21km - la distanza

domenica 24 luglio 2016 - ore 10:28 PM

Accertarsi bene

Domenica, impossibile seguire il gruppo a Carate per diverse paure, per dire che mi chiami l'ospedale per dirmi qualcosa di brutto mentre sono scollegato e sudato, oppure paura delle discese che dopo l'ernia ci vado cauto ma anche paura delle discese che non correndo mai ho perso tutta l'eleasticità che mi ha tenuto a galla per anni.
La cosa che non mi fa paura è uscire all'una, sotto il sole di fine Luglio che se ne son visti di peggio, ma però. E' che mi vien voglia proprio a quell'ora, forse anche una nostalgia di vacanze randagie mediterranee a impipparsene delle ore se fossero calde o fredde. C'era da andare, camminare, pedalare.
In 13' arrivo ai piedi della montagnetta del Lambro, chiaramente in questa modalità la cosa che viene da sola è il giro bassa, uno dei miei posti. Corro senza spingere ma con voglia, escono 3 passaggi da 1500m (2 giri ciascuno) in 6.19, 6.17, 6.10, ovvero 4.5k a 4.10 di media.
Così son 32', i restanti li faccio senza maglia camminando allegro fino a casa, se allegro si può dire, qui giù in strada.

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sabato 23 luglio 2016 - ore 3:59 PM

Un cuore e una copertina

Uscire da un ospedale, mio padre sostiene di aver visto Bettino Craxi ma non è ancora rincoglionito e stasera chiariremo e rideremo, se magari è senza maschera dell'ossigeno*.
Voglia di ravioli di magro. Il pastaio è ancora aperto, son le due passate, non dovrebbe. Entro e mi dice una cosa tipo è l'ora di arrivare. Stan già pulendo ufficialmente è chiuso. Bancone deserto. Entra nel laboratorio ed esce con un pacchetto sorpresa. Dammi 5 euro ed è tuo. Sono ravioli di magro.
Gli dico che la sua percentuale bottegaio è bassa.
Io credo nei ravioli.

*aggiornamento: no Bettino no, però era Bobo, mi dice, steso, con due poliziotti a guardia.

giovedì 14 luglio 2016 - ore 11:00 PM

14 Luglio

Poco prima della sera del camion di Nizza, che Luciano e il Pimpe scampano per soli nove minuti, ci sono anch'io guarda te sulla pista del Giuriati, per una scappatella guidata da gambe leggere per voglia repressa.
Così dopo 20' facili prendo il tempo per 3km, segnando 4.22, 4.17 e 4.14, senza affanno, chiudendo poi l'ottavo giro con un 200 in spinta da 43, a farmi prendere da Federica e a non inseguirla, la ragazza dalle lunghe gambe e dal sorriso confortante.
Incluso il defaticamento verso casa fanno una quarantina di minuti.

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domenica 3 luglio 2016 - ore 3:47 PM

Prima della pioggia tedesca

Mattina che si trascina, come sempre la cosa più difficile chiudersi la porta di casa alle spalle e poi vien tutto facile. Pedalo furioso verso il campetto della tangenziale. Per fortuna metà è libera per me; primi tiri sghembi poi imbrocco due quasi tre oltre la linea e in un momento mistico infilo 8 tiri liberi consecutivi.
Dopo un po' arrivano un padre casertano con figlio dodicenne; dopo due parole buttate finalmente i palloni si mischiano e, il regazzino, trova la sua prima bomba con il taglia 5 del nenne. Curioso che alla memoria del Signor Schmidt e della Famiglia Gentile la città abbia lasciato un solo campo pubblico, come mi si racconta.
Al pomeriggio, dopo un ristoro di mezza bottiglia di bianco solleticato, mi precipito al Giuriati per l'ultima ora di apertura settimanale.
In un cielo carico di nuvole umide faccio 5 giri in ottava per scaldarmi e poi parto, come viene.
Quattro volte i 400
81,3, 79.7, 79.1, 79.0 recupero 80
Troppo lunghi per andare avanti, per cui, dopo 80 secondi
Quattro volte i 200
37.4, 36.4, 37.3, 35.9 recupero 80
Passano circa 8' di chiacchiere con l'altro unico atleta impegnato in pista, durante i quali si lascia raccontare le mie antiche gesta ammirato e lascia trapelare solo al finale come il suo modesto impegno attuale sia figlio dell'antico agonismo che l'ha consumato, non prima di avergli lasciato un argento europeo junior sui 100, 25 anni fa.
A questa rivelazione non posso far altro che unirmi alla sua seconda parte di allenamento,
6x100+100 (20"+corsa lenta); lui ne fa 10, ma io mi congedo prima, con i polpacci un po' tesi.

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martedì 28 giugno 2016 - ore 8:02 PM

Una formalità

Un martedì sera in cui si libera un frammento di tempo e non fa nemmeno troppo caldo.
Giusto mezz'oretta in Piazza, dove già il prato soffre e la terra misto merda avanza (mentre io piscio corsa loro cagano scatolette)
Dentro ci stanno 6k (10 giri) in 25.37, senza spingere, chi l'avrebbe detto mai.

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sabato 18 giugno 2016 - ore 8:03 PM

Dove osano i cani

Il riassetto di Piazza Leonardo da Vinci, costoso quanto superficiale, ha creato per lo meno temporaneamente interessanti possibilità di circuitare. I prati si stanno già spelacchiando, per via del transito continuo, del giustificato bivacco politecnico e del meno comprensibile pascolo canino, figlio della scelta di tutelare il colpo d'occhio e non inquinare la vista con recinti per quadrupedi.
Per ora si può fare, sono 600 metri misti a abbastanza tecnici http://www.gmap-pedometer.com/?r=6887673.
Ci faccio una mezz'oretta, di sabato mattina, incluse 3 prove tiratine in 2.09, 2.04, 2.03, con recupero 90"-

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giovedì 9 giugno 2016 - ore 11:00 PM

Riso e ortiche

Sarà che mi sto facendo una scorza da cinquantenario ma questo clima dell'ultimo mese cui nessuno è più abituato e crea grandi malumori mi è ormai fedele compagno di lotta. Fresco la notte, al mattino e alla sera, improvvise piogge al cui sparire il cielo si apre di profondità e colori non comuni, zanzare indispettite che si gonfiano d'acqua anziché di sangue. Che poi non fa più freddo e i vestiti bagnati si asciugano subito, pure seduti a un tavolo d'ufficio.
Detto questo non avrei proprio desiderato stare sotto al nubifragio delle 16, la cui coda mi accompagna fino a casa, con crescente clemenza. Il tempo di un caffé per svegliare membra afflitte da pensieri e mancanza di sonno prima di cambiare bc e sfrecciare verso il Forlanini.
Gara dei piccolissimi di grande spessore con il maschio che tiene a bada con il braccio la piccolissima contendente che ne avrebbe per sorpassarlo e finire prima assoluta.
Poi tocca a noi e scatta quella cosa magica che si rasserena tutto e parto felice, senza forzare. Tommy e Maurizio li lascio andare, riesco a tenerli a vista per mantenere la promessa di godermi la sfida solo per un chilometro, poi mi concentro sul mio passo, che deve rimanere composto e consentirmi di respirare bene; il resto non conta.
Guardo il tempo solo dopo un po' e segna già 15 minuti per cui, in assenza di cartelli e satelliti personali, capisco che non possono mancare più di due chilometri e qualche. Un po' ne ho, in verità, così cerco di allungare la falcata e all'entrata del Saini, quando manca circa un chilometro, punto finalmente qualcuno davanti. Loredana, per esempio, che mi ha passato a metà gara, è ancora lì avanti per poco. La prendo ai 500m, all'ingresso in pista, poi altri. Il giro finale è buono, il tempo pure, 24.08.
Certo anche quest'anno perdo mezzo minuto, i 6km sono forse 5.9, ma anche se li avessi corsi a 4.05 sarebbe comunque una buona dimostrazione di presenza.

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mercoledì 8 giugno 2016 - ore 8:00 PM

Intervallo

Venti minuti giusti anelando alle gelide acque marce.
Troppo caldo ma domani c'è gara e non voglio arrivarci con troppi giorni di ferma.
Salutare i Guardiani poi, sempre un piacere.

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sabato 4 giugno 2016 - ore 1:56 PM

Quattordici chilometri

Maggio si è chiuso con la bellezza di quattro allenamenti e una gara, vediamo di far partire il Giugno.
Nello spiovere avrebbe dovuto essere un lento, al passo che veniva, ultimamente molto vicino ai 5/km.
Arrivo al Lambro e comincio a girovagare; prendo il giro da 2430m per misurare un po' questo passo; poco prima del 500m mi viene veramente voglia di fermarmi e tornare a casa. Il crono mi manda affanculo, letteralmente, dichiarando 2.16. Vabbe' scusa allora continuo e il passo non cala, rimane facilemente quello, anzi quando decido di abbandonare il circuito e riprendere la via di casa segno 37.38 per 8.5km, circa 4.27.
Rallento, le gambe verso l'ora cominciano giustamente a essere meno reattive, mi spingo fino a 65' di corsa incluso un tentativo di macchinicidio che subisco da un antico e distratto guidatore che, come sempre, vorrebbe pure aver ragione.

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giovedì 26 maggio 2016 - ore 10:40 PM

Imbucato

Ancora una volta partire stanco, cercare di mandarla via. Girare in tondo ad intervalli è la cosa più facile, tante pause e uno tira l'altro, nulla di nuovo.
Bravo a partire piano, che poi qualcosa limo.
60.4, 59.5, 58.1, 57.4, 57.9, 58.6, 57.7, 58.6, 58.4, 58.3
Recupero 100m camminando, intorno agli 80".
Capitato in quella che pare essere una specie di addio di Peppe alla pista milanese; se ho capito bene parte per Como, come mio fratello quando andò militare. Così mi fa imbucare in una foto con i suoi amici veloci, un buon ricordo.

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