21km - la distanza

domenica 24 agosto 2008 - ore 11:53 AM

Mezzogiorno di fuoco

Un'altra settimana è passata; giornate ricche e faticose, sonni spezzati ma sogni intatti. Il momento giusto per staccare a correre non c'è, bisogna ricavarselo; stamattina mi sveglio alle 11 suonate dopo una notte a tratti e prendo la via giusta, tra una poppata e il coniglio di Ferragosto, che ha piovuto dopo oltre 2 mesi. Scendo a Cafaggio e poi su verso Valle Pitti, ma senza svoltare, tirando dritto per l'asfalto stretto e irto che porta all'Ospedale di Campiglia, la mia prima volta. Giovanni mi aveva detto di non essere riuscito a farla in bici, qualche anno fa, di essere sceso a spingere. Inizio la salita a 15' e finisco verso 26', senza spingere, facile di fiato e un po' meno di gambe, con il sole che riappare a pompare, ed esercizio mentale di qualità per assenza di tornanti; da lì poi c'è un tratto piano per le vie del paese e infine la discesa a picco per casa, dove mollo le gambe dando anche un po' di insolito spettacolo al pubblico ferragostano non pagante, più incline a un altro sudare, quello dell'appostamento d'imboscata al cinghiale.
Misuro 34', poi rifiato un po' tra le case abusive tirate su da annessi agricoli, nemmeno troppo insensate, per mio conto, piccole, graziose, ma pur sempre abusive, e lecite solo per chi qui è nato; chi cerca di fare le cose per bene, inciampa negli uffici tecnici ciucciadanari e finisce per seccarsi o dover ripiegare sull'abuso.
Pane caldo e coniglio, e non è stato da tutti correre in collina a mezzogiorno di Ferragosto.

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