21km - la distanza

lunedì 21 dicembre 2009 - ore 2:36 PM

Testa o cross

Ci sono quei 5-10 cm di neve già tenera come tappeto. Il freddo è a -7 e non consente di fare niente, da fermi. C'è un geniale bidone di ferro con il tubo che preleva il fumo, pieno di legna già brace, con tanti intorno e il caffè omaggio dell'Atletica Treviglio. Il cielo è grigio. Si sta bene, in tutto questo. Mi scaldo con Remo, reduce da un bell'1.24 e oggi mi sembra che io lui e il Vigile La Gatta fresco di 3.04 potremmo per una volta correre insieme, darci una mano. Invece no. Remo parte come un pazzo, ai 200m è 4° ma segue i primi che tengono il lato sbagliato per impostare la prima curva. Alla fine del giro di lancio da 600m l'ho già ripreso e annaspa, mentre La Gatta dovrei averlo alle spalle ma chissà. Alla fine del primo giro lungo di due sono messo benino; corro abbastanza facile, e ai continui cambi di marcia riparto senza dolore. Davanti li vedo non sono pochi, almeno una trentina. La corsa comincia ad appesantirsi un po', calo qualcosa cercando di non strappare e perdo 4-5 posizioni in un km. Fa freddo. Picchia in faccia e un po' sullo stomaco; mi obbligo a digrignare le guance per smuovere la paresi. La posizione è quella che la mia condizione consente, non vale la pena provare a impiccarsi per posti oltre il 30, e sono già contento per come le gambe girano bene. Inizia il 6° e ultimo km, subisco un altro sorpasso ma stavolta è troppo. Questo lo tengo a tiro, e vedo che la distanza tra lui e la fila di 6 che è una trentina di metri avanti tende a ridursi. Mi riportasse sotto avrei i 100m finali dell'arrivo. Sono lì perso nella neve che mi ripasso la volata di salasso Cova ai Mondiali quando l'ardito cala; è cotto e mi tocca ripassarlo subito per non rallentare. Ci siamo posso aumentare per gli ultimi 600m: la fila di quelli davanti si avvicina un po', all'ultimo tornantino; entro in rettilineo che la coda è ancora 15m avanti. La neve è molla, gli appoggi scivolano via e sì aumento ma senza avere il gran passo, e poi davanti la fila non cambia, non molla nessuno, ognuno mantiene la sua e finiamo lì. I 6020m bianchi son passati in 23.37, 37 di posto. Mi riprometto a Gennaio di segnarmi il numero di quei 6 e di metterli dietro.
Non mi era mai capitato di non perdere una sola goccia di sudore a un cross; la maglia la tengo lì per il prossimo allenamento. Pettorale 42, come gli anni che compirò nel 2010.
Gambe mie sono orgoglioso di voi e di come avete fatto presa sulla strada oggi; vi ho rispettato e non abbiamo dolori, nemmeno al risveglio. Adesso perfezioniamo un po' e poi ci divertiamo eh.

Etichette:

7 Avete commentato:

Blogger Lucky73 ha scritto...

entusiasmante!

4:21 PM  
Blogger GIAN CARLO ha scritto...

Brrrrr, qui piove soltanto... una corsetta sulla neve l'avrei fatta volentieri anche molto + piano

6:44 PM  
Blogger LO ZIO ha scritto...

Io stessa storia. Posto diverso (Pusiano, Cross CSI Lecco), altre persone, ma stesse suggestioni e canovaccio.....

Come sono belle le campestri!!

7:51 PM  
Blogger Panda ha scritto...

sei il poeta della corsa, levriero

a parma, ti dicevo, il 30 gennaio c'è un 1500 indoor, che forse come esperienza ti manca. magari ci andiamo io tu lo zio e lucky. ma io farei il 400 parabolico

9:46 PM  
Blogger LO ZIO ha scritto...

Nicola.
Segui la Forza.

30 Gennaio. Cross Brianzolo a Giussano (Mi)

Non ascoltare Darth Panda. Il lato oscuro della corsa è più caldo, più seducente.
Ma la Forza nella palta sta.

10:53 PM  
Blogger Furio ha scritto...

Complimenti alle gambe, ma anche alla tua testa.
Bel racconto!

4:57 PM  
Blogger Furio ha scritto...

Auguri di buone feste Nicola :-)

10:00 PM  

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