21km - la distanza

lunedì 17 luglio 2017 - ore 10:50 PM

Preallarme

Una di quelle uscite di insicurezza, motivata solo dal timore di presentarsi al 3000 con una settimana buvca alle spalle, la speranza di poter fare un piccolo saltello di qualità. Combinando invece un mezzo casino.
Fa un caldo cane e correre non è un piacere; cerco di farlo sul campestre, che però è duro e accidentato; arrivo a 40', probabilmente troppo, con la voglia nervosa di accellerare giro dopo giro.
Alla fine mi sembra di poter essere soddisfatto, ma ho le gambe rigide che non si son volute sciogliere. Accenno di vertigini.
Dopo dieci minuti a rifiatare e fare stretching, parto per qualche 100m, con l'idea di districare questo sgradevole stato.
C'è una ragazza che fa la stessa cosa, assai più veloce, partendo quasi insieme a me. Così che, dopo il primo cauto da 20, gli altri 3 che faccio avvicinano i tempi dei miei 100 seriali seri, con l'ultimo quasi a tenerla, poco oltre i 16.
Mi sembra vada meglio, ma tra un incricco all'inguine durante uno stretching troppo allegro e forse qualche falcata troppo pronunciata sul rettilineo, i giorni seguenti mi trovo dolente, soprattutto nel sollevare il ginocchio sinistro verso l'alto.

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mercoledì 12 luglio 2017 - ore 11:21 PM

Preiscrizione

Stasera da solo al Giuriati, nessuno con cui condividere quella che sembra sarà una fatica.
Riscaldamento di 15' che sembrano non passare mai.
Poi parto per i 300, che avveo fatto in serie da 4 con Tommy e Maurizio.
La prendo piano e poi aumento un po', dopo il 4° ne ho ancora, mi sto svegliando, e decido per il 2x6.
62.0, 59.6, 59.5, 58.7, 58.0, 58.1
Santa fontanella per i 6' di recupero e riparto, ma la pausa mi ha tolto un po' di combattività e le gambe sembrano più stanche, ma la testa è buona e fruttifera.
59.5, 56.0, 58.0, 57.9, 59.4, 57.5
Tirano più dei 300 fatti bene che un carro di buoi, per cui mi iscrivo al 3000 di Cernusco, otto anni dopo allungo un filo.

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giovedì 6 luglio 2017 - ore 11:30 PM

2100

Serata di Corrigiuriati ma per caso fortuito stavolta arrivo in consistente anticipo.
Il tempo di scaldarmi una ventina di minuti con Mauro e l'amico finanziere e poi Pino ci consiglia di correre qualche 200 prima del 2100 campestre che chiude l'anno scolastico.
Ne corriamo 7 sui 39, i compagni un po' più disimpegnati, in attesa di suonarmela sulla corsa prolungata.
Dopo 10' si parte. Mauro se ne va dopo 200m, l'amico mi raggiunge all'inizio del terzo e ultimo giro sterrato. Per un po' gli sto dietro, ma poi mi va via una trentina di metri. Provo ad avvicinarmi sui 100m finali in pista e gli arrivo un paio di secondi dietro, appena sotto il limite prestabilito, ottenendo 7.59 senza aver mai guardato il crono.

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mercoledì 5 luglio 2017 - ore 10:02 PM

Io e le 5:30

Come i Marziani fanno da lungo tempo ora si è scatenata la voglia di albore nei raduni teleguidati da bevande scarpe e primalavoristi dello spettacolo tutto.
A me sveglia semplicemente mia figlia, anche se già lo sono stranamente a metà, verso le 5. Rimango lì a sonnecchiare la son quasi sveglio e alle 6 esco dal letto.
Alle 6.30 sono fuori, direzione Lambro, mentre il primo bassissimo e infocato raggio di sole rasenta preciso Via Pacini, come un binario illuminato aggiuntivo della Stazione di Lambrate.
Procedo con calma per 25', sperando di avvistare Anselmo e Maurizio, poi prendo la collina per 8 volte sotto ai 4.30 (6.42, 6.37, 6.36, 6.35 ogni due giri).
Rientro a casa cominciando a patire il caldo e la mancanza di corsa continua verso il minuto 55, ma ormai è fatta, per 65' totali.
Colazione a pane e miele e poi di nuovo per strada, questa volta in bc, per altre 9 ore nel Luogo In Cui Si Decidono I Destini Del Mondo.

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giovedì 29 giugno 2017 - ore 10:21 PM

5x1000 alle docce fredde

In una settimana di piogge forti alternate a sole, dopo l'acquazzone pomeridiano e con un'aria deliziosamente fresca, Maurizio fraternamente abbandona il treno di Oliva/Briguglia e mi aiuta...a farsi trainare, visto che in realtà ha già corso con loro qualche 500. Ma a me basta sapere di essere in due, il primo motivo per trovare la voglia.
Così è giorno di festa, atleticamente parlando, con corsa leggera e respiro cadenzato.
I mille in 3.51, 3.47, 3.46, 3.43, 3.43 recupero 2.20-25 camminando 200m.
Potevano essere 6, ma il quinto riprende a piovere deciso e allora lo spingo e va bene così, dopo 8 giorni di ferma, se non considero l'esplorazione del compleanno del Nenne, nella fatata Valchiusella, ove il caffè costa 1 e corretto 1.10.
Docce fredde solo quelle vere, con quel boiler che mi figuro enorme e inutile.

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mercoledì 21 giugno 2017 - ore 10:46 PM

Acqua

Finalmente un Collegiale.
Paolo, Tommy e Maurizio si accontentano della mia proposta di fare più serie in modo tale da spezzare la fatica ogni 4 ripetute con un recupero un po' più lungo che consenta di bagnarsi e magari bere, il vecchio trucco per sopravvivere all'estate.
Così, dopo una decina di minuti di riscaldamento, partiamo per 4x3x300 che diventano subito 3x4x300, visto che tutto sommato 4 a fila ci accorgiamo di reggerli.
Con noi corre anche Massimo, che però, essendo quello forte, corre 400 e non recupera sparando minchiate per 100m come noi, ma corricchiando. E in più sarà lui a tirarceli quasi tutti, tranne gli ultimi due che, sentendomi stranamente bene, guido io.
Che roba, corro a 3.20 facile, un minutino alla volta.

61.4, 59.4, 57.9, 58.1
59.0, 58.0, 57.3, 57.5
59.5, 58.4, 57.5, 55.5

Parma e Piacenza in Emergenza Idrica e qua parlano di riaprire i Navigli.
Mentre io mi bevo due birre.

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venerdì 16 giugno 2017 - ore 9:33 PM

Con Mauro

E' l'unico che trovo a quell'ora, alle 6, Mauro che arriva e parcheggia lo scooter.
Per una volta si inizia alla stessa ora, svogliati e divisi nelle intenzioni; lui vorrebbe spingersi fino al Lambro ma non se ne parla, caldo per caldo almeno mi tengo il brodo della pista.
Corriamo lungo il campestre; quando sbuchiamo sui prati della Est il sole ci sbrana. Io ci provo a chiacchierare ma Mauro tace, tace e corre, si isola per tener fuori il caldo.
Resistiamo 30' chiudendo 5.23 e 5.13 gli ultimi due doppi giri.

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sabato 10 giugno 2017 - ore 8:30 PM

Rizzoli

Caldino anche se mattino presto.
Mi metto propriamente in strada a vagare, prima verso il Lambro e poi lungo la metro da Cimiano alla Gobba. Da lì prendo Via Rizzoli e finalmente vedo con i miei occhi il ponticello pedonale agricolo; lo salgo ma di là solo terra malconcia che guarda Raffaele San e la Stazione di Servizio.
Rientro a casa proseguendo il verso piazza Udine, prendo un km a 4.44 tanto per avere un riferimento e chiudo che son passati 52' dal via.
D'altro canto i primi anni che correvo l'estate proprio la saltavo e in autunno rinascevo. Prima della pista.

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domenica 4 giugno 2017 - ore 11:57 PM

Real time

Seratona a un bar scelto a caso che si rivela quello dei fiorentini, per cui la Peroni gelata da 66 con patatine e 4 gol viola scendono lisci lisci, a soli 3 € e 50, un pensiero alle gabbie salariali subito sopito dall'ipotesi di vivere nello stesso territorio dei 4 tifosi che mi trovo accanto al bar, incluso quello con sciarpa del Real annodata in testa che arriva al via già pieno da tempo. E apre la bottiglia nuova con l'occhio.
La mattina dopo la mia unica possibilità prima di rientrare a Milano. Gioco pesante, completamente disallenato e disallineato vado a prendermi la Valle Pitti, alle 8.30 del mattino ma con un sole che già lascia poca tregua.
Discesa partendo davanti a casa, segno 12.25 scendendo cauto, ma insomma la voglia di andare a zonzo c'è. Tanti ciclisti, soli o in gruppo; sempre attento a salutarli simulando fiato tranquillo, sono senza ruote ma non vi sono da meno.
Inizia la parte in salita sterrata che poi passa a un alternanza di saliscendi; il passo è quel che è, ma almeno c'è voglia di andare e la lucidità di accorciare la boa alla casa dove la strada diventa asfaltata.
Distanza che varia tra 5.6 e 6km, a seconda del servizio mappe, ma interessa poco, conta il tempo del parziale, che è 14.54.
Mi giro e riparto per casa, il mare ci aspetta. Caldo atroce nei tratti lunghi al sole ma testa pronta a conviverci, così che comincio l'ultimo settore, tutto in salita, con soli 14.05 spesi.
Ho quasi 50" da gestire per avere negative split; me la prendo calma e tocca lavorare sui minuti che mancano, per darmi un po' di forze. Le cosce ormai mi stanno abbandonando ma resisto.
Ecco la curva dell'impasto ed ecco casa, dopo 13.08, totale 54.34 (27.20 / 27.14).

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mercoledì 31 maggio 2017 - ore 10:51 PM

Sgoccioli

Sul Giuriati il sole è sceso ma quel che ne rimane è velato di umidità estiva, proprio ieri che pensavo che la risalita dei paralleli ci sta rendendo le giornate calde più secche e meno padane; invece no, almeno per stavolta prevale la tropicalia.
Nonostante mi scaldi con accuratezza oltre 25', incluse andature, stretching leggero e allunghi, parto per il primo 800 già sgonfio. Poi ci metto il mio, per cui l'idea di correrli in 3.00 naufraga subito nel primo da 2.56 e nel secondo da 2.54, con 2' di pausa sudata da fermo.
Il terzo è già sofferenza, lo taglio al 400, in 1.25, e con quello proseguo. Quattro totali son quelli che riesco a chiudere, con le pulsazioni che faticano a tornare a 120 dopo i 90" di pausa. Non è cosa.
Ho rivissuto in alcuni momenti gli spasmi dell'Ora in pista e questo mi ha aiutato a capire quanto il mio corpo sia la mia più grande guida nello sport. Sa spronarmi quando serve, domarmi e accasciarmi quando è il caso di tornare a casa e farsi una birra o un bicchiere di vino.

2.56, 2.54 recupero 120
1.25, 1.19, 1.21, 1.18

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