21km - la distanza

domenica 14 maggio 2017 - ore 11:21 PM

Bigio

Nemmeno mezzo bicchiere di vino la sera prima. Nanna lunga.
Niente. E' giorno di sole caldo, il primo dell'anno, potrebbe anche andare. Ma niente.
Le gambe alla partenza sono tremule, i muscoli svigoriti.
Siamo così tanti, una quarantina, sono le 11 del mattino.
Si ode uno sparo. L''unica è darmi una frustata e partire davanti. Duro il tempo di qualche foto, circa 100m, poi mi lascio sfilare da tanti, direi troppi, visto che passo comunque in 44 ai 200 e 1.31 al giro e di quelli pochi sopravviveranno.
Al 1000 fa 4.02, al km 4 doveva essere 17 ed è 16.42, benissimo perché significa che dal 2° al 4° ho corso secondo programma. Però ne ho già più, sul serio. In più sono in paranoia da sole a picco, perché la mia parte di corpo di tipo contemplativo, o ciclistico, o speculativo e via così non capisce perché andare avanti. Io lo faccio per la squadra, solo per quello. Due km dopo, corsi in 8.35, all'altezza del minuto 25 il primo barcollo con breve camminata. Succederà 3 volte in breve tempo, al giro 16, 19 e 21. La strada è ancora lunghissima ma piano piano mi rimetto ad arrancare e dal giro 22 alla fine non scenderò più sotto all'1.48 a giro.
Gli ultimi 5 sono fatica pura ma torno sui 4.15/km per chiudere il finale in 1.32, superando l'insuperabile sul rettilineo dove cedo il posto a Stefano Z, avendo completato 35 giri in 60.47.
Fanno 13820, una ventina di metri peggio dello scorso anno, partendo da una condizione decisamente migliore. Sulla carta.
A casa un pranzo veloce e si parte per Primalpe. Chiamiamolo bigiornaliero.

01:30, 01:39, 01:40, 01:41, 01:42
01:41, 01:41, 01:42, 04:12, 01:41
01:40, 01:42, 01:42, 01:44, 01:44
01:53, 01:46, 01:45, 01:51, 01:48
02:00, 01:47, 01:47, 01:48, 01:46
01:44, 01:45, 01:46, 01:47, 01:46
01:43, 01:42, 01:43, 01:42, 01:32

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giovedì 11 maggio 2017 - ore 10:22 PM

Giovedì

Quindi la settimana prima dell'Ora mi riesco ad allenare 2 volte, dopo il martedì arriva il giovedì.
Mi scaldo per capire se l'addome sia a posto e il femorale non frema. Sembra si possa fare.
Ci sarebbe il 1500 del Corrigiuriati, come ammazzarmi quasi senza essermi scaldato. Non se ne parla: dopo una gara e un'allenamento lungo e sostenuto voglio riprendere la vecchia abitudine delle ripetute brevi una volta a settimana. Però.
Però rimugino e faccio passare per la testa tutte le possibili combinazioni e ne trovo una buona: corro il 1500 tirandolo a Emilio, da 4/km; poi passo ai miei 300.
Il 1500 viene facile, anche se purtroppo Emilio molla un po' presto il colpo e quindi nei 100 finali faccio garetta con un mio quasi coetaneo che mi ha seguito e vorrebbe passare.
La spunto cambiando passo ai -30 e segno 5.51 (3.54/km), Emilio chiude in 6.07.
Dopo 5' parto per i 300.
60.7, 59.3, 59.6, 57.8, 58.9, 57.8, 58.5, 57.5
Recupero 100m camminando, circa 85 ogni volta.
Corsi tutti senza strafare, soprattutto perché a strafare non riuscirei.

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martedì 9 maggio 2017 - ore 9:20 PM

Sunny

Piano per fare 14km domenica:
- correre oggi, martedì, almeno un'ora
- dormire bene (notte passata mezza insonne scalciato da quattrenne)
- farsi passare il dolore al bicipite femorale
- ricordarsi in gara che sono 17' ogni 4km e mi rimane un margine di 30"

Per cui mi prendo ROL e alle 16.45 sto pedalando sotto un caldo sole verso il Giuriati. Oltre la ferrovia il cielo è nero, si minaccia il mio piano. Entro al Campo che inizia a piovere nel vento. Tempo però di uscire cambiato che il peggio sembra passato, le nuvole stanno andando a sgonfiarsi da qualche altra parte ed è ancora sole.
E' una seduta finalizzata a girare e girare, abituarsi. Per cui dopo 5' in pista prendo il campestre, arrivo presto sui 5.26-5.28 e vado avanti per un'ora, fino a quando, mentre affronto l'ultimo pezzetto di prato, mi salta il muscolo addominale, quello del Famoso Dolorino al Fianco del Corridore. Ancora pochi metri e smetto, fa proprio male.
Per cui ai punti sopra aggiungiamo:
- farsi passare il dolore al fianco destro

Il femorale per fortuna ha tenuto bene, rimane un fastidio ma non sembra che la corsa lo aggravi.

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domenica 7 maggio 2017 - ore 6:57 PM

Lambrosiano

Mattinata umida e freddina, dopo la pioggia di sabato pomeriggio.Arrivo con comodo in bc, visto che si parte alle 10.
Una gara che non ho mai amato molto anche se in un paio di occasioni, si parla degli Anni Buoni, me la sono cavata benone.
Pensa che ti trovo Valerka, che non vedevo da 3 anni buoni, bello fitted e pronto alla non competitiva.
Quell'umido, si diceva, che mi ammorba animo e corpo, faccio fatica pure a corrichhiare il riscaldo.
Parto abbaastanza dietro, davanti a me anche i coreografici rappresentanti del Filipino Blood Donors.
Comunque, sarà la discesina o il numero non esagerato di partenti, passo in 4.00 al km 1, tempo rilevato grazie allo Swatch che ho portato da casa in mancanza di crono. Sono subito a disagio, le A2 sembrano chiodate, il fondo bucherellato sembra un trabocchetto di crepacci, l'umidità mi circonda.
Ma resisto, uno alla volta; qualche km lo passo con la lancetta dei secondi sotto al 15, il punto da cui sono partito, altre volte ritorno a leggerla perfettamente orizzontale. Al km 4 mi aggancia Pitt da dietro e lo seguo per circa un km; oltre non riesco, ma mi aiuta comunque a passare alcuni atleti e a non perdere ritmo.
Al km 6 prendo La Greca, come a San Donato; stavolta procediamo insieme a strappi, entrambi cotti.
Sull'ultimo rettilineo lungo ho un sussulto d'orgoglio e provo ad accorciare la pena; qualcosa recupero, qualche posizione, ma dopo l'ultima curva non ne ho per prenderne 2 che sono avanti di una decina di metri. Non ne faccio sinceramente nemmeno una questione di principio; La Greca dietro di 4", il mio tempo è di 28.04, lancetta perfettamente orizzontale e real time che spacca i 4/km.
Nessun posto dove cambiarsi, sudato e con vento freddo, ristoro con beltè freddo, non esattamente quello che si vorrebbe.
Rientro in bc sotto una leggera pioggia, sopravvissuto.

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sabato 6 maggio 2017 - ore 7:18 PM

Piccolo esperimento

Correre 30' di sabato mattina, mentre il Nenne nuota, approfittando poi dello spogliatoio della piscina.
Non fosse che corro di legno, viene anche bene; arrivo a Porta Venezia, mi faccio un giro dentro e torno.

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giovedì 4 maggio 2017 - ore 9:47 PM

Niente balzo

Per darsi un obiettivo l'idea era di fare 10x800 in 3.12 con recupero 400 in 2.00, che avrebbe fatto 12km in 52, ovvero la garanzia di poterbe fare 14 all'Ora.
Ne esco con qualche dubbio in più, visto che fatico da subito, forse anche per le Supernova, che proprio roba da pista morbida non sono.
Così ne corro 5, leggermente più veloce, chiudendoli in 25.32 anziché nei 26 previsti per finirne 10 in 52.
Aspetto 5 minuti e riparto, per non andare in doccia contrariato.
Corro 3x300 in 58,56 e 57 recupero 1.30 camminando i 100m rimanenti.
Sempre in attesa del Grande Balzo in Avanti.

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martedì 2 maggio 2017 - ore 9:38 PM

La promessa

Tre giorni al pascolo (versione italiana di outdoor) per i sentieri del Ticino fiume dove il ponte è tibetano, per i laghi glaciali del piacentino e infine, dopo uno scarico di pioggia del Primo Maggio, una santificazione con uscita serale nel quartiere, fino al Rubattino, giusto 36 minuti di cui un km preso al GLG in 4.44 (gatti in fila).
Maledetto adduttore ormai lo so, se supero i 7 giorni di ferma le prime 2-3 corse provocanzo dolenza, che poi passa, ma insomma è sempre ripartire.
Mancano ormai due settimane all'Ora e sto messo così, a faticare con fatica.
Deciso di iscrivermi alla Corrilambro, dieci anni dopo la miglior boutade e partire garibaldino, per quanto ne ho; buonissimo sarebbe chiuderla sotto i 27, prometto a me stesso che ci proverò, anche se vuol dire scendere un minuto sotto il mio livello attuale.

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venerdì 28 aprile 2017 - ore 11:18 PM

Lì ed ora

Ecco come previsto il mare fa male, soprattutto se è mare ventoso e selvaggio come il nostro.
Quindi dieci giorni fermo per l'ennesimo episodio di sinusite paraotite ortonasite insomma quelle roba che ti inscatola il cranio e spreme forte.
Secondo quindi. Esco stasera, al Campo, per rimettermi in marcia verso Zelo. Male verso Zelo, ancora una volta.
Corro 40' con le Rider ma non so perché e giuro che non ci casco più. Sta zattera dura mi tormenta lungo il campestre del Giuriati, mentre corro tra i 5.27 e i 5.18 i 1220m, con il vento freddo e senza cappello, perché in realtà fa caldo.
Il modo peggiore di convalescere.

In verità il sabato prima mi ci ero affacciato, al Campo, ma solo per sentirne l'odore e portare il Nenne a fare qualche giro.
Segnamoci il Rizzo a 4.17 (con rallentamenti nella zona cantierizzata per Sindrome da Umarell) e poi 2.13 sul Giro (ne faccio pure io uno in 2.05).

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lunedì 17 aprile 2017 - ore 5:49 PM

Pasquetta

La tradizionale corsetta di Pasquetta, con la testa che sta risprofondando nella boccia di sinusite spettorante. Quel correre che serve a mettere via km e piacere con la consapevolezza che la febbre arriverà presto. Giro per la pineta 45', in sostanza un circuito completo più un pezzo oltre e un km finale sull'asfalto della ciclabile, con le ultime energie e tanto caldo.
Passo corso ignoto.

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venerdì 14 aprile 2017 - ore 11:01 PM

Ratto e baratto

Dopo un pomeriggio sulla spiaggetta di sassi tra Baratti e la Villa, rientro al parcheggio, saluto tutti e riparto, dopo aver concimato la bella pineta e dopo averne dibattuto con un arcigno vecchio toscano dall'occhio di falco, che da lontano vede tutto.
L'hai fatta? mi chiede mentre deposito nel cestino vicino alla sua panchina la carta. Sì, c'era un buco. E il suo cane l'ha già fatta? Non ancora, lo anticipa la moglie. Buona giornata e vado.
Il primo tratto è nel bosco, dove sorgono le due inconfondibili case; poi un tratto sulla scogliera, il passaggio dietro la spiaggetta e quindi la parte più bella, sulla quale non avevo mai corso e che ogni volta che la camminavo sognavo questo momento. C'è pure il sole e il tratto di scogliera a picco con poi la discesa per lo strettissimo e sinuoso sentiero, tra rami di macchia sono una meraviglia.
Il percorso segue poi la strada privata per la Villa in senso opposto, lungo un passaggio ricavato al confine con i campi.
Si sbuca sulla Strada della Principessa e dopo qualche centinaio di metri già comincia la ciclabile in asfalto, che dopo circa 2km si abbandona per la pineta. Sono senza orologio, ho solo guardato il telefono prima di iniziare per controllare l'ora di partenza e avere un riferimento all'arrivo. Il passo comunque è buono, senza affanno ma senza passeggiare.
Le fontanelle purtroppo son tutte smontate, immagino per disincentivare accampamenti fuori stagione, per cui, partito a secco, mi prosciugo per bene, soprattutto sul tratto asfaltato controvento e sottosole che mi allontana dal mare al termine dei 3km di bosco. Lì patisco ma soffro volentieri, come anche sui 2 km finali di salita che portano a casa, armato di pazienza e scarpe buone.
Ci son voluti 66' circa per fare 14.300km. Lo rifarò, questa bella transumanza.

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