21km - la distanza

lunedì 27 luglio 2009 - ore 9:52 AM

Menabrea # 0

Lontanina Biella, una buona ora e mezza; ma per fare una volta questa, e per arrivare a piedi a vedere un posto nuovo come la montagna dove si è incuneato il Santuario, certo che ci muoviamo volentieri, io e il Vigile La Gatta, il mio acerrimo amico, che più di una volta ha messo il naso davanti. E' una giornata con una luminosità che non capita spesso; il cielo non è azzurro, è blu scuro già di giorno, per quanta poca umidità ci sia in giro. Pare la Mancha.
Al via gambe un po' imballate, che se si corresse tutta in piano sarebbero problemi, ma per una volta meno male che al km 1.5 comincia la salita, ed entrano in gioco muscoli meno allenati ma più riposati. Salgo come ad Adrara, al mio passo, perdendo subito qualche posizione; ma la strada è lunga, oltre che bella, con vari passaggi dentro ai paesi, sulla vecchia strada. Si alternano tratti ripidi con parti che spianano o salgono dolci, per cui riesco a giocarmela bene, anche perché appena la pendenza scende ho un passo decisamente migliore dei miei compagni, e allungo, soprattutto nei falsopiani. Già dal 4° km assisto (e lo farò fino alla fine) a una battaglia senza esclusione di colpi (di scena) tra 2 donne, che si giocano 4° e 5° posto, una gialla e una blu; si alternano al comando, ogni tanto una allunga e l'altra cede, sembra scoppiare ma si rifà sotto e va in fuga, e poi tutto daccapo, sembra il bel ciclismo di un tempo. Frattanto odore di montagna, siamo verso il 10° km e finalmente arriva il fresco; la strada spiana e scende appena tra un susseguirsi di curve, e me ne vado allegro. Guadagno qualche posizione, recupero forti atleti saltati e mi preparo al finale, perché poi la salita riprende. Ultimo km impegnativo, con le donnine che chiaramente mi si rifanno sotto; la gialla ha un finale incredibile, perché io sto bene e sto salendo in progressione, ma lei dove è duro ha veramente una marcia in più. Non si vede ancora l'arrivo, ai 500, e sono un po' alla frutta; poi finalmente ecco il Santuario, che in verità ha un'aria abbastanza militaresca, visto da sotto. Deviazione dalla stradona e 30m che spianano, poi curva a sinistra e la rampa finale in pietra viva per l'arrivo; davanti una decina di metri ho la blu, ma io vado per la mia, smetto i passettini e libero la corsa, nonostante la forte pendenza, in progressione, con l'indicatore delle energie che scende rapido e io che voglio usarle fino all'ultima, e marcob che si manifesta diabolico tra il pubblico con la sua girl-killing-camera. Ecco sono arrivato, ho anche quasi preso uno che stava un bel po' avanti, gli sono appena dietro, e la blu arriva 4" dopo; la gialla che brava che è mi ha dato 9", nonostante il mio finale vehemens.
Devo prendere aria, ma ce n'è tanta e buona, e il panorama delle montagne, la luce degli ultimi raggi di sole, fanno venir voglia di proseguire oltre, verso le cime; sono nei 100? chiedo a Marco, ah ma molto meglio, e in effetti sono 59° e 14° di categoria (su 420 partenti); lo sprint finale mi vale un tempo bello quanto simbolico: 1.02.29 per 12300m, 61" in meno di Adrara per fare 2km in più... Gran gestione delle energie, niente da recriminare; ho spinto nei momenti giusti senza andare mai fuori giri, su un percorso che non conoscevo.
Oltre 6' dopo di me arriva La Gatta, comunque contento; poi una giratina per il complesso del Santuario: l'acqua fresca dalla roccia con i mestoli, i meravigliosi tetti in scisto, un'atmosfera molto francescana, un po' rovinata dalla chiesa alta, che nulla c'azzecca.
Autostop per rientrare a Biella, condotti da 2 sessantenni biellesi appassionati alla loro città, che ci lascerebbero davanti alla birra cruda e alle grigliate della Fabbrica Degustazione Menabrea, non fosse che il 26 Luglio son già chiusi per ferie...

1 Avete commentato:

Blogger LO ZIO ha scritto...

Il Levriero e il Dottor MarcoB con videocamera. Solo per quello sarebbe valasa la pena venire!!!!

;-)

6:16 PM  

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