21km - la distanza

domenica 8 novembre 2009

Aquolina

Altri 4 giorni senza correre e al 5° mi ritaglio un'oretta prima di pranzo. Pioggia convinta, ma non siamo qua per sputare nel piatto. Raggiungo il Parco Lambro per le vie deserte, con passo lento ma impaziente; no non è lento. Corro ai piedi della Montagna fino a raggiungere 20' e poi inizio il mio lavoro. Intorno al tornante duro sono segnate la tacca di partenza e quella d'arrivo, suppongo di 100m ma non ne ho certezza, e fa niente, è solo un riferimento. Vorrei fare 20 sprint ma alla fine sono 14, e va benissimo, perché al 10° il bicipite femorale dx denuncia un po' di dolore, che riesco a sopire nelle prove successive allungando un po' la falcata. Salendo impiego 21, 22 nelle ultime 5 prove; scendo corricchiando e ogni andata/ritorno dura una media di 69". Il tutto con gran piacere, bagnato fino al midollo ma reattivo; sarà che corro poco e quindi non carico, ma anche solo salendo le scale di corsa o durante il riscaldamento sento una freschezza che non ricordavo da quasi un anno. Sono a casa 50' dopo essere uscito. Tra un paio di settimane magari provo una competitiva domenicale, che son 4 mesi che mi manca lo sparo.

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mercoledì 4 novembre 2009

Freddolento

Molto diligente, davvero molto diligente ieri sera. Scarpine nuove (le Brooks Launch) che si comportano come babbucce però anche abbastanza reattive; sembra di correre su un pratino scozzese, potrebbero essere l'ideale per una maratona, per chi le fa e non pesa troppo. Insomma corro 53' molto tranquillamente, senza imballarmi come spesso accade su questi ritmi. E' chiaro che fare i lenti con le scarpe scariche come faccio di solito ammazza.

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martedì 3 novembre 2009

Solo acqua ai ristori

L' art.15 del D.L. 135/09, in discussione al Senato, è il passo finale verso la completa privatizzazione dell'acqua. Un tempo l'acqua era gestita dai comuni singoli o comunque da enti pubblici (magari non nel modo migliore eh); poi sì è passati alle società miste, ai consorzi, alle fusioni, e ora la gestione dovrebbe passare in mano a società private, grandi società (e questo è considerato l'aspetto più nefasto, più della privatizzazione stessa).
E' difficile stare al passo con l'evoluzione di leggi, proposte, articoli ed altro, soprattutto per me che fatico a districarmici, per miei limiti. Su acquabenecomune si capisce qualcosa in più.
Alcune cose si possono benissimo privatizzare, ma non quelle di prima necessità, per le quali nel mondo si scatenano guerre che a noi sembrano lontane. Di acqua anche qua nella nebbiosa pianura padana ce ne sarà sempre meno, perché le falde superficiali ormai le abbiamo inquinate, e al momento si pesca a centinaia di metri di profondità, visto che con la progressiva scomparsa dei ghiacciai la gran parte dell'acqua estiva verrà a mancare. Negli ultimi anni riso e mais sono state colture a rischio, figuriamoci dove manca un serbatoio come quello alpino.
Fine del pippone. Anche gli integratori per sciogliersi han bisogno dell'acqua.

sabato 31 ottobre 2009

Tartangame

Ieri sera mi sono confezionato un giuochino in progressione, che oltre ad allenare mette alla prova la capacità di sentire il ritmo. Dopo un quarto d'ora di riscaldamento, in parte su prato a bordo pista (ripeto prato), prendo la prima corsia e corro un giro al passo che al momento viene facile: marco 1.49, e da allora parte il giochino che consisterebbe nel guadagnare un secondo a giro, per lunghezza a piacere - io mi sono dato 15 giri. In realtà vorrei chiudere più veloce di 1.34, e finisce che l'operazione si svolge un po' più liberamente. A 1.33 ci vogliono 3 giri per smuoversi, ma non è facile prendere le misure, mentre gli ultimi 2 giri li corro volutamente senza guardare l'orologio.
Tempi: 109,106,105,102,100,100,97,96,93,93,93,92,91,89,85; 46' totali. Sensazioni buone, ringraziamento particolare alle vecchie Aero 2005, che avevo dato già per pensionate mesi fa ma che ogni tanto ritiro fuori con piacere.
Oggi per la prima volta da settimane gambe toniche e reattive, che salterellano fino dai koala per prendere il paio nuovo di scarpe da strada per gli allenamenti lunghi/medi. Cercavo le NB827, memore delle formidabili 825, ma manca il numero e il modello sembra infine meno comodo della vecchia versione. Ripiego sul paio più confortevole di A2, le Brooks Launch; un po' troppa zeppa ma vedremo. Un laziale non le avrebbe mai prese, ma è un suo problema (uno dei tanti).

giovedì 29 ottobre 2009

Cristina Lena


Cristina, ciao.

mercoledì 28 ottobre 2009

Scappo ancora

Nella nebbiolina delle 7 di sera, che sale dal campo di rugby e pervade la pista, dove rimaniamo solo gli strenui velocisti ragazzini e io - il mezzofondista - riprendo a scappare inseguito dal cronometro. Mi vorrei provare su 10 ripetute da 400, con tempo 80, magari appena meno. Rischio di correrne 6, e poi ne faccio 8, la solita mediazione tra coniglio e leone.
Escono tempi che vanno benone, 79, 79, 79, 80, 79, 77, 79, 78; recuperi di 60 corricchiando ai primi turni e rifiatando negli ultimi. Non ho forzato il passo; ho faticato ma senza rischiare nulla sulle gambe ancora impreparate; 53' corsi, non fa più freddo.

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lunedì 26 ottobre 2009

Nel giorno del Montestella

Domenica mattina gita di famiglia al Parco Nord a giocare con i bergamotti. Sole caldo (anche troppo) e tutti che corrono su e giù per la collina dei conigli, dove qualcuno ha segnato i 100 ogni 20m per fare sprint in salita; prima o poi ne farò tesoro.
La mia uscita arriva a buio inoltrato, dopo una giornata piena e appagante, ma anche sfiancante, inclusa fila di 100m al Circolo Arci per votare (clima allegro nonostante tutto, nessuno che nasconde le sue preferenze, inclusa un'ottantenne d'assalto una volta mi piaceva ma adesso non lo voto più il pelato). Destino Parco Lambro, per correre dei 1000 alternando passo lesto e recupero veloce. C'è umido freddo e rimpiango il sole del mattino, ma sono qua per lavorare. Le gambe non son certo brillanti, ma è il primo lavoro da quasi 40 giorni, e voglio solo faticare un po' per riabituarmici. Delle 7 prove totali (quindi 7 km) l'ultima è piuttosto sofferta, anche per via dei tratti bui e di qualche cane che mi ostacola sul finale. E' una simulazione di cross, come impegno fisico e mentale, anche per le 2 salitelle del percorso.
Tempi: 3.47, 4.20, 3.43, 4.17, 3.43, 4.18, 3.40.
Metto in saccoccia anche un totale di 68', visto che per andare e tornare faccio bei 20' di lento, corso bene, in stile.

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domenica 25 ottobre 2009

Non si può lamentare

Prima prova del Monga non si sa dove ma il 29 Novembre; il 19 mi impiantano due denti nell'osso mandibolare, tempo di recupero 3 giorni, e quindi ci sto DENTRO, attaccato con la molletta del PD che tra un paio d'ore riceverò in omaggio...
Ieri visita medica sportiva: i vekkietti del gruppo, quelli che ogni anno vorrebbero capitare per le mani delle dottoressine, ma poi quando gli capita si lamentano che gli sale la pressione e rischiano la bocciatura, come sempre mi hanno fatto passare una gustosa matinata di vecchie storie, ma alla fine le dottoressine hanno chiamato me. E mi hanno pure fatto i complimenti per i 127 battiti di massima nei temibili 3' di step a ritmo forsennato che chiudono l'elettrocardiogramma sotto sforzo. Ho detto loro che insomma tutto è relativo e che quelli forti che hanno 40 a riposo e poi e poi e poi e che non mi sto allenando ma la risposta è stata anche lei non si può lamentare. A riposo faccio 58, stavolta. Interessante comunque saltellare su è giù per l'esercizio e vedere a monitor l'evoluzione dei battiti; per una volta ammetto che i garmindotati hanno dalla loro anche una dose di divertimento. Stasera a 5 giorni dall'ultima dovrei riuscire a fare un salto al Lambro.

martedì 20 ottobre 2009

Senza fretta

Seconda uscita della nuova era, a 5 giorni dalla prima, cosa ci vogliamo fare. C'è quasi la nebbia, al Giuriati. Giro in 8a corsia alternando corsa lenta a qualche skip e corsa calciata all'indietro, retrorunning...insomma per non stufarmi troppo. Verso il minuto 40 chiudo con 2 giri in progressione e poi un 6x100, senza spingere. Sono a casa dopo 50' di corsa, con muscolatura dolente e un po' di interrogativi.
Stamattina un lento rigenerante tra il Nido e la Metro e poi dalla Metro all'ufficio, per timbrare dentro la forchetta. D'altra parte qualche notte fa ho sognato che un'azienda del mio gruppo stava segretamente progettando una nuova base ONU su un terreno che scoprivo essere quello del Campo Giuriati; dopo aver escluso l'eventualità che visto che c'entrano di sicuro gli americano figuriamoci se non si tengono la Pista (scartata perché alla fine non ci sarebbe spazio per entrambe e perché non si guarda in faccia a nessuno), nel sogno cominciavo a tramare per far trapelare il segreto, nella speranza di evitare il danno collaterale.

giovedì 15 ottobre 2009

Tremate che tremo anch'io

Al giorno 28 si rimise le scarpette, indossò la maglia della Venice Marathon 2006 e tornò al Campo. Nel giorno più freddo. All'ora più fredda. Un po' di emozione e sorpresa nel vedere che le gambe han voglia di saltellare. Prendo a girare in ottava corsia cercando solo leggerezza, ma dopo 4-5 giri il freddo non accenna a calare, e allora bisogna fare qualcosa, e ogni scusa è buona per mettersi a correre un po'. Mi metto in prima corsia e cambio passo, un po' alla volta, 10 giri con crono ogni 800m: 3.30, 3.20, 3.20, 3.19, 3.10. Sono sorpreso della facilità di corsa, anche se oggi sicuramente mi uscirà un po' di mal di gambe (non per ora) come sempre, dopo le soste forzate. Totale di 38' sulle gambe, endorfine di nuovo in circolo. Stamattina per le mani un bel pane da chilo e mezzo da cuocere stasera; ma sto Zio ci si è messo o no?

"Ma lo sa, presidente D'Alema, la ragione per la quale io non ho mai imparato a usare Internet? Perché non ne ho bisogno, visto che qualunque cosa mi venga in mente la chiedo a Letta. Che, oltretutto, è anche più veloce"