martedì 1 dicembre 2009
Questa settimana sere libere per correre poche, e ieri non si poteva saltare. Tra una cosa e l'altra di casa mi metto in strada alle 8.15 del pm, con fuori il cielo che comincia ad aprirsi, niente più pioggia e i millibar che salgono velocemente, che queste cose le percepisco, per via del fatto che il corpo riprende vita, al passaggio bassa-alta pressione. E' l'ultima occasione per riprendere un po' di costanza. Riscaldamento di 18', in progressione, fino al Lambro; la pioggia ha lavato la merda di cane e almeno nascosto le scie chimiche dai marciapiedi. Si respira. Avvio il crono sull'otto, in giro c'è proprio nessuno e non fa nemmeno freddo. Non lo guardo più il crono. Voglio cercare un ritmo forte ma che possa tenere senza problemi, qualcosa che assomigli al passo per un 10k, che tra 10 giorni c'è il Giro della Cava a Zelo. Ne corro 6, di giri da un km; al 5° comincio a respirare un po' male, allora mi impegno a regolarizzare, al ritmo dei passi, e ritorno a pompare bene, senza affanno. Rientro a casa senza fermarmi, un totale di 60'. Ci sto prendendo gusto a non guardare i tempi, e così solo dopo doccia e cena vado a scoprire le carte. Più o meno quello che aspettavo: 23.31 per i 6km, 3.58, 3.57, 3.56, 3.55, 3.54, 3.49. Bene l'ultimo, proprio perché l'ho corso sciolto. Ora considerato che alla partenza non ero proprio una rosa, che il percorso è ondulato con curve secche, potrei considerare di valere un 3.50 per Zelo, ovvero un 38 basso. Inutile cercare scorciatoie, le gare del Monga dove posso dire la mia saranno quelle di Gennaio.
lunedì 30 novembre 2009
I Mestieri
Una Domenica piovosa passata a fare i Mestieri e a giocare con il Nenne, in preda a tosse e raffreddore, ma attivissimo. Accendo RAI3 sul computer, nella finestrina, così da evitare la televisione, vietatissima per ora al piccolo bipede; in un altro tab di firefox mi sintonizzo su tds live, e così posso seguire Runnerblade e Furio. Intanto accendo Hoover (pacco di aspirapolvere) e faccio la mia parte. La Rai riesce a farci perdere l'allungo di Chebet, la Andreucci sbanfa a 20/h in bicicletta e non si accorge (come non si accorgono i monetti), dello scenografico lento e quasi inesorabile recupero di Kosgei, tranne quando Bragagna prende a gridare attenzione Kosgei si sta rifacendo sotto con un buon minuto di ritardo. Ingiustificabile.Nel tardo pomeriggio, esausto per la clausura totale, la spazzatura mi viene in soccorso, e porto giù nero, carta, vetri, plastica, e poi proseguo, oltre, fino al 5° piano, su e giù, corricchiando, 4 volte, per i miei 10' di gradini. Poi stretching. E oggi che gambe toniche eh, in giro in bicicletta. Sono serio.
sabato 28 novembre 2009
A 3 settimane dal Monga
Sì il tempo passa in fretta, e bisogna provare a fare qualcosa per arrivare almeno in una forma decente. Ieri sera un po' di qualità: i dorini, che alla fine son sempre un test, oltre che un allenamento che non lascia respiro. In bocca ho ancora lo spago a chiudere, in realtà, perché il dentista mi ha dato buca; quindi cerco di non esagerare, e mentre corro decidero di chiudere a 8 anziché a 10, anche se nella testa pulsante mi sento ripetere la sua voce almeno 20 minuti devi fare almeno 20 minuti; e invece a 14.41 son fermo, ma soddisfatto per come ho corso. Sono 8 300 tutti tra 59 e 61 (tranne l'ultimo in 58), e 7 recuperi di 200m a 57 di media.
giovedì 26 novembre 2009
La visita dello Zio
Accoglienza piovosa ma festante al Corrigiuriati, per la visita dello Zio (non mettevo piede a Citta Studi giusto dal giorno della laurea), anche per il concomitante rinfresco che seguirà la corsa. Timbro alle 13.00.10 e scappo per le scale fino alla bc, che per una volta è lì pronta ad accompagnarmi, solo per oggi, proprio oggi, perché Emilio è a casa dal nido. Strade viscide e automobilisti viscidi non mi fermano, così corro dentro al Campo che saranno le 13.12: vedo lo Zio che passa, non sente i miei richiami, è leggero e preso dall'inseguimento dei primi 2. E' il penultimo passaggio ed è 3° 50m dietro Corrado e Speciani, con Cristiano una ventina di metri dietro. Aumenta la pioggia; negli ultimi 2 giri da 670m della campestre le posizioni non cambiano, solo Corrado cambia marcia per vincere facile con buon margine. Con il Panda aspettiamo l'arrivo dello Zio, che fatica a riconoscerci, sorride felice ma non capisce niente, questione di debiti di ossigeno. Un giro di pista di defaticamento tutti insieme e quasi devo riscappare, con la digitale scarica che non mi consente troppe foto. Un panzerotto dignitosissimo del baretto e di nuovo in sella. Timbro 13.57. Stasera tolgo i punti, e anche oggi un po' il cuore s'è mosso.Etichette: corrigiuriati
mercoledì 25 novembre 2009
Processo Breve
Appuntamento settimanale con le dichiarazioni spontanee sulle attività extrafamiliari.
Dichiaro alla Corte di aver corso ieri 40' a ritmo di 4.40 per i prati semioscuri che circondano la pista di atletica denominato Campo Giuriati.
Dichiaro altresì di averlo fatto con 4 punti in bocca che chiudono la gengiva sopra l'osso.
Dichiaro alla Corte di aver corso ieri 40' a ritmo di 4.40 per i prati semioscuri che circondano la pista di atletica denominato Campo Giuriati.
Dichiaro altresì di averlo fatto con 4 punti in bocca che chiudono la gengiva sopra l'osso.
giovedì 19 novembre 2009
Giretto
Oggi mi faccio 2 denti.
Quindi niente corsa per qualche giorno, novità...
Ieri sera alle 19.10 ero al Campo, per 35' di corsa misto pista prato, lento, e poi 6 allunghi di 100m tra i 17 e i 18, bei divertenti.
Gambette belle fresche al risveglio, mentre il Campo aspetta lo Zio, oggi.
Ieri han (s)votato l'acqua, e oggi quelle svirgole di giornaletti gratis che lordano metropolitane e marciapiedi titolano a grancorpo PAGHEREMO DI PIU' L'ACQUA; non potevano scriverlo qualche giorno prima invece che a cose fatte, come sempre?
Quindi niente corsa per qualche giorno, novità...
Ieri sera alle 19.10 ero al Campo, per 35' di corsa misto pista prato, lento, e poi 6 allunghi di 100m tra i 17 e i 18, bei divertenti.
Gambette belle fresche al risveglio, mentre il Campo aspetta lo Zio, oggi.
Ieri han (s)votato l'acqua, e oggi quelle svirgole di giornaletti gratis che lordano metropolitane e marciapiedi titolano a grancorpo PAGHEREMO DI PIU' L'ACQUA; non potevano scriverlo qualche giorno prima invece che a cose fatte, come sempre?
Etichette: pista
lunedì 16 novembre 2009
Mirabilia
Uno e quindiciiiii...
Venerdì sera Consiglio Direttivo della Società, quasi a digiuno; Sabato mattina ancora bamba e un po' raffreddato, aspirapolvere, pane, pensieri ondivaghi (vado, non vado, NON vado, vado, non vado, VADO). Sabato pomeriggio una smolla terrificante, ma Emilio è infaticabile; cena veloce e a letto, che Domenica ci aspetta una gita al lago da amici con grande ristoro. Tutta notte sudando con i brividi, allucinato, mi sveglio con 38 e salirà, mentre emetto pranzo e cena del giorno prima, toccando con mano delle specie di valvoline in fondo alla gola (epiglottide...?). Poi stamattina sfebbrato, e si riparte.
Per 409 m 1.15, andiamo bene, è Sabato di primo pomeriggio; ho lasciato scappare avanti quelli forti, mi sembrava di esser stato calmo, invece così è troppo lo so, e non volevo no non volevo guardare il crono, ma c'era quell'allenatore che dava i tempi a tutti, a ogni giro. Passaggio successivo a 2.35, va bene così, poi alla campanella ho la testa altrove, anche perché pur rallentando ancora ne ho preso uno, di quelli scappati al via, e sono una ventina di metri dietro un ragazzo giovane in fase di ridimensionamento. L'ultimo giro riesco a correrlo bene, aumentando un po' dai 200, adesso che non ho più paura di saltare. Il ragazzino chiude 5.11 e io 5.17.
Così almeno adesso so da dove si parte, e mi avrebbe dato noia saltare la prima gara a 700m da casa. Ho la mia bella medaglietta di 3° MM40 (su 4) con scritto Miglio di Natale che fa allegria, come molta allegria mi han fatto i tanti bambini che all'uscita dallo spogliatoio mi son trovato lì ad aspettare il loro turno di gara, dopo che in 13 ci eravamo presentati, dai 16 anni ai 90. Eh ma è un Club.
Venerdì sera Consiglio Direttivo della Società, quasi a digiuno; Sabato mattina ancora bamba e un po' raffreddato, aspirapolvere, pane, pensieri ondivaghi (vado, non vado, NON vado, vado, non vado, VADO). Sabato pomeriggio una smolla terrificante, ma Emilio è infaticabile; cena veloce e a letto, che Domenica ci aspetta una gita al lago da amici con grande ristoro. Tutta notte sudando con i brividi, allucinato, mi sveglio con 38 e salirà, mentre emetto pranzo e cena del giorno prima, toccando con mano delle specie di valvoline in fondo alla gola (epiglottide...?). Poi stamattina sfebbrato, e si riparte.
Per 409 m 1.15, andiamo bene, è Sabato di primo pomeriggio; ho lasciato scappare avanti quelli forti, mi sembrava di esser stato calmo, invece così è troppo lo so, e non volevo no non volevo guardare il crono, ma c'era quell'allenatore che dava i tempi a tutti, a ogni giro. Passaggio successivo a 2.35, va bene così, poi alla campanella ho la testa altrove, anche perché pur rallentando ancora ne ho preso uno, di quelli scappati al via, e sono una ventina di metri dietro un ragazzo giovane in fase di ridimensionamento. L'ultimo giro riesco a correrlo bene, aumentando un po' dai 200, adesso che non ho più paura di saltare. Il ragazzino chiude 5.11 e io 5.17.
Così almeno adesso so da dove si parte, e mi avrebbe dato noia saltare la prima gara a 700m da casa. Ho la mia bella medaglietta di 3° MM40 (su 4) con scritto Miglio di Natale che fa allegria, come molta allegria mi han fatto i tanti bambini che all'uscita dallo spogliatoio mi son trovato lì ad aspettare il loro turno di gara, dopo che in 13 ci eravamo presentati, dai 16 anni ai 90. Eh ma è un Club.
venerdì 13 novembre 2009
Noi del volgo ci piace dormire
Settimana raffreddina, con moccolo al naso e forze in declino. Consegue che da Domenica non ho più corso nemmeno un metro. Domani ci sarebbe il Miglio di Natale al Giuriati. Magari faccio un salto a vedere; pazienza mi sarebbe piaciuto provarlo, così per gareggiare e per avere un indicazione del mio stato di forma: 5.10 sarei stato contento.Definito volgare, con indignazione dei lordaprocessi e degli sportivi avversari, ma tanto divertente e pieno di idee, quelle che mancano al Partito Demotragico. Mentre dopo le Ronde tornano anche i Balilla.
Illustrazione di Stefano Misesti
domenica 8 novembre 2009
Aquolina
Altri 4 giorni senza correre e al 5° mi ritaglio un'oretta prima di pranzo. Pioggia convinta, ma non siamo qua per sputare nel piatto. Raggiungo il Parco Lambro per le vie deserte, con passo lento ma impaziente; no non è lento. Corro ai piedi della Montagna fino a raggiungere 20' e poi inizio il mio lavoro. Intorno al tornante duro sono segnate la tacca di partenza e quella d'arrivo, suppongo di 100m ma non ne ho certezza, e fa niente, è solo un riferimento. Vorrei fare 20 sprint ma alla fine sono 14, e va benissimo, perché al 10° il bicipite femorale dx denuncia un po' di dolore, che riesco a sopire nelle prove successive allungando un po' la falcata. Salendo impiego 21, 22 nelle ultime 5 prove; scendo corricchiando e ogni andata/ritorno dura una media di 69". Il tutto con gran piacere, bagnato fino al midollo ma reattivo; sarà che corro poco e quindi non carico, ma anche solo salendo le scale di corsa o durante il riscaldamento sento una freschezza che non ricordavo da quasi un anno. Sono a casa 50' dopo essere uscito. Tra un paio di settimane magari provo una competitiva domenicale, che son 4 mesi che mi manca lo sparo.
Etichette: Lambro, montagnetta, sprint
mercoledì 4 novembre 2009
Freddolento
Molto diligente, davvero molto diligente ieri sera. Scarpine nuove (le Brooks Launch) che si comportano come babbucce però anche abbastanza reattive; sembra di correre su un pratino scozzese, potrebbero essere l'ideale per una maratona, per chi le fa e non pesa troppo. Insomma corro 53' molto tranquillamente, senza imballarmi come spesso accade su questi ritmi. E' chiaro che fare i lenti con le scarpe scariche come faccio di solito ammazza.






