21km - la distanza

mercoledì 27 aprile 2011 - ore 1:34 PM

I segni

Una mattina mi son svegliato, ho aperto le imposte, preso coscienza che non stava piovendo, non ancora almeno e ho trovato i segni sul campo.

Sabato mattina mi sveglio e ci sono i segni. Un perfetto anello, metà in salita e metà in discesa (pendenze che la foto non risalta). Mi riprometto di correrci sopra ma poi non lo farò perché il cowboy sulla cui proprietà sono stati disegnati ha casa proprio lì sopra e non mi conosce e i suoi cani non mi conoscono e non voglio far la loro conoscienza.
Alle 2 di notte ero ancora in piedi dopo 4 ore di auto, ma sono le 8 e sono sveglio e oggi a 500m da casa parte la prima tappa del Giro degli Etruschi e ci sono i miei compagni di società che son venuti proprio qui. Non so niente del percorso e della lunghezza: prendo la salita che porta al campo sportivo, piano piano per scaldarmi e poi eccoci tutti lì, come a casa. Nessuno agguerrito dei miei, peccato. Parto quasi in fondo, che tanto siamo meno di 200 e il primo km è in salita, da fare con calma; poi non ho pettorale perché l'unica era prendere quello per le 3 tappe, a modici 55 euro, maniera elegante per portare al via solo i turisti che han preso il pacchetto (quattro gatti e pazienza per i podisti locali). Non sono proprio in palla ma cerco di tenere un passo agevole. Risalgo le mie posizioni e al km 2 ho finalmente il passo di chi mi precede. Poi però parte la salita secca, gente che cammina già, là davanti, e ne passo ancora qualcuno. Siamo più alti della rocca di Campiglia e so che per qualche km adesso sarà discesa. In giro ci sono anche i paparazzi di fotostudio5, quelli che hanno bucato le uniche 2 gare di cui avrei voluto avere la foto sul traguardo (Venezia e Piacenza): a me non fanno foto perché non ho il numerino (si spreca memoria). Dal fondo affiora roccia e cerco solo di non farmi male, recuperando ancora qualche posizione. Si ritorna sull'asfalto sempre in discesa e son dolori; rallento per non esagerare con gli impatti e subisco un sorpasso. Dopo 500m la discesa si fa meno impegnativa e riprende la via dei sentieri con un tornantino secco. Mi dimentico tutto e sistemo le cose tagliando all'interno, riprendendo la posizione persa; poi giù a perdifiato. Fine del medio inizia la gara, per gli ultimi 3 km bisogna divertirsi. Si passa a fianco dell'acquedotto ottocentesco che cercavo da tempo senza trovarlo mai, un'istantanea regalo. Al km 7 si torna sull'asfalto per l'ascesa dritta che conosco bene, una via crucis del Sabato di Pasqua. Si sale per circa 800m e guadagno anche una posizione. Sento lo speaker e ora sono muscolarmente un po' risentito. Non mi fido e temo il pacco, che puntualmente verifico: non siamo all'arrivo ma ci ributtano al centro del paese per altri 200m di salita dura. Pazienza si fa anche questa. Davanti una decina di metri ne ho uno che è lì a tiro da un po', ma lo lascio stare; poi però c'è la discesina finale e mi viene facile passarlo proprio in vista del traguardo, che non raggiungo perché al GGG non sfugge la mia sgargiante canotta rossa senza pettorale e d'impulso mi intima di fermarmi.
Sarei finito 24° in 32.54, per gli 8.5k circa: bella esperienza e competente il disegnatore del percorso, al quale qualche euro l'avrei anche donato. Peccato che abbia corso senza distendere bene le caviglie in salita e impattando forte in discesa, per cui i dolori muscolari stavolta sono arrivati e con qualche accortezz avrei potuto limitarli.

Domenica riposo, a passeggio.

Lunedì XXV Aprile a Piombino; anche lì 4 gatti, che non era nemmeno clima adatto alla gita di Pasquetta ma ormai in piazza ci van solo i vecchi (e Domenici che leggeva compìto il discorso). La sera rientro lento dal mare con deviazione verso il calidario: 52' di corsa proprio facile, anche perché sulla seconda parte, necessariamente in salita, lo snodo del femore torna a lanciare qualche segnale d'infiammazione: basta salite per un bel po'.
Due settimane all'Ora in pista.

Etichette: , ,

4 Avete commentato:

Anonymous Anonimo ha scritto...

praticamente una pista in terra arata con una decina di corsie

avessi avuto i chiodi magari il cowboy era contento e dai cani ti difendevi pure bene

panda

2:43 PM  
Blogger Patty ha scritto...

cowboy runner ;-D
Giro degli Etruschi fatto 2 anni fà e ricordo che stavo sempre a mangiare.

4:29 PM  
Blogger GIAN CARLO ha scritto...

Coniugare pista e spirito trail è difficile ...una mattina mi son svegliato ...ma quest'invasore quando se ne va ?

5:25 PM  
Blogger Furio ha scritto...

Da alcuni giorni, ho scoperto "vicino" casa una pista da motocross; un divertentissimo circuito di poco più di 800 metri.
Buona continuazione, ciao :-)

9:39 PM  

Posta un commento

Crea un link

<< Homepage