21km - la distanza

domenica 28 gennaio 2018 - ore 10:01 PM

Tra i pescatori

A Martinengo mancavamo da 11; allora avevo corso dando tutto, una fatica che ricordo ancora, l'ansia a 300m dalla fine che non ricordavo quanto mancasse all'arrivo e l'avevo chiesto a qualcuno dei miei a bordo gara.
Stavolta è una cosa molto più rilassata. Il percorso è pesante, pieno di sassi e con un passaggio di 10m su ghiaia sciolta, residuo delle cave trasformate in laghida pesca; per fortuna i ciottoli portati lì dal Serio fanno sprofondare e quindi il tratto è meno traumatico di quanto ci si possa immaginare. Manca però il passaggio sui ruderi, la cosa più spettacolare.
Parto abbastanza forte, tanto che passo il primo giro appena sopra gli 8'. Il secondo passaggio sul campo molle del lancio gara è già complicato, rallento e vengo passato dopo poco da Skalovics, partito come sempre cauto (soprattutto arrivato in MB da Milano). Alla campanella sono sostanzialmente solo, quelli avanti scappati, quelli dietro lontani. Ho un'andatura però talmente turistica che, a metà giro, Maran mi si fa sotto e mi va via deciso. Di provare a tenerlo zero voglia; perdo 5-6" e quando siamo all'ultimo passaggio su ghiaia ho un sussulto e corro decentemente gli ultimi 2', così da rintuzzare altri attacchi da dietro e provare a riprendere l'atleta che mi separa da Maran. E' giovine però, e a 20m dall'arrivo si rimette a correre e finisce lì la storia.
Percorso corto, circa 5.8km; li chiudo in 24.39, 9° su 31.
Un'oretta più tardi sto sprofondando nelle brioches della Pasticceria di Urgnano, il motivo principale per aspettare il 2019.

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