21km - la distanza

lunedì 18 settembre 2017 - ore 9:00 PM

Rottame

Un rottame per un paio di giorni dopo la staffetta, affrontata, mi sembra evidente, nel giorno sbagliato. Domenica all'Idroscalo troviamo per caso i Campionati Italiani di Canottaggio, furgoni da tutta Italia marina e fluviale, accenti e facce tutte da curiosare. Una canottiera dal campeggio improvvisato sta riportando in acqua un gambero ha le uova la rilascio, mentre immagino quanti altri debbano averne pescati, che se sono quelli che sembrano essere sono pure tossici. C'è un banchetto che vende le tutte di tutte le nazionali, bellissime, da prendersene una e girarci in bc. Ci sono le gare di 200m, serratissime, una ragazza sta per prendere l'argento, mancano giusto due metri e si capotta, la barca prosegue ma lei resta a mollo, mi dicono che così sei squalificato. Lo speaker dice di comprendere l'afflato degli altri partecipanti ma chiede di scansarsi per favorire i soccorsi, anche se la ragazza non ha nulla che non vada.
Poi tocca a me, salutare famiglia e tornare a casa a piedi, la mia specialità. E' uscito un caldo da star nudi, sono le 3 del pomeriggio e meno male che sono in canottiera.
Rientro dai complessi scavallavia che mi portano al Ponte degli Specchietti e poi via per Segrate, il lago e Rubattino. Prima parte sui 4.50 e poi a 4.30, fanno 44' secchi per saltellare 9.4km, con i tendini  e il femore piuttosto risentiti. Pure il giorno dopo. E pure la notte che i due giorni separa.

https://www.gmap-pedometer.com/?r=7143405

giovedì 14 settembre 2017 - ore 11:16 PM

La prima volta

Siamo solo in 6 alla partenza, anche grazie a un innesto dell'ultimo momento.
Facciamo le squadre come da bambini, cercando di bilanciarci e secondo logica, la più sensata delle quali è che i 3 con la maglia gialloblu stiano insieme.
Io vengo da 30' di corsa sui 4.40, che già mi metteva fatica ma anche impreziosita dal temporale che mi ha bagnato in bc consegnandomi fresco e soprattutto con terreno finalmente morbido e profumato di terriccio.
Parto per terzo, io e Antonio. A ogni turno Mauro guadagna su Emilio, che però tiene ai limiti e oltre le sue possibilità, consegnandomi alla partenza un giocatolino di circa 5-6 secondi che Antonio mi ruba come niente in 250m circa. Sono rettilinei di chiusura stanchi e carichi di pena. Accade 6 volte. Alla settima reagisco e tengo tutto il rettilineo. Stiamo finalmente riguadagnando, o meglio loro stanno crollando, dopo esser stati attaccati con le unghie. All'ultimo parto con circa 15 secondi di vantaggio, Emilio ha ceduto nel giro prima. Ma io sono senza nulla da dare. Riesco a tenere 200m e non sentire il passo da dietro mi aiuta a fare la curva con le gambe che non vanno. Lì la mente trova un pensiero, quello che devo dare ancora qualcosa, per far partire Ale il più possibile staccato. Riesco a sprintare non so come facendo ancora 1.21. L'ultimo Ale recupera molto ma poi gli ultimi 200m non ne ha più.
Facciamo 32.34.

 1.25, 1.19, 1.21, 1.22, 1.20, 1.25, 1.21, 1.21

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venerdì 8 settembre 2017 - ore 10:11 PM

Cantiere

A meno di 24 ore dalle belle ripetute sui 400 trovo un'insperata oretta di primo pomeriggio da dedicare a mettere chilometri. Oltre a me al Giuriati non c'è praticamente nessuno, a parte un caldo che per fortuna batte solo sul rettilineo d'arrivo. Giro 16 volte il campestre, sui 5.48 a dopio giro. Sempre impegnativo, soprattutto per il fondo che sbilancia i piedi. Sarebbe da rivedere, da lavorarci, su quel terreno, smuoverlo e renderlo meno impegnativo. Corro comunque 59'. Doccia, panino a casa e via al fenomenale saggio teatrale.

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domenica 3 settembre 2017 - ore 4:58 PM

Un ultimo 48

Il giorno prima del compleanno è domenica, mi butto fuori dal letto e cerco sollievo ai dolori che il folle giovedì mi ha dato. Doglie, più che dolori, sensazioni di vita, belle.
I primi metri sono un trascinarsi ma ho in testa una lucida tranquillità che mi dice di andare avanti e non aver paura. La faccio lunga, mi spingo fino al lago di Segrate e sbaglio pure un po' strada dentro al parco; 20m di discesa mostrano tutti i solchi scavati nei miei muscoli, fortificati sì da 20 giorni di montagna ma non per questo pronti a un movimento diverso.
Comunque si procede. Al ponte dell'Esselunga di Segrate la tentazione di tirare dritto lungo la statale e farla breve, ma poi prendo i tornando del sovrappasso e mi succhio anche Milano 2. E meno male, perché lo sciabordio secco da muride che mi spaventa mentre corro lungo campi e rogge verso Cascina Biblioteca si rivela essere quello di un maestoso airone, che svolazza in coppia con un anatide bianco.
Arrivo a casa tutto sommato fresco dopo 1.14.30, ricostruendo (in tutti i sensi) di aver corso la prima parte sui 5.10 e la seconda sui 5.00.

http://www.gmap-pedometer.com/?r=7136176

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giovedì 27 luglio 2017 - ore 10:09 PM

Prevacanza

Dunque il Casio ho capito che tiene in memoria solo per un mese, per cui questo ultimo allenamento di cui a distanza di tempo vorrei scrivere rimane nella nebbia del terracqueo Luglio.
Insomma una cosa tipo 4x400 e poi 4x200, a ritmi buoni, i migliori con quel clima, pochissimi astanti.

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mercoledì 19 luglio 2017 - ore 11:11 PM

Sono quello senza baffi stavolta

Torno al Meeting di Cernusco dove corsi il mio primo e unico bel 1500 9 anni fa.
Questa volta lo faccio un po' da Dirigente Accompagnatore, visto che arrivo prima a ritirare i pettorali degli amici 800isti e sto lì a contarmela su per tutta la serata fino a quando tocca a me.
Mi scaldo con Lorenzo l'infermiere, che correrà la terza batteria, quella in cui avrei voluto essere anch'io, mentre invece mi mettono nella seconda, a rischio di esserne il più scarso.
Stare sotto agli 11 sembra difficile ma me lo pongo come obiettivo.
Succede che parto deciso e poi mi accodo come viene, a un ritmo che sembra essere quello giusto per non stramazzare, visto anche il gran caldo.
Occhio sul crono al 1000, sono a circa 3.48, peggio di quanto mi sembrava di star correndo. C'è poi che un atleta dall'andatura e dal respiro pesante già da un po' è quello che seguo, ma ogni volta che cerco di passarlo sbuffando aumenta, per cui il secondo km lo faccio quasi tutto dietro di lui, finendo per correre praticamente a 4 al km, fino a essere raggiunto e superato da Ettore, non certo sul suo terreno.
Vaso quindi colmo e cambio passo, mollando Ettore e lo sbanfo. Ai 300 sono dietro uno che stava abbastanza avanti; lo supero ma lui reagisce e si mette dietro. Lo sento che ne ha e ai 150 mi ripassa. Provo a tenerlo ma le gambe non ci sono più; faccio quel che posso ma finisco due secondi dietro, in 11.20.20, acido e respiro cortissimi inclusi. Tempo modesto ma prevedibile, con la costante di tutta la stagione, ovvero sempre poco sopra le soglie psicologiche (insomma 11.19 mi avrebbe fatto vedere spiragli di futuro atletico...).

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lunedì 17 luglio 2017 - ore 10:50 PM

Preallarme

Una di quelle uscite di insicurezza, motivata solo dal timore di presentarsi al 3000 con una settimana buca alle spalle, la speranza di poter fare un piccolo saltello di qualità. Combinando invece un mezzo casino.
Fa un caldo cane e correre non è un piacere; cerco di farlo sul campestre, che però è duro e accidentato; arrivo a 40', probabilmente troppo, con la voglia nervosa di accellerare giro dopo giro.
Alla fine mi sembra di poter essere soddisfatto, ma ho le gambe rigide che non si son volute sciogliere. Accenno di vertigini.
Dopo dieci minuti a rifiatare e fare stretching, parto per qualche 100m, con l'idea di districare questo sgradevole stato.
C'è una ragazza che fa la stessa cosa, assai più veloce, partendo quasi insieme a me. Così che, dopo il primo cauto da 20, gli altri 3 che faccio avvicinano i tempi dei miei 100 seriali seri, con l'ultimo quasi a tenerla, poco oltre i 16.
Mi sembra vada meglio, ma tra un incricco all'inguine durante uno stretching troppo allegro e forse qualche falcata troppo pronunciata sul rettilineo, i giorni seguenti mi trovo dolente, soprattutto nel sollevare il ginocchio sinistro verso l'alto.

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mercoledì 12 luglio 2017 - ore 11:21 PM

Preiscrizione

Stasera da solo al Giuriati, nessuno con cui condividere quella che sembra sarà una fatica.
Riscaldamento di 15' che sembrano non passare mai.
Poi parto per i 300, che avveo fatto in serie da 4 con Tommy e Maurizio.
La prendo piano e poi aumento un po', dopo il 4° ne ho ancora, mi sto svegliando, e decido per il 2x6.
62.0, 59.6, 59.5, 58.7, 58.0, 58.1
Santa fontanella per i 6' di recupero e riparto, ma la pausa mi ha tolto un po' di combattività e le gambe sembrano più stanche, ma la testa è buona e fruttifera.
59.5, 56.0, 58.0, 57.9, 59.4, 57.5
Tirano più dei 300 fatti bene che un carro di buoi, per cui mi iscrivo al 3000 di Cernusco, otto anni dopo allungo un filo.

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giovedì 6 luglio 2017 - ore 11:30 PM

2100

Serata di Corrigiuriati ma per caso fortuito stavolta arrivo in consistente anticipo.
Il tempo di scaldarmi una ventina di minuti con Mauro e l'amico finanziere e poi Pino ci consiglia di correre qualche 200 prima del 2100 campestre che chiude l'anno scolastico.
Ne corriamo 7 sui 39, i compagni un po' più disimpegnati, in attesa di suonarmela sulla corsa prolungata.
Dopo 10' si parte. Mauro se ne va dopo 200m, l'amico mi raggiunge all'inizio del terzo e ultimo giro sterrato. Per un po' gli sto dietro, ma poi mi va via una trentina di metri. Provo ad avvicinarmi sui 100m finali in pista e gli arrivo un paio di secondi dietro, appena sotto il limite prestabilito, ottenendo 7.59 senza aver mai guardato il crono.

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mercoledì 5 luglio 2017 - ore 10:02 PM

Io e le 5:30

Come i Marziani fanno da lungo tempo ora si è scatenata la voglia di albore nei raduni teleguidati da bevande scarpe e primalavoristi dello spettacolo tutto.
A me sveglia semplicemente mia figlia, anche se già lo sono stranamente a metà, verso le 5. Rimango lì a sonnecchiare la son quasi sveglio e alle 6 esco dal letto.
Alle 6.30 sono fuori, direzione Lambro, mentre il primo bassissimo e infocato raggio di sole rasenta preciso Via Pacini, come un binario illuminato aggiuntivo della Stazione di Lambrate.
Procedo con calma per 25', sperando di avvistare Anselmo e Maurizio, poi prendo la collina per 8 volte sotto ai 4.30 (6.42, 6.37, 6.36, 6.35 ogni due giri).
Rientro a casa cominciando a patire il caldo e la mancanza di corsa continua verso il minuto 55, ma ormai è fatta, per 65' totali.
Colazione a pane e miele e poi di nuovo per strada, questa volta in bc, per altre 9 ore nel Luogo In Cui Si Decidono I Destini Del Mondo.

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