21km - la distanza

giovedì 16 febbraio 2017 - ore 11:36 PM

3000 all'ora

Non è in programma, non ha senso ma è il caso di farlo.
Il Corrigiuriati torna ad essere anche serale (così si dice, ma che io corro era già stato ridotto alla sola sessione delle 13). Stasera insomma, quella che dovrei rifiatare dopo gli ultimi due allenamenti provanti. Però è un'occasione speciale, segnarsi a referto un privilegio.
Ho giusto il tempo di correre un chilometro di riscaldamento che si parte, siamo solo una quindicina. Dopo 50m sono ultimo, visto che non strafaccio? Li lascio andare, 1.41 ai 400, 4.02 ai 1000.
Corro tranquillo ma anche così le gambe un po' tremano. dai non farà male. Il Presidente e un ragazzo in maglia nera sono gli unici a tiro, una trentina di metri avanti. Passo al 2000 in 8.00, la maglia nera un filo più vicina. Anche oggi ho il mio obiettivo di giornata. Ai 400 finali aumento un poco, è a tiro, ai 300 lo passo e aumento ancora un po', ma sempre in controllo, che dopo c'è da correre ancora. Chiudo in 3.51 l'ultimo mille e 11.51 è il mio tempo sul 3000, assolutamente rispettabile, unitamente al penultimo posto.
Il tempo di mettere una seconda maglia e riparto in ottava corsia. Poche storie, ci si ferma solo allo scoccare dell'ora, che ci vorrà una quarantina di minuti abbondante. Il passo arriva velocemente a 4.40, poi 4.30 e poi meno ancora, anche se gli ultimi 10' sono un po' faticosi di testa.
Prima corsia per i 600 finali, corsi in 2.31.

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martedì 14 febbraio 2017 - ore 9:20 PM

Giro di boa

Un allenamento senz'altro importante. Rimettersi in ballo 2 giorni dopo il lunghissimo e vedere come va. E chi lo sa. Lo faccio con le Rider, per alternanza e perché tanto non devo andare troppo veloce.
Primi passi faticosi, per fortuna sono solo le 5 e ormai ci si allena la sera in piena luce. Dopo un paio di giri in ottava corsia, dove meravigliosi bimbetti salterellano tra ostacolini, comincio a carburare e alla fine del 4° prendo il giro sterrato. Non lo abbandonerò che dopo 14 giri, corsi in gran parte intorno ai 5.30-5.34 la coppia (ovvero sui 4.35/km); rimane giusto il tempo per 3k in pista, per superare l'ora. Segno 4.25, 4.20 e 4.04 l'ultimo. Non c'è che dire quel giretto campestre proprio diverte e anche in pista corro rilassato e senza sentire i chilometri di Domenica nelle gambe, nemmeno nei minuti finali, totale 63.
Arrivo carico, tanto che appena mi fermo trovo Lembo Kid che sta partendo per il riscaldamento, così mi faccio altri 4 giri tranquilli.
Si stimano circa 16km e 72' messi via; nessun dolore in corsa.

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lunedì 13 febbraio 2017 - ore 10:13 PM

I due lungagnoni

Sveglia alle 8, che fretta c'è. Colazione a pane e marmellata e tè. Lascio che il Nenne si svegli da solo e poi partiamo in auto con la bc sua nel bagaliaio. Organizzazione certosina, lontana dai miei canoni, tutto quanto di meglio per limitare le soste e gestire facilmente le poche previste in modo tale che io possa continuare a correre e non fermarmi mai.
Dopo due km figlio già capottato, tra l'asfalto e lo scalino che separa dalla corsia sterrata. Poco male, s'ammacca solo la mia borraccia nuova d'acciaio (dalla quale scoprirò essere impossibile bere in corsa senza compromettere i denti).
Si riparte. Siamo in missione. Sfioriamo la pista dopo S. Giorgio, dove scorrono rumoreggianti German Style. Poi via per la parabolica sicuro che non arrivino macchine?
Porta di Vedano e poi fino a Costa Alta, Allo scoccare dell'ora la prima pausa Nenne. Si riposa e rifocilla mentre io corro intorno alla cascina per una decina di minuti sul prato, mi fermo qualche secondo a bere il miscelone di acqua, melassa, limone e zucchero di canna. Si riparte, tornando indietro e prendendo per San Fedele. Nessuna idea precisa dell'andatura, qualche segno su asfalto mi dice che potremmo essere sui 4.50. Si chiacchiera, si vede il tempo passare. Si promette la sosta successiva all'ora e cinquanta di corsa. Attraversiamo tutta la zona tra Cavriga e Giardini della Villa, risaliamo il Lambro passando accanto al Ponte delle Catene e infine tiriamo oltre il Cantone fino a fermarci di nuovo dagli animali del Colosio, giusti a 1.50.
Il Nenne è abbastanza cotto, lo siedo su un tronco a mangiare e bere mentre improvviso un percorso abbastanza accidentato tra prato asfalto e fango. Sono abbastanza in trance, sento che sto andando oltre e il fallimento è dietro le spalle. Ripartiamo a 2.02 e dopo qualche minuto i saltelli allegri cominciano a chiedere il conto, ma solo un po'. Insomma dalle 2.10 è un correre da ultimi 10 di Maratona, ma è solo una sensazione, le gambe vanno comunque. Detto i minuti al figliolo per tenerlo con me, ma in realtà è solo un po' stufo di stare in sella. Per fortuna vuole passare il Ponte delle Catene, cosa che gli manca, e risalire ancora il Fiume.
Arriviamo sul Cavriga a 2.17 e al parcheggio di Villasanta a 2.19. Lui si ferma, io corro ancora quel minutino che manca.
Strava del mio telefono, portato dallo scudiero, dice 24.7 a 4.38 di moving time, con 26' di soste (in cui io ho corso). Come sempre troppo ottimista, saranno 10/km in più sicuro, ma comunque, fatti i dovuti conti siamo, tra 29 e 30km.
I segnali buoni sono le relativa freschezza finale, dimostrata dalla buona reattività in curva e dalla tranquillità con cui cammino e salgo le scale tornando a casa. E con cui, due ore dopo, porto il Nenne in monopattino al Coro e la sera vado alla vecchia casa in bc.

Foto presa DOPO.

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venerdì 10 febbraio 2017 - ore 7:58 AM

Tuff

Stamattina una spremuta di limone con zucchero e una bella cucchiaia di melassa, il nuovo sponsor ufficiale del potassio contro i crampi. Il risveglio dei campioni dopo un bell'allenamento. Gambe come nuove, quando si corre con la testa e le si fanno girare un po'.
Venti minuti di riscaldamento in ottava corsia (453.66, pare) e poi via per fare due giri allegri e uno di recupero, con tempi da adeguare in gara, ipotizzando 3.20 e 2.00. Ne faccio 10? Se va ne faccio anche 12, mi dico durante i primi giri, così da superare l'ora.
E' una bella cavalcata in Aero, mai noiosa, con il giro iniziale lento che risulterà quello con il tempo più alto. In sostanza questo mi dice che riesco a correre a 4.50 dopo 2 giri in allungo; me lo tengo buono per la maratona (lesson 1 da morto posso girare a 4.50). Gli 800 li corro quasi tutti a circa 4.08/km; dieci in carrozza, gli ultimi due solo un po' meno leggero, ma sono sulle gambe da ormai più di un'ora e un quarto.
La lesson 2 è che bisogna spezzare gli allenamenti a velocità costante con un po' di fondo di questo tipo, che comunque mette km (riscaldamento incluso ieri sono arrivato a 18.400) e restituisce gambe sane.
La lesson 3 è che a occhio ho corso in 60' la stessa distanza dell'ultima 24x1, ma tranquillo.
In un mese e mezzo sono potenzialmente pronto per una mezza; le prossime 6 settimane dovranno portarmi a essere pronto per 35km, realisticamente. Gli ultimi 7 me li inventerò.

1.59 - 3.19
1.55 - 3.19
1.54 - 3.19
1.54 - 3.19
1.55 - 3.17
1.57 - 3.18
1.56 - 3.18
1.56 - 3.18
1.55 - 3.17
1.56 - 3.16
1.56 - 3.18
1.56 - 3.13

totale 1.02.56, 1.22 riscaldamento incluso.

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mercoledì 8 febbraio 2017 - ore 12:35 PM

I had me a vision there wasn't any television

Martedì mattina ho un appuntamento alle 11 in banca.
Mi trovo qualcosa da fare prima. Palla. Ho fissato in banca proprio a quell'ora perché prima ho da fare.
Parco Lambro. In giro gran vecchietti passeggiatori ma anche corridori, cui rubo parole mozze mentre passo a fianco.
1. Il Moratti l'avevan messo lì perché alla Saras faceva danni.
2. Ueh ciao Caimano! (non a me)
3. Vedi come corrono quelli che corrono (questa per me da ammrevoli jogger che han fatto la guerra, mentre arranco verso l'ora di corsa).
Modalità ripetitiva, il giro da 2460 per 4 volte più zonzo di avvicinamento e di rientro.
Sole in faccia, quasi caldo, come da tempo non.
Arrivo ai primi segni in terra che son già pesante, sicuramente la Domenica non è ancora del tutto digerita (ma si chiama carico e va bene così); la cosa buona è che son convinto di stare sui 5/km e invece sono 4.30. Cerco di regredire un po' alla volta nel corso di questi benedetti 10k segnati, per cui riprendo la via di casa che il crono segna 45.50. Poi come al solito la maledetta testa fa il suo e per la sola allegria di aver fatto anche questa i marciapiedi finali torna una certa verve.
Sono 82' che, considerato il passo medio, dovrebbero aver messo via quasi 18km e un principio di amicizia con le Supernova, tipo volpe e principe che si annusano.

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domenica 5 febbraio 2017 - ore 11:15 PM

Scoppiettante

Sveglia alle 6.30 perché stamattina si svolta. Un bel bicchiere di tisana (aka brodo di tartaruga) e via per Paderno, dove con le Supernova ai piedi comincio a girare tra paese e periferia, fino a che, dopo pochi minuti di corsa, vengo raggiunto da un ragazzo locale con il quale, complice il passo uguale, concordo di unirmi per parte del suo lungo in preparazione di Padova. E' una bella compagnia da 4.40, che passa per la gradevole villa del paese e poi si spinge lungo il Canale Villoresi.
Al minuto 40 lo saluto e torno indietro, non del tutto memore della strada. Un quarto d'ora dopo, quasi perso con principio di rassegnazione ad arrivare a giochi già partiti, incontro fortunatamente una podista che mi instrada, così da rientrare all'auto dopo 61', con buoni 13km in saccoccia.
Giusto il tempo per andare al tendone, asciugarmi, bere un po' di acqua e melassa portata da casa e mettere le chiodate, unirmi ai compagni per il riscaldamento e partire.
Oggi con la scusante del mettere km me la prendo comoda, il percorso ha quella salita verso la Milano-Meda che fatta 2 volte per 3 giri richiede di tenere da conto quel poco di freschezza che rimane. Primo giro comunque passabile, in coda a Tommy, che poi lascio andare per proseguire su un passo da medio. A metà dell'ultimo, appena prima della salita, Maurizio di affianca ma, sia in salita sia in discesa metto qualche metro che poi difendo nei 600m finali, in cui passo anche altri 3 atleti, in verità abbastanza cotti (si parla di girare a 4.25-4.30).
Fanno 27.04 per 6km forse abbondanti, posizione 26/62. Il mio rivale stavolta è già in doccia, al mio arrivo, Tommy appena 20" avanti a me. Dopo 4 prove sono 14° e mi basta chiudere uno dei prossimi due per rimanere nei 20, probabilmente intorno al 16°, tanto per.
Poi si mette a piovere, ma il mio è finito: circa 20km senza che il tendine abbia battuto ciglio.
Dopo aver impastato la pizza mi merito il GGG, in Bicocca con il Nenne, in mezzo al vero cinema di esseri urbani di ogni tipo e taglia di vaso per popcorn.

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sabato 4 febbraio 2017 - ore 11:38 PM

Buonanotte

Ora si spegne la luce.
Ha piovuto 3 giorni.
Domani sveglia presto, un'ora di lungo a Paderno e poi cross; chiodi da 11, ovvero 12 consumati.
Giovedì sera tendine che ha sopportato 61' in pista a 4.30, di cui 5000 finale in prima corsia in 22.16. Sempre in controllo.
Buonanotte.

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lunedì 30 gennaio 2017 - ore 9:28 PM

Brutto brutto

Ho scelto la foto più brutta di una brutta gara, su un percorso in realtà splendido come tracciato e altimetria, pessimo come fondo ora che non piove da mesi e che comunque le querce han fatto il loro dovere di nascondere buche e radici. Insomma portare a casa la pelle e stavolta ho rischiato pure di lasciarcela, quella parte indurita di tessuto chiamata tendini.
Chiodi del 9 che sarebbe stato proprio farne a meno, per una volta, magari anche solo usando le scarpe senza metterli, una via tra trail e cross.
Tendine d'Achille che quando scendo dall'auto duole e non si sa perché, visto che non corro da tre giorni e di dolori nemmeno l'ombra, fino a questo risveglio. Sarà il presagio.
Parto deciso ma van tutti come treni. Poi cominciano le salitelle e i cambi di direzione, patisco tutto e di più, non riesco mai ad attaccare e così per 3 giri. In realtà la sensazione è di star facendo fatica ma di andare anonimo, non male. Tengo qualcosa per gli ultimi 500 nervosi e riesco a ricucire con la fila di 5 all'imbocco dei 100m finali dritti e piani. Renato mi grida di andarli a prendere ma tutti allungano; ora che prendo buona velocità riesco a passarne uno (di categoria) e arrivare a pochi centesimi da un altro, però più giovane. Il 28/71 di categoria dice tutto, preziosi punti lasciati per strada (rimango 12° ma solo per qualche assenza) e il tendine d'Achille destro che bestemmia, oltre a polmoni in crisi per los forzo finale.
Tempo che a sua volta dice tutto: 26.00 (nemmeno un 25.59...) per 6km tondi, preso oltre un minuto da quelli con cui guerreggiavo a Cinisello, il mio rivale 963 di quest'anno che pur avendo corso a sua volta male mi sta di nuovo davanti; ho visto pure uno straccio di video in cui muovevo una gamba ogni 2 secondi circa.
Un po' di tè e torta paesana e, non appena tutti smontano, rigurgito corsa esplorando l'altra parte del Bosco, 36 minuti morbidi mentre i più piccoli chiudono le gare di giornata.
Domenica pomeriggio non riesco a scendere le scale, ma ghiaccio e arnica sembrano fare miracoli: lunedì mattina sono quasi come nuovo.
Domani però si salta, cambia poi poco, s'è visto. Inoltre Domenica ci sarebbe da rimettere i chiodi, visto che porta pioggia per l'intera settimana.

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giovedì 26 gennaio 2017 - ore 10:30 PM

Pausa lunghi

Serata ancora fredda e non troppa voglia, ma ho le Aero per dare una rispolverata a ritmi più allegri.
Mi scaldo una decina di minuti in ottava poi tiro Baruff per due volte l'800 da 1.52 con recupero di 400 lento, quel che vorrei fare anch'io. Da solo parte a cannone senza guardare il tempo e mi piace assai cercare di dargli qualche aiuto a organizzarsi il prossimo periodo di allenamenti; intravedo gioie.
Poi li provo io, sti 800. Al suo ritmo mi sentivo frenatissimo e questo mi ha ringalluzzito pensando che 42km a 1.52 al 400 fan già un bel tempo, però i miei veloci son stati sorprendentemente faticosi, in 3.12 recupero 2.00. Ne faccio solo 3, ma è soprattutto l'aria gelata nei polmoni che mi blocca, Domenica si va all'ICMESA.
Corro altri 2 giri lenti per arrivare all'ora e poi, sussulto, chiuso con un 400 da 1.28.
Doccia e phon; dai che ancora un paio d'anni e poi ci porto il mio, di Emilio.

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martedì 24 gennaio 2017 - ore 10:54 PM

Recuperato

Entro in pista che ancora il cielo mostra cose e pure belle. La cotta di domenica è sostanzialmente recuperata, dopo 48 ore. Primi 5 minuti per riaccendermi e poi giro 63' cercando il famoso passo facile, che sullo sterrato si traduce in passaggi di circa 5.36 al doppio giro e 4.30 al km negli ultimi 20 minuti spesi in pista (3000 finale in 11.08).
Mi fermo che sarei andato avanti ancora tranquillamente, il fiato è assolutamente facile.
Continua quindi la ricerca del passo con il quale affrontare Milano: queste ore corse facili potrebbero anche essere il mio fondo lento, stando calmi, facciamo 4.40. Ora serve sperimentarlo almeno sulle 2 ore, un Gorgonzola andata e ritorno, su.
Ai piedi le Supernova, alle quali comincio ad abituarmi, nonostante abbiano nullo sostegno plantare interno e il mio anomalo piede destro, un po' meno arcuato, tenda leggermente a pronare.

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