Sono 20.40 per 8 prove.
Ci è voluto coraggio a rimettersi sull'ottovolante (pare sian 6 anni dal'ultima volta), ma sti giorni le gambe son gagliarde.
Sarà per i minerali delle castagne.
Ci vuole un certo coraggio, un certo fegato, a buttarsi nei dorini, oggi.
Oltre 6 mesi dall'ultima volta, nessuna continuità nella corsa ormai da troppo tempo, cielo con squarci chiari che si va chiudendo, i cambi di pressione che mi stendono, umidore e caldo.
Ma ho la canotta rossa. E c'è la prof con i suoi ragazzi, che io Domenica mattina mi son pure visto Venezia con il mio, interessato sì alla corsa, ma pure all'aspetto costruttivo delle passerelle sui ponti, mentre il Diavolo coglieva un ottavo posto in una mattina di Elogio della Lentezza da masse umide.
Li corro sereno, senza andar fuori giri, senza nemmeno leggere i tempi, arrivo a otto, sembran pochi ma non lo sono. A fatica solo l'ultimo, 16.20 il totale.
Bottiglia proprio piena, nessun odore di tappo.
Nel frattempo i Guardiani stanno prendendosi estrema cura delle zone ingiallite del campo di calcio.
Le han cintate con nastro di plastica sostenuto da alcuni ostacoli della pista, che tanto non servono.
In mancanza di meglio ci si arrangia. L'avessi avuta io al liceo una prof come lei.
Faccio anche felice la donna, davanti ai suoi adolescenti che sotto sotto sono orgogliosi anche loro. Lei poveraccia si è sgolata per un minuto buono, mentre correvo, a gridare a una ragazza poco atletica di spostarsi dalla prima corsia sulla quale sopraggiungeva l'intruso che poi sarei io, ma quella serafica stava ascoltando qualcosa negli auricolari e non s'è accorta di nulla.
I worry that my liver's big and it hurts to the touch I worry about my health and bowels and the crime waves in the street I'm really just your average guy trying to stand on his own two feet
Cancello chiuso al Condominio Arena.
Ellosapevo che sarebbe finita così: loro sono tutti aggiro, nessuno nel gabbiotto, quindi son chiuso fuori.
Poi mi ricordo dov'è il bottone che apre il portoncino in uscita, in realtà allungando la mano da fuori in mezzo alle sbarre ci arrivo giusto giusto, così mi apro da solo.
Geniale il sistema di sicurezza.
Caldo assurdo, ore 13, la superficie ributta già quell'odore di pista estiva, in campo il deserto.
Io e i dorini. In maglia della nazionale.
Ne corro 8/10, le gambe non girano a dovere, mai vado sotto ai 60 sul 300, alla fine sono 15.56 per 4km, tipo 61+58. I due che mancano sono per rispetto al caldo.
Comunque basta vestirsi con quella divisa che dagli spogliatoi saltan fuori quelli veri...
Da qui a Sabato solo corsa facile.
Ma anche Giove, perché ieri è arrivato il secondo paio di scarpe da cross; a pranzo le ho provate sul prato dell'Arena, sotto gli occhi sgranati degli amici; calzata morbido, pianta aggrappata al terreno, scintille. Il primo paio, quello stretto, è già arrivato per vie oscure alle pendici dell'Ossola, per i piedi bricconi del pimpe.
[15.16.58] nicolap:
1.22.4 - 2.11
1.22.4 - 2.11
1.21.3 - 2.13
1.22.5 - 2.13
1.22.9 - 2.11
1.19.7 - 2.10
35.9
[15.17.07] nicolap: DOPO I GRADONI*
[15.17.11] panda: oggi?
[15.17.14] nicolap: Sì
[15.17.22] nicolap: 400 CON RECUPERO 420
[15.17.29] nicolap: e 200 finale
[15.17.37] panda: [15.14] nicolap:
<<< 420?
[15.17.44] nicolap: lo sai come son fatto
[15.17.47] panda: ultima corsia
[15.17.52] nicolap: correvo quelli forte in 4a
[15.18.06] nicolap: recuperavo in 2a per lasciar libera la prima
[15.18.17] nicolap: per cui aggiungevo sia prima sia dopo un bel po' di metri
[15.18.34] panda: e recuperare 20mt in più ;)
[15.18.58] panda: c'è gente che
[15.19.02] panda: al ritmo del tuo rec
[15.19.16] panda: vorrebbe il diritto di stare in prima
[15.19.23] nicolap: appunto
[15.19.26] nicolap: ma io son signore
[15.19.27] panda: perchè è un signor rtimo...
[15.19.45] nicolap: e c'erano 2 che giravano appena più veloce
[15.19.51] nicolap: tipo fissi a 4.50
[15.20.02] nicolap: e allora gli ho lasciato la corda
[15.20.06] panda: hai fatto bene
[15.20.19] nicolap: a me cambiava nulla
[15.20.32] panda: ottimi tempi mi pare
[15.20.33] panda: no?
[15.20.50] nicolap: non ho gran termini di paragone
[15.20.59] nicolap: ma direi che è andata
* in verità solo 6 serie di gradini piccoli saltati a piedi uniti, poco più che un riscaldamento, perché il femorale è un po' affaticato e ho voluto evitare di salire piegando troppo il ginocchio
Dannato blog, direi che è andata sì ma vah come correvo più svelto 18 mesi fa.
Dopo 5 giorni di ricovero attivo 24/5 (cfr. recovery) cosa sarà mai un mazzo di dorini, che oggi abbiamo pure l'ospite di riguardo, ben deciso a non tirarsi indietro. Me lo trovo là già scalpitante, 5' di riscaldamento e si parte. Primi 4 in 8.00, sprint in controllo e recuperi appena più veloci per bilanciare. Secondi 4 in 8.04 e si finisce lì, per via di un po' di dolore al lato destro e perché le cose vanno fatte un pezzetto per volta. Però quando passa Lucky, dopo un minutino, strenuo e determinato su un terreno non suo, gli tiro gli ultimi 2, scappando via al decimo in 52", abbastanza incredulo.
Luce meravigliosa oggi. Festeggerei i 39 con un bel salame d'oca, amico.
Per rispetto dell'orso, probabilmente vittima di un'overdose di anestetici (come la maggior parte di noi), cancello il post #852. Prima volta che succede, ma quando ci vuole ci vuole.
Oggi ho giusto 20' prima che scatti il Memorial Wojtyla o qualcosa del genere, a cura dei salesiani, che ringrazio per avermi ricordato il Grande Coach.
Per il resto noto un tipo con il completino verde imitazione Riccardi che mi sorride e lo metto a fuoco solo a pochi metri. Trattasi del panda, in incognito, a fine seduta (4 robette...).
I miei pochi minuti e le limitate forze le incanalo nel caldo afoso di 8 dorini a 15.44, senza mai scendere sotto ai 60 nella parte veloce, a causa del ridottissimo riscaldamente e di un certo impaccio. Ogni minuto una tonnellata.
La cosa più divertente, in termini di crono, il rientro in bc verso l'ufficio per restare sotto ai 75', riuscito alla grande.
Il meteo dice che a Zelo si soffrirà: le prime 12 ore con sole e caldo fino a 28°C, le restanti 12 con piogge forti e temporali, per non far sconti a nessuno. La mia ora è giusto al confine.
Anche oggi imbocco in bc questa strada, precisa precisa, che mi porta dritto all'Arena (non è una ciclabile eh, è la preferenziale dell'autobus, che se ti trova lì s'incazza pure, mediamente).
Mattina fredda, nuvolosa, esce il sole proprio mentre entro in pista, irrigatori a elica, come sempre irrispettosi delle prime corsie, umidità che cresce e stronca. Ma si parte.
Fatico meno del previsto, senza guardare quasi mai il crono. 58.7, 57.0, 61.1, 57.1, 59.5, 58.1, 59.5, 59.1, 60.1, 57.5 60.3, 57.9, 60.2, 58.0, 58.9, 58.0, 59.4, 58.4, 58.9, 54.0
Totale 19.33 per i 5k, tempi del 300 in corsivo.
Così recupero il fine settimana, dedicato in buona parte a giocare coi giochi e girare la città col Nenne, anche perché domani si va in pista sì, però a filmare.
Iniziato il 7° anno, nel frattempo.
Chiusura 2011 in Arena, prima di farsi quattro salti sugli sterrati toscani. Domenico scalpita per provare i dorini che Franco gli ha detto di farne 12, invece di 10, magari un po' meno tirati. Ma i dorini sono tirati. E lo saranno. Il mio alluce sembra aver riposato abbastanza e allora si parte. Guidiamo un po' per uno. Primi 3 come sempre esagerati ma è la prima volta e ancora non sa, 60 con recupero 56. Poi fortunatamente mi si slaccia una scarpa e mi devo fermare 15 preziosi secondi a sistemare la faccenda, lasciandolo andare avanti. Una volta solo si smarrisce un po', tanto che tempo 2 sprint gli sono di nuovo addosso e passo a condurre, girando in 59. A metà, 3000m, transito a 11.58, Domenico dietro qualche secondo. La seconda parte è più regolare, Domenico perde sul 200 e cerca di recuperare sul 300, rimane staccato di una ventina di metri. L'11° e il 12° sono cosa nuova anche per me, ma sto bene e riesco a correrli in 59 e 57.6, chiudendo in totale a 23.56. Battiti a 120 dopo 1'.
L'apprendista ha avuto fegato, oggi, chiudendo solo 7-8" dietro. Ha confermato che, di questo allenamento, alla fine non ci si ricorda niente; è una specie di accelerometro da cui uscire solo quando il crono dice che è finita.
La Befana porterà in dono anche quest'anno il Campaccio, la Mecca dei mangiaterra. A fare il bravo dovrei correre sotto a 23.
A me aumenteranno l'ICI per la seconda casa (in realtà l'unica che posseggo, ma se ti sposi diventa seconda); ai preti NO, non ci risulta a loro l'Ici, non ci risulterà l'Imu; come quella volta a Cefalù che, in viaggio di nozze, dormimmo in un loculo delle suore (dove durante l'anno scolastico tengono le vergini) e la sorella capo estruse da sotto il grigio mantello una manina cartapecorita per ritirare il dovuto.
Oggi solo soletto per fare 10 dorini, non in grandissima forma. Fiato che si accorcia di prova in prova ma tempi che non scendono, sempre sui 60-61 e recuperi sui 56-58. Alla fine 19.41, con ultimo 300 in 58.7. Battiti a 122 dopo 1', 102 dopo 2'.
Oggi arriva una settimana di pioggia. Così dicono. Farà guai, sugli scivoli di cemento e asfalto. Per ora non è arrivata e mi ha consentito di fare un salto all'Arena, per 10 dorini. Gambe un po' meno brillanti rispetto all'ultimo periodo; le salite si son fatte sentire ma va bene così, che per qualche giorno sarà difficile allenarsi e ci si riposerà un po'. In pista la scolaresca e una triplista che corre un paio di 50m a saltoni da pedana, con atterraggi anche sul piede di stacco. I miei 300 sui 60-61, ultimi 2 a 59; i 200 di recupero sui 58-59. Crono finale di 19.55, che da tempo non si stava sotto ai 20' ed è cosa buona. Battiti a 116 1' dopo l'ultimo sprint.
Mentre circolano voci di una candidatura unitaria del fratello del telefilm per (ab)battere la televisione.
All'Arena stanno allestendo il Paese della Cuccagna per la DJTEN; manca solo il palo (credo se ne stiano occupando Albertino e Savino, mentre Linus controlla e ricontrolla in motorino la lunghezza del percorso). E' più forte di me, mi spiace per i fedelissimi di Radio DJ, forse sono ancora condizionato dalle lettura della buonanotte di ieri, la copia gratis vecchia di 6 mesi con cui hanno farcito il pacco gara di Cesano; so anche che i suddetti personaggi nulla c'entrano con RUNNERWORLD ma mi azzardo ad associarli nel minestrone del boom della corsa, inclusa la MEDIA RUNNING o come si chiama di Domenica scorsa in cui una delle aziende causa principale dell'obesità infantile raccoglieva danaro per gli ospedali dei bambini. Il Giro della Grana insomma. Pazzesco quel giornalino, tutta una catena di pubblicità alla pubblicità della pubblicità. Il Giro del compro il giornale, compro le scarpe, compro il macchinario misuraminchia, compro il motivatore, compro l'allenatore, compro il dietologo, compro l'iscrizione alla gara, compro l'integratore, compro il fisioterapista che mi rimette in sesto e compro il ciclo di qualcosa che mi rimette in forma e si torna al via. Che tempo ho fatto? Ho demolito il mio PB...??
Otto dorini in 16.05 a torso nudo in un caldo sempre quello, sempre 28°C e odore di pista Mondo surriscaldata; a dieci sarei morto d'insolazione, prima di vedere come finisce la DJTEN e non ne sarebbe valsa la pena. No davvero.
Poche ore dopo aver sciabordato i tacchetti dei bravissimi sul temporale che il punitore ha mandato su Arese e su uno dei pochi impianti europei di grande città a tribune scoperte (e quindi vuotissime), modestamente arrivo io in una giornata da raffreddore, calda ma fredda ma ventosa. Mi gioco X dorini che alla fine sono 8, in 16.13, faticando più di quanto la mia fatica vorrebbe faticare, con mezza pista in duro controvento. Il raffreddore arriva, speriamo passeggero. Che fatica allenarsi così, comunque, preoccupati del tempo e di come fare a rientrare in ufficio senza ammalarsi o prendersi ogni volta un colpo di sole. Prima di tutto tagliarsi i capelli che giro con sti capelli bagnati in mezzo alle folate di vento e poi in ufficio magari riattaccano pure il condizionatore, ora che è passata la pioggia degli Dei di Olimpia.
Il governo italiano, riconosciuta l'impossibilità di continuare l'impari lotta contro la soverchiante potenza avversaria, nell'intento di risparmiare ulteriori e più gravi sciagure alla Nazione ha chiesto un armistizio al generale Eisenhower, comandante in capo delle forze alleate anglo-americane. La richiesta è stata accolta. Conseguentemente, ogni atto di ostilità contro le forze anglo-americane deve cessare da parte delle forze italiane in ogni luogo. Esse però reagiranno ad eventuali attacchi da qualsiasi altra provenienza.
Insomma in questa giornata di grandi decisioni 2 bambini decisero di abbandonare il caldo ventre materno per uscire alla luce. Uno lo conosciamo bene, l'altro impareremo a conoscerlo. Benvenuto davidep, che mentre eri impegnato nel tuo cammino io correvo 6 dorini nel deserto dell'Arena, ancora una volta unico astante. Un caldo umido impossibile. Non avrei dovuto correre, dopo la bottiglia di Lugana Brut di ieri sera e il mezzo mancamento di stamattina in ufficio (puzza di aria condizionata subita), ma alla luce dell'approdo alla luce almeno ero lì a lottare anch'io. Tempo modesto ma di gran valore psicologico 12.11.
Mancano ormai solo 4 mesi al nuovo anno, quello in cui Valter diventerà M55.
La sera al Giuriati il parco tecnici non parla d'altro e se lo rimira con gli occhi. Con quel fisico può fare grandi cose e commenti del genere. Si concorda comunque sul fatto che siano i 200 la sua gara, anche se lui vorrebbe allungare anche oltre i 400.
Arrivo in zona poco dopo le 6, nel mio ultimo giorno di feria, convinto che l'impianto sia chiuso e solo per vedere quando riaprirà. Invece ferve di vita ma io non ho danaro e allora per gabbare il guardiano mi tocca studiare la situazione e infilarmi in un momento di distrazione. Gran soddisfazione.
Mi scaldo ancora appensantito dal poco sonno e dalla poca abitudine, ma dopo 2 chiacchiere con Pino che sta aiutando Valter a presentarsi alle gare di fine stagione, mi decido a provare qualche dorino per saggiare la condizione, purtroppo con le A2, troppo morbide per questa gomma. Tocca fermarsi a 6 dopo 12.05, perché per finire i consueti 10 dovrei andare oltre l'impegno che questo allenamento richiede. Dopo 7', con gambe ancora un po' segnate, chiudo con un 300 a forte, al quale chiedo di replicare il 51 dell'americana. Leggere il crono all'arrivo è un piacere, con quel 4 davanti. Niente a che vedere con i 39 bostoniani, ma per me 49.8 è comunque una buona prova, a questo punto della non-stagione.
Il giuoco di ruolo Arena oggi presenta se possibile un ennesimo nuovo scenario; è incredibile come sia versatile. Transenne fisse in seconda corsia per difendere il lussureggiante pratino dal terribile podista chiodato o tapascio grasso; scalpellini, fiamme ossidriche, furbi verniciatori sopravento senza mascherina (pistaioli sottovento), spogliatoi aperti ma chiusi a metà dell'allenamento (sbaraccare camicie, pantaloni e scarpe) per far posto alle squadre di càlci che sono date ormai nei pressi del campo sportivo.
In tutto questo mi invento dei dorini un po' più lunghi: 400m in 3a corsia con recupero di 415 circa (1 giro più il pezzetto per il segno 400 della 3a corsia). Ho una vaga idea dei tempi che posso/voglio tenere ma alla fine saranno più o meno quelli, lo stesso passo dei dorini classici.
1.19.13 - 2.00
1.24.01 - 1.58
1.21.09 - 2.06
1.20.38 - 2.04
1.20.38 - 2.04
1.19.71 - 2.02
20.18 totali
medie 1.20.8 - 2.02.8
Poi comincia la partita di pallone e si può andare.
Quarto giorno di fila di corsa: mai successo prima. Credo con un certo criterio, nel senso che ieri è stata una cosetta da niente e a dolori vado meglio. Oggi nella prima vera giornata calda dell'anno, 19°C, sarebbe da correre a torso nudo ma non oso. Mi scaldo 10' sul prato e poi corro dieci dorini dieci, abbastanza lenti (61-62) ma con recuperi brevi, tanto che finisco i miei 5k in 19.56, con ultimi 2 sprint finalmente sotto al minuto. Durissimo ritornare a temperatura tale da poter rivestire la camicia. Nel frattempo sto covando...
NOTIZIE DA GOTHAM CITY
"Grazie alle sue bellezze e al nostro impegno per la cultura, Milano è oggi una meta turistica, terza in Europa alle spalle di Parigi e Roma. Nei primi giorni di gennaio 2011 il New York Times ha inserito la nostra città al quinto posto nella lista dei 41 luoghi da visitare nel mondo."
Il primo criminale che lo scrittore propone è, però, tal Dottor Phosphorus, dietro il quale si nasconde il Dr. Sartorius, medico che aveva investito nella centrale nucleare che Rupert Thorne aveva intenzione di far costruire al largo della baia* di Gotham. Sartorius cadde nel nucleo della centrale, ottenendo poteri letali e terribili.
* si parla con una certa insistenza di Pianosa come una delle possibili sedi della BOMBA.
Un po' di dorini con il panda, per la precisione 8, corsi all'Arena in preoccupante sicurezza, tutti sotto i 60 tranne il secondo, con recupero appena lungo dovuto soprattutto alle 2 boe che il complicato incontro tra animali di 2 specie diverse implica. Bello l'ultimo in 56, con il panda che parte forte, tiene e poi negli ultimi 80m vado a prendergli buoni 2 secondi finendo insieme. Prima di rientrare in ufficio ho commesso l'errore di dar da mangiare agli animali della riserva faunistica. Ah Domenica gara, se tutto va bene.
Devo dire che essere in 4 a girare ognuno per i cazzi suoi in pista a fare cose diverse è piuttosto interessante. Il panda che tra una prova e l'altra farebbe in tempo ad andare al bar, Lucky con quell'inguardabile gilè da partitella, tutto serio (mi sa che sta zitto perché c'ha un male cane al piede mi fa il panda - invece poi nemmeno troppo, per fortuna), Domenico imbottito come se fossimo sottozero ma con un programma bello carico e infine io, l'unico a non fermarsi mai. Comincio a scaldarmi che loro sono già a metà strada. Parto per i dorini; alla fine del terzo m'incasino col crono, per cui alla fine ne faccio 9 credendo di essere al decimo. Meno demoni del solito, recuperi sveltini sui 58 ma 300 solo una volta sotto ai 60, spesso a 61 alto. In totale comunque sto un paio di secondi sotto il dovuto, 4.5k in 17.58.
Comunicazione di servizio: la palla medica viaggia per Boston nel bagaglio a mano (anche se sostiene il panda che in America se ne comprerà una più grande).
Entro nella Custodia per mostrare la tessera e mi accolgono molto gentilmente, come a darmi il benvenuto eh sì mi sembravi una faccia nuova. Mi spiega dove sono gli spogliatoi ma gli dico che sì grazie ma qualche gara lì l'ho fatta. Andavo al Giuriati ma da quando c'è il CUS è tutta un'altra cosa. In pista ci son tanti ragazzi, molto discreti e molto poco padroni di casa. Mi scaldo fuori nel Parco, il tempo di fare alcune deduzioni: - il calcestre dei sentieri è durissimo; sarà che non piove da un po' ma è peggio dell'asfalto, pazienza; - il parco è un buco, alla fine, correndo; in pochi minuti te lo giri come niente; - alcune zone non illuminate sono un viavai continuo di traffici (organici - sembra). Dopo una ventina di minuti in un freddo noioso faccio qualche allungo sul prato (la vera ricchezza del Campo, questo prato morbido e liscissimo), poi parto per i dorini. Mi sembra di essere l'unico a tirare, i ragazzi son lì a fare allunghi e a scherzare, per lo più, d'altronde son pistaioli veri che in questa stagione stan solo ripartendo. Mamma quanto è duro il fondo della pista; nonostante le A2 nuove il contatto è proprio secco e il freddo non accenna a diminuire, anche a ritmi più sostenuti. Il rettilineo opposto poi è vento gelato e la mia maglia MM 2009 diretta sulla pelle è un po' troppo poco per tenere caldo il corpo. Alla fine ne correrò 10, come si deve, 57 il primo e l'ultimo ma gli altri 8 tutti lentini, sui 61-62; sento che le gambe non riescono a carburare, probabilmente per il freddo, decido quindi di non ammazzarmi e magari di recuperare quel secondo di troppo nei recuperi. Dal 5° in poi c'è voglia di smettere, per il freddo, ma anche di finire bene questo lavoro, tanto che resisto e alla fine dell'ultimo recupero aggiungo un 100m per arrivare al via, in 18.8. Dai dorini escono 5k in 20.09; un po' deluso all'inizio ma poi ripensandoci e confrontando un buon allenamento, chiuso senza uscirne pazzo, se non dal freddo. Doccia caldissima, bella; spogliatoi vecchi ma perfetti, con anche l'asciugacapelli senza soldino. A parte che le carissime A1 fosforus rischiano di rimanere a lungo inscatolate, la mia nuova casa è molto bella. E' dove mio nonno Angelo portava mia mamma bambina a vedere l'Inter. E se la vertenza va come sembra andare riuscirò ogni tanto a farci un salto anche a pranzo. Domenica torna il Monga, nella piatta campagna di Treviglio, prato lungo gibboso morbido e un po' di melgot.
We don’t want our runners like weight lifters, we don't like our runners like gymnasts; we want them like ballet dancers.
(Arthur Lydiard).
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La maggior parte delle foto che mi ritraggono sono tratte da podisti.net
o dal blog Andòcorri,
due siti che forniscono un servizio impagabile; le rimanenti sono in gran parte mie, scattate con la già vetusta DX 3500 e con la SX220 a partire dal 2012.