Il Padrino
Non ha importanza cosa stesse suonando alle 23.15, basta sapere che la sua energia correva per la città; ma a occhio e croce potremmo esserci...
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venerdì, luglio 04, 2008Il Padrino Qualche giorno fa ho scoperto per puro caso che mentre Emilio faceva il suo ingresso a testa in giù nel mondo dei dritti, pochi km più in là il boss era alle prese con i bis di San Siro. Ho anche recuperato una scaletta, e informazioni sull'ora in cui si è chiuso il concerto, ovvero intorno alle 24.
Non ha importanza cosa stesse suonando alle 23.15, basta sapere che la sua energia correva per la città; ma a occhio e croce potremmo esserci... mercoledì, luglio 02, 2008Citrullo d'un papa L'altra sera, sul ponte di ferro della Martesana, un ragazzo marocchino mi ha dato la spinta da dietro, mentre mi stavo incartando in bc, le spinte come quelle che davano a Moser perché andasse dove non sapeva andare.Proverò a correre in pausa, se mi tornano le forze e il caldo si assesta decente; oppure quando Emilio scopre la magia del sonno filante. giovedì, giugno 26, 2008Sotto le 3 ore Passaggi di 3 minuti o poco più, tirati, uno via l'altro; il crono prende i tempi, salita e discesa.Saltiamo i ristori, perché la strada scorre veloce; un po' di sterrato ogni tanto, poi ancora cammino liscio, ma di corsa. Prima che arrivino le 3 ore Emilio è al mondo. E' un magrino di 51 cm, 2930 grammi. La birra che avevo messo in ghiacciaia prima che si rompessero le acque ha fatto saltare il tappo, in autonomia; è buonissima. mercoledì, giugno 25, 2008Estate La prima uscita dell'Estate; quasi un'ora - da non crederci.
Al Lambro due chiacchiere con qualche gialloblu, un giretto con Egidio e poi lo porto alla Montagna per spiegargli il giro da un km; mentre lo testiamo sbuca da sopra, da rupe e ripe, il Casaz, tutto tricolore, tipo soldato giapponese che non sa ancora della fine della guerra. Poi se ne vanno e rimango solo con il tarlo di provare a correre fortino; alla fine, mentre percorro il primo giro di buon passo raggiungo il compromesso di un 5k di montagna, da fare sui 20'. La temperatura sale incontrollata, ma a parte quello segno 4.02, 3.58, 3.56, 3.53, 3.44. Totale 19.33. L'unico problema tornare a casa correndo, perché proprio le gambe gonfie di caldo si rifiutano, e allora camminare. Se riuscissi a farmi una cosa del genere anche solo una volta a settimana da qui a fine Agosto, vorrebbe dire mantenere una base da cui ripartire. Etichette: Lambro, montagnetta lunedì, giugno 23, 2008Scongelare a Marzo Per prendere il podio 2009.Disegno dello zio. Nel frattempo io mi riposo. Mangio gelati. Corro di qua e di là; ma in macchina, o al meglio in bc. Cospiro in segreto per correre la Varallo-Rimella il 2 Agosto, anche se fosse solo per guardare i boschi avvicinarsi, mangiare agli alpini e scendere poi a fare il bagno nella Sesia. Qualche ora dopo. venerdì, giugno 20, 2008Hot Mercoledì sera primo vero giorno di caldo; sono uscito per una corsetta e tale è stata: dopo nemmeno mezz'ora, un paio di tentativi goffi nei 200m, e dopo aver preso atto dell'occupazione della mia montagnetta erbosa da parte dei giocatori Indiani di Cricket, sono rientrato a casa, voglioso di doccia.
La mia teoria è che allo scoppio del caldo servano circa 2 settimane per poter riprendere a pieno; quindi mettersi il cuore in pace. Stamattina primi segni di risveglio muscolare: cavalcavia di Greco superato di granpasso in bc. Etichette: ascolta mercoledì, giugno 18, 2008Nuova tabella Mi son preso la briga di ricalcolare i tempi con il robottino di McMillan; questa volta è piuttosto sorprendente come 5k 10k e Mezza siano reali.Un po' però abbacchia, perché sembra che in nessuna delle 3 sarà automatico migliorare; la maratona a 4.06/km come sempre è piuttosto sballata. Mi vogliono fare lavoraaaare, come a Capannelle. Per adesso basta cliccare sulla foto per vedere i numerini miei. Ah, è tornato il caldo, e domani purtroppo devo saltare il Miglio del CUS. lunedì, giugno 16, 2008Plurimedagliato amico Grazie Panda , primo MM35 degli 800, corsi 20' dopo il secondo posto sui 200.Ma soprattutto amico con cui dividere la corsa e un certo modo di viverla. Sabato c'è una montagna da scalare, con zampe pesanti; ma è un attimo farle diventare leggere. Prima che abolire le Province Ussignur.Meglio procedere con calma. E' una fresca e splendida giornata per correre, meglio ancora se piove. E piove. Dopo gli exploit del Panda tocca a me, tutti i partenti rifugiati sotto la panchina del rugby, in attesa del via, per non partire fradici; siamo circa 10-12, da MM40 a MM55 (e si parla della Provincia di Milano...). Vorrei scendere sotto ai 18', e visto che alla mia richiesta per sapere quanti siano gli MM40 rispondono solo in 2, temo di dover tornare a casa con una medaglia (gira voce che il bronzo sia quella venuta meglio); ci sarà poi un'altra batteria, ma con tempi dichiarati superiori. Pronti sparo vero e si parte: ho deciso di prendere il tempo dopo i primi 200m ogni 2 giri, e devo stare sui 2.50-2.52. Ai 200 sono 10°, essendo passato in 40"... ma che si sfoghino pure. Già ai 1000 ho recuperato qualche posizione, e mi attesto 6°, staccato di circa 15m dal 4° e dal 5°, l'unico che mi interessa, essendo della mia categoria. Non riesco a chiudere il gap, ma non c'è vento, e quindi non mi preoccupo e non forzo; ai 3000 finalmente aggancio e mi accodo, i tempi sono quelli giusti. Ai 4000 il mio paricategoria allunga o forse è l'altro che cede un poco, tanto che fra i due si crea un pericoloso stacco; è ora di agire, per non rimanere incastrato. Prendo la curva di forza e sullo slancio del primo sorpasso oso e mi metto davanti a entrambi, continuando in progressione, a 2 giri dalla fine. Corro ancora leggero e dopo poco ho la sensazione di essere andato via; alla campanella mi incitano a occuparmi anche del giallo Daini che da tempo corre una quarantina di metri avanti a noi e, anche se di un'altra categoria (in tutti i sensi), decido di provarci, anche per non dare segnali di cedimento a chi mi segue. Ai 200 gli sono dietro, rifiato, e decido all'istante di provarci ai 120, per lasciare il segno di un sorpasso in curva. Viene tutto facile, e al rettilineo il Panda e la grande Galbani, che mi hanno dato sostegno costante, sono con me per lo sprint, che butto forte per non dover mai recriminare. La pioggia è una doccia materna, caldina, il crono dice 17.44 (ufficiale poi 17.43.92), e le buonelingue presenti cominciano a gridare all'oro; ci sarà da attendere per la conferma, ed è ancora più bello quando questa arriva. Le medaglie dei provinciali valgono poco, ma quest'anno mi ero anche premurato di pubblicizzarli ampiamente su podisti.net e di invitare i compagni forti di società, perchè fosse gara vera e perchè la pista merita partecipazione. Invece niente; e meno male che nella batteria c'era pure un Padania MM40*, così che il podio almeno è completo. Considero il tollino un premio per il tempone, e per la tenzone di batteria, combattuta da cavalieri coi cavalli. * corrige: dalla stampa (dal parterre) apprendo che il Padania in realtà è stato in testa alla batteria per lungo tempo, prima di scoppiare al km finale, e consentire il mio ignaro sorpasso al penultimo giro, quando aveva un passo quasi da doppiato (motivo per cui non avevo realizzato); apprendo pure, dalle classifiche dello scorso anno, che era il detentore del titolo, a passo di 16.42... giovedì, giugno 12, 2008Amarone in bocca Americana su pista a eliminazione al Corrigiuriati: siamo una buona cinquantina al via.
I primi giri sono per chiacchiere e volatine del fondogruppo. Poi si comincia a correre sui 65, e ogni giro si fa più veloce: 63,62, 59... All'inizio è importante non rimanere troppo indietro e in prima corsia, perché è lì che si rischia l'intruppo; una volta rimasti in una quindicina, cerco invece di fare poca strada e restare in prima, dalla quale si esce abbastanza facilmente per il ridotto traffico. Respiro benissimo, tranquillo, molto meglio di atleti più forti: i giri passano, e di volate tirate ne ricordo solo un paio, quella che ci riduce in 10 e la successiva che porta a 8...anzi a 7, perché uno si ritira e io non me ne accorgo. E sbaglio a contare. Parte il giro, calcolo che per passare devo averne davanti solo 5; resto in fondo, e agli 80 metri recupero sul 6°, superandolo e avvicinandomi a meno di un'incollatura da 2 dei 5 davanti. Esulto come un forsennato: sono nei 6; giro finale. Invece no, al via pare fossimo solo in 7, e quindi sono fuori; giurano che avrei potuto farcela, ma io mi sentivo a posto così (si girava sui 50"). Pazienza, ma avrei potuto giocarmela; sono comunque 6°. Giri corsi: 19x300m con recupero di 90". Il Panda non ha esagerato, per fortuna; esce L'Amarone è qui in casa; una bottiglia che ha purtroppo preso un po' di caldo, nelle ultime 3 estati, ma prima o poi salta il tappo. |