21km - la distanza

lunedì 2 febbraio 2009 - ore 3:02 PM

Garetta coi fiocchi

La prima volta con la neve sopra, non sotto; a parte il freddo la cosa non da fastidio, anzi, e poi il terreno si ammorbidisce quel tanto da riuscire a correre bene con i chiodi, sul percorso storicamente più filante del Monga, tracciato su prati e sentieri sterrati facili. Parto in prima fila, mai successo prima; una linea di una trentina di atleti, comunque. Sparo e via, come stessimo provando le ripetute sui 300; mai esagerato tanto, e alla prima curva sono intorno al 25° posto; subito dopo calo un po', per riprendere le redini, e lascio che qualcuno forte passi avanti; al primo passaggio dal pubblico, circa 1/4 di gara, sono 29°, parte di una fila serrata che mantiene abbastanza posizione. Di lì a poco l'unica asperità del percorso, una salita di un metro su un dossetto; roba ridicola, ma tengo il passo e accelero bruscamente prendendo di sorpresa i due che ho davanti. La cosa interessante è che subito dopo si entra nel bosco, dove si rimane per un paio di minuti su sentiero stretto e serpeggiante, quasi impossibile superare. Quelli dietro al momento viaggiavano meglio di me, allora rallento un po' e creo il tappo, per rifiatare. All'uscita dal bosco i due mi ripassano, ma sto lì dietro. Finisce il primo giro, sarò circa 28°; al passaggio tra la folla Gildo grida che sono fresco, di andare in progressione, che è un po' quello che mi ero immaginato alla vigilia. Mancano il rettilineo con dossetto, il bosco, la parte su calcestre duro, poi curva a destra e in senso opposto il viale del dossetto, fino alla curva a 90° che spalanca sul pratone della volata, ampio e lungo 200 metri; totale circa 1500m. Prima del bosco ne recupero uno, dentro al bosco un altro; sul calcestre rimango sul duro, con i chiodi che picchiano e io che spero i tendini non se la prendano troppo a male: Gli altri sono sulla terra, io no (in tutti i sensi) e vado più veloce ne acciuffo un altro, poi dopo la curva aumento ancora, in corsia di sorpasso, e altri due mi vedono passare largo. Poco prima dell'ultima secca svolta sono a tiro di un Ondaverde, una delle società rivali di quest'anno; stavolta sorpasso prima della curva, di slancio, mentre Marco ferma l'istante, e mi trovo sul pratone con ancora un cambio marcia disponibile. Sono veloce, ma la maglia arancio davanti a me di 10m ha un passo praticamente uguale al mio e teniamo forte tutti e due fino in fondo.
Arrivo a braccia levate, per la soddisfazione e per salutare i prati e le emozioni che anche quest'anno ne son saltate fuori.
Tempo 25.57, posizione 22 da verificare; se fosse è il miglior piazzamento eguagliato. Dalle prime indagini vedo che in realtà a Treviglio ho lottato con qualcuno che oggi era una cinquantina di metri avanti, mentre i miei sorpassi finali di ieri li ho fatti ad atleti che spesso mi arrivano un po' dietro; insomma non vorrei sminuire ma credevo di essere andato relativamente più veloce, tanto che un un percorso credo uguale ho fatto 30" più dello scorso anno, che finii 25°. Sono i bei misteri del cross, in fondo. L'importante è essersela giocata, con passione ma anche con la testa, arrivando senza più forze, bisognoso per una volta tanto del menu completo del ristoro sociale: maccheroni al ragù, panino con la salamella, crostata di marmellata e Barbera.

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5 Avete commentato:

Blogger antherun ha scritto...

Sei andato forte, ma d'altronde la posta in gioco, leggo, era alta! Belle descrizioni e di conseguenza emozioni.

3:21 PM  
Blogger Furio ha scritto...

Grande Nicola, hai fatto una gran bella gara; i tuoi racconti sono sempre molto piacevoli da leggere..
Bravo!!

5:21 PM  
Blogger Lucky73 ha scritto...

Tempone Nicola! Ma stavolta ho preso meno di 3 minuti da te! Quindi niente bastone per tutti e due!

Quanto alla tua riflessione sul mio Blog sono d'accordo con te. Al Monga è tutta un'altra cosa. Io li sto correndo tutti e de. Ieri sono partito a 4 ed ero praticamente ultimo! Hai centrato tu perfettamente paragonando la partenza ad una ripetuta sui 300 impressionante davvero!

D'altra parte al Monga se non arrivi nei primi 50 non becchi punti mentre al brianzolo ne prendi tanti!

Spero di essere finalmente entrato nei primi 50! Altrimenti sarà per l'anno prossimo. (solo a Bereguardo ho preso punti, ma ricordi le condizioni?).

7:24 PM  
Blogger GIAN CARLO ha scritto...

Vai sempre più veloce...beato.... qui però fa quasi caldo :-)

8:31 PM  
Blogger Lo Zio ha scritto...

Grande Nicola. Comunque è vero. A volte m i sento di avere fatto una bella gara anche se cronometro e classifica dicono il contrario (Aveva ragione Prefontaine...il crono non è tutto).
Io domenica ho finalmente provato la tua teoria (che ho sempre rimandato). Corsa senza colazione e ...alla grande! Certo.....la cena è stata curata, però la mattina le gambe volavano!
Ciaooo,Lo Zio

9:13 AM  

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