21km - la distanza

mercoledì 22 novembre 2017 - ore 8:14 PM

Ritorno alla distanza

La sveglia sarebbe alle 4:30, ma mezz'ora prima l'Infanta mugola e tanto vale alzarsi per stare.
Colazione con 3 fette 3 di torta all'anice e cacao, sfornata poche ore prima per allappare sensi altrimenti spenti, nel cuore della notte.
Nella penombra del cortile un piccione morto.
Lo scavalco ed esco, dove ad aspettarmi l'auto che mi porterà al pullman. Un'oretta e mezza dopo siamo al Bentegodi. Ci si cambia a bordo e le navette ci portano in centro. Il tempo di correre a pisciare su un albero fuori le mura (veramente non c'era altro) e poi veloci in griglia, dove siamo veramente tanti e c'è molta confusione. Il mio 1.31 dichiarato mi porrebbe nella griglia dei maratoneti da 3.40. Guadagno spudorato fila su fila fino ad arrivare dove oltre davvero non si può: poco dietro i palloncini dell'ora e trenta.
Primi 100m lentissimi, poi ci metto l'esperienza del quotidiano slalom ciclistico. Qua e là qualcuno cade ma non so come al primo km sono solo 4.21. Nulla è perso.
Dopo si comincia a correre bene, primi 3000 in 12.45. Raggiungo Domenico, non me ne accorgo ma è lui da dietro a farsi voce. Andiamo insieme. Bene. I palloncini 1.30 e 3.00 sono una sola cosa e stanno 20m avanti a noi. Tenerli a vista è sufficiente, ma Domenico comincia a mugugnare che stanno andando troppo veloci, poco sopra 4.10. Li seguo senza strafare, lui perde qualche metro e gradatamente si stacca, al momento spero non troppo. Io non ho fondo, per cui non ha senso rallentare, fino a che non faccio fatica sono secondi messi via. Secondo 3000 in 12.34.
Siamo da tempo lungo l'Adige, in senso contrario allo scorrere dele acque. Sponde alte e scoscese, nessuna protezione se non paletti di pietra ogni 10m. Roba da cascarci di corsa, figurarsi su ruote.
Terzo 3000 in 12.40, palloncini quasi raggiunti. Passo ai 10k in 42.16, 14" di vantaggio sulla tabella. A spugnaggi e ristori guadagno ogni volta metri sugli altri, quasi tutti intenti a prendere qualcosa, ma io la mezza da sempre la corro così, dritto per la strada senza distrazioni. Lasciamo il fiume e dopo qualche curva comincia un tratto che i pacer dicono essere in leggera costante salita; non la si percepisce.
Quarto 3000 che diventa un 4000, perché mi perdo il segnale stradale del km 12: 17.02, sempre dietro ai palloncini, condotti da Giuliano Battocletti. Vorrei farci due chiacchiere e felicitarmi per il presente, la corsa libera della figlia, ma non trovo mai il momento giusto e preferisco rimanere concentrato. Al km 14 un pensiero per l'ora in pista: passo in 59.10 dopo un 1000 da 4.06, con tratti in discesa. In certi giorni questo mi spaventerebbe, ma la strada aiuta, stiamo tornando in città e io sto andando là, tocca farlo.
Altri 2km in 8.31 e siamo al 16, l'Ora dei Diavoli. Mancano solo 5 ma una vocina mi dice di accontentarmi, quasi mi chiede di fermarmi. La corsa è meno sciolta ma riesco a far comandare le gambe, che in realtà vanno ancora, con il fiato veramente in controllo e la parte buona della testa che continua a ripetere che siamo in discesa.
Arrivo al 18 dopo 8.19, sto continuando a guadagnare. Adesso si va. Mollo i palloncini, che in realtà si son molto sfaldati e mi detto dietro un ragazzo alto dalla corsa leggera. Siamo sotto i 4.10 ma lo tengo facile. Rallenta e vado via, dicendogli di seguirmi, ma dopo poco svanisce. Davanti una trentina di metri una maglia gialloblu, ci vedo malissimo e non capisco chi sia, fino a che chiaramente si delinea Maurizio. Nessuna voglia di andare a prenderlo, ma la distanza si chiude un po' alla volta, naturalmente. Al km 20 lo affianco, soliti complimenti scambiati vado io vai tu che ne hai ma finisce che andiamo insieme. Adesso sono morto ma avanzo, i piedi che pestano duro, non ammortizzo più niente ma c'è un bel sole e non fa più troppo freddo. Il ponte sull'Adige sembra una montagna lastricata. La superiamo. Ultima salita prima dell'arrivo, imbocchiamo la discesa per mano fino a rischiare di capottarci sull'ultima curva secca e poi ecco i 100m finali davanti all'Arena.
Come ipotizzato nei frenetici calcoli dei minuti finali, riesco a stare sotto a 1.29, segnando 1.28.47 di realtime, ultimi 3097m in 12.46, 4.07/km di media. Roba da gente allenata, così come il negative split. Domenico poco oltre 1.31, ha tenuto in una giornata grigia.
Interminabile pomeriggio, tra pranzo in centro dopo il glorioso arrivo del maratoneta Girolamo, passeggio fino al Bentegodi e viaggio di ritorno tra uomini mediamente felici e distrutti.
Con 8 uscite a Settembre, 15 a Ottobre e 6 nella prima metà di Novembre, riesco a rimettere in carreggiata il mio contenitore e guardare negli occhi la distanza.

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3 Avete commentato:

Blogger Francesco ha scritto...

che dirti..... stra complimenti !!!!

9:24 PM  
Blogger nicolap ha scritto...

Grazie! Capitano le giornate buone.

10:29 PM  
Blogger Il Panda ha scritto...

hai sempre un bel motore e, forse mi sbaglierò, ma mi pare che quando hai la tentazione di mollare (e ti capita spesso :-) se poi riesci a non farlo il tuo motore diesel ti premia sempre

9:09 AM  

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