21km - la distanza

mercoledì 21 giugno 2017 - ore 10:46 PM

Acqua

Finalmente un Collegiale.
Paolo, Tommy e Maurizio si accontentano della mia proposta di fare più serie in modo tale da spezzare la fatica ogni 4 ripetute con un recupero un po' più lungo che consenta di bagnarsi e magari bere, il vecchio trucco per sopravvivere all'estate.
Così, dopo una decina di minuti di riscaldamento, partiamo per 4x3x300 che diventano subito 3x4x300, visto che tutto sommato 4 a fila ci accorgiamo di reggerli.
Con noi corre anche Massimo, che però, essendo quello forte, corre 400 e non recupera sparando minchiate per 100m come noi, ma corricchiando. E in più sarà lui a tirarceli quasi tutti, tranne gli ultimi due che, sentendomi stranamente bene, guido io.
Che roba, corro a 3.20 facile, un minutino alla volta.

61.4, 59.4, 57.9, 58.1
59.0, 58.0, 57.3, 57.5
59.5, 58.4, 57.5, 55.5

Parma e Piacenza in Emergenza Idrica e qua parlano di riaprire i Navigli.
Mentre io mi bevo due birre.

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venerdì 16 giugno 2017 - ore 9:33 PM

Con Mauro

E' l'unico che trovo a quell'ora, alle 6, Mauro che arriva e parcheggia lo scooter.
Per una volta si inizia alla stessa ora, svogliati e divisi nelle intenzioni; lui vorrebbe spingersi fino al Lambro ma non se ne parla, caldo per caldo almeno mi tengo il brodo della pista.
Corriamo lungo il campestre; quando sbuchiamo sui prati della Est il sole ci sbrana. Io ci provo a chiacchierare ma Mauro tace, tace e corre, si isola per tener fuori il caldo.
Resistiamo 30' chiudendo 5.23 e 5.13 gli ultimi due doppi giri.

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sabato 10 giugno 2017 - ore 8:30 PM

Rizzoli

Caldino anche se mattino presto.
Mi metto propriamente in strada a vagare, prima verso il Lambro e poi lungo la metro da Cimiano alla Gobba. Da lì prendo Via Rizzoli e finalmente vedo con i miei occhi il ponticello pedonale agricolo; lo salgo ma di là solo terra malconcia che guarda Raffaele San e la Stazione di Servizio.
Rientro a casa proseguendo il verso piazza Udine, prendo un km a 4.44 tanto per avere un riferimento e chiudo che son passati 52' dal via.
D'altro canto i primi anni che correvo l'estate proprio la saltavo e in autunno rinascevo. Prima della pista.

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domenica 4 giugno 2017 - ore 11:57 PM

Real time

Seratona a un bar scelto a caso che si rivela quello dei fiorentini, per cui la Peroni gelata da 66 con patatine e 4 gol viola scendono lisci lisci, a soli 3 € e 50, un pensiero alle gabbie salariali subito sopito dall'ipotesi di vivere nello stesso territorio dei 4 tifosi che mi trovo accanto al bar, incluso quello con sciarpa del Real annodata in testa che arriva al via già pieno da tempo. E apre la bottiglia nuova con l'occhio.
La mattina dopo la mia unica possibilità prima di rientrare a Milano. Gioco pesante, completamente disallenato e disallineato vado a prendermi la Valle Pitti, alle 8.30 del mattino ma con un sole che già lascia poca tregua.
Discesa partendo davanti a casa, segno 12.25 scendendo cauto, ma insomma la voglia di andare a zonzo c'è. Tanti ciclisti, soli o in gruppo; sempre attento a salutarli simulando fiato tranquillo, sono senza ruote ma non vi sono da meno.
Inizia la parte in salita sterrata che poi passa a un alternanza di saliscendi; il passo è quel che è, ma almeno c'è voglia di andare e la lucidità di accorciare la boa alla casa dove la strada diventa asfaltata.
Distanza che varia tra 5.6 e 6km, a seconda del servizio mappe, ma interessa poco, conta il tempo del parziale, che è 14.54.
Mi giro e riparto per casa, il mare ci aspetta. Caldo atroce nei tratti lunghi al sole ma testa pronta a conviverci, così che comincio l'ultimo settore, tutto in salita, con soli 14.05 spesi.
Ho quasi 50" da gestire per avere negative split; me la prendo calma e tocca lavorare sui minuti che mancano, per darmi un po' di forze. Le cosce ormai mi stanno abbandonando ma resisto.
Ecco la curva dell'impasto ed ecco casa, dopo 13.08, totale 54.34 (27.20 / 27.14).

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mercoledì 31 maggio 2017 - ore 10:51 PM

Sgoccioli

Sul Giuriati il sole è sceso ma quel che ne rimane è velato di umidità estiva, proprio ieri che pensavo che la risalita dei paralleli ci sta rendendo le giornate calde più secche e meno padane; invece no, almeno per stavolta prevale la tropicalia.
Nonostante mi scaldi con accuratezza oltre 25', incluse andature, stretching leggero e allunghi, parto per il primo 800 già sgonfio. Poi ci metto il mio, per cui l'idea di correrli in 3.00 naufraga subito nel primo da 2.56 e nel secondo da 2.54, con 2' di pausa sudata da fermo.
Il terzo è già sofferenza, lo taglio al 400, in 1.25, e con quello proseguo. Quattro totali son quelli che riesco a chiudere, con le pulsazioni che faticano a tornare a 120 dopo i 90" di pausa. Non è cosa.
Ho rivissuto in alcuni momenti gli spasmi dell'Ora in pista e questo mi ha aiutato a capire quanto il mio corpo sia la mia più grande guida nello sport. Sa spronarmi quando serve, domarmi e accasciarmi quando è il caso di tornare a casa e farsi una birra o un bicchiere di vino.

2.56, 2.54 recupero 120
1.25, 1.19, 1.21, 1.18

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giovedì 25 maggio 2017 - ore 11:08 PM

Ars et Labor

L'ultima (forse) con i calzoncini della Spal, che in realtà son proprio comodi anche a correre.
Con aglio fresco e pinoli in borsa, pronti per costruire il pesto del ricarico, entro in pista convinto sia già partita la campestre da 3000 ma anche stavolta mi blindano sono là non sono ancora partiti. Diniego. Gli dico che muoro se parto così dopo 7 giorni di ferma. Prendo a scaldarmi in ottava. Fatti 200m passo di lì e c'è Baglioni. Ecco, era come quando Pietro era alle gare, son persone alle quali non puoi dire di no, sono i coach di Coney Island Baby.
Mi fermo e aspetto il via, giusto per aggiungere uno agli arrivati.
Sono 600m in pista e poi 4 giri fuori, che corro ligio lungo il sentierino tranne scoprire dalle foto del turno meridiano (l'avevo dimenticato) che si può tagliare dal prato.
Comunque fanno 12.58 correndo comodo e senza allungare nel finale. Non proprio il passo a cui scaldarsi ma almeno questa parte è andata. Due chiacchiere veloci poi risalgo il rettilineo per far partire i miei 500.
1.46, 1.46, 1.43, 1.44, 1.43, 1.43, recuperi di 2' tornando quei 100m fino al via
Non sprinto mai di forza, son sempre conscio che dopo che ne saranno altri; il fiato recupera velocemente, le gambe un po' meno, forse anche per via del 3000.
Comunque gran roba.

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domenica 21 maggio 2017 - ore 10:25 PM

In breve

Partendo giù di giri e prendendo via via forze.
59.0, 58.4, 59.7, 58.0, 58.6, 58.0, 58.2, 58.4 recupero 80
10' di cui circa 5' di corsa lenta
34.8, 35.8, 33.8 recupero 90

Ultimo 200 con il femorale che un po' duole, ma ci corro sopra e mi va bene (tanto poi chissà quando correrò di nuovo, il recupero è l'ultimo dei miei problemi*).

*infatti week-end nulla corsa ma un bel Cassina - Fara Gera - Gessate con il mio buddy.

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domenica 14 maggio 2017 - ore 11:21 PM

Bigio

Nemmeno mezzo bicchiere di vino la sera prima. Nanna lunga.
Niente. E' giorno di sole caldo, il primo dell'anno, potrebbe anche andare. Ma niente.
Le gambe alla partenza sono tremule, i muscoli svigoriti.
Siamo così tanti, una quarantina, sono le 11 del mattino.
Si ode uno sparo. L''unica è darmi una frustata e partire davanti. Duro il tempo di qualche foto, circa 100m, poi mi lascio sfilare da tanti, direi troppi, visto che passo comunque in 44 ai 200 e 1.31 al giro e di quelli pochi sopravviveranno.
Al 1000 fa 4.02, al km 4 doveva essere 17 ed è 16.42, benissimo perché significa che dal 2° al 4° ho corso secondo programma. Però ne ho già più, sul serio. In più sono in paranoia da sole a picco, perché la mia parte di corpo di tipo contemplativo, o ciclistico, o speculativo e via così non capisce perché andare avanti. Io lo faccio per la squadra, solo per quello. Due km dopo, corsi in 8.35, all'altezza del minuto 25 il primo barcollo con breve camminata. Succederà 3 volte in breve tempo, al giro 16, 19 e 21. La strada è ancora lunghissima ma piano piano mi rimetto ad arrancare e dal giro 22 alla fine non scenderò più sotto all'1.48 a giro.
Gli ultimi 5 sono fatica pura ma torno sui 4.15/km per chiudere il finale in 1.32, superando l'insuperabile sul rettilineo dove cedo il posto a Stefano Z, avendo completato 35 giri in 60.47.
Fanno 13820, una ventina di metri peggio dello scorso anno, partendo da una condizione decisamente migliore. Sulla carta.
A casa un pranzo veloce e si parte per Primalpe. Chiamiamolo bigiornaliero.

01:30, 01:39, 01:40, 01:41, 01:42
01:41, 01:41, 01:42, 01:42, 01:41
01:40, 01:42, 01:42, 01:44, 01:44
01:53, 01:46, 01:45, 01:51, 01:48
02:00, 01:47, 01:47, 01:48, 01:46
01:44, 01:45, 01:46, 01:47, 01:46
01:43, 01:42, 01:43, 01:42, 01:32

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giovedì 11 maggio 2017 - ore 10:22 PM

Giovedì

Quindi la settimana prima dell'Ora mi riesco ad allenare 2 volte, dopo il martedì arriva il giovedì.
Mi scaldo per capire se l'addome sia a posto e il femorale non frema. Sembra si possa fare.
Ci sarebbe il 1500 del Corrigiuriati, come ammazzarmi quasi senza essermi scaldato. Non se ne parla: dopo una gara e un'allenamento lungo e sostenuto voglio riprendere la vecchia abitudine delle ripetute brevi una volta a settimana. Però.
Però rimugino e faccio passare per la testa tutte le possibili combinazioni e ne trovo una buona: corro il 1500 tirandolo a Emilio, da 4/km; poi passo ai miei 300.
Il 1500 viene facile, anche se purtroppo Emilio molla un po' presto il colpo e quindi nei 100 finali faccio garetta con un mio quasi coetaneo che mi ha seguito e vorrebbe passare.
La spunto cambiando passo ai -30 e segno 5.51 (3.54/km), Emilio chiude in 6.07.
Dopo 5' parto per i 300.
60.7, 59.3, 59.6, 57.8, 58.9, 57.8, 58.5, 57.5
Recupero 100m camminando, circa 85 ogni volta.
Corsi tutti senza strafare, soprattutto perché a strafare non riuscirei.

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martedì 9 maggio 2017 - ore 9:20 PM

Sunny

Piano per fare 14km domenica:
- correre oggi, martedì, almeno un'ora
- dormire bene (notte passata mezza insonne scalciato da quattrenne)
- farsi passare il dolore al bicipite femorale
- ricordarsi in gara che sono 17' ogni 4km e mi rimane un margine di 30"

Per cui mi prendo ROL e alle 16.45 sto pedalando sotto un caldo sole verso il Giuriati. Oltre la ferrovia il cielo è nero, si minaccia il mio piano. Entro al Campo che inizia a piovere nel vento. Tempo però di uscire cambiato che il peggio sembra passato, le nuvole stanno andando a sgonfiarsi da qualche altra parte ed è ancora sole.
E' una seduta finalizzata a girare e girare, abituarsi. Per cui dopo 5' in pista prendo il campestre, arrivo presto sui 5.26-5.28 e vado avanti per un'ora, fino a quando, mentre affronto l'ultimo pezzetto di prato, mi salta il muscolo addominale, quello del Famoso Dolorino al Fianco del Corridore. Ancora pochi metri e smetto, fa proprio male.
Per cui ai punti sopra aggiungiamo:
- farsi passare il dolore al fianco destro

Il femorale per fortuna ha tenuto bene, rimane un fastidio ma non sembra che la corsa lo aggravi.

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