21km - la distanza

martedì 13 novembre 2018 - ore 11:12 AM

Uno per uno

L'idea è di correre intorno ai 3.50/km per provare ad alzare l'asticella per i cross e per un possibile 10k del 2019. Sono ancora lontano, buttar giù 10" al km non è cosa semplice, verso fine carriera, però vale la pena provarci, cominciando a farlo 400m alla volta ma senza fermarsi, recuperando svelto.
Alla fine il compito non è proibitivo, anche se dei 10 preventivati ne corro 8, principalmente per mancanza di tempo.
Escono 1.31 e 1.47 di media per (8x400+400), 26.27; da ripetere presto sui 10 tiri, che dovrebbe fare 33.00 puliti.

Etichette: , ,

sabato 10 novembre 2018 - ore 8:30 PM

Il prato

Primo allenamento collegiale di cross, siamo in otto incluso il nenne. Nemmeno troppo freddo, la collina ci accoglie in tutto il suo ammantare, io mi godo la meraviglia di chi mai l'aveva calcata.
Due giri completi su prato, stando al margine dove il sentiero diventa sterrato e largo; io e il nenne capofila ci fermiamo al primo, già 800m, io continuo un po' di riscaldamento sul posto e poi con gli altri facciamo 3 prove, la prima di due giri, le seconda e la terza di uno solo, includendo la piccola salita centrale.
Di mio corro ispirato, abbastanza forte e soprattutto con energie da spendere; il nenne ci fa anche qualche foto, suo grande desiderio.
Un po' di biscotti alle auto e un caffé per tutti al Bar Antonella; non manca nulla, alla Collina (c'è anche una fontanella proprio là in alto, vicino al deposito pneumatici da sosta).
Si ripeterà tra un paio di settimane, senza crono, serve a nulla.

giovedì 8 novembre 2018 - ore 10:30 PM

Come se fosse 3000

Una serale del Corrigiuriati con qualche presenza in più del solito. Siamo in 8 per il 3000, meglio di quando eravamo in due...
Corro come avevo sperato, sui 3.50/km senza sbiellare, prima volta con gambe recuperate.
Tengo Skalovics e amica dietro a farsi tirare fino al 2700, poi lei molla e invece Stefano mi passa. Non ne ho per rispondere facile e quindi non sforzo, nonostante sia anche per me un bell'ultimo giro.
Chiudo in 11.32

3.51, 3.54, 3.46.

Etichette: , , ,

martedì 6 novembre 2018 - ore 9:54 PM

Volente e dolente

Due giorni dopo la gara non è ancora correre, è cercare di sciogliere i muscoli ancora indolenziti e di memoria, che poi alla fine è un sottile piacere del dolore che rimanda al fuori giri gestito, una delle prove migliori degli ultimi anni.
Così vanno 45' che includono 8 giri di murella, tutti comodamente più lentio di 5/km.

Etichette: ,

domenica 4 novembre 2018 - ore 11:21 PM

Io e la distanza a cinquantanni

E' stato piuttosto facile, devo ammetterlo, se non che sono riuscito a mettere testa e fiato in piccoli momenti della mattinata, quelli che hanno consentito alla buona forma di fare il resto, con l'aiuto del percorso lineare, andare da un posto a un altro (e tornare in traghetto).
Anche svuotarmi a 10' dalla partenza, in innominabile maniera, ha fatto la sua parte (se penso alla mia Prozia Leopoldina che andava in villeggiatura a Pallanza...)
Siamo in pochini, per cui si parte in 4a-5a fila agevolmente, quasi per nulla riscaldato, che 21 son già tanti.
Dopo circa 800m mi sorpassano i palloncini dell'1.30, partiti da dietro ma spediti. Anselmo mi dice di andare, ma non è mia intenzione, almeno per ora, debbo carburare.
Subito un po' di saliscendi e al km 2 finalmente siamo in direzione lungolago, tengo a vista il gruppetto del pacer, passando 8.35. Nel km successivo li raggiungo, inutile starmene da solo.
Si viaggia facili, io spesso giusto dietro al balloon, che prendo felicemente a colpi di testa.
rallentiamo verso l'8°km, sono io a segnalarlo a Michele, il portatore dell'ampolla verde; tutti satellitari e nessuno a prendere nota dei cartelli chilometrici, per cui il compito viene assegnato a me.
Passaggio al km 10 in 42.43, in ritardo di 13".
Verso Feriolo, dopo il passaggio sul vivace estuario del Toce, perdo qualche colpo e anzi lo mollo, il colpo, mi vanno via sgranati. A me sembra che il passo sia quello giusto, come impegno muscolare; lascio fare e perdo però anche qualche prospettiva, se non che 500m dopo, senza affrettare, sfrutto 200m di discesa per tornare a fare quello che mi riusciva bene, mollare le gambe. Siamo di nuovo insieme, forse non tutti, forse circa 6, tengo bene lo strappetto di Feriolo paese.
Dal 16 al 19 arriva la botta di adrenalina: sto bene e sono in controllo, è quasi fatta e non è stato così devastante.
Siamo rimasti in due mi dice Michele, proprio mentre comincio a sentirmi stanco e appesantito. Arriva la salita finale, circa 400m; la prendo arrancando e dicendogli che siamo giusti, non abbiamo messo via niente di vantaggio e io, proprio io, gliela faccio più, che vada lui.
Lui non va. Allora succede che, come nella famosa battuta di Totò (Ah sarei io il cornuto? No, si figuri... Allora è lei!) da qualche parto prendo la forza di andare io, mi ingobbisco sulla salita e scalo, con Michele che un po' si stacca, senza dire nulla; 20° km in 4.20. inizia la discesa, secca, spaccagambe, poi sarà lungo lago per 800m fino allo striscione. Per farcela devo fare una sola cosa, correre, come se fossimo in pista. Siamo radi, ma vado certo più veloce di quelli che incontro. Ai 500 lo striscione è visibile, lo speaker si fa sentire. Le gambe sbattono, ormai perse, ma le butto avanti caparbio.
Eccomi, i 100m finali sono ormai piacere dolente.
Avrò corso i 1097 finali in 4.17 e sarebbe bastato comuqnue anche correrli meno epici, però di quello si vive, al 20°km di una Mezza, la mia prima volta sotto i 90' a 50 anni compiuti, 1.29.36 (31° su 303 e 8° di categoria).
Michele arriva soddisfatto, portando a termine La Promessa, una ventina di secondi dietro me.
Stresa è sostanzialmente l'imbarco, ma ancor prima un perfetto tendone degli Alpini (forse) con docce da campo, ancora vuote. Vado veloce per aspettare il Presidente e poterlo perculare con la ciclistica arrivi che abbiamo già fatto la doccia.
Cielo grigio ma luminoso, scandinavo e gialloblu sulla barca che ci riporta a Pallanza e di lì a mangiare, nemmeno male; poi in pullman sociale verso casa, svegli dalle 4.40 del mattino.

Etichette:

giovedì 1 novembre 2018 - ore 11:47 PM

Gironzolare

Nel terrore dell'influenza consueta che mi butta fuori di classifica dal circuito invernale di cross, che deve ancora venire, anticipo i tempi nonostante il caldo ed arrivano le prime febbri autunnali. Montestella saltato in decente pre-picco di forma e finalizzazione della preparazione alla Mezza anche. Per fortuna, il giovedì prima della gara, riesco a riemergere e correre 50' tra casa e il Giuriati, a passo intorno ai 4.50 con ultimo 1000 in pista, confortante per facilità, a 4.32.
Passo facile senza forzare, puro recupero dall'inattività, senza voler strafare o testare il passo gara.
Farà bene.

Etichette: ,

sabato 20 ottobre 2018 - ore 5:22 PM

Sociali

Cielo grigio e aria ancora pregna dell'incendio alla Bovisasca, clima postatomico e caldo.
Gambe non proprio al meglio, a sensazione, ma leggerezza dello stare insieme agli amici ormai di 15 anni, come 15 e anche più hanno i giovani protagonisti del 400 ragazzi e del lungo, che viene nettamente vinto dal maggiore dei baldobrigtsen, con 5.60.
Il nenne si difende nei suoi 400, in bello stile; soprattutto si piace e prende tanti applausi, come anche nel lungo, a 2.85.
Atterro anch'io, meno elegantemente e meno di un metro oltre, le misure che facevo a 11 anni, verso i 3.50.
La portata però più ricca, nella mia testa, è quel 3000 che sarebbe sì lui la mia distanza.
Ci arrivo con discreti allenamenti alle spalle, meno di qualità dello scorso anno ma comunque dignitosi.
Al via lascio andare ma non troppo, primo 1000 in 3.36 (che non guardo), proprio il punto in cui Paolo e Stefano Z si riprendono le gerarchie scavalcandomi. Non sono alle corde e per un attimo mi viene da seguire Paolo, che vedo meno brillante di altre volte. No, meglio portare a casa un buon tempo, mollo un poco ma tenendomi leggero, 3.46 il secondo.
Ora sono lì in gara, non so a quanto sto andando ma vado bene, ho anche superato Gallo e dietro non sento nessuno. Spingo l'ultimo 400, ai meno 200 guardo ma il crono è sul parziale chilometrico e dice 3.00. Cerco di chiudere in 3.40 ed è quello che accede, ma il totale è beffardamente oltre gli 11 anche stavolta, a 11.03. Buonissimo. Sono 9° di società e 2° di categoria.

Etichette: , ,

giovedì 18 ottobre 2018 - ore 10:30 PM

Corsa gioiosa

Rinuncio a correre il 5000 a coppie per tenermi la voglia e le risorse per i Campionati Sociali di sabato.
Basta far andare un po' le gambe e lo faccio per 44', girando in buona parte con gli Accornero, in ottava corsia, a un ritmo di 4.40 che verso la fine aumento un po', ultimo km in prima corsia a 4.28, così per misurare.

Etichette: ,

martedì 16 ottobre 2018 - ore 11:09 PM

Da rivedere

Mi sento di provare qualche ripetuta lunga, finalmente, un po' meno spaventato perché quasi allenato.
Va un po' meno bene dello sperato, il passo dei 4/km non è ancora digerito senza andare in affanno, così che limito le prove a 3 e l'ultima denota pure fatica a tenere.
Intanto si mette via anche questo...correre da soli è anche questo.

3x2000 recupero 400
8.01, 1.55, 8.00, 1.59, 8.08

Etichette: , ,

domenica 14 ottobre 2018 - ore 7:00 PM

Forlacchio

In tarda mattinata mollo l'idea di andare alla Buca di Paderno, troppa auto e complicazioni, troppo per un posto bello dove correre ma in cui probabilmente si accumula il peggio inquinamento del circondario.
Me ne esco quindi gambe in spalla, trotterellando un poco indurito fino alla Corelli e al Forlanini,; circa 25' ci vogliono.
Lì mi son studiato anticipatamente un anello da 800m, in verità 770 ma con gli ultimi 30 da ripetere fino al successivo incrocio di stradine; impossibile sbagliare. E' in sostanza la circolare attorno a una bassa collina boscosa. Include 3 cambi di direzione secchi, da gestire bene senza fare quello che finirò a fare io, ovvero affrontarli stretti e sentire poi quel fastidio alla testa del femore destro. A metà percorso circa c'è pure un passaggio stretto tra due muretti, anti motorino, da infilare con cautela per non distruggersi un ginocchio oppure da saltare (lo lascio per tempi più certi). Conclude il quadro una gloriosa fontanella, raro lusso.
Vorrei correrne 6-8 a 2.55, ovvero sui 3.40, il tempo miraggio del 3000 sociale di sabato prossimo.
Il primo, di test, lo chiudo in 2.53, ma dopo 400m ho già il fiato corto; la cosa buona è che sembro reggere bene questo stato di disagio, per cui ne corro altri 4, anche un poco più forte, con recuperi di 90", nemmeno eccessivi.

2.55, 2.50, 2.49, 2.49, 2.47

Poi c'è da tornare a casa; lo faccio dopo 4' passati camminando e rinfrescandomi alla fontanella.
I primi minuti di corsa, su prato, sono un po' affaticati; passo dal Bosco dei Faggi per una memoria e poi esco dalla Via Taverna. Un poco alla volta recupero leggerezza e passo dignitoso, tanto che il tratto Ortica e Lambrate vecchia vanno via facili. Ho corso 81'.

Etichette: ,