21km - la distanza

martedì 15 marzo 2011 - ore 12:00 PM

Via Ciovasso c'è una corsetta

E' scesa l'acqua che aspettavamo. Non forte. Il giusto per fare pozzanghere ovunque e pulire l'aria, perché freddo non fa.
Davanti non vogliono indietreggiare così parto circa in 20a fila giusto sotto il gonfiabile, per cui percorro 10k giusti giusti, anche se per mettermi a correre devo aspettare una decina di secondi. Ai piedi le fosforus, una calzata meravigliosa e l'occasione per annebbiarle.
Km 1: non inciampo; scazzo con uno che va a zig zag senza guardare; passaggio decente viste le premesse, 4.02.
Poi non guardo più il crono e corro nella selva. Ci sono proprio tutti oggi. Primo passaggio in pista con un paio di compagni di società a tiro davanti una decina di secondi. C'è il crono ufficiale sotto al gonfiabile che segna un tempo che chiaramente non sarà quello dei 5k, visto che i 2 giri in parte differeiscono. Il secondo giro inizia con un fior di atleta che mi sorpassa; ultimamente è calato molto ma resta sempre uno di quelli che non mi son mai messo dietro. Aumento e cerco di stargli dietro, ma si apre un buco di qualche secondo. Al km 8 è tempo di dare quel che c'è, nella zona della salitella che porta alla Piazza del Cannone; mi passano un amico e una ragazza, mi accodo e ne escono diversi sorpassi. All'ultimo km intanto si è avvicinata anche la maglia del povero compagno Cialfi, che era uno dei 2 avanti e che anche stavolta rischia di essere acciuffato alla fine; grande tenuta comunque per i suoi 56 anni. Costeggiamo l'Arena e lì supero il fior d'atleta, con un po' di pena confesso. All'ingresso del campo ancora qualche sorpasso e ai 150 anche Cialfi capitola. Finisco poco dietro la ragazza, in 38.56 snocciolati dal display che mano mano metto a fuoco, con un finale veloce ma non velocissimo.
Ecco. Ero convinto di aver fatto un minutino in meno; va bene le curve continue e il fondo difficile, ma son pur sempre 2' dietro i miei tempi di 3 anni fa. Convince la tenuta di testa e tutto sommato la lucida presenza fino in fondo, segno che forse avrei potuto osare qualcosa in più e sorridere un po' di meno.
Passate 48 ore garretti in condizioni quasi buone.

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6 Avete commentato:

Blogger KayakRunner ha scritto...

Impressionante la somiglianza della tua postura tra la foto del post e quella della testata del blog! Sembrerebbe la stessa foto con i colori delle scarpe ritoccate con Photoshop!

4:13 PM  
Blogger nicolap ha scritto...

Andavo mooolto più veloce in quella vecchia: schiena dritta e gambe reattive. Ma a parte questo hai ragione.

4:19 PM  
Anonymous Anonimo ha scritto...

"avrei potuto osare qualcosa in più e sorridere un po' di meno"

no, meglio così come hai fatto. bravo!

panda

5:09 PM  
Blogger LO ZIO ha scritto...

Il tempo non conta, bellissima la descrizione. Hai fatto una bella gara.
Grandissimo Levriero!

(esempio per i giovani,
orgoglio degli anziani,
consigliere dei coetanei,
beniamino delle donne
....
etc etc etc.....(

8:52 PM  
Blogger nicolap ha scritto...

Un Togliatti laico?

10:45 PM  
Blogger Daniele ha scritto...

Beh, il fatto che correvi in casa non voleva dire che dovevi correre con le pantofole ai piedi ... anche io mi aspettavo un minutino in meno, ma si vede che l'hai presa con la giusta allegria. Prosit!

6:51 AM  

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