 Mah...
Oggi provate le Mach giallonere, pantofolacce; poi le Nike gialloblu, ancor più scomode.
Pare in giro non ci sia nulla di paragonabile alle mie vecchie Mach 2004, fascianti, un minimo protette dietro e un minimo impermeabilizzate nella parte bassa (su terreno bagnato, erba o neve che sia, vuol dire rimanere asciutti almeno per il tempo del riscaldamento).
Poi disperato cerchi ovunque e salta fuori pure sto modello, da donna.
Sempre più atroci, gli stylist della corsa.
Alla peggio corro ancora con le vecchie Domenica, al Vallone, con un chiodo in meno e un buco in più. Etichette: cross, scarpe
 La neve squaglia ma il prato è come la taiga a Giugno.
Corro 5' in pista e poi, sul lato ormai asciutto delle tribune, baciato dal sole pre-primaverile, faccio 12' di gradoni facili.
Torno in pista per qualche giro, saltando anche gli ostacolini ravvicinati lasciati lì da qualcuno. Infine 4 chiacchiere con Omar e 5 allunghi di 100m, mentre lui prova gli ostacoli alti sul rettilineo. Primi 3 facili facili, ultimi 2 un po' più in spinta, recupero 40".
17.0, 16.3, 16.7, 15.8, 15.7
Crono manuali presi con la mia tecnica.
Foto fresca fresca della gloriosa curva del corridoio, spogliatoi dell'Arena. Etichette: 100, Arena, gradoni
 All'Arena il tiepido sole scalda di qualche grado in più l'aria, tanto da riuscire a correre senza bruciare i polmoni.
Prima corsia finalmente libera dalla neve.
M'improvviso una semplice rotazione agricola: un giro a 3.30 e uno di recupero, al passo che preferisci, organismo, che di te mi fido.
I polpacci esterni sono ancora dolenti, muscoli mai avuti così affaticati, per la corsa stramba di Domenica; sono certo che quei muscoli in pista non si usano, per cui parto confidente, con la sola attenzione di non strappare mai. A memoria i giri veloci passano tutti senza drammi, in piena lucidità e potrei quasi chiamarlo piacere.
1.25.2 - 1.48
1.25.1 - 1.50
1.25.3 - 1.49
1.24.3 - 1.51
1.23.7 - 1.49
1.25.8 - 1.49
1.25.0 - 1.47
1.23.6
Mi sono arrivate in contemporanea e al momento giusto due dritte, per cui a Domenico debbo la foto, al Panda il suggerimento sull'accostamento.
"Pochissimi gli uomini" Leonardo Sciascia via don Mariano ArenaEtichette: Arena, non-troppo-forte-non-troppo-piano, pista
 Ecco Sabato io e Pasquale Di Molfetta abbiamo preso la stessa decisione. Dirigere la Milano Marathon...? No. Andare a vedere La Talpa, in un cinema del centro, nel tardo pomeriggio. Certo poi Domenica mattina le nostre strade si sono divise, le mie sono coperte di 15cm buoni di neve, fresca, nemmeno battuta. Il termometro lungo la Vigentina, all'ingresso di Pavia, segna -11°C. Dietro il circo Orfei, superata la fossa della merda di cavallo (tra l'altro dicono il miglior concime), appare il campo gara. Parto con 2 maglie pesanti addosso, mai successo prima. Arriverò asciutto, senza una goccia di sudore. Sede larghissima, quasi tutti in prima fila, come nei cross americani. Ho freddo. Nonostante mi ci metta, la neve fresca mette subito in difficoltà le mie poco forti leve. Termino il giro di lancio che già qualcuno da dietro mi recupera, poi parte il primo dei due giri lunghi, bello, tecnico, con la parte finale in leggera salita. All'inizio dell'ultimo giro la situazione non è delle migliori: nonostante non sia stanco, appena cerco di allungare la falcata perdo contatto con il terreno; davanti ne ho un paio che mi son scappati via una trentina di metri. Al mio fianco sbuca il Cap; l'ultima volta che abbiamo corso fianco a fianco è stato appunto per venire a Pavia, di corsa però, da casa, nel 2007.
Segno che non sto proprio spaccando, comunque. Mi impegno a tenerlo dietro e lui si attacca. Ci va via dopo diversi tentativi un omone. Sulla salita finale sento che il Cap è pronto a vendere la pelle; l'omone se ne va ma agli ultimi 50m comincio ad alzare neve, a correre come un forsennato disperdendo le ultime energie ma riuscendo comunque a cambiare velocità. Il Cap non perviene, davanti sono addosso all'omone e lo affianco in un pertugio sotto ai rametti spogli di un albero. Reagisce rabbioso alzando anche i gomiti, ma gisuto per sentire i miei, gli vado via. Ultimi 15m a tutta e abbranco sul tappeto anche quello davanti, sicuro di bippare prima di lui. Finale degno per una gara tutt'altro che scoppiettante, ma oggi era un altro sport. Sono ancora 22°, a 3" dal 20°, su una miseria di 71 partenti. Gli assenti mi fanno guadagnare impensabili posizioni nella Generale; risalgo all'11° posto e se riesco a trovare un paio nuovo di chiodate prima di Sabato, posso giocarmi un posto nei 15, a patto di passare ai chiodi del 12, che il 9 non basta ( quelli che sanno portavano il 20...).
E mettiamoci anche Uzì, 10° di categoria a Oggiono, tra i due ròranne forti, sempre su neve; 7° nella generale M35. Etichette: cross
Chi sarà il primo dei neoresponsabili ad avere l'intuizione di fondare il nuovo partito centrista ICP, Italia Che Piace...? Etichette: E' l'Italia che Piace, video
Un'altra mezzoretta in pista. Riscaldamento corto di 5', perché poi passa Luca (con cui io e Domenico ci allenammo qualche tempo fa) e allora per comodità mi accodo. Si viaggia tra 4 e 4.15/k, fino al minuto 31, con dentro anche 3 variazioni di 200m sul finale sui 38-40", per fargli provare il passo da mezzofondo, di cui è completamente all'oscuro.
Domenica Pavia è confermata: ci son 15cm di neve fresca che potranno solo aumentare; i percorsi saranno leggermente ridotti (che è quasi peggio, perché obbliga a partire veloce sulla neve). D'altronde siamo una stirpe dannata, autocondannatasi a non sognare (ma ad aver tempo la spalerei io la neve dalla prima corsia dell'Arena, prima che il blizzard la geli).
Etichette: Arena, E' l'Italia che Piace, medio, pista, video
Il Comune di Parigi ha appena varato infatti un decreto che autorizza i ciclisti a passare impunemente con il rosso. Il provvedimento è frutto di una mobilitazione popolare e viene motivato non solo con la volontà di privilegiare e incentivare l’utilizzo della bici in città, ma anche con la convinzione che si tratta di una norma in grado di ridurre il numero di incidenti.
fonte repubblica.it
Ma sono i pedoni veramente che non la smettono di gridare le loro false verità ogni volta che infrango il codice della strada con delicatezza; tipo ieri sera, donne che attraversano a meno di 150m dalle strisce pedonali e se la prendono con me che sono contromano a 6/km (per farmi capire da voi), oppure altri pedoni che si lamentano perché non gli do la precedenza anche se sono già a 1 metro dalle strisce, e si lamentano con il tono drammatico di chi ha appena rischiato la vita.
Ci son state ste campagne nei giornali nazionalpopolari sui ciclisti cattivi che sì è vero che ne muoiono 200 l'anno però sono così insensibili alle regole e così pericolosi per i poveri pedoni (che magari hanno appena lasciato il suv in doppia fila).
Ma quanti incidenti hanno causato le bc? Quanti feriti? Quante vittime?
Avete paura di affrontare la gente che guida i bolidi eh? Fan paura vero? Meglio prendersela con uno sfigato in bicicletta. Etichette: bc
Prima sudata fuori coperta
Bardato di tutto punto, getto in mischia i polmoni, in sesta corsia. Le prime due sono inagibili, per il resto si corre senza problemi, a parte il vento siberiano. Dev'essere mezz'ora, a qualsiasi passo che non crei eccessivo affanno. Parto a 5 ma sono presto a 4.20; giro buona parte del tempo sui 4.15, chiudendo a 4 gli ultimi 2 giri. Meglio del previsto, questi 31 minuti in bianco. Giovedì si replica, previsti la bellezza di 2°C.
Squadra in vacanza. Ieri l'ultima sudata per i biancazzurri che hanno lavorato parecchio allo stadio con dei test atletici durissimi. Zeman da qualche giorno ha iniziato il richiamo di preparazione e sicuramente i carichi di lavoro non sono leggeri. Per chiudere in bellezza, ieri il boemo ha sfiancato i suoi ragazzi con dieci ripetute sui 1000 metri. Etichette: Arena, pista, progressivo
Giusto mezz'oretta a scorazzare sui viali innevati dei Giardini Pubblici di Palestro, camminando eh, al limite allungando, con il mio ragout di salsiccia ancora in galleggiamento. Neve in alcuni tratti bellissima, battuta il giusto, da uscire con gli sci non fosse che poi ci sono i tratti ghiacciati vivi e quelli dove esce l'asfalto.
Martedì e Giovedì cercherò di affacciarmi timidamente all'Arena, per correre 2 mezz'ore tranquille prima del vero primo allenamento, ovvero il Cross della Vernavola di Domenica, sulla neve vedremo quanto ghiacciata di Pavia. Non ho alcuna fretta.
 Nel momento che stavo riprendendo a correre, Estate 2003, preparando Cremona ma soprattutto la partecipazione a un matrimonio al quale presentarsi tutti con i peli sotto al naso.
Tanto perché non si dica in giro che io e Uzì non si abbia una qualche convergenza, a parte la differente lucidità.
Per festeggiare la buona notizia di oggi, il rinvio al 19 della Freccia Vallone, in tempo per rimettersi in forze.
Ieri 4 volte le scale di casa, per andare dal Dottore e dare il contributo quotidiano al Sacco Nero.
Fase acuta dell'influenza: 5 giorni abbondanti. Ora Fase (ri)Costituente*; astenersi personaggi alla Don Matteo Renzi, rinchiuso dentro le mura di Firenze per non rovinarsi la piazza, in un momento in cui chiunque parli rischia di dir cazzate e allora lui, come gli ha consigliato Silvio quella famosa volta che si sono incontrati, se ne sta al calduccio ad aspettare, mentre il paese va in decomposizione.
*Stramilano, we gotta hit the fuckin' road.
Prima della neve no. La neve qui non è arrivata.
Sabato mattina sono stanco, il Venerdì è stato pesante, con 1000 spinti e 6 trasferimenti 6 in bici per la città, tra le 9 del mattino e le 11 di sera, per coronare la 2 giorni in cui sono stato confermato sia Consigliere di condominio che Consigliere nonché Responsabile Settore Pista di Società. Un rebelot. Spendo solo due parole di circostanza per il Blocco Canosino che, appena entrato in sede Venerdì sera, mi ha subito promesso il 100% dei voti, un collegio blindato.
Così stanco che al risveglio del Sabato mi sento come al 30° di Maratona, ma c'è Lucky che mi aspetta.
Ci corriamo 5k sull'Otto, ora ribattezzato Km Levriero, in 4.00, 4.05, 4.05, 4.00 e 3.50, chiudendo l'interno della curva sulla discesina finale perché si sa poi la fine che fanno le lepri. Hey c'è anche per l'appunto il nuovo cane del Pulga forte, entrambi incroci dagli esiti imprevedibili; sono lì ad aspettarci, lui con la prestigiosa giacca del Real Crescenzago, passatagli dal figlio.
Rientro a casa dopo 56' totali di corsa, svelto per non prendere freddo.
Dunque Lucky ormai corre tutti i giorni, se ho capito bene, tranne quando fa esercizi. Su asfalto sciabatta ancora un po' troppo, ma magari sono i plantari. Insomma è devoto alla corsa come credono io debba esserlo alla Santa le Sorelle dell' Arciconfraternita S.M.Odigitria, visto che nonostante le mie scontrose repliche in nome della privacy continuo a ricevere risposte simili alle letterine che riceveva Hal78 qualche mese fa, ma di benaltro tenore:
pace e bene! le chiedo scusa se riceve messaggi che non le interessano, ma evidentemente lei è inserito nella mailing list dei confratelli, lei è confratello? perchè tutto ciò che mando sono iniziative dell' Arciconfraternita o ad essa connesse, perciò se vuole essere escluso da questa lista sappia che non riceverà più neanche la circolare. mi dia conferma se vuole essere cancellato. scusi se le ho dato fastidio. buona serata! sorella Benedetta Etichette: Lambro, otto
Scrivi sul blog che durante il recupero tu corricchiavi sul prato e io morivo appoggiato alla ringhiera, mi dice Domenico dopo il secondo 1000. In verità sarà che abbiamo spostato il Giovedì al Venerdì, ma oggi mi sento in palla, lui no ma terrà benissimo.
Riscaldamento su prato e poi via per il 2000; guidando un poco a testa, chiudiamo sereni in 7.16, appaiati.
Recupero di 4' che corricchio tanto per tenere il corpo caldo, svestito come sono della sola Maglia Rosa di una vecchia MM; ora tocca ai 4x1000 recupero 2'.
3.32, 3.33, 3.32
Poi tocca all'ultimo, con gambe un po' pesantine e passo che scelgo subito corto, bruttino, frequente, efficace? Mi aspetto un tempo vicino a 3.40, per la sgrazia, ma evidentemente ho imparato a correre male e veloce, perché con l'ultimo 100 in spinta arrivo a 3.30 bassissimo. Andatura onestamente mai forzata, battiti a 100 dopo 1'. Domenico in crescita, sempre dietro ma sempre di poco.
Uscendo, sotto il tunnel dell'Arena, due diesel due dei Guardiani, accesi, in fila, fermi, senza nessuno a bordo.
Domani attessissima session con Luciano, probabilmente sotto apprezzabile pioggerella, prima della neve. Etichette: 1000, Arena, pista
Il Garmin di Domenico anche oggi ha fatto un allenamento diverso dal nostro; ci ha segnato 2k lenti alla fine dei quali ero alla frutta e di poche cose sono sicuro ma una di queste è la quantità di strada che sto correndo.
Stavamo facendo 8k alternando 2 di crociera a 4/km e 2 più forti a 3.50. I primi 2 alla cieca, perché il Satellite era altrove, i secondi 2 appunto sgarrati dal macchinario, i terzi 2 quando eravamo a metà ho gridato al ragazzo, che seguiva a una ventina di metri, pistaaaaaaa. Così gli ultimi 2k, il 6° e il 7° (l'8° non c'era tempo), ce li siamo fatti sull'anello, i miei a 3.55 e 3.38; Domenico ha chiuso tutti gli 8.
Insomma alla fine un medio di 7k circa qualcosa sotto ai 4 e due certezze: dobbiamo misurarci un percorso con la bindella o magari con le ruote della mia Graziella; correre mezz'ora con le calzette da ufficio avendo dimenticato quelle da corsa non è impresa impossibile, a patto di stringere bene i lacci.
Ah al Monga sono risalito 16° di categoria nella Generale, con 54 punti. Obiettivo arrivare a 100, non facile, visto che a Cittiglio arrivano i locali e i punti si dimezzano; ne prendessi 20 ci si potrebbe pensare, ad arrivare in tripla cifra. Come posizione posso forse recuperarne ancora 2 o 3, ma di arrivare nei 10 non se ne parla. Etichette: medio
 Capannoni di merda. Ne stanno costruendo ancora, tra Milano e Cassano d'Adda, con tutti quelli che si vanno svuotando e quelli che mai hanno contenuto e mai conterranno niente. Di quelli funzionanti mi colpisce sempre il cartello spesso presente ritiro bancali, una formula tranquillizzante, a suo modo.
Il campo di Treviglio è ben freschino e tendente al fangoso, meglio dire al merdoso, visto che è ricoperto da grossi tòcchi di letame per ogni dove, freschissimo (è mezzanotte passata e devo ancora farmi venire la voglia di scendere nel mio cortile neorealista a lavare le chiodate alla fontanella). Sempre meglio dei liquami di maiale a spruzzo o dei nitrati di sintesi.
Durante i primi passaggi della batteria iniziale subito cede il bancale che sorreggeva le 2 assi deposte per superare un piccolo fosso. Panico e scivoloni sugli assi fuori sede. Mi faccio capocordata del tentativo di salvataggio e, ironia della sorte, con l'atleta del Verbano con cui battaglierò in gara, valutiamo la situazione e ritiriamo i 3 elementi in legno prima del secondo passaggio degli atleti: meglio un fosso di una roba liscia, bagnata e instabile. In pochi hanno il coraggio di saltare il fosso in un solo balzo, ma gli incidenti si riducono fino a quando, strafatto di FEF e selvaggiamente appesantito da una partenza garibaldina, sopraggiunge Cavallo Pazzo, capottandosi a pelle di leone.
Quando tocca a noi parto deciso per il giretto di lancio, ma dopo il primo km mi tocca veder scomparire la coda del gruppo di quelli forti, rimanendo in pratica in testa agli inseguitori con l'atleta di casa che mi precede di 3 posti in classifica e il collega di carpenteria di cui sopra. All'inizio del secondo e ultimo giro mi scappano di qualche secondo, rimango solo ma mi raggiunge la voce di Scardicchio che, nato sotto i bombardamenti alleati su Bari, mi grida un 20° posto che sarebbe grande notizia, fossero attendibili le sue consuete accorate segnalazioni (è uno dei miei più grandi fan e gliene sarò eternamente grato). Comunque sto correndo molto composto, senza disperdere energie, a un passo agevole ma abbastanza efficace, purtroppo senza scintille di follia, il compitino (a parte il superamento del fosso con salto, in entrambi i passaggi) .. Al km 5 supero il Verbano, il cui passo si è fatto improvvisamente pesante e attacco in curva il Treviglio, che però risponde e mi risopravanza a passo doppio; peccato per lui che sia un fuoco di paglia, per cui mi rimetto avanti e allungo. Ai 350m ricompare Scardicchio, segnalandomi il vuoto alle mie spalle: davanti ne ho 4 su cui ho guadagnato parecchio, ma sono una bella ventina di metri da recuperare. Ci provo, di energie ne ho ancora in abbondanza. Parto in progressione ma, nonostante riduca il buco, non riesco a produrre un cambio secco; loro essendo gruppetto non mollano e anzi ci mettono l'anima e finisce così, con io che arrivo giusto a un'imbarcazione dall'ultimo; i compagni di gara lasciati indietro arrivano rispettivamente a 12" e 17" da me, troppo lontani per legittimare la mia condotta di gara. Tempo 24.36, dannato 22° di categoria a 4" dal decennale sogno del 20° posto; risultato un po' drogato dalla partecipazione meno numerosa del solito. Forma eccellente e un po' sprecata, anche a causa di quel 20° gridato che avrebbe dovuto essere un 18°, alla fine, vittima invece di conti approssimativi del mio pubblico. Etichette: cross
In brevissimo e di sfroso:
- 10' di riscaldamento su prato contromano.
- 16' di giochino sprint lato lungo recupero lato corto, 1.20 a giro circa, di cui 18 e qualche per i 95m di allungo; ne escono 24, fatti 2 calcoli.
In altre parole 24x95m in 18.3 recupero 40m di corsetta, in maniche corte, uscito un caldo quasi troppo.
Domenica si va a Treviglio a correre sulle stoppie di granturco, terreno infido ma sul quale spesso annullo gap.
Visualizzazione ingrandita della mappaEtichette: Arena, sprint
 Freddo e bruma da rimanere barricati, ma questi sono i vantaggi di essersi dati appuntamento, la condivisione della fatica. I più oggi si aggiunge anche un terzo ragazzo, fondista, in buona forma, uno dei pochi altri battitori invernali dell'Arena.
Per il 4x2000 decidiamo di alternarci al comando, come viene.
Prima passata in 7.34; li tengo a freno per non vedere più crolli finali; recupero di 2' in teoria da fermo ma io corricchio lento per il prato, per non perdere calore.
Seconda passata che parte lenta, 3.49 al 1000; poi in un susseguirsi di cambi al comando strappiamo più volte, e finisco davanti in 7.29; durante il recupero, passato il minuto, Domenico mi guarda con occhi grandi di paura e se ne esce con un facciamo anche 2.10 di recupero...
Ma a 2.00 parte la terza passata: il freddo è fastidioso e penetra nei polmoni, ma si resiste chiudendo a 7.32.
Per l'ultimo parto davanti come sempre senza esagerare, ma al passaggio in 45 ai 200 sento già il vuoto alle mie spalle. Me lo corro tutto da solo, sentendo passi una ventina di metri dietro. I maledetti hanno mollato e mi tocca prendere tutta l'aria. Non guardo il crono, voglio solo chiudere anche questo, che oggi non è stato propriamente gradevole; potrei aspettarmi qualsiasi tempo, anche molto alto. Invece dopo un bell'allungo ai 200 leggo 7.31 e sono anche sorpreso dalla bella chiusura di Domenico, secondo in 7.35.
Certo che con la pista di uzì sarebbe stato tutt'altro spasso, come si diceva ieri.
Marco Uzì
10:39
Ciao,
Ho ritrovato lo schizzo che avevo fatto a suo tempo.Etichette: 2000, Arena, pista
 Mentro lo zio è visto schiumare per le terrazze di Briosco*, battere in volata il suo uguale che aveva battuto me al Campaccio per una decina di secondi, io smaltisco ancora i doloracci da balzi e metto il naso fuori di casa solo per 31' nella nebbia di Lambrate di Domenica sera, giocando a correre leggero per spaventare i passanti.
Domani si riprende con le ripetute lunghe, anche se questo freddo è decisamente fastidioso e personalmente me ne andrei a fare fondo con Hal, se proprio devo fumare dal naso.
* quelle che campeggiano nella nuova testata del blog
[15.34.29] panda: beh cmq 35 è potenzialmente tempo da zio
[15.34.32] panda: nel senso
[15.34.43] panda: che il livello potenziale delo zio è buono eh
[15.34.50] nicolap: no
[15.35.02] nicolap: lo zio è da 36.20
[15.35.13] panda: sì, ora
[15.35.18] nicolap: no ora no
[15.35.21] panda: ma si allenasse solo per i 10k intendo
[15.35.27] nicolap: ora è da 36.40
[15.35.34] nicolap: ma in piano non va
[15.35.38] nicolap: non ci son cazzi
[15.35.39] panda: ora nel senso quando non li prepara in modo specifico
[15.35.44] nicolap: sabato era salita
[15.35.59] nicolap: a Luglio in salita mi ha dato 3' su 6k
[15.36.15] nicolap: ma che specifico
[15.36.16] panda: è animale da salita sì
[15.36.21] nicolap: non fa niente di specifico quello
[15.36.31] nicolap: ne mai lo farà
[15.36.32] panda: beh aspetta
[15.36.41] panda: fa sempre e solo salite quando si allena
[15.36.44] nicolap: quando vede salita sbava e parte
[15.36.53] panda: :D
[15.36.54] nicolap: inutile raccontarsi balle
[15.37.15] panda: cmq
[15.37.20] nicolap: se lo metti in pista ad allenarsi
[15.37.31] nicolap: dopo 2 settimane comincia a girare all'incontrario
[15.37.38] nicolap: in prima corsia
[15.38.56] nicolap: sta visione dello zio
[15.39.03] nicolap: che gira al contrario
[15.39.08] nicolap: non mi abbandona la retina
[15.39.13] panda: :D
[15.39.19] nicolap: pistaaaaaaaaaa
[15.39.31] nicolap: poi costruirebbe una montagnetta
[15.39.31] panda: ho ancora in mente la faccia da pazzo
[15.39.40] panda: quando faceste una gara insime in pista
[15.39.41] nicolap: con la sabbia del salto in lungo
[15.39.48] panda: ma sai
[15.39.49] nicolap: e cercherebbe di arrampicarsi
[15.40.08] panda: che aveva scritto alla fidal per proporre una pista come la polistil, col ponte...
[15.40.17] panda: quindi con un po' di salita
[15.40.19] nicolap: ah non la sapevo
[15.40.27] nicolap: ma a quel punto
[15.40.32] panda: per prendere per il culo la fidal
[15.40.33] nicolap: non avrebbe senso farla di 400
[15.40.42] panda: che non gli ha mai risposto
[15.40.43] nicolap: la fai da 1000
[15.40.50] panda: e certo
[15.41.01] nicolap: ma ad avere il terreno
[15.41.01] panda: così io il mio GIRO lo faccio in 4'
[15.41.04] nicolap: la si potrebbe fare
[15.41.10] nicolap: un bel terreno agricolo da 2 lire
[15.41.17] nicolap: portiamo i bambini
[15.41.18] panda: è una fissa che c'hai eh?!
[15.41.22] nicolap: e si fanno le stradine
[15.41.45] panda: ti sei fatto due conti come si sta facendo mio fratello?
[15.41.46] nicolap: i tundellel
[15.41.51] nicolap: come li chiamava il nenne
[15.41.54] panda: che si cheide
[15.41.55] nicolap: con i chiammom
[15.42.11] panda: fino a che età riuscirò a battere mio figlio sulla corsa?
[15.42.13] nicolap: di cosa si fa tuo fratello?
[15.42.19] panda: cioè qual è il punto d'incontro?
[15.42.19] nicolap: ahahah
[15.42.27] panda: :D
[15.42.37] panda: perchè con mio padre facevamo le gare sulla spiaggia
[15.42.52] panda: e lui credo si ricordi il momento in cui l'abbiamo battuto
Etichette: pisciatina
Un po' stufo di corsa continua e lontana parente della velocità, mi voglio provare qualche emozione più forte, in vista della stagione estiva. L'intento sarebbe 6x500 in 1.35, recupero 2', per poi fare un po' di balzi su prato.
L'obiettivo si rivela eccessivo, in tutta onestà:
1.34.3, 1.35.5, 1.38.8 1.39.0; con gli ultimi due già trascinati, opto per tenere alto il cuore e accorciare le distanze, facendomi gli ultimi due 300 in 54.0 e 54.8, con belle chiusure controvento.
Dove 1.33.5 sarebbe il passaggio del mio 1500 di 3 anni fa, per capirci...ma questo non mi preoccupa, per ora.
Dopo 6' 6x5 balzi su prato, recuperando pochi secondi; vediamo se anche stavolta uscirà dolore ai lombari.
[15.02.10] panda: rimbalzi subito o stalli un attimo?
[15.02.14] nicolap: naaa
[15.02.17] nicolap: stallo stallo
[15.02.20] nicolap: son deboluccio
[15.02.21] panda: come me
[15.02.24] panda: ma non va bene
[15.02.25] nicolap: son dei PROTOBALZI
[15.02.59] panda: dovremmo farli un po' più reattivi, pareEtichette: 500, Arena, pista
Panda quando torni che devi dare anche tu l'esempio
Oggi ripetiamo l'allenamento della settimana scorsa, il 6x1000 recupero 500 a passo svelto; sembra già primavera.
Il lento di Domenica, apparentemente innocuo, ha lasciato doloretti alle cosce per tutti il lunedì, ma oggi si riparte.
La prof di ginnastica anche stavolta chiede ai ragazzi di lasciarci la prima corsia e ci rivela che vi porto sempre come esempio.
Conduco sempre io, perché Domenico è senza crono; stavolta tengo un passo più costante e fino a metà del terzo 1000 andiam via insieme, poi lui cede qualcosa e finirà 1' dietro. Faccio molta più fatica di settimana scorsa, anche a causa del vento, ma il tempo finale di 33.39 è soli 3" superiore, grazie soprattutto a recuperi più svelti.
3.46 recupero 2.14
3.46 recupero 2.13
3.44 recupero 2.14
3.40 recupero 2.18
3.44 recupero 2.16
3.39
Totale 33.39 Etichette: 1000, Arena, pista
 E così Domenica ci è cascato proprio a fagiolo questo lento al sole, una cottura da legumi, lunga e sobbollente, tanto che pure il timoroso Federico aveva fiato per chiacchierare l'oretta che abbiamo passato insieme per le stradine del Lambro, al passo del 5.20 circa. Il ragazzo ha una corsa ben impostata e tende a nascondere un passato da mediomaratoneta under 90. Grazie al suo macchinario abbiamo rimisurato i miei 3 percorsi di allenamento, con risultati non del tutto convincenti:
- Otto: 1000 invece dei 990 da me misurati
- Anello basso montagna: 700 invece di 750.
- Anello alto montagna: 970 invece di 1000.
Rimane da capire se esso lavora sui cateti o sull'ipotenusa, ma le differenze sono stranamente sbilanciate.
Porto a casa 80' di cui 55' circa con Federico; dopo averlo scortato sotto casa di mammà guidati dal profumo di lasagne, rientro a casa via Lambrate, con passo appena più veloce. Rispetto a un paio di mesi fa, reggo bene la distanza.
Etichette: Lambro, lento
| 2012 | 2011 | passaggi |
| 07.50 (90-34) | 08.01 (101-40) | primo giro |
| 07.50 (92-36) | 07.56 (108-41) | secondo giro |
| 07.42 (89-34) | 07.39 (99-39) | terzo giro |
| 23.22 | 23.36 | arrivo |
Dei 37 secondi che volevo tirare giù ne ho portati a casa solo 14, in percentuale fa quello. Il tutto considerando che lo scorso anno ero poco allenato ma motivato dai competitorz, quest'anno ero molto più in forma ma senza grandi punti di riferimento (zio malato e skalovics impegnato altrove) e con l'alibi di una notte agitata dal vento e dal mal di stomaco. In pratica dopo 2k ero già al gancio e ho sofferto come la Fornero al suo primo discorso per farmi altri 2 giri con gambe di gesso e fiato corto, arrivando ai 500 finali senza le forze per cambiare passo (ne ho presi comunque 4, di cui l'ultimo rilanciando in uno slancio di dignità ai 30m finali dopo averlo considerato imprendibile nei 70m precedenti). Per i 10' successivi vaneggio e tossisco con i polmoni che bruciano (anche a causa del vento e dell'aria molto secca).
Rimango l'unico a essere soddisfatto della gara, per le condizioni in cui l'ho corsa (vai a spiegarle bene, ma so io, son conti con me stesso) e perché comunque il 22.59 è solo rimandato - l'anno prossimo la Befana cade di Domenica - e mi sono anche tolto la soddisfazione di aver preso 2 M45 che a Pioltello mi erano finiti davanti.
La cosa più appagante rimane comunque esser stato fermato da Nunzio, mio sconosciuto lettore di oltre linea insubrica sceso al Campaccio per correre e accompagnare la figlia e altri ragazzini del Valgerola; belle chiacchiere guardando le gare. Posizione di rincalzo per il bel km finale di Domenico che si conquista un sub-41 sul 10k Assoluti nella gara in cui ha l'onore di essere doppiato dal campione mondiale di Cross - e l'anno prossimo saremo nella stessa serie eh. Infine terza posizione ex-aequo per la verve di Capasso, per la salamella campazza e per la torta al cioccolato di Sofia (grazie per le foto). Etichette: cross
La tua versione di Bannister
L'oroscopo 2012 di Rob Brezsny per i granchietti, incluso il nenne.
It's impossible for the human body to run a mile in less than four minutes - at least that's what the conventional wisdom used to say. And indeed, no one in history ever broke that barrier until May 6, 1954, when Roger Bannister raced a mile in three minutes,
59.4 seconds. Since then, lots of athletes have done it and the record has been lowered by another 17 seconds. In fact, the sub-four-minute mile is now regarded as a standard accomplishment for middle-distance runners. I suspect that in 2012 you will accomplish your own version of Bannister's feat - a breakthrough that once seemed crazy difficult or beyond your capacity.Etichette: miglio
I millini con Domenico il giorno dopo la pioggia, con pista umida e aria finalmente buona.
Ne facciamo 6 con recupero di 500m correndo facile. Il compito sarebbe di stare sui 3.40 recuperando in 2.10, che mi sembra ostico; Domenico propone un 3.50 ma mi sembrano 2 andature troppo vicine per non farlo diventare un medio, così preferisco tirare qualcosa i 1000 e lasciare che il recupero svacchi un poco.
Il primo è troppo forte per Domenico, che poi gradatamente si stacca e di questo gli chiedo scusa: non è così che ci si allena in due. Fatica media comunque, per dare un valore di scala.
3.38 recupero 2.16
3.40 recupero 2.15
3.42 recupero 2.17
3.41 recupero 2.16
3.44 recupero 2.21
3.39
Totale 33.36
Ieri, in occasione della nascita del primo figlio del 26enne Meucci, mi son visto qualche filmato di archivio, con queste braccia che remano come se fosse l'ultimo dei fratelli Abbagnale e una corsa che sembra ferma, rispetto a molti africani in gara, ma a occhio piuttosto redditizia, con busto e testa che si muovono pochissimo. Etichette: 1000, Arena, pista
Enrico Rossi for President
Altro che Don Matteo (Renzi).
“Non è il consumismo la risposta giusta alla crisi – precisa pure Rossi - Mi pare solo un insulto alla nostra identità culturale, alle nostre tradizioni e alla nostra storia. Ci aspettiamo che anche la Chiesa faccia sentire la sua voce. Si costringerà chi lavora nei negozi a gestione familiare ad essere incatenato al banco, con la saracinesca alzata giorno e notte, senza pause per 365 giorni all’anno. Dove finisce la persona, la sua vita privata, i suoi diritti?”.
da Repubblica.it
Tutti belli infreddati per il Natale, con strascichi che nemmeno le spose. Ma le gambe non vogliono saperne e al primo risveglio mi buttano fuori dal letto richiamate dalla strada bianca della Valle Pitti. Ora io chiedo pietà e parto per una roba tranquilla, tanto che il primo quartino, la discesa, prende circa 40" in più di quando c'ho le intenzioni, come direbbe 3monti. Accade però che le prime rampe mi trovano baldo senza dannazioni e allora proseguo allegro. Chiudo il secondo quartino, la boa, in 30.03; pensavo un filo meglio, ma il 59 stavolta potrebbe anche scapparci: quest'estate ero passato in 29.32 per poi spegnermi a causa del mortificante caldo. Il terzo quartino risulterà assatanato senz'accorgermene, una quarantina di secondi meglio dell'andata. Rifiato un poco nell'ultimo tratto in discesa e affronto l'ultimo quartino, la salita, ancora in condizioni di freschezza. Una chianina dalle lunghe corna si sporge ad osservarmi. Alle ultime curve aumento e arrivo finalmente in affanno, quando il crono segna 58.26 (salita fatta 30" più veloce della discesa...). Ho levato un minuto e mezzo al mio giro, faccio al panda per la telefonata di fine anno; ah guarda anche lo zio mi ha detto così, sulle sue montagne, vedremo al Campaccio.
Poi due giorni dopo, sempre con la testa impastrugnata, la seconda uscita: il primo quartino ma poi dritto per la salita dell'Ospedale al 15% e giù in discesa fino al rondò, circa 32' svelti. Un paio di minuti di corsa lenta, altri 2 di attesa e poi 5x120 al 10% circa, recupero camminando la discesa: 24.0, 25.1, 25.3, 25.6, 23.9.
Bucata l'uscita del primo anno con previsto rientro dal mare di corsa, per motivi vari, ma in soldoni per aver infilato le scarpe sbagliate nella fretta di andare a cogliere i corbezzoli col nenne.
Appena rientrato in treno a Milano vengo a sapere che mio suocero ( Sciòn Connery) uscendo dal garage al buio con la solita verve ha tamponato secco la mia auto parcheggiata poco fuori (01/01/2012).
...
La prima domanda dell'anno è: ma i cani domestici che Safran Foer tanto celebra, cosa mangeranno mai? Ogni libro è illuminato, ma ancora non sono pronto a rinunciare alla poca carne che prendo, anche se da anni cerco di sceglierla bene. Continuo a provare grande simpatia per il miglior amico dell'uomo, ma non mi sono sentito in colpa mentre mangiavo la mia unica fetta di cotechino, poco prima della mezzanotte. In giro comunque c'è gente che sgozzerebbe il vicino pur di non rinunciare alla carne, mettiamocelo bene in testa. Etichette: Campiglia, giro di Valle Pitti, medio collinare, salite, Sciòn Connery
Chiusura 2011 in Arena, prima di farsi quattro salti sugli sterrati toscani. Domenico scalpita per provare i dorini che Franco gli ha detto di farne 12, invece di 10, magari un po' meno tirati. Ma i dorini sono tirati. E lo saranno. Il mio alluce sembra aver riposato abbastanza e allora si parte. Guidiamo un po' per uno. Primi 3 come sempre esagerati ma è la prima volta e ancora non sa, 60 con recupero 56. Poi fortunatamente mi si slaccia una scarpa e mi devo fermare 15 preziosi secondi a sistemare la faccenda, lasciandolo andare avanti. Una volta solo si smarrisce un po', tanto che tempo 2 sprint gli sono di nuovo addosso e passo a condurre, girando in 59. A metà, 3000m, transito a 11.58, Domenico dietro qualche secondo. La seconda parte è più regolare, Domenico perde sul 200 e cerca di recuperare sul 300, rimane staccato di una ventina di metri. L'11° e il 12° sono cosa nuova anche per me, ma sto bene e riesco a correrli in 59 e 57.6, chiudendo in totale a 23.56. Battiti a 120 dopo 1'.
L'apprendista ha avuto fegato, oggi, chiudendo solo 7-8" dietro. Ha confermato che, di questo allenamento, alla fine non ci si ricorda niente; è una specie di accelerometro da cui uscire solo quando il crono dice che è finita.
La Befana porterà in dono anche quest'anno il Campaccio, la Mecca dei mangiaterra. A fare il bravo dovrei correre sotto a 23.
Etichette: Arena, dorini, pista
CROSS PER TUTTI FIDALMILANO...perchè questa scelta.
Su richiesta di alcune Società di grande esperienza e capacità organizzativa si è aperto un tavolo, sin dal mese di maggio, per offrire agli Atleti un circuito domenicale invernale di grande impatto numerico con la partecipazione di TUTTE le CATEGORIE FIDAL. Al tavolo hanno partecipato gli organizzatori del TROFEO BRIANZOLO DI CROSS con la proposta di un circuito unico in alternanza tra un sabato ed una domenica e senza toccare l'originalità di quanto fatto sino ad ora. Il TROFEO BRIANZOLO avrebbe continuato ad essere tale ma inglobato in un CROSS PER TUTTI che ovrebbe offerto anche la domenica mattina come alternativa. Gli amici del TROFEO BRIANZOLO, dopo aver partecipato a due riunioni, comunicarono l'impossibilità del "gemellaggio".
Sicuramente, nell'ambito milanese e lombardo nel 2012, vi sono molti cross in calendario ma, va anche detto, vi sono anche moltissimi ATLETI. Le SOCIETA' e gli ATLETI potranno, in base alle proprie esigenze e/o traguardi, scegliere di partecipare a questo o a quel circuito senza problemi.
Ci auguriamo solo che nel SETTORE GIOVANILE i TECNICI sappiano gestire con oculatezza la partecipazione dei giovani e giovanissimi ATLETI.dal sito fidalmilano.itEtichette: cross
 Il tendine dell'alluce sembra farcela, la buona notizia, mentre mi scaldo coi fenomeni gialloblu, quelli da 5° e 7° posto finale, considerando che i primi 2 risulterano neoentrati classe 72. Parto anch'io con baldanza, da non confondersi con cialtroneria; mi prendo una bella posizione e archivio la pratica sorpassi fastidiosi già dopo 200m. A metà del giretto di lancio mi passano i 2 Road forti, ma tempo 100m allungo e me li rimetto dietro per passare sotto al traguardo davanti agli occhi del pubblico con la migliore livrea, come da foto. Ora tocca ai 2 giri lunghi, per i campi che dividono ancora Pioltello da Vignate ( ma vah che bei campi da manuale, ancora con i filari di alberi, pollini e bestiole, chi l'avrebbe mai detto). Calo un po' per timidezza, vengo ripassato e dopo poco ecco arrivare il mio incubo del Corrigiuriati, l'amico Stefano, compagno di colori. In realtà fa piacere averlo davanti e mi attacco, ma attenzione che pure in volata è pericoloso. Corre potente e leggero, fatico a seguirlo ma almeno non mi impigrisco. Lascio quei 5m per vedere dove appoggiare. Dopo 1km cala leggermente e lo sento. Lo ripasso, mi confessa il riacutizzarsi di un dolore. Avanti così (i più attenti noteranno un lembo della bandana arancione del silenzioso segugio) e si ripassa sotto il traguardo. Siamo abbastanza diradati, ogni tanto rinviene qualcuno forte da dietro ma altrimenti non cambia molto; davanti non molla nessuno. A metà del giro faccio qualche conto: le gambe stanno bene, davanti c'è una filetta di 4-5 atleti e toh, c'è ancora il Noire, non è scappato troppo avanti. Dietro c'è Skalovics ma ancora non lo so, non mi volto mai in gara. Parto all'ultimo passaggio sul lembo di terra battuta che consente cambio di velocità, mancherà circa 1km; Noire è un po' in difficoltà, gli altri gli si fanno sotto e io son circa 5" dietro. Si passa per l'ultima volta in zona partenza ma non posso ancora esagerare, meglio una sana progressione, perché dietro l'angolo c'è il muro, un terrapieno di materiale di scavo che costeggia la pista di atletica; sono una quindicina di passi per salire 5m, poi si corre in costa 20m e si scende in picchiata verso il fondo che coincide con un tornante in asfalto ricoperto da tappeti, per entrare sul prato che disegna 200m di volata esternamente al tartan. All'attacco della cipressa aggancio i miei e prendo una corsia esterna; sulla colma ne passo 1 e nei 10m di discesa altri 3, spaventati dall'asfalto (Skalovics dirà: ai piedi della salita ti vedevo lì, poi una volta arrivato in cima mi son chiesto dove cazzo fossi finito). Si entra sul prato e lì davanti c'è ancora Noire, pochi metri. Lo passo prima dell'ultima curva e distendo la falcata. Sono veloce ma evidentemente non quanto uno degli specialisti del Club del Miglio, passato sulla salita, che mi riprende ai 50m e va via imprendibile, come qualche anno fa; gli altri dietro però arrivano dopo una vita. Sono a 12" dal 20° ma sono 26°, in 25.35, a 2' dai fenomeni, quasi 110 punti per la società. Sono annebbiato e cerco tanta aria, ma solo per quelle ultime centinaia di metri; le gambe stan benissimo.
Abbiamo margini, anche Domenico, che ci metterà una quarantina di secondi più di me. E pure Cavallo pazzo. Etichette: cross
 Io crescevo, anno dopo anno, le cose cambiavano ma quella era sempre lì, appena usciti di casa, svoltato a destra. Me la leggevo e proseguivo, vedevo la corona di alloro rinnovata anno dopo anno da chi invecchiava, perché noi crescessimo forti nei valori. Però mi fermavo alle prime righe, al nome, per la fretta e una certa repulsione alla prosa eroica. Poi quest'anno mi sono accorto di aver ricominciato a passarci davanti, al suo nome e a quello dei suoi compagni, fucilati poco più che ventenni per rappresaglia; butto l'occhio e poi vado a godermi il sole e il prato dell'Arena.  Ecco, oggi, 19 Dicembre, giorno di sole, siam qua a lasciarci dire padri contro figli. Seguirà resoconto sulla Campagna di Seggiano, finita a grandi pacche sulle spalle, senza vincitori nè vinti, se non gli assenti che han preferito un cross organizzato in concomitanza dall'orda FIDAL. Per rappresaglia. Etichette: Arena, ascolta
Che faccio oggi? Il giochetto di Giovedì scorso ha portato bene. Si ripete: 10' lenti contromano su prato; 10' di gradini (stavolta 2 a 2) su un percorso che dura 24" (durava 28"); 10' di allunghi su prato con recupero a corsetta sul lato corto; pocherello stretching, ma qualcosa. Il giochetto comunque fa gran bene ai piedi, ne ho persuasione. All'Arena intanto stan montando un baraccone da fiera che non si capisce; nessuno ne sa niente, operai e custodi. Top Secret. Si biascica Vodafone ma non si capisce il perché di tanto mistero, per una roba con megapalco e struttura metallica in ben 2 punti della pista. Faran correre i dirigenti Vodafone, pimpe...? Domenica qua, da qualche parte, spunteranno picchetti e nastro, altro che palco. Visualizzazione ingrandita della mappaEtichette: Arena, giochetto, gradini
Seguitando la condizione, non spaventa l'8x(500+500), corsi a 3.45 e 4.15. Li facciamo in pista e Domenico stavolta tiene botta, staccandosi di pochi secondi solo nella seconda parte di allenamento, seppur con la forza di riguadagnare qualcosa durante i recuperi. Prime prove con troppa poca differenza tra i due ritmi, poi tempi sull'1.52, recupero 2.07; ultimo 500 in 1.42, in progressione, ma tutto molto facile. Etichette: 500e500, Arena, pista
Un caffè fatemi bere un caffè...Brillante idea uscire di casa senza un soldo, quando poi ti viene voglia di caffè per svegliarti 20' prima della gara. Poi racimolo monete sempre più piccole da tutte le tasche e cassettini dell'auto, fino ai 2 cent e invado il bar Acli della Cava. Rimangono 15' per mettersi le scarpe fosforescenti e far girare un po' le gambe, per fortuna con la preziosa compagnia del podista parvenu. Poi si parte, da una fila decente; oggi non ho proprio voglia di perdere 15" per via di certi corpi che già vedo cercare di affollare le prime linee. A dettare il count down un vecchiazzo GGG che conosco bene di vista, che anni fa alla MM girava il nostro ristoro cercando di prenotare scatole di integratori da portare via come trofeo quando ancora la massa morente doveva passare; avanzo della FIDAL, colei che per far fuori il Brianzolo e Viganò tramite il Monga (dopo averlo obbligato al patrocinio), quest'anno lancia un 3° circuito di Cross Invernali in date concomitanti. Intanto si parte; non guardo il crono ma capisco di essere veloce, recupero posizioni, le gambe girano e il corpo avanza, con un occhio all'appoggio. Al km 3 mi passa Massimo, MM50, forte. Cerco di tenere lui e il gruppetto da 4 che si forma, ma non è facile, sono un po' al limite e la strada è ancora lunga. Passato il km 4 parte il rettilineo di 700m che porta al passaggio di metà gara; forzo per rientrare prima del km 5 e appena compiuto l'aggancio, sotto al traguardo, sento gridare un allenatore che siamo a 18.30. Dopo 100m sento il dolorino al lato destro e capisco che questo allungo rischia di farmi male; mi lascio sfilare e proseguo del mio passo, a sensazione; anche con 19' nella seconda parte porterei a casa il tempo che credo di valere. Perdo qualcosa, certo, ma non troppo; al km 7 sono dietro solo 7-8" e il distacco sembra essersi stabilizzato. Verso il km 8 capisco che arrivare si arriva, le gambe sono ancora in spinta, non ho mollato. Verso gli 8500 mi sorpassano 4-5 furie, ma all'ennesimo sorpasso mi metto in coda e punto il cartello dell'ultimo km. Lì si entra in un'altra dimensione, spariscono ogni paura e cautela, affiora un sorriso, la voglia di divertirsi. Ne passo subito 3 e poi punto Massimo; c'è una curva secca da cui rilancio bene e all'imbocco del rettilineo è ancora 4-5" avanti ma so che non ha un gran finale. Il tempo non lo guardo ma allungo che è un piacere; ai 300 lo passo e sento che, come mi confermerà più tardi, ci è rimasto amichevolmente male. Proseguo. Comincio a sentire fatica e di colpo, ai 100 metri, da entrambi i lati mi passano due baldi giovani, sbucati chissà da dove. Non reagisco, non fan parte dei miei obiettivi di giornata, prendono 5 metri. Poi il corpo contraddice il cervello e riparte secco. Uno lo prendo facile, l'altro gli arrivo sotto, giusto al tappeto rosso, basta così. Gli organizzatori confessano un 30-40 di decifit, per motivi di viabilità, oltre al taglio dei marciapiedi, del quale a occhio sono l'unico a non voler beneficiare. Ultimi 2k in 7.17 e tempo finale di 37.04, 18° di categoria, su percorso obiettivamente filante. Adrenalina forte, gambe fresche e subito via per i prati a defaticare per qualche minuto. A 20" dal personale si rischia di perdere nuovamente la serenità. Meno male che arrivano i cross. Etichette: 10k
 Reduce da un glorioso pranzo sociale, per il secondo anno consecutivo onorato di stare al tavolo con una delle leggende, un mistico prestato all'atletica. Oggi me la credo chiusa, l'Arena, per via dei giorni di festa e del blocco alle auto, ma invece è lì, aperta solo per me. Aria di quasi nebbia, colori invernali che se ci sei nato possono anche piacere, soprattutto a fare solo prato. Divido 30' così: 10' di prato contromano, lento 10' di scalini delle tribune, 30" a giro 10' di prato contromano, allungo e recupero, allungo e recupero... Smaltito il pranzo, tonificati anima e corpo, pronto a farmi valere, Domenica. Lui partirà a 3.25, mezzo infortunato, ultimo 10k prima di passare a M55; io credo sui 3.45. E comunque della nostra tavolata siamo stati quelli a versare più spesso. Etichette: Arena, giochetto, gradini
In attesa della Pretimoniale
(che non verrà) A me aumenteranno l'ICI per la seconda casa (in realtà l'unica che posseggo, ma se ti sposi diventa seconda); ai preti NO, non ci risulta a loro l'Ici, non ci risulterà l'Imu; come quella volta a Cefalù che, in viaggio di nozze, dormimmo in un loculo delle suore (dove durante l'anno scolastico tengono le vergini) e la sorella capo estruse da sotto il grigio mantello una manina cartapecorita per ritirare il dovuto. Oggi solo soletto per fare 10 dorini, non in grandissima forma. Fiato che si accorcia di prova in prova ma tempi che non scendono, sempre sui 60-61 e recuperi sui 56-58. Alla fine 19.41, con ultimo 300 in 58.7. Battiti a 122 dopo 1', 102 dopo 2'. (Ho controllato su Google e pretimoniale non consegna alcun risultato quindi con la seguente dichiaro paternità del neologismo). Etichette: Arena, dorini, pista
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