è soprattutto l'aria gelata nei polmoni che mi blocca, Domenica si va all'ICMESA.
Corro altri 2 giri lenti per arrivare all'ora e poi, sussulto, chiuso con un 400 da 1.28.
Doccia e phon; dai che ancora un paio d'anni e poi ci porto il mio, di Emilio.
Dopo giorni di pioggia stasera è caldo il giusto, da correre in canotta sotto un cielo grigio chiaro sulla pista annaffiata fino a poche ore prima.
Mi scaldo un quarto d'ora e poi cerco di sbloccare le ginocchia con qualche risalita delle tribune, con calma.
Parto per un numero imprecisato di 800, mi fermerò a 4 per insorgente smolla delle gambe, ottimista quanto basta per passare a distanze più brevi.
4x800 recupero 90"
3.06, 3.03, 3.02, 3.03
dopo 3'
6x200 recupero 60"
39.0, 36.7, 37.7, 36.2, 37.0, 36.7
Sarebbe la rifinitura senza un Corpo Allenamenti che richieda rifinitura, prima di andare all'Ora di Maggio.
Quest'anno si parte cauti a 4.20, come se fosse poi una passeggiata, visto che è il passo tenuto per 11k alla PolimiRun.
Insomma 1.44 a giro, da non crederci di non poterlo tenere tranquillamente, ma la condizione quella è.
A meno di.
Togliersi la voglia di correre a più di 15/h. Quindi vietato superare il chilometro, per ora.
Mi scaldo una decina di minuti e parto per gli 800.
Ogni tanto incrocio Mauro con il suo gruppo e ne approfitto, stanno facendo un medio a quel passo.
3.08, 3.10, 3.08 recupero 2'
Passano due minuti e di fare altre volte due giri a fila non se ne parla; riconversione in 400, cercando di aumentare qualcosa.
Primo a 1.27, recupero 1.30
e parto per il secondo; dopo poco due lunghe gambe mi affiancano. Mi lascio passare appena e sul rettilineo finale un cm alla volta mi rimetto davanti, alla fine di qualche metro; 1.26.
Federica si presenta quando la ringrazio per il passaggio. Io ne faccio altri due.
La prossima volta.
Poche ore dopo il 3000 in cui Panda e Luciano si ripresentano insieme a un via dopo anni, riesco anch'io a raggiungere la pista, per il secondo allenamento di ripresa.
Ambiziosissimo abbandono già la corsa lenta, cosa ci vogliamo fare.
Le dedico comunque il primo quarto d'ora in ottava corsia con qualche andatura all'ultimo giro, poi faccio finta ancora una volta di fare training, in verità con parsimonia e senza andar mai fuori giri.
Non una cosa facile facile, 800 con recupero 400 senza fermarsi.
Dopo un giro della seconda prova scopro di avere un passo ben più modesto dell'incoraggiante primo tiro, per cui recupero qualcosa correndo il giro finale sull'1.32, cosa che si ripete anche alla terza e quarta. In quest'ultima dopo 200m passa il gruppetto di Peppe, più veloce ma nemmeno tanto, per cui mi accodo, cosa saran mai 600m tirati. Tengo bene e ai 100 finali allungo io, che loro devono proseguire.
Il ragazzo si tessera assoluto per me, a breve, che male non sarebbe. Già a correre quando arrivo io, esco dallo spogliatoio con la latta di chinotto che è ancora lì a girare.
Con Peppe al Giuriati a cercare un compromesso sulle distanze, tra le mie brevi e le sue lunghe.
Alla fine si decide per tre 1000 che io copro per 800m, più un mazzo di 200. In quella arriva Massimo, che però è di corto veloce.
Insomma questi allenamenti collettivi lasciano molto spazio all'iniziativa individuale, ma va benissimo così, anche avere gente intorno che ti vede sprona a non mollare, per orgoglio.
Gli 800 passano veloci e indolori, a un passo più veloce di quello previsto che era piuttosto trattenuto, per lasciare gambe intatte al via dei 200.
2.54, 2.56, 2.50, con recupero di 2.30 passeggiando sul posto; Peppe che prosegue per i 1000 lo fa sempre transitando 1-2 secondi dietro me.
Dopo 5 minuti si parte per il breve.
Peppe davanti, io sempre un secondino dietro, Massimo che si unisce per gli ultimi 3 invece ha il passo del mezzofondista giovanile e si vede, in confronto noi arranchiamo.
38.3, 34.4, 34.9, 34.9, 34.2, 34.5, recupero 1.10.
Al secondo appuntamento con i ragazzi raddoppiamo, siamo in quattro, che comincia a essere qualcosa.
Giovanni (classe '76) si sta scaldando da tempo e al via ci prende subito 10m; io e Peppe (classe '85) stiamo vicini e Ale (classe '77) ci segue poco dietro. Anche stavolta trovo energie inaspettate per stare insieme ai giovanotti, almeno per 4 turni. Visto che loro vogliono fare ben 8 400 senza staccare tra le due serie (cosa abbastanza inusuale, per poter cambiare passo sui 400, tanto valeva fare solo 800)
Cerco qualità e non volume, riposo durante i loro primi 3 400 e così lascio passare 7'.
Si vede subito l'effetto: corro 4x400 in buona spinta, nettamente davanti a tutti; sull'ultimo sono un po' cotto e Giovanni non ci sta; riesce a prendere la testa per la prima volta ai 200, ma sul rettilineo lo infilo e tengo.
So' soddisfazioni.
Non ci sarà il phon ma c'è un gran chinotto che cade dalla macchinetta con soli 70 cent.
We go out in stormy weather
We rarely practice discern
Prato restaurato, anello restituito.
Giornata da favola, ventosa, limpida, nessun gas riesce a inquinarla.
Ma. Sposti la borsa, altrimenti si bagna. Ma non si possono regolare senza che allaghino la pista? A luglio fa anche piacere ma non adesso... Eh ma è venuto Il Tecnico che ha detto di aprire subito le girandole che il brato sta bruciando.
Le cazzo di girandole son poste anche a bordo pista, transennato per non rovinare il prato che quindi io non posso entrare ma lo spruzzo può uscire.
Comunque qua bisogna tornare a ragionare a 3.20 al km.
Per ora gli 800, 3, da chiudere a 2.40.
Piccolo riscaldamento e si parte, da solo, come sempre, vento a folate.
2.40.8 recupero 5' da fermo
2.42.2 recupero 5' da fermo Triplistu per l'ennesima volta (regolarmente, ogni anno), mi chiede perché non faccio le gare master e se sono tesserato. E ancora una volta a lamichetta risponde ah.
Poi parto per il terzo e succede una cosa rara, dopo 250m la scarpa è slacciata, con la spalla che mi ritrovo.
Chiudo il giro con il terrore di inciampare, cercando di evitare l'idrante controvento che spompazza a caso.
1.22.6
Ora finalmente un po' di rabbia agonistica: riallaccio e dopo 90" riparto per un ultimo 400.
1.13.0 e le gambe che ora sono calde, ora che mi fanno smettere.
Gli ultimi avanzi del fresco di un paio di giorni prima portano caldo accettabile e cielo sgombro. Cosa ci faccio qui. Sti pensieri. Ciao Nicola. E meno male che c'è Alessio. Con lui e il trainer chiudo la serata che sembrava essere andata in vacca: le loro ultime 6 diagonali su prato, divertenti e veloci, scappo pure via sull'ultima millantando i benefici della pluripaternità.
Prima era stata appunto la vacca, a consumare tutte ma proprio tutte le energie:
800 2.43, recupero 2' fermo
800 2.45, recupero 2' fermo
400 1.14
Alla fine però sto di un bene, con l'ultimo sole che accende la lucina nella finestra della Torre di Guardia.
Faccio veloce che c'ho su la focaccia con le cipolle.
Helter skelter, ancora una volta.
Piaggione mi lamentavo di assenza di compagni di corsa, per affrontare con più serenità prove che richiederebbero obiettivi stagionali che non posso avere.
All'Arena lì in zona griglia, dove si lasciano le borse per non prendere acqua in caso di pioggia, una sagoma nota, ma giro intorno per vederlo in faccia e averne certezza. Ciao Alessio! Ciao Nicola!
Cosa fai cosa non fai e veniamo all'accordo.
Lui corre 6x1000, io parto da 2 800 e poi si vedrà. Li corri sui 3.20 Alessio? Ultimamente sulla Martesana li corro un pochino sotto, vedo che ci riesco, ho corso in 3.07. Sei sicuro? Recupero? 2.30
Partiamo insieme, dopo 100m è già avanti un botto.
Tornando a me segno 2.38.
Aspetto 3' e riparto, con ancora indosso qualche segno, ma mi sorprende il 2.37, benissimo.
Dopo 4' scarsi, anticipo il 400 per agganciarmi all'accelerato per Biella che sta transitando; al gancio nessuna fatica, dannato Domenico, lo passo pure nel 100 finale e segno 1.16; riposo 2' e infilo un bell' 1.15.
Rimangono 2x200, sempre con recuperi di 2': 34.2 e 34.7, meno pesante che sull'800, devo essermi scaldato.
Nel frattempo, passato qualche minuto, indossata la tuta, siamo arrivati al 6° 1000 di Alessio; quando gli manca un giro, son fermo da 7', vedendolo un po' in difficoltà e sentendomi bene, mi sfilo velocemente la giacca e lo aspetto al 300 finale per tirarlo. Parto avanti qualche metro immaginando mi venga a prendere, ma è più stanco di me, chiudo allegro, incitandolo in corsa, in 55.9.
La serie paura di Alessio.
3.07, 3.07, 3.09, 3.09, 3.10, 3.13, recuperi 2.30
Poco dopo però si riferisce a me come atleta d'interesse nazionale, a differenza di lui. Inimitabile.
Oggi 5x800 recupero 400 al passo, voglia di correre ma sempre più sofferto avere i minuti contati e non potersela sciallare un po'. Alla terza tratta in bc di caldo, sudore e aria fredda il raffreddore scappa fuori, a partire da un innocuo starnuto sotto la doccia.
Comunque sia
2.52 un giro tornalvia 1.57
2.55 un giro tornalvia 1.57
2.55 un giro tornalvia 1.56
2.53 un giro tornalvia 2.01
2.51
Ultimo recupero un po' altino per via che ero concentrato a decidere se correre il quinto o meno... Tirati giù una ventina di secondi totali, senza accorgermene.
Dura allenarsi da soli.
Faccio gli 800 uguale a 3 mesi fa, che ero in miglior forma (=correvo più spesso) 2.54 un giro tornalvia 1.54
3.00 un giro tornalvia 1.56
2.59 un giro tornalvia 2.01
2.58 un giro tornalvia 2.00
2.55
Non esagero, ma solo per non saltare, tutto sommato son recuperi più veloci che un po' bilanciano, la somma è solo 4-5 secondi più lenta.
Quasi primavera, bella giornata di sole, brezza apprezzabile, pubblico assente tranne i liceali, tra cui la pluridoppiata che all'uscita dichiara minimo due panini.
Arrivare a 6x800 in 2.50 recupero 2.00. Poi tre panini.
Fuori piove, almeno nevicasse...
Domani troveremo credo poca neve, che scioglieremo e confonderemo nel fango al nostro passaggio, mentre anche nel cielo si scioglierà gradualmente in pioggia.
Meno male che tornerò a casa con una bottiglia che da mesi manco di ritirare dal mio Agente in Franciacorta, cui dovrei riuscire spero a consegnare una bottiglia di Fiuggi svuotata del suo contenuto e ricolmata di olio del vicino di Sciòn Connery.
Giovedì con Domenico abbiamo rifinito quel che siam stati in grado di fare, qualche 800, abbastanza tragici.
Partito a 2.58, recupero un giro correndo 1.55 ma la prova dopo è già in riserva, a 2.57. Allora passo al recupero di 2' da fermo, e chiudo in 2.54 e 2.53. Basta, che altrimenti è solo fatica che si accumula.
Domani sarà dura.
[14.34.25] nicolap: CE L'AVETE LA TESSERA?
[14.39.13] panda: ah ah
[14.54.41] nicolap: ieri
[14.54.53] nicolap: alla fine ho fatto gli 800 con lucky
[14.54.58] nicolap: una miseria
[14.55.00] nicolap: 4x800
[14.55.11] nicolap: ero ancora fiacchino
[14.55.28] nicolap: 3.01, 2.54, 2.53, 2.52 (io)
[14.55.39] nicolap: recupero 2' da fermo
[14.55.52] nicolap: poi per dignità dopo 4' mi son fatto un 200
[15.08.34] panda: in?
[15.08.35] panda: ...
[15.08.42] panda: 32...?
[15.24.39] nicolap: ah il 200 32.9
[15.24.50] nicolap: ma la cosa bella è che mentre mi avviavo alla partenza
[15.24.54] nicolap: arriva il Guardiano
[15.24.59] nicolap: [14.34] nicolap:
<<< CE L'AVETE LA TESSERA?
[16.52.50] panda: sto lavorando fino a notte fonda
[16.52.53] panda: ma no
[16.52.57] nicolap: comunque sia
[16.53.17] nicolap: il Guardiano ha fatto muso duro con un po' di gente che era lì e che non si vede spesso
[16.53.24] nicolap: invece al piede
[16.53.31] nicolap: finito il 200 gli ho chiesto
[16.53.32] panda: che gli porta le femmine
[16.53.35] nicolap: al piede ha detto
[16.53.38] nicolap: VOI VI CONOSCO
[16.53.41] nicolap: SO CHE CE L'AVETE
[16.53.52] panda: sicuramente direbbe anche a me la stessa cosa
[16.53.59] panda: :D
[16.54.06] nicolap: io speravo finalmente confermasse che sto status di DIRIGENTE esenta
[16.54.09] nicolap: e invece no
[16.54.17] nicolap: rimarremo in eterno nel dubbio
Sul rettilineo, ma con un cielo come oggi, freddo e vento si fanno da parte, il sonno pure, si recupera il torpore del weekend casalingo e via, la fatica peggiore essere soli.
2.50.0 un giro tornalvia 2.07
2.52.8 un giro tornalvia 2.05
2.54.0 un giro tornalvia 2.01
2.52.9 un giro tornalvia 2.02
2.50.2
Prima volta che faccio gli 800 così, con recupero attivo, 5-6" più lento di quando recupero da fermo, non perdo tanto.
Non è vero che vado meno dall'anno scorso, vado uguale. Vado sempre uguale.
We don’t want our runners like weight lifters, we don't like our runners like gymnasts; we want them like ballet dancers.
(Arthur Lydiard).
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Writing about my running experience, mainly
in Milano, Italy. To know more or join my training (if you pass
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La maggior parte delle foto che mi ritraggono sono tratte da podisti.net
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due siti che forniscono un servizio impagabile; le rimanenti sono in gran parte mie, scattate con la già vetusta DX 3500 e con la SX220 a partire dal 2012.