21km - la distanza

lunedì 13 febbraio 2012 - ore 3:30 PM

Mezz'uomo

Ecco Sabato io e Pasquale Di Molfetta abbiamo preso la stessa decisione. Dirigere la Milano Marathon...? No. Andare a vedere La Talpa, in un cinema del centro, nel tardo pomeriggio. Certo poi Domenica mattina le nostre strade si sono divise, le mie sono coperte di 15cm buoni di neve, fresca, nemmeno battuta. Il termometro lungo la Vigentina, all'ingresso di Pavia, segna -11°C. Dietro il circo Orfei, superata la fossa della merda di cavallo (tra l'altro dicono il miglior concime), appare il campo gara. Parto con 2 maglie pesanti addosso, mai successo prima. Arriverò asciutto, senza una goccia di sudore. Sede larghissima, quasi tutti in prima fila, come nei cross americani. Ho freddo. Nonostante mi ci metta, la neve fresca mette subito in difficoltà le mie poco forti leve. Termino il giro di lancio che già qualcuno da dietro mi recupera, poi parte il primo dei due giri lunghi, bello, tecnico, con la parte finale in leggera salita. All'inizio dell'ultimo giro la situazione non è delle migliori: nonostante non sia stanco, appena cerco di allungare la falcata perdo contatto con il terreno; davanti ne ho un paio che mi son scappati via una trentina di metri. Al mio fianco sbuca il Cap; l'ultima volta che abbiamo corso fianco a fianco è stato appunto per venire a Pavia, di corsa però, da casa, nel 2007.
Segno che non sto proprio spaccando, comunque. Mi impegno a tenerlo dietro e lui si attacca. Ci va via dopo diversi tentativi un omone. Sulla salita finale sento che il Cap è pronto a vendere la pelle; l'omone se ne va ma agli ultimi 50m comincio ad alzare neve, a correre come un forsennato disperdendo le ultime energie ma riuscendo comunque a cambiare velocità. Il Cap non perviene, davanti sono addosso all'omone e lo affianco in un pertugio sotto ai rametti spogli di un albero. Reagisce rabbioso alzando anche i gomiti, ma gisuto per sentire i miei, gli vado via. Ultimi 15m a tutta e abbranco sul tappeto anche quello davanti, sicuro di bippare prima di lui. Finale degno per una gara tutt'altro che scoppiettante, ma oggi era un altro sport. Sono ancora 22°, a 3" dal 20°, su una miseria di 71 partenti. Gli assenti mi fanno guadagnare impensabili posizioni nella Generale; risalgo all'11° posto e se riesco a trovare un paio nuovo di chiodate prima di Sabato, posso giocarmi un posto nei 15, a patto di passare ai chiodi del 12, che il 9 non basta (quelli che sanno portavano il 20...).
E mettiamoci anche Uzì, 10° di categoria a Oggiono, tra i due ròranne forti, sempre su neve; 7° nella generale M35.

Etichette:

7 Avete commentato:

Anonymous Anonimo ha scritto...

non sminuirti.
gli assenti hanno sempre torto.

panda

4:04 PM  
Blogger federico vecchiarelli ha scritto...

-11!!! only the brave...

5:02 PM  
Blogger Daniele ha scritto...

confermo, noi under 60(kg) non abbiamo grip, sulla neve,
a Lecco -10, asfalto grippante

6:36 PM  
Blogger Hal78 ha scritto...

Se non c'è scarto del peggior risultato mi pare che solo in tre hanno la possibilità di insediare (il 12esimo probabile, con il 14esimo ed il 15esimo te la giochi) la tua prestigiosa 11esima piazza.
Recuperarne, a meno di defezioni, proibitivo.

10:28 AM  
Blogger nicolap ha scritto...

No il Monga è puro, non scarta nulla, come il maiale. Se ti ammali salti.

10:31 AM  
Blogger LO ZIO ha scritto...

Orpolà! Che belle foto.
Comunque è bello correre nella neve, no?
:-))))

1:09 PM  
Blogger nicolap ha scritto...

Bellissimo, ma ancora meglio far fondo.

2:53 PM  

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