venerdì 21 giugno 2019 - ore 10:25 PM
venerdì 29 luglio 2011 - ore 2:32 PM
Riflessologia plantare
Ecco è quella sensazione che provo anche dopo i cross: il corpo vigile che invece di aver perso forza ritrova energia dalle radici, come un albero, dai piedi a salire.Il Campo è popolato dei patiti del Corrigiuriati, perché è Giovedì, anche se per le gare c'è da rientrare a Settembre. Tutti mezzi nudi, tutti impegnati a spassarsela, con palletta da rubgy, ripetute varie, passeggiate, ginnastica all'ombra dei 2 alberi che al 150 piegano la loro ombra sulla settima e ottava corsia. Chiodi.
Prima però c'è il riscaldamento, qualche allungo e qualche giro di pista sprintando sul rettilineo e recuperando in curva, un bel 2000 in 8.22, in pratica. Niente di trascendentale ma insomma il cuore si mette a lavorare.
La vestizione dei chiodi su un vecchio materasso da asta, mezzo abbandonato. Qualche passo. Partire però è un'altra cosa, come quando l'anno scorso mi feci un 100 a piedi nudi, per sentire un po'. Insomma alla fine parto, corro un 100 in 16.4 e dopo 30" riparto in senso opposto in 16.0. Ci ho messo un po' a sceglierle ma alla fine sono proprio un calzino. Bene adesso bisogna rifiatare un momento e ripartire per andare un po' più in là. Scelgo la seconda curva per un 200 che sul rettilineo prende un po' di vento in faccia. Sono passati 4' e parto, in 5a corsia. La mia prima curva chiodata è un mondo nuovo, in cui non doversi più preoccupare di restare in traiettoria. Entro sul rettilineo e gli ultimi 40 sono un poco in affanno, ma riesco a mantenere compostezza e frequenza di passo, senza sbilanciarmi. Mi aspetto un 31-32 ed è 30.46. Benvenuto.
I piedi vivi ancora adesso, a distanza di 24 ore.




