 Partire da outsider, prendere fiducia ad ogni giro, canotta marakana e sguardo da marine sieropositivo, destinato agli sconosciuti.
Arrivo così pian pianino a giocarmi un duro accesso alla semifinale, dando lo spezzone migliore negli 80m finali, in cui recupero metro dopo metro senza mai mollare di testa, quasi nascondendomi nel cono d'ombra per passare di pochi centimetri lo Zucali giovane, in 52.1, quasi bullizzandolo con gli occhiacci.
La semifinale è come la finale di un tempo, ovvero passerella. Io e Skalovics ce la chiacchieriamo e lo tengo alla fine pure dietro, quindi 9° di tanti, dopo 18 partenze.
Vince Ale, facile, in 43.
1.21, 1.19, 1.21, 1.15, 1.14, 1.11, 1.08, 1.04, 1.05, 1.02, 1.02, 59.5, 58.3, 56.2, 54.7, 54.9, 52.1, 57.5 Etichette: americana, corrigiuriati, giuriati, pista
Mi sveglio con le gambe a posto, nessun dolore localizzato.
Nel riscaldamento breve solo un po' di intorpidimento, ma appena la gara parte, con qualche goccia di pioggia alternata al sole, in un umidità atroce, un po' di pesantezza viene fuori.
Si decide di buttare fuori 3 alla volta, secca scorciatoia rispetto al passato, primi 4 turni imboscati da:
1.10.5 rec 1.18
1.10.8 rec 1.19
1.06.3 rec 1.22
1.03.3 rec 1.26
Poi si comincia a scendere sotto al minuto e si elimina 2 alla volta:
59.2 rec 1.31
57.8 rec 1.31
Quindi si comincia a dover controllare in arrivo che nessuno di quelli davanti faccia tappo, e in una di queste rischio qualcosa:
54.0 rec 1.25
54.0 rec 1.31
Ora siamo in 8, ne escono 2 e allora mi metto in terza posizione a controllare e nel rettilineo mi tolgo la soddisfazione di affiancare e arrivare davanti di poco:
51.6 rec 1.28
Gli ultimi 6 ma non è finale, perché l'ultima botta sarà a 4; in curva all'esterno viene fuori Skalovics per il 4° posto, in rettilineo mi sposto e recupero i 2 metri che aveva, ma devo metterci del mio, agguantandolo a 20m dalla fine e controllando quel poco vantaggio, Bravo! Avevo scommesso su di te! viene a dirmi Renatone Mariano:
51.2 rec 1.30
Alla partenza siamo in 4: Alessio e Cristiano che finora han sempre controllato stando davanti, un ragazzo con il quale potrei giocarmi il 3° posto ma che sembra avere una bella corsa e bella freschezza, ma io non ci sono più; l'ultimo sprint mi ha tirato fuori tutta la stanchezza di ieri, non riesco a riprendere fiato e un po' mi sento anche appagato. Loro partono forte, ai 100 son già staccato e le gambe chiedono di non strafare; prenderli non li prenderei, allora opto per un giro d'onore, salutando il pubblico che saluta festante ed applaude tutti, anche il 4° finalista che chiude staccatissimo:
55.2
Vince Alessio senza gara, senza crono, azzardo un 43-44; poi Cristiano che controlla il rientro del terzo, in tempi non proibitivi di 48 e 49.
In queste gare conta l'ingresso in finale, che me lo ricordo quella volta che sono stato l'ultimo degli esclusi: salutare il pubblico è stato proprio bello.
In tutto questo il bronzeo Daniele giuoca alla palla non medica: la calcia, la insegue, la corteggia: da quando ho visto Bolt che gioca a pallone mi son detto che allora facevo bene, che ho iniziato prima io di lui.
In queste gare conta l'ingresso in finale, che me lo ricordo quella volta che sono stato l'ultimo degli esclusi. E Skalovics sta facendo lo stesso percorso di Cristiano, sta diventando forte in tutto, piano pianino. Ma per ora ci mancava solo che mi buttasse fuori :-)
Fuori dal Campo adesso c'è un nuovo Bar in sostituzione di quello vecchio. Ha tavolini con vista pista che in principio mi sembrano (e sono) una grande conquista, ma una volta entrato vedo panini anonimi e più cari, nulla di invitante. E poi càvoli, questi tavolini poggiano su un ridicolo prato a zollette, che si può arrotolare come uno zerbino e che è in gran parte ormai ingiallito. Etichette: 300, americana, corrigiuriati, pista
 Rito pagàno del giorno più lungo dell'anno: gara a eliminazione alle ore 13 con 30°C. Si parte in 45 circa e ogni giro si eliminano gli ultimi 2; dopo qualche giro si passa a eliminare gli ultimi 3. E' l'Americana, con 300m di sprint e 100 di recupero camminando. Nella borsa stamattina ho messo tutto tranne le calze; ma telefono al mio Presidente che farà da giudice e me ne faccio portare un paio (bello nella vita avere un Presidente buono che neutralizza quello cattivo puttaniere col rialzo; consiglio a tutti di cercarsi almeno 1 Presidente buono). Arrivo a 5 minuti dal via, e mi scaldo sul posto, giusto per muovere le gambe, tanto i primi giri saranno lenti. Fino al 10° giro si procede senza grandi ansie, con tempi che partono sui 65 e arrivano a 57-58. Poi si fa un po' più seria, ma onestamente l'unica frazione che mi fa chiudere forte è la 13a, quella che con 53 circa mi da accesso alla finale a 6; correre i 300 in gruppo è proprio facile, rispetto alle ripetute fatte in solitaria. In finale prendo subito il 5° posto; davanti scappano imprendibili un ventenne 400ista e Alessandro che ha il coraggio di stargli quasi dietro (finirà in 42.8), mentre io sto in coda a Cristiano e Michele. Ai 120 passo Michele che non ne ha più e mi metto all'inseguimento di Cristiano, cui però ho lasciato qualche metro di troppo; ai 40m gli sono appena dietro, spostato a destra, ma lui mi vede e ne ha per aumentare un po', così che la classifica non cambia. Sono 4°, con 300 finale in 47. Spiace sempre non farcela nelle rimonte, ma son sorpreso della facilità di corsa che sta arrivando, a questo punto della stagione; perfino Salvino mi fa i complimenti... Etichette: 300, americana, corrigiuriati, pista
Americana su pista a eliminazione al Corrigiuriati: siamo una buona cinquantina al via. I primi giri sono per chiacchiere e volatine del fondogruppo. Poi si comincia a correre sui 65, e ogni giro si fa più veloce: 63,62, 59... All'inizio è importante non rimanere troppo indietro e in prima corsia, perché è lì che si rischia l'intruppo; una volta rimasti in una quindicina, cerco invece di fare poca strada e restare in prima, dalla quale si esce abbastanza facilmente per il ridotto traffico. Respiro benissimo, tranquillo, molto meglio di atleti più forti: i giri passano, e di volate tirate ne ricordo solo un paio, quella che ci riduce in 10 e la successiva che porta a 8...anzi a 7, perché uno si ritira e io non me ne accorgo. E sbaglio a contare. Parte il giro, calcolo che per passare devo averne davanti solo 5; resto in fondo, e agli 80 metri recupero sul 6°, superandolo e avvicinandomi a meno di un'incollatura da 2 dei 5 davanti. Esulto come un forsennato: sono nei 6; giro finale. Invece no, al via pare fossimo solo in 7, e quindi sono fuori; giurano che avrei potuto farcela, ma io mi sentivo a posto così (si girava sui 50"). Pazienza, ma avrei potuto giocarmela; sono comunque 6°. Giri corsi: 19x300m con recupero di 90". Il Panda non ha esagerato, per fortuna; esce a circa 14 a 17, con l'ultimo giro a 44" 48", che sembra sembra comunque Gibilisco con la moto. L'Amarone è qui in casa; una bottiglia che ha purtroppo preso un po' di caldo, nelle ultime 3 estati, ma prima o poi salta il tappo. Etichette: 300, americana, corrigiuriati
 Riesco a stare dentro la bellezza di 6 giri, nell' Americana che circonda la Chiesa di Biassono. Sono 6 volate ciliegina sulla torta di questo splendido anno podsitico; butto fuori anche un paio di forti atleti, prima di uscire, correndo sempre all'interno, e capendo solo alla fine che paga di più correre all'esterno, facendo più metri ma senza rischi di tappo o di rallentamenti improvvisi. Un giro volata, il successivo recupero con wacky safety bike a pedali; ne corro quindi 12, più una ventina di minuti di riscaldamento con Danilo, un'altra nuova amicizia che questa corsa porta. Etichette: americana
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