21km - la distanza

mercoledì 30 novembre 2016 - ore 10:19 PM

L'asfalto di Zelo

Gara nella gara. I compagni di società (e negli ultimi tempi di allenamento), il Ritorno di Domenico, 8kg in meno e figlio in più, un asso nel rifilarmi mozzarelle a volontà la sera prima, come quando in trasferta ti battono le pentole tutta notte di fronte all'albergo.
Riscaldamento che, complice anche una notte infausta, dice subito come le gambe buone siano altrove.
Partenza affollata e primo km a cercare di stare in piedi a strappi; poi un po' meglio e bene, al km 2 segna 7.55. Successivo a 11.58, dieci così non credo di averli. Quando arriviamo al rettilineo che porta a metà gara, la fine del primo giro, Domenico è ancora dietro, appena dietro, io allungo per cercare di passare al 5° in 20.00 e portarmi a casa questa piccola soddisfazione. fanno 20.03 ma davvero vedo i demoni, quelli del fermati. Scelgo in un attimo di rallentare e vedere cosa succede. Domenico e Tommaso mi superano, li lascio andare ma li tengo a vista. Sesto in 24.25, almeno ora posso correre rilassato senza pensare al 39. Riesco a tenere i 4.10 e passo 28.35 migliorando ancora fino al passaggio del 9° in 36.45. ora il limite di dignità dell'under41 dovrebbe essere salvo e provo ad aumentare un po'. Il rettilineo finale di 700 non finisce mai, nessuno mi passa e ne recupero 7-8 (su quei tempi non che ci voglia molto).
Chiudo in 40.38 circa, 30" dietro un Domenico molto costante, con la testa che rimbomba e un recupero lunghissimo, nel caldo artificiale della palestra.
Gran festa sociale comunque, una mattinata indimenticabile, alla fine della quale vinciamo il Corrimilano di partecipazione, 10 prove punto a punto. Di un punto su 464. Contro i Road poi.
Grazie alla runcard dell'Avvocato.

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giovedì 24 novembre 2016 - ore 11:23 PM

I love the rain

Diluvia, ma ormai è passata una settimana dal primo allenamento convincente dell'anno. E Domenica c'è gara. La prima su strada dell'anno, se non conto la passeggiata della Polimi Run.
Esco dall'ufficio e affronto 25' sotto l'acqua, freddina, lungo la strada che mi porta al Giuriati. Per fortuna sotto sono abbastanza asciutto, piedi a parte, ma comunque indosso vestiti asciutti ed esco a bagnarmi di nuovo. Ho la maglia sociale lucida e sopra un secondo strato, ma nulla di impermeabile.
Dopo 10' ho caldo e tolgo la capotta. Grosso errore. la maglia lucida si imbeve e si appiccia alla pelle. Nel rettilineo opposto all'arrivo c'è vento contrario. Corro staccando di tanto in tanto la pelle dalla pellicola per alimenti che mi ritrovo addosso.
In tutto questo a un certo punto abbandono l'ottava corsia e prendo prima. E corro la bellezza di 5200m, imperterrito, in 22.00. Ordine e progresso, da 4.15 a 4.05.
Sono 35' di doccia fredda, poi qualche minuto di calda, nuovi vestiti asciutti e di nuovo in bc fino a casa.

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mercoledì 23 novembre 2016 - ore 8:03 PM

Son cose mie.

Bisogna pure organizzarla questa risalita, rispondere agli eventi con una rivalutazione delle risorse, che alla fine sono i luoghi, i pistini mentali. E il tempo.
Quindi mentre passeggio dopo una pizza rossa con le acciughe, può capitare che la giornata sia piovosa e gli stalli siano tutti vuoti e quindi si possa fare un paio di ripetute di entrata sull'ostacolo. Con gamba bella dritta eh, a saltello e richiamo della seconda leva. Davanti agli studenti del Cattaneo che aspettano le forze per salire sull'autobus.
Poi al Sempione, senza bsogno di cambiarsi, trovare il posto giusto dove fare scalini, poco oltre dei magnificenti cespugli di Callicarpa Bodinieri (ci sarà occasione di riparlare del mio nuovo giardinetto).

giovedì 17 novembre 2016 - ore 11:10 PM

Quattro

Quattro è il numero dei componenti delle staffette, in atletica, forse non a caso.
Anche a correre tutti insieme c'è modo di alternarsi, superarsi, isolarsi a coppie e poi rientrare, prendersi per il culo a meraviglia e sentirsi gruppo.
Così stavolta affrontiamo serenamente i 2000.
Primo in 7.49, arrivando tutti insieme, Mauizio, Tommy Paolo e io.
Camminiamo 200m in 2', come da mia indicazione, ripartiamo.
Secondo in 7.53, con Maurizio stavolta poco più avanti; io non sprinto, sono conservativo.
Ricamminiamo e ripartiamo; loro alla fine ancora aumentano, io chiudo felice in 7.52, giusto per scoprire di essere l'unico convinto che ci sia anche il quarto 2000. Non ci eravamo ben accordati e per quello loro han chiuso più forte.
Comunque, dopo 4' di riposo li convinco a fare un ultimo 1000 mettendoci ognuno quello che vuole.
Parto in testa deciso con passo corto e frequenza alta; mi lasciano lì e vado in progressione, nessuna voglia che qualcuno mi si metta davanti. Arrivati all'ultimo giro ne ho ancora e continuo ad aumentare fino ai 150, quando parte lo sprint; sento Maurizio che si fa sotto, meno lontano, ma gli ultimi 50 ne ho ancora e finisce accodato.
Fanno 3.36 che onestamente avrei pensato anche meno ma che, messi dopo 6km tirati, per ora sono cosa più che buona.

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lunedì 14 novembre 2016 - ore 11:19 PM

Vado

Al minuto 49.48 sono sotto al portone di casa, in piena forma nonostante sia partito facendo fatica ad alzarmi dal poltrire di fine mattina, quando dopo la colazione domenicale bighelloni e prima di pranzo torneresti a letto.
Va così, che dopo qualche minuto di strada verso il Lambro il corpo si risveglia e decide di combattere il raffreddore che mi perseguita da qualche giorno; porto a fondo il compito di arrivare là, girare 8 volte la montagnetta e rientrare a casa.
I giri vanno benone, chiudo 6km in 24.24 senza forzare troppo, nel senso che altri 4 li avrei fatti senza morire e facendo balenare un possibile 10.000 su strada sotto ai 41.
Per adesso sto sotto ai 50 e finalmente arrivo intorno a quel minutaggio senza la sensazione di trascinarmi.

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mercoledì 9 novembre 2016 - ore 9:21 PM

A prender freddo

Well my friends are gone and my hair is grey
I ache in the places where I used to play
I said to Hank Williams: how lonely does it get?
Hank Williams hasn't answered yet

 
Un po' smorto e raffreddato, di mercoledì, anticipatario non per scelta.
Il giorno dopo sarebbe uscito un bel sole e invece sono lì nel freddo umido, ma nei 15' di riscaldamento campestre giro bene.
I problemi, un po' di testa e un po' forse organici, cominciano quando affronto il 6x1000 a 3.50.
Il primo passa in 3.49, cammino 100m e riparto segnando 3.47 ma patendo il freddo che ho preso troppo di petto.
Mi copro e parto per il terzo, ma dopo 300m son già appesantito e scatta il processo di blocco motori.
Dopo 2' riparto cercando conforto nei 500, ma sono indispettito da come le mie cosce rifiutino di muoversi con la forza e la leggerezza che vorrei. Di 500 ne faccio 2 recupero 90", in 1.42 e 1.44. Poi con la vecchia tecnica di allungamento agonia passo ai 200, 35.8, 35.9, 36.4; recuperi di 90 da fermo.
Basta.
Ora il raffreddore è un po' scoppiato ma si resiste, al pensiero del training segreto di Domenico, che mi aspetta a Zelo per una sfida d'altri tempi.

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domenica 6 novembre 2016 - ore 9:21 PM

Piccolo rosso Corvetto

Domenica sera esco noncurante del freddo, anzi, disposto a godermelo a quel passo lento per cui è facile raggiungere l'equilibrio perfetto tra calore prodotto e disperso.
Scendo verso sud poi direzione Porta Vittoria, via Friuli fino a Piazza Lodi, un giretto per le stradine là intorno e poi punto deciso al Corvetto, con la sua inconfondibile parabolica che, se percorsa da sole biciclette e capsuline elettriche, sarebbe anche una gran cosa, urbanisticamente parlando.
Correre in periferia, soprattutto nelle ore vuote, ha sempre il suo gusto, altra cosa rispetto a sfiorare la bella vita placida dei bar del centro con i loro tavolini da Annonaria.
Sul cavalcavia di Piazza Bologna ho già passato i 50' di corsa ma salgo e scendo di gran lena (ciao Cristina) senza fatica.
Per una volta completo lo zonzo di ben 69 minuti senza avvertire pesantezza e con pulsazioni bassissime.
Passo calcolato a occhio di 5/km, quello che volevo; con questa fanno 3 uscite in una settimana.

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venerdì 4 novembre 2016 - ore 10:14 PM

Pian pianino

Ancora un nuovo allenamento, per mettere d'accordo la corsa continua sulla minima distanza cross e il sollievo di allungare un po' la falcata, che fa passare tutte le tensioni.
Quindi 200+200, come viene, ma con l'idea di stare sui 43+60.
Riscaldamento di una ventina di minuti, un po' di ginnastica e via. Riesco a mantenere l'impegno di farne 15, che sono 6km, con facilità che migliora verso la fine. Insomma a calci in culo sarei anche andato avanti.
Tempo finale 25.47, che sono circa 1.43 a giro (veloci tra 44 e 42, lenti tra 57 e 60).

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mercoledì 2 novembre 2016 - ore 11:24 PM

Dopo Cala Violina

Il giorno dopo aver fatto un lungo bagno a Cala Violina, dove il sole scottava la faccia e l'acqua era fredda solo al principio e non c'era vento, arriva l'ultima occasione per correre un po' di Maremma.
Bivacco mattutino al mare e rientro che io, come narra la storia, preferisco fare per mio conto e sulle mie sole gambe. Lo allungo facendo un giretto per il sentiero tra le dune, giusto per sentire un po' di terra mista a sabbia sotto ai piedi e un po' di profumi di macchia.
Al minuto 12 inizia la strada solita, quella alla quale prendere il tempo.
Corro benino, anche se fa un gran caldo e non ho vestiti adatti; la sensazione è che il cuore salga subito e che la gamba sinistra si trascini dietro quella destra. La memoria non mi aiuta sui riferimenti ai tempi, per cui i calcoli li farò dopo; questi 8km scarsi sembrano una tortura ma ormai ho imparato a muovere un passo dopo l'altro e non badarci.
All'intermedio inizia la salita e l'umore migliora un po'. Il problema è proprio l'assenza di naturalezza nella corsa, non tanto la fatica; quell'assenza che toglie il gusto.
Comunque arrivo.
Il tempo è meglio di quanto immaginato, 33.15 - un minuto meno dell'ultima volta.
I passaggi 18.39 e 14.35.

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giovedì 27 ottobre 2016 - ore 10:23 PM

Mistura

Giovedì sera provo un 3x2000 recupero 400 facile, obiettivo 8'+2'.
Gambe subito in affanno, nonostante una decina di minuti di riscaldamento.
Chiudo il primo in progressione in 7.56 ma stanco, decido di recuperare 2' ma da fermo.
Il secondo va come il primo, 7.56, ma onestamente non ne ho altri in canna.
Dopo un minuto parto per un 400 di passaggio in 1.32, dopo un altro minuto un 400 un po' più spinto in 1.19.
Poi incontro Federica e un amico, che scopro avermi seguito negli ultimi giri; si chiacchiera e si corre sui 4.20 una decina di minuti e poi un 1200 finale in 4.47.
Così passa un po' meglio e metto qualche km in più; certo che chiacchierare a 4.20 è diventata una fatica.

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