21km - la distanza

martedì 26 agosto 2008 - ore 10:28 AM

Saper cadere

La settimana da profittare, prima che rientrino i pazzoidi delle 4 ruote, tutti abbrustoliti e in camisa bianca per fare contrasto; e riaprano le scuole, e riaprano le mamme che portano in auto i figlioli, e riaprano i condizionatori, e poi riaprano il riscaldamento a 25 gradi, da un giorno all'altro.
Il Parco Nord accoglie le mie cosce appesantite dal primo giorno davanti al computer, ma tempo 10 minuti qualcosa si scioglie e l'umore migliora; faccio 43' di una specie di lungo svelto, resistendo alla tentazione di accodarmi a uno che gira sui 4' o forse meno: lo inseguo per circa un km e poi desisto. Alla fine di tutto 5 allunghi di 100 metri e corsetta di chiusura, totale 63'.
A casa solo con il live dei Violent Femmes, guardando uno schizzato che canta in un programma di Amadeus a volume zero, bevendo Grignolino; pura sopravvivenza e oblio della caduta del mattino all'ingresso dei Giardini Pubblici, complice la dannata ghiaia seminata a caso, cui ho opposto abilità di stuntman, con una banale sbucciatura alla mano, già rimarginata con ridotto tempo di protrombina.
Si sono fottuti il bonus bebe di Emilio, per non doverlo dare allo straniero; se ne riparla per i nati del 2009, parola di imbonitore.



"Un'inchiesta del Guardian denuncia i danni provocati dalla moda low cost. Fra le cause, i pesticidi utilizzati nelle piantagioni di cotone e la qualità dei tessuti. Alexandra Shulman, editorialista di Vogue nel Regno Unito, è a favore della 'cheap fashion'. Insomma, secondo la giornalista del prestigioso magazine femminile, la moda usa e getta fa bene all'umore e al portafogli, due aspetti da non sottovalutare nell'era del trionfo degli psicofarmaci."
(fonte repubblica.it)

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