21km - la distanza

venerdì 2 maggio 2008 - ore 12:11 AM

Fuerzas Ecuatorianas

Il Primo Maggio è dedicato al riposo, e poi a un'uscita nella fresca serata assolata, direzione Parco Nord. Le gambe hanno un poco recuperato condizioni decenti, ma i 25' che passo girovagando e inseguendo una che sembra una Andreucci restituiscono sensazioni di affaticamento sorprendente. In realtà vorrei riprovare a fare qualche 500 lungo il rettilineo sterrato verso l'Ospedale Bassini, ma un po' questa dannata condizione e un po' la densa presenza di famigliole e cani che tirano la corda sembrano consigliarmi dear prudence. E invece no, ci voglio provare, almeno un tiro. Parto e segno 1.53, insomma... ma insisto: 1.50, poi 1.52, 1.47, 1.45 e 1.49. Recupero sui 70-80". Lo so che non è gran roba, ma almeno ho lavorato sulla volontà, e verificato che la mossa non lascia dolori. Rientro all'auto, dopo un po' di stretching durante il quale un bambino di 5 anni apostrofa la mia posa fenicottero come Bella Statuina. Mentre sto per salire in auto, un ragazzo si avvicina chiedendomi se posso aiutarlo: pella scura e modi insoliti, oltre al fatto che intorno a noi non si vede anima viva, destano un sospetto culturale che è inutile nascondere, ma almeno la parte sana di me ha il sopravvento, e invece di chiudermi vilmente dietro la porta dell'auto, affronto con il sorriso il suo avvicinarsi, e meno male. Mi chiede se ho partecipato alla gara; vorrei sapere quale e me lo spiega lui: una gara di Marcia nella quale pare abbia vinto un suo connazionale, Campione Olimpico di Atlanta. Dunque Sesto è una delle capitali italiane della Marcia, in effetti, e allora mi faccio spiegare meglio da lui che è parte di un comitato di supporto al loro idolo olimpionico. Ci salutiamo e mentre si allontana vedo il furgone bianco da cui è sceso, con un'enorme bandiera appesa a lato: bandiera Ecuador con scritta Asociacion Fuerzas Ecuatorianas. Il mio faticoso pomeriggio sportivo è premiato da questa casualità, e da un incontro umano ben più ricco di tanti che mi tocca sopportare. Nuova linfa per questo paese di giovani vecchi. E gelato di Galeno, dopo cena, con i complimenti della gelataia che si stupisce che all'età che lei mi attribuisce possa essere già sposato e prossimo alla paternale. La circolazione del sangue del podista fa miracoli.
Confermo dopo verifica: Jefferson Perez ha vinto, con Brugnetti al secondo posto.


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