21km - la distanza

domenica 14 ottobre 2018 - ore 7:00 PM

Forlacchio

In tarda mattinata mollo l'idea di andare alla Buca di Paderno, troppa auto e complicazioni, troppo per un posto bello dove correre ma in cui probabilmente si accumula il peggio inquinamento del circondario.
Me ne esco quindi gambe in spalla, trotterellando un poco indurito fino alla Corelli e al Forlanini,; circa 25' ci vogliono.
Lì mi son studiato anticipatamente un anello da 800m, in verità 770 ma con gli ultimi 30 da ripetere fino al successivo incrocio di stradine; impossibile sbagliare. E' in sostanza la circolare attorno a una bassa collina boscosa. Include 3 cambi di direzione secchi, da gestire bene senza fare quello che finirò a fare io, ovvero affrontarli stretti e sentire poi quel fastidio alla testa del femore destro. A metà percorso circa c'è pure un passaggio stretto tra due muretti, anti motorino, da infilare con cautela per non distruggersi un ginocchio oppure da saltare (lo lascio per tempi più certi). Conclude il quadro una gloriosa fontanella, raro lusso.
Vorrei correrne 6-8 a 2.55, ovvero sui 3.40, il tempo miraggio del 3000 sociale di sabato prossimo.
Il primo, di test, lo chiudo in 2.53, ma dopo 400m ho già il fiato corto; la cosa buona è che sembro reggere bene questo stato di disagio, per cui ne corro altri 4, anche un poco più forte, con recuperi di 90", nemmeno eccessivi.

2.55, 2.50, 2.49, 2.49, 2.47

Poi c'è da tornare a casa; lo faccio dopo 4' passati camminando e rinfrescandomi alla fontanella.
I primi minuti di corsa, su prato, sono un po' affaticati; passo dal Bosco dei Faggi per una memoria e poi esco dalla Via Taverna. Un poco alla volta recupero leggerezza e passo dignitoso, tanto che il tratto Ortica e Lambrate vecchia vanno via facili. Ho corso 81'.

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venerdì 12 ottobre 2018 - ore 11:37 PM

Domenico

Ore 6.59 sono di fronte al palazzo che ospita un hotel, appena oltre la massicciata della ferrovia di Lambrate.
La sera prima, in verità tutto il giorno, ha piovuto senza grandi pause e mi è saltato il Miglio serale del Corrigiuriati. Poco male perché nel frattempo è capitato di fare un accordo.
Ore 7.00 esce Domenico dall'hotel.
Si va al Lambro, un'oretta anzi 66', io che gli mostro i vari anelli d'allenamento, chiudendo con una passata al giro basso collinare (3.20) e infine una su quello alto; lì mi perde un po' il passo, dove in pianura si è stati sui 4.50/km.
Cosa fa il Panda mi chiede. Ha quasi vinto la paura del mare scuro che non si vede il fondo. Quasi.


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martedì 2 ottobre 2018 - ore 11:30 PM

Pattinarmi insieme

Esco 36' a correre con il Nenne in monopattino per le vie del quartiere. Lui felicissimo, io anche seppure l'impegno cerebrale di scovare marciapiedi adatti, semafori verdi e scivoli dove farlo passare per andar via insieme sia non indifferente.

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domenica 30 settembre 2018 - ore 9:40 PM

At first I was afraid I was petrified

Fanno 41' serali, di Domenica, dopo una scampagnata a Montevecchia e un paio di bicchieri di bianco alla Bagaggera, con salame e primosale, con una quarantina di castagne della Sorgente Pietrificante in saccoccia.
Parto abbastanza in palla e dopo 15' a zonzo mi faccio 3 giri del vecchio circuito tra i due Giuriati, in progressione e abbastanza in controllo, tanto da proseguire poi subito verso casa e chiudere.
I tempi del giro da 1380m sono 6.02, 5.52, 5.43, dove 5.32 è 15/h. e dove per fare una mezza decente dovrei girare proprio a 5.52.

http://www.gmap-pedometer.com/?r=3697885

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sabato 29 settembre 2018 - ore 6:05 PM

A perdifiato

Per la prima volta riesco a tirare giù dal letto il Nenne per una garetta, pur lasciandogli l'opzione se vuoi continuare a dormire.
Pedaliamo allegri fino all'Ortica e al suo minuscolo Central park, il Giardino Condiviso di San Faustino.
Hanno appena tagliato l'erba e tra orti e piante frondose e sottofondo morbido da cross (incluse le presenze di Viganò e Ruffini), la luce del mattino autunnale ci offre un microscenario incantevole.
Prima corre lui, un giro, leggero e accorto a star dietro agli altri due veloci e poi giocarsela in volata con un sorpasso di grande volontà per arrivare secondo a un metro dal primo.
Vince uno skate tra grandi sorrisi ed è l'unico a dichiarare allo speaker che a lui andare a scuola piace.
Poi tocca a me e siamo anche noi solo 5, io, due migranti e due italici, di cui uno in jeans, allettato dai ricchi premi e dal successo del figlio nella gara bambini.
Partenza a ridere e poi prende il comando l'Africa, davanti all'Asia. Alla fine del primo giro mi prendo il secondo posto, a metà del secondo passo anche il ragazzo del Senegal e poi, correndo costante, costruisco man mano un piccolo rassicurante vantaggio nel terzo e nel quarto ed ultimo giro.
Circa 1200-1300m in 4.35, 4.46 il secondo.
Vinco una cassetta di legno piena di formaggi e due latte di burro, motivo per cui sciogliamo presto la compagnia, felici e carichi.

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sabato 22 settembre 2018 - ore 11:35 PM

Gessate


Stufo di ronzare di corsa per Milano la domenica.
Mattina dedicata a un giro di 25km con il Nenne per Chiaravalle, la bella stradetta di Vaiano Valley (bella fino a che non incroci le auto o qualche Ras) e rientro da Fondazione Prada e Palazzina Liberty.
A sera indosso una delle nuove canotte bianche del Deca, leggerissima come la desideravo, calzoncini della Ars et Labor e con i miei 2 euro e trenta giusti entro alla metro di Piola, compero il biglietto e prendo per Gessate.
Scendo al capolinea, piscio la stazione e accendo Strava. Tutta sta strada con il telefono in mano chissà, ma ormai mi sono affezionato a questo compagno di corsa.
Quattrocento metri e sono sul Naviglio; fa caldo ma non come le sere precedenti e ormai il sole è basso, chissà se arriverò a casa prima del buio.
Corro tranquillo, respiro regolare, mi accompagnano le Aero rosse che inaugurai proprio lungo questa strada, circa 20 mesi fa, per un andata e ritorno da Cernusco di 21km.
Ho dimenticato il cronometro, per cui son solo le campane dei paesi che lambisco a segnalarmi ogni tanto qualche riferimento temporale.
Ogni tanto qualche bici mi supera, talvolta sono io a farlo, ma la velocità è quella che dev'essere, qualcosa oltre i 12/h.
Da Cernusco in poi, metà strada circa, sento odore di vicinanza, anche se manca ancora una decina di km.
Sottopasso della tangenziale con le ultime luci e poi via verso Crescenzago, il Pont Neuf e a Cascina Martesana lascio il Naviglio.
Ora sono un po' più pesante ma la soddisfazione di farla tutta precede la voglia di fermarmi.
Da Casoretto è una passeggiata, che si conclude sotto casa dopo 1.46.40.
Il telefono non ci ha capito molto, ha zigzagato fingendo di farsi 28km che in realtà il pedometer mi restituisce a 22, 4.51 di media.
Facciamo che ora la smetto di portarmelo, il telefono.

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giovedì 20 settembre 2018 - ore 10:24 PM

Fratelli

Ormai gli unici che corrono seriamente o quasi la sera del giovedì sono i due Alessandro (e magari chissà anche il terzo prima o poi).
Ieri 4100 campestre (500 in pista con 6 giri fuori) e al via siamo io, Ale con sua moglie e Borraccino, che parte scatenato e dopo 50m è già andato via.
Corro molto meglio di martedì ma i 6 giri forti mi spaventano, per cui probabilmente tengo un po' il freno e, nonostante a metà gara Ale molli per via di un dolore al costato (capita, quando ti frana un pezzo di montagna addosso), chiudo con un ultimo giro forte ma non abbastanza da chiudere sotto ai 4/km di media, 16.40 e 12° di giornata.
Dopo 6' a rifiatare mi affianco per scherzo a Massimo che fa i 60. Parto cauto ma poi aumentiamo scendendo sempre di qualcosa.
9.77, 9.34, 9.27, 9.22
E non è finita, corricchio un paio di giri con Ale e mi propone un 1000 finale, che chiudo in progressione in 3.43, un paio di secondi dietro di lui, con gambe stanche quel tanto da girare da sole senza stanchezza.

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giovedì 13 settembre 2018 - ore 10:59 PM

Quasi estinti

Il ritorno del Corrigiuriati serale porta alla partenza della staffetta 2 sole figure, la mia e quella di Borraccino. Manca pure il terzo per fare gara da soli; Gigi però le sa tutte e ci dice che c'è un sessantenne che ha girato da solo un 400 su 3 a pranzo, in 1.25 di media.
Le nostre menti matematiche capiscono subito e il calcolo è roba da ragazzini, a differenza delle gambe. In verità anche quelle vanno meglio di quanto i giri di riscaldamento e la miseria dello scorso martedì sembrino annunciare.
Corre Ale, poi io, poi si aspettano gli 85" del fantasma e si riparte.
Il primo 400 di assaggio, poi ritmi accettabili, quantomeno allenanti senza lasciare i polmoni affaticati.
Facendo i conti totalizziamo 33.42, terzi solo alle prime 2 squadre del mattino.

84, 81, 82, 82, 80, 80, 79, 76 recupero 2.40

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martedì 11 settembre 2018 - ore 10:26 PM

L'attesa

Giusto mezz'oretta, iniziata trascinandomi a fatica, per il caldo e chissà cosa.
Gambe assolutamente impreparata a correre svelte, uso l'allenamento per fare fatica e basta, recuperando il minuto che serve a sbirciare l'ingresso del Campo dove iscrivere i bambini.
La coda è eterna e così passano 6 volte i 400.
Alla cassa prendono pure male il fatto che anzichè star lì a fremere mi sia fatto un giro nell'attesa.
 
88, 85, 83, 84, 84, 85 recupero 1

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sabato 8 settembre 2018 - ore 4:10 PM

Sabato mattina

Quando alla fine del 12° giro di Murella del Giuriati alle 11 del mattino vorresti mollare per il caldo e quelle specie di doposci che ti sei messo ai piedi e vedi Caraceni in prima corsia che va.
Allora li finisci tutti e 16 e fai pure il giro di pista aggiuntivo, ma tu sei sempre tu e lui è sempre lui.

5.47, 5.39, 5.36, 5.45*, 5.33, 5.37, 5.39, 5.36 + giro finale in pista (ultimo 300 preso in 1.13)

*una piccola deviazione per provare a spostare una siepe dal prato verso il sentiero e saltarla a ogni giro; ma son troppo minchiolino anche per smuoverla di poco.

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