21km - la distanza

venerdì 24 marzo 2017 - ore 1:36 AM

Quasi 3000

Circa 55' di corsa stasera, che c'era il 3000 del Corrigiuriati.
Riscaldamento decente, un po' di lento in compagnia e poi qualche andatura e diversi allunghi.
Il clima peripiovoso aiuta la mia indole.
Si parte e prendo la testa, cosa che mi ero appunto messo in capa nel corso delle ultime ore.
Anche perché nessuno schizza via.
Passo in 41" ai 200 e in 2.06 ai 600. Primo km in 3.37, dietro e non proprio attaccati gli altri.
Proseguo, un giro alla volta, sapendo che non durerà.
Al 1000 sono comunque ancora avanti, in 3.37, anche grazie alla reattività delle Aero.
Il secondo km è il presagio dello stop; lo corro bene ma il tempo cala vistosamente; passo in 7.30, significando un modesto 3.53.
Sempre solo al comando; dietro cincischiano ma intanto io me la godo.
Ai 2200 sono ancora solo ma sto scomponendomi come un Goldrake assalito da un mostro a testa di serpente. Mi fermo e cammino una cinquantina di metri, mentre dietro un folto gruppetto mi passa in tromba. Sono in controllo delle mie intenzioni, vorrei correre ancora, dopo.
Riparto con la corsa abbastanza celermente e chiudo il terzo km in 4.03, sosta inclusa, che fanno 11.33.
Un bicchiere di tè e riparto con corsa lenta insieme a Stefano Z, come sempre pronto a presentarsi alla maratona cittadina, ne ha saltate quasi nessuna.
Un quarto d'ora di corsa dopo la fine del 3000 mi fermo, aspetto un minuto e parto per i 200.
Solidi, oltre le aspettative, con recupero di 60" da fermo.
36.8, 37.5, 35.8, 36.6, 35.1
Potrei andare avanti ma sento i polpacci ormai duri; corro altri 3 giri di pista tranquillo e la chiudo.

Etichette: , , ,

lunedì 20 marzo 2017 - ore 9:16 PM

Extramilano

Il giorno della Stramilano proprio buono per andarsene in montagna. Le mie vie respiratorie soffrono da settimane, quotidianamente. Quelle di tutti, in realtà, ma si vive in anestesia. Poi soprattutto il Nenne se la merita, una gita in quota, a zompare sull'ultima neve.
Saliamo in Val dei Ratti, da 600m fino a 1500, ultima mezz'ora nella neve a chiazze, in piena inversione termica. Lui vorrebbe andare oltre, appena ha una carta per le mani non lo tieni più.
Alla fine ci facciamo comunque 17km +900 e ci dolgono i garretti dal tanto amore per la montagna.

Etichette:

giovedì 16 marzo 2017 - ore 10:57 PM

Ripetente

Solo per vedere quanto ho perso nelle 3 settimane di malattia.
Riprovo l'allenamento di 5 settimane fa.
Quel che accade è prevedibile, ovvero che non ho più (ancora) il fondo per farne 12, oltre ad avere un po' di smania da maratoneta mancato che vorrebbe accorciare.
Per cui ripeto 8 volte anziché 12, ma su tempi anche un po' migliori (sugli 8 colpi 20" meno stavolta). Facendo più fatica, vorrei ben vedere.
2.00 - 3.16
1.56 - 3.15
1.56 - 3.15
1.57 - 3.15
1.57 - 3.14
1.58 - 3.13
1.59 - 3.14
1.58 - 3.10
Sono 50' sulle gambe, pianino si riparte.

Etichette: , ,

domenica 12 marzo 2017 - ore 10:03 PM

Interludio

Sveglio dalle 6.30, non riesco a riprendere sonno, discuto con il mio ego di andare a correre, che sarebbe una cosa piuttosto normale, di domenica. Una parte di me sbaverebbe per prendere l'auto e fiondarmi in una qualsiasi montagna dove si possa respirare, ma è complicato.
Uscire a correre invece è una decisione ancora più difficile, ho ancora un po' di tosse e raffreddore e non troppe motivazioni. Alla fine i bambini si svegliano e trovo una cosa più gratificante, accompagnarli nel risveglio. Alle 9 finalmente mi decido a uscire e fare la cosa che in automatico mi riesce meglio (a parte la pizza serale): andare al Lambro, girare la montagnetta per una mezz'oretta e poi rientrare, una cosa che si avvicina all'ora di corsa.
Ne farò 8, di giri, 6km in 25.09 (4.11/km), a un passo che già dopo 2 giri impegna non poco.
Molta testa e poca gamba, così che tornando a casa riprendo la progressione e chiudo sfatto ma veloce.
Clima caldo freddo marzolino con aria che secca il sudore, speriamo bene.


Etichette: ,

venerdì 10 marzo 2017 - ore 12:06 AM

Dieci km per me

4.20, 4.16, 4.18, 4.18, 4.18 (21.33)
4.18, 4.19, 4.18, 4.12, 4.06 (21.14)

Questi sono i 10 passaggi del mio primo 10.000 su pista iniziato e terminato in 42.47.
In passato ne avevo interrotti un paio, sempre del Corrigiuriati.
Poi durante l'ora in pista (credo 39 e poco, nel mio miglior risultato, quello dell'esordio insonne) e anche durante qualche allenamento la distanza è stata completata, ma sempre come semplice passaggio.
Dopo il crollo di ieri, partire con i polpacci rigidi e a freddo, dopo un'altra mattinata di tosse, è stato già un successo.
Scarpe forse sbagliate oggi - le Aero e i crampati non van troppo d'accordo -  ma corsa comunque leggera ed economica. Solo che a schiacciare andrei poco più veloce e muscolarmente lo sentirei.
Per gli ultimi due km un compagno inaspettato, il Vignaiuolo che, svogliato che sembrava me, stavolta è lui a fermarsi poco dopo metà gara e mi rende gran servigio ad accompagnarmi gli ultimi 7 giri; allungo giusto i 200m finali, senza aprire la falcata, solo aumentando la frequenza, all'indiana, per non ravvivare il dolore all'adduttore sinistro che finalmente mi sta lasciando.
E toh, è comparsa anche la Resa dei Conti, cosa che mi illumina la serata (maledette docce tiepide del Giuriati, non bastava lo spogliatoio senza riscaldamento e senza phon; siete in tanti e la caldaia non ce la fa).

Etichette: , ,

giovedì 9 marzo 2017 - ore 7:22 AM

Cronaca nera

Mattina.
Un'oretta libera prima di andare in banca (che mi mette sempre ansia).
Razzolo per il quartiere (il Giuriati apre alle 10, per motivi suoi) e mi giro Lambrate industriale al di là della ferrovia, fino a prendermi un Giro La Gatta in 4.48, così per avre un'idea del passo trascinato che per giunta mi costa fatica.
Uno straccio, lungo 37'. Oggi male ai polpacci. Mah.
Ancora un po' raffreddato, stasera Giuriati. Per istinto nulla più.

Etichette:

domenica 5 marzo 2017 - ore 9:59 PM

Go Anita go

Ancora coda dell'influenza e gengiva infiammata sotto al dente, che così finirà che l'antibiotico evitato a fatica per due settimane ora me lo prendo per un altro motivo.
Umore podistico non dei più chiari.
Mi soffio il naso ed esco, sono le 12 e fa caldino anche se tira un vento freddino, lo peggio per rimettersi in sesto. Ma siamo fatti così, almeno io e alcuni altri. Iscrizione Stramilano bucata e un po' schifata. maratona saltata (e il 9 voglio andare il montagna, non al mare, lì si va per le primarie del Partito Di Okan).
Insomma quei fantastici due mesi e una certa sfrontatezza fanno il resto. Reggo 59 minuti di buon passo da casa al Lambro, con 10 giri bassi della montagnetta in 32.59 (media 4.23/km) e rientro a casa altrettanto allegro se non più veloce, quasi 14 km quindi.
E stasera Anita ha corso sulle sue gambe che ormai sono di donna, fuori dalla bagarre e lesta a prendere la corda nei due momenti decisivi.

Etichette: ,

giovedì 2 marzo 2017 - ore 10:28 PM

Il tè delle 20

No la domenica son rimasto a letto. A star da cani, altro che andare a Vimodrone a spettare.
Lunedì rientro al lavoro, spossato e intasato. Così fino a Giovedì, nell'attesa che la mia difesa passasse da zona a uomo, sul virus.
Giovedì solo un poco meglio, la sera ci sarebbe un appuntamento rimandato ormai da 11 giorni. Non mi porto dietro la roba ma alle 6 decido di tornare a casa, cambiarmi e provare a correre una mezz'ora a margine del 5000 Corrigiuriati della sera. Appena in strada, sono le 18.45, le gambe sembrano ricordarsi della cosa. Della corsa.
Al Giuriati c'è Daniele, una presenza ogni 5 anni. Corro in ottava con lui una decina di minuti, Pino e Gigi mi convincono a partire con la gara, dovessi anche metterci 25', che è quello che conto di fare (magari 24...).
Al via sono presto ultimo, ma tengo un passo dignitoso da subito, senza faticare e respirando bene, da quel che rimane dei miei condotti.
Gigi è sempre poetico, detta il passaggio ai 500 ad ognuno, il mio è 2.06.
Passo al 1000 a 4.15, il successivo 4.16, il terzo 4.12. Sto benone, corro leggero e faccio due conti, impossibile smettere di farli.
Mi accontenterei di tenere i 4.15 e chiudere 21.15, ma c'è quel 20 che non è così lontano e sto andando in leggera progressione.
Passo al 4000 con un parziale di 4.10 e quindi si potrebbe anche fare. Allungo un po' la falcata, mentre Daniele, doppiandomi la seconda volta, chiude in 17.28 al secondo posto.
Alla campanella sono a 19.22, chiudo cercando di stare sotto ai 20.50, sprintando gli ultimi 100. Non ci riesco per 7 cent, ma in realtà non è proprio una volata, quanto un allungo sorridente.
Vabbe' tutto sto casino per correre un 5000 in 20.50. Forse qualche dettaglio di troppo, ma mi serve come ri-punto di partenza.
La poesia di Baglioni si conclude con un caldo bicchiere di tè del suo thermos.

Etichette: , ,

sabato 25 febbraio 2017 - ore 11:29 PM

Non mi trovo (in classifica)

Vabbe' domani mattina se la notte non porta troppe grane esco e vado a correre. L'intenzione fare un'improvvisata a Vimodrone al Cross per Tutti e poi tornare indietro.
Ma che settimana.
Quel mal di gola con cui ho fatto gara senza mollare un centimetro per quasi due settimane sabato scorso scoppia. La mattina della Domenica sono un fantasma. Sudori freddi e giramenti di testa, non mi vesto sino a che mancano 10' all'appuntamento che, se non fosse proprio qua sotto, avrei già desistito. Un bivio. Lo prendo. Un quarto d'ora dopo sono al bar di Gabriele per il caffe' benaugurante, ma scendo dalla'uto che son sudato e non so perché. Quasi me lo bevo e torno a casa a piedi. Poi vince lo stare insieme e il provarci. A Lissone c'è nebbia e siam tornati vicini allo zero. Il percorso uno sballo, pure con il GPM che, posizionato 400m dopo la partenza, premia il primo a scollinare nel giro iniziale. Ale ci proverà, con occhi spiritati, finirà secondo, sorpassato a un metro dalla meta.
Mi scaldo senza togliere il gillet fintopiuma, per dircela. A passo dell'oca. ma al via sono stranamente carico, troppo, faccio pure qualche allungo. Poi si spiega: ho dimenticato di mettere il chip. Commetto l'errore di correre a prenderlo sperando di fare in tempo, senza valutare l'ipotesi di correre senza, che scoprirò dopo essere prassi (qui) tollerata. Torno al via già in acido, con gara già partita e giretto di lancio completato. Non mi resta che aspettare maurizio e correre questi 6km tranquillo con lui, che comunque non voglio forzare per non dilatare troppo i bronchi e conciarmi peggio.
Stiamo sotanzialmente insieme tutta gara, con io che recupero al GPM e poi perdo qualcosa dopo. Corro a un passo allegro ma comunque bene, per dire Tommy sarà sempre solo una ventina di secondi avanti. Mentre corro decido di camminare gli ultimi 200m per segnalare la mia presenza fuori gara, per cui lascio andare Maurizio ma poi, quando sopraggiunge l'acclamato Cecco e vedo che c'è ancora un passaggio finale al GPM, mi unisco a lui ancora fino alla discesa e poi finalmente deambulo sereno fino all'arrivo. Arrivo peraltro splendido, in morbida leggera salita.
Finita gara mi spiego ai GGG, i quali sembrano comprendere la natura spontanea dell'abbandono e apparentemente  consentono di tenermi, già ampiamente autopunito, in gara, per farmi fare qualche punto ed avere le 5 prove su 6 necessarie.
Macché. Finisco squalificato e basta. Nel frattempo mangio niente, dimentico il gillet alla tenda, il pomeriggio cado nella dolce trappola del nenne che mi porta in giro in bc per 2 ore buone fino all'Idroscalo, per cui dal giorno dopo si manifesta in tutta la sua virulenza l'esserino che passeggia sulle mie tonsille. Sono ancora impestato 5 giorni dopo, ma dopo 4 giorni in casa oggi ho pedalto e pattinato un po' e star male per star male ora me ne vado a letto e domani chissà.
Altrimenti ciao, Corso Venezia.

Etichette:

giovedì 16 febbraio 2017 - ore 11:36 PM

3000 all'ora

Non è in programma, non ha senso ma è il caso di farlo.
Il Corrigiuriati torna ad essere anche serale (così si dice, ma che io corro era già stato ridotto alla sola sessione delle 13). Stasera insomma, quella che dovrei rifiatare dopo gli ultimi due allenamenti provanti. Però è un'occasione speciale, segnarsi a referto un privilegio.
Ho giusto il tempo di correre un chilometro di riscaldamento che si parte, siamo solo una quindicina. Dopo 50m sono ultimo, visto che non strafaccio? Li lascio andare, 1.41 ai 400, 4.02 ai 1000.
Corro tranquillo ma anche così le gambe un po' tremano. dai non farà male. Il Presidente e un ragazzo in maglia nera sono gli unici a tiro, una trentina di metri avanti. Passo al 2000 in 8.00, la maglia nera un filo più vicina. Anche oggi ho il mio obiettivo di giornata. Ai 400 finali aumento un poco, è a tiro, ai 300 lo passo e aumento ancora un po', ma sempre in controllo, che dopo c'è da correre ancora. Chiudo in 3.51 l'ultimo mille e 11.51 è il mio tempo sul 3000, assolutamente rispettabile, unitamente al penultimo posto.
Il tempo di mettere una seconda maglia e riparto in ottava corsia. Poche storie, ci si ferma solo allo scoccare dell'ora, che ci vorrà una quarantina di minuti abbondante. Il passo arriva velocemente a 4.40, poi 4.30 e poi meno ancora, anche se gli ultimi 10' sono un po' faticosi di testa.
Prima corsia per i 600 finali, corsi in 2.31.

Etichette: , , , , ,