21km - la distanza

lunedì 26 gennaio 2009 - ore 4:35 PM

Luciano porta il bastone

Nuovo disegno del tracciato, a Treviglio; per la prima volta mi piace, anche perché il lento sciogliersi della neve ha lasciato un terreno morbido, certo pesante, ma sul quale si riesce pur sempre a correre, che è il motivo per cui ci troviamo tutti lì, tra i campi già seminati e quelli solcati, pronti per il granturco estivo. E poi il tracciato è divertente, anche se con sole curve rette o cambi di marcia, perché passa più volte dalla zona partenze, dove si concentrano i sostenitori.
Al via parto giusto, senza strafare ma evitando di intrupparmi; a ogni passo serve trovare l'appoggio migliore, evitare i sassi grossi, le parti più cedevoli, cercare l'erba o il fondo irrobustito per il passaggio dei trattori; è una mezz'ora scarsa in semi apnea, con la testa concentrata sui piedi e il corpo a cercare un respiro regolare e una frequenza di passo corretta, al 90%, quella che ti consente di andare forte ma anche di tenerne un po' per il finale o per la crisi, che può arrivare improvvisa. A un terzo di gara sono intorno al 28-29, senza eccessivo affanno; in due mi passano da dietro, ma anche stavolta mi faccio sotto con l'elastico, perdo nella parte più liquida e recupero in curva e dove si corre su prato; a metà gara passando di fronte agli amici azzardo un paio di sorpassi sullo stretto, per narcisismo, e sento di riuscire a correre facile. Certo mi aiuta l'attenzione certosina nella ricerca della traiettoria giusta: in un punto trovo una parte meno molle larga solo 20cm, tra il nastro di plastica e una voragine, e lì viaggio il doppio; più avanti stesso discorso quando mi butto sulla destra dove c'è prato, a 4-5m in fuori rispetto alla pista battuta. Insomma resisto e avanzo, e all'ultimo passaggio tra il pubblico, 500 m dalla fine, mollo e decido di godermela. Mollo vuol dire che la mia testa non fa più strani calcoli, vuol dire che corro per il piacere di essere lì, e questo non per forza vuol dire andare piano: prendo un PBM viola e ai 100 sono sotto a un Ondaverde che sembrava imprendibile. A 30m dallo striscione c'è una curva secca con scalino, dopo la quale si sorpassa solo un moribondo; mi avvicino all'atleta ma non ho la cattiveria per sprintare prima di quel punto, e dopo è troppo tardi, anche se gli arrivo spalla a spalla.
A pensarci bene vige quasi una strana forma di cavalleria nei cross, soprattutto nelle prime 20-30 posizioni: all'arrivo si è da un lato contenti di aver chiuso anche questa, c'è il rispetto dell'avversario che ha faticato quanto te per trovarsi lì e non merita un sorpasso a pochi passi dalla fine, insomma si assiste spesso ad arrivi tranquilli e quasi fraterni. La mia passione per la volata di solito mi rende goloso, ma stavolta credo mi abbia colto questo stato d'animo sopra descritto, un accontentarsi di giocare con l'altro, di arrivare a toccarlo come in un gioco a prendersi, senza affondare le unghie, fratello di tutti coloro che nel fango non sono affondati; e non vale più la Parabola del Bastone di Steve Jones.
La posizione si vedrà, ma dovrebbe essere circa 25-26; tempo sui 25.40. Il Vigile La Gatta prende un minutino buono, e guarda guarda...se a Cinisello lo stacco ancora potrei anche stargli davanti nella generale di categoria.

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4 Avete commentato:

Blogger Lucky73 ha scritto...

Bene bene a Cinisello sarà il giorno della verità! Dovrai quindi portare il bastone, ma anche la carota e io farò lo stesso :-))

Sabato al brianzolo ho un pò rialzato la testa e nei tratti "buoni" andavo anche sotto i 4.15 (Wow), ma in salita e discesa senza chiodate era un delirio e perdevo tutto ....

E poi io sono tornato goloso, talmente goloso che a 80 mt dal traguardo manco fossi Bolt ho passato un atleta andando addirittura a tamponare un mio compagno per l'eccessiva velocità :-))) fortuna che siamo amici ...è bastata una constatazione amichevole, ma se c'era l'occasione passavo pure lui ....ehehe

Per me la volata è troppo più forte di tutto ....

Ci vediamo a Cinisello! Ieri non c'ero perchè ho fatto la mezza della brianza!

5:05 PM  
Blogger GIAN CARLO ha scritto...

Io i cross non li faccio, ma a Villa Pamphili a Roma ogni anno ne fanno + di uno.
Spesso anche con atleti di levatura nazionale.
Io vado a correre tranquillo, poi mi piazzo sulla linea d'arrivo e vedo gli arrivi.
Sul rettilineo finale ho visto fare a sportellate sia i campioni che le mezze seghe !

7:31 PM  
Blogger Furio ha scritto...

Eh bravo NIcola, ti rispondo anche qui, non penso siano brutte gare.. passo sempre a leggerle da te, solo che ci vuole un minimo di allenamento specifico e le scarpe da cross.. se ne riparla la prossima stagione ;-)

11:55 PM  
Blogger nicolap ha scritto...

Sì Giancarlo, forse ho esagerato; anche qui non è esattamente cavalleria, però a questo Trofeo Monga in tanti ci si conosce da anni, e talvolta succede quanto narravo.
Poi è chiaro che il giorno dopo ti mangi le mani; ieri ero terrorizzato all'idea di essere arrivato 20° o 21°, invece che 19° o 20°; meglio 25°, che cambia poco ;-)

11:38 AM  

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