21km - la distanza

martedì 10 gennaio 2017 - ore 8:55 PM

Quando gelava il vespero

Campestre digerita, 48 ore dopo sono al Campo, di primo pomeriggio, io, Tommy e nessun'altro. Ancora freddo immane. Cominciamo a girare alternando ottava corsia e giro sterrato. Passo facile sui 4.50 che gradatamente si fa una decina di secondi più veloce. Voglio solo mettere chilometri, abituare muscoli e tendini a quanto dovranno sobbarcarsi nei prossimi 3 mesi, che poi son miseri 60kg di peso e ci metto attenzione, a non strapazzarli, appoggio dopo appoggio, stavolta per la seconda volta con le Rider.
Verso i 50' il passo è sui 4.35 e le gambe iniziano a ricordare un po' le buche di Cesano; allo scoccare dell'ora Tommy molla ( nessuna maratona per lui) e io preseguo da solo, nel freddo umido che peggiora se possibile ancora.
E' qui che comincia l'allnamento, nel senso della parte sgradevole, quella che prepara.
Corro solo sullo sterrato, più riparato dal vento artico; prendo due passaggi sul doppio giro in 5.18 e 5.19 (4.23 di media) e poi chiudo in pista con 3 giri in 5.03 (4.13 di media).
Totale 1.19.20, distanza a occhio superiore ai 17km.

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domenica 8 gennaio 2017 - ore 4:06 PM

Ost-Berlin

A 366 giorni dall'ultima gara con i chiodini sono di nuovo al via. Mancano circa 6 gradi allo zero termico, anche se il sole cerca di salire, seppur con la grande fatica del primo gennaio di Trump, quello del negazionismo climatico. Per cui scaldarsi serve solo a far girare il sangue nelle vene. Il terreno è duro e gelato, chiaro e privo di vita, sicuramente  riporto degli scavi decennali di questo distretto industriale dove BASF e vernici speciali governavano; mi giro lentamente su me stesso ed è Germania Est: i profili delle fabbriche, la vegetazione spoglia, il cielo bianco e il centro sportivo donato alla popolazione locale in cambio delle vite di uomini e donne.
Primo km intruppato, attento a non stortare le caviglie tra le buche cementate dal freddo; Tommy e Anselmo sono con me. Alla fine del primo giro Anselmo ha mollato e Tommy è lì, anche se gli si è slacciata una delle scarpette bianche da pista. Continuo a danzare pesante tra una buca e l'altra e verso la fine del secondo giro non riesco più a tenere Tommy, lascio che se ne vada.
Terzo giro è roba seria, nel senso che esce l'affanno del cross e non ce n'è per cambiare. Però qualche posizione la recupero, fisiologicamente, tanto che guarda te spunta Lucky che sapevo essermi davanti. Su una delle ultime salite lo passo, poi tengo per i 300m successivi e, al termine dell'ultima salitina, corro finalmente gli ultimi 200 in discesa come si deve. Incurante delle buche mi butto a tutta e ne passo 4 stando largo, due dei quali mi avevano superato proprio all'ultimo giro.
Fanno 5.8k in 24.43, 12" peggio di Tommy e 9 meglio di Luciano; sono 18° di categoria su 54.
Polmoni freddi per l'aria spinta dentro a forza, ci vogliono 10' per riprendersi bene, ma gambe e tendini senza segni, anche il giorno dopo.

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venerdì 6 gennaio 2017 - ore 2:57 PM

Befani

Il giorno del Campaccio non è giorno di Campaccio, per via del cross che mi aspetta tra due giorni, così ci troviamo in gruppetto a correre qualche pezzo facile di strada.
Corsa lenta anche troppo, al Lambro, distratta solo da qualche giro della montagnetta inclusa scalata finale con foto.
Contandosela su, che non fa nemmeno troppo freddo, butto altri 73'.
Ora si va a Cesano cercando di correre come il Brianzolo 2007, senza strafare e uscendone integri.
Magari brillando l'ultimo chilometro.

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mercoledì 4 gennaio 2017 - ore 10:04 PM

Sulla gatta

Solo a Milano per una settimana offre come prima scelta correre. Poi la mattina ho ritirato dalla portinaia le scarpe nuove, quelle con il tacco, perché ho deciso di far giudizio e provare a correre in A3. Felice delle recuperate Aero mi butto sul modello più classico di Mizuno, le Rider. Una serata passata a cercare numero e prezzo fino a che le trovo convenienti, seppur la scelta di colori sia orrida. Così le provo.
Inauguro un percorso che dedeico senzo indugio al mio amico vigile che lì dovrebbe avere ancora casa (non lo vedo da tempo, non ci corro insieme da Oropa).
C'è una salitella leggera sul tratto che costeggia la zona verde vicino al Lambro, una discesa per scendere alla piazza dell'Esselunga; il bello è che fa un km giusto, che io giro sui 4.35-40 sciabattando di brutto, subito a disagio con le scarpe nuove, rigide come non mi sarei mai aspettato.
Comunque sia rimango in giro un'ora secca e metto ciccia.

http://www.gmap-pedometer.com/?r=7004307

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lunedì 2 gennaio 2017 - ore 10:41 PM

Quindicinale

La prima dell'anno è la seconda giornata dell'anno, dopolavoro. Al Campo luci più fioche del solito, sono spente le luci del calcetto. Nessuna presenza in pista, nessuna sul terreno da rugby, solo un'ombra che corre lungo il muro. Siamo in due (poi si aggiungerà un velocista a fare ginnastica fermo in pista, alle 8 di una fredda sera).
In quanto convinto e deciso che un primo cambio sia fare anche alcuni dei vecchi allenamenti ma allungandoli, parto per i 300 con l'idea di arrivare a 15, non tirati, con recupero di 100 camminando.
Un quarto d'ora di riscaldamento e qualche andatura e sono pronto.
Il primo, d'assaggio, è abbastanza lento, il secondo pure. Recupero abbastanza svelto, 70" (e sarà così fino alla fine), rispetto ai 90" abituali, presi dall'americana.
Poi gradatamente le gambe si sciolgono, spingo un poco di più in curva e i tempi si avvicinano al minuto.
Molto bene mai in affanno, capacità di cambiar ritmo gennarina, in estate sarà un'altra cosa.

63.8; 63.5; 62.4; 62.1; 61.0
62.2; 60.6; 61.8; 59.9; 60.7
60.9; 60.0; 60.0; 60.2; 58.0
recupero 70" camminando 100m

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venerdì 30 dicembre 2016 - ore 10:23 PM

Bonificato

Ecco lasciatemi giù lì alla piazzola che torno a casa a piedi.
Lungo la trafficata Provinciale sì, ma che dopo 50m prendo per le stradine poderali asfaltate che tanto c'è ancora l'ultima luce. Che invece il sole che regala colori adorni sembra afflito da gravità tanta e da subito la luce crolla veloce. Riesco ad arrivare al bivio per Venturina dopo La Sdriscia che son passati 20.09 e ho percorso 4.26km (4.43/km), ma ormai si vede poco e, il lungo rettilineo che porta allo scavallamento della Nuova Aurelia è già di speranza, speranza che nessun guidatore di macchine faccia il matto. Arrivo alla vecchia Aurelia dopo aver preso male pensa te una buca dell'asfalto che proprio non si vede con 8.81km sulle spalle, media che passa a 4.37/km totale e ora via lungo la Statale dove il buio è completo e non voglio morire pure io nel 2016, da scemo poi.
Supero il Cornia e ormai le luci della Stazione Agip sono vicine, superata la Bonifica entro finalmente in paese per la parte più facile, pure con marciapiede. Media che resta uguale e ora via, su per la salita, con gambe solide e attenzione vigile, che dopo i primi 300 si rientra nel buio completo e stavolta son curve che non ti vedono.
Per fortuna va tutto bene, anche se ogni tanto perdo la linea bianca stinta del bordo carreggiata e mi trovo un po' in mezzo alla strada, fino a che le luci lontane di qualche auto mi spiegano come spostare la traiettoria. Fiato che non sale nonostante le pendenze, mi segno da qualche parte di ricordarmelo ma l'attenzione deve stare lì, a portare a casa la pelle.
Chiudo allungando sugli ultimi 100m di falsopiano mentre sopraggiunge l'ultima macchina della serata e che almeno si stupisca di quanto va veloce quell'oggetto che compare di colpo.
Alla fine sono 13.82km in 65.24, media conclusiva di 4.43.
In un paio di settimane 1/3 della Mara è diventato passeggiare.

http://www.gmap-pedometer.com/?r=7002186

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lunedì 26 dicembre 2016 - ore 2:24 PM

666

A Santo Stefano, mattina presto, in giro solo freddo, cani, qualche joggatore e un maratoneta da 2.25 che si alterna con me sulle irte salite della montagnetta. Di mio mi invento un nuovo percorso, da fare senza fretta, che prevede il tornante duro e poi, quasi in cima, la scala in pietra a destra; alla fine di questa un tratto di sentiero in quota, alquanto scenografico per il posto in cui sono, infine una discesa in parte per scaloni in parte per asfalto e prato fino allo skatepart. Lo misuro 666m, tanto per cornificare le feste.
Tempi da 3.15 fino a 3.03, 31.56 per 10 giri.
Tra andata e ritorno, fatto senza fermarmi mai, sono altri 62', chiusi a 4.20, perché nel rientro a casa ho cercato di tenere ancora il passo.
http://www.gmap-pedometer.com/?r=6999749

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venerdì 23 dicembre 2016 - ore 9:16 PM

Nebbia

C'è nebbia, da non vedere le scarpe e il prato umido, ma io ho da fare, sono uscito apposta un'ora prima dall'ufficio l'ultimo giorno lavorativo dell'anno e ora mi prendo il percorso campestre del Giuriati, vada come vada. Lo giro 16 volte in 43.06, da 5.35 a 5.15 ogni 2 passate di 1212m.
Media di 4.26 che avrei detto migliore; le forze però sono tante.
http://www.gmap-pedometer.com/?r=6999013

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domenica 18 dicembre 2016 - ore 6:15 PM

Si aprono scenari

Sbuco sulla strada natale e allungo la falcata, che è ancora sorprendentemente leggera, fino a casa, km 23.600.

La premessa una domanda, di Massimo, su chi si trovi in Martesana quella domenica. Rispondono in diversi, decido di allegarmi. So bene che non torneranno di sicuro indietro prima di averne fatti 9 o 10, per cui si arriva subito intorno a 20 più quelli per raggiungere il luogo dell'appuntamento, il Ponte dei Fornaroli.
Mi sveglio volenteroso e senza indugio monto le Aero nuove, sono rosse come il fuoco aveva sentenziato Flora. Due tazze di tisana e via, pur con una cena leggera di basmati e lenticchie e qualche savoiardo alle spalle. Arrivo all'appuntamento passando dall'anfiteatro; son tutti già lì e non mi fanno nemmeno fermare.
Entriamo nella nebbia, procediamo contromano in quel fiume grigio sospeso che accompagna lo scorrere del naviglio. Qualcuno propone di deviare per il Lambro ma no, dico io, a girare in tondo ci passerebbe presto la voglia.
Così arriviamo a Vimodrone e poi a Cernusco, con io che appena possibile cerco prato o terra battuta, lungo la strisce a parco che costeggiano l'alzaia. Alla chiesetta facciamo boa, su per il ponte pedonale di ferro, km 12 in 60 spaccati. Transitati per le curve dei giardini riprendiamo il Naviglio e ci riprendiamo pure Maran ed Emilio che erano rimasti indietro.
Il rientro verso Milano procede senza cedimenti, anzi da Vimodrone in poi aumentiamo il passo senza accorgercene, scendendo spesso sui 4.30. Un allungo di Maran appena dopo il ponte sul Lambro sfilaccia il gruppo; io lascio fare e arrivati in Via Padova decido di proseguire, accompagnato da Maran, per la ciclabile di Via Palmanova, la via più breve e con il fondo migliore per tornare a casa.
Media del ritorno 4.40. Nessuna crisi di gambe o fame, con il freddo a non presentare, per stavolta, il conto dei liquidi.

Pomeriggio per nulla a riposo, un leggero fastidio in zona bandeletta che però, la mattina dopo, al test della discesa delle scale, supero bene.

http://www.gmap-pedometer.com/?r=6997635 

Foto da Flickr

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giovedì 15 dicembre 2016 - ore 11:00 PM

C'è baruffa

Freddo cane ci si vede di sera. Ripropongo loro i 2000.
Il primo e il secondo lo chiudiamo tutti insieme, in 4, alternandoci alla guida, mentre il 5°, Emilio, corre al suo passo in ottava.
Per il terzo l'unico ad averne è Maurizio; lo lasciamo davanti, Tommy lo segue a fatica, io a una certa distanza e Paolo ancora peggio: riesco ad accorciare un po' gli ultimi 150m e chiudere comunque ancora con un buon parziale.
7.49, 7.46, 7.51 (i recuperi di 200 camminando)
Per il 1000 che dovrebbe venire io non ne ho, loro lo riducono a un 500; parte in sordina finisce a micce accese: a metà del rettilineo scateno Paolo da bordo pista, il volto si trasfigura e lui rinviene su Tommy, salvo poi perdere cx sul finire e venire sostanzialmente raggiunto.

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