21km - la distanza

venerdì 18 giugno 2010 - ore 3:53 PM

La scarpata degli Eritrei

Oggi era troppo una bella giornata per non correre. Ma come fare. Stasera non ci sarà tempo. Esco per pranzo dall'ufficio e attraverso il bosco che chiamano Giardini Pubblici e che separa la vita vera dal grande reality del centro villa. All'uscita, oltre il grande viale, sorge la Scarpata degli Eritrei, il lato verdeggiante dei Bastioni di Porta Venezia, presidiato costantemente da un'irrequieta popolazione del Corno d'Africa spesso senza parte, ma con sacchetti bianchi mezzi vuoti e qualche bottiglia di birra come compagna. E il sole. Oggi c'è poco circolo (che un po' mi avrebbe messo a disagio) e mi prende l'idea di farmi un paio di giri di corsa, vestito come sono in camicia calzoni e pumette genere all*. Lì infatti ci sono due scalinate, una che sale e una che scende (circa 6m di salto) con un breve raccordo, a formare quasi un cerchio del raggio di una decina di metri. Scendo di corsa, passeggio, salgo di corsa gli scalini 1 alla volta e riparto. Oggi è bello perché il cielo è blu totale, l'aria calda al sole ma quasi fredda all'ombra, dopo 2 giorni di pioggia. Si suda pochissimo. I giri vanno uno dopo l'altro, una quarantina di secondi alla volta, in salita son rapidissimo e leggero. Cinque. Sette. Ah se mi sto divertendo. Mi preoccupo solo un po' dei passanti che spesso incrocio 2 volte. Poi una ragazza si siede sulla scalinata a mangiare e sicuramente almeno lei prende coscienza di questo insano che continua a girare. Arrivo a 10 ma vado avanti. Undici-dodici-tredici. Basta si va a mangiare, a prendere il panino dal salumiere normale, 2.5 € per breasaola limone e generosa manciata di peperoni al forno sott'olio. Rientro nel bosco e trovo come sempre Cristian che corre, ma sta smettendo e si ferma con me a fare stretching. Forse ai Societari faremo la 4x400 insieme. Il mio sacchettino con il panino è appeso alla staccionata. Ancora qualche minuto e ci salutiamo, così che torno al posto di lavoro a mangiare il panino, scatenando l'invidia delle colleghe che si alimentano a porzioni precotte e implasticate di pasticci di pasta malcondita. Bellissima vita.

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4 Avete commentato:

Blogger antherun ha scritto...

ahh come ti capisco Nicola: anche io lavoro in centro e la pausa sembra una guerra: troppa gente, sempre, e plasticaccia venduta a peso d'oro.

4:19 PM  
Anonymous Anonimo ha scritto...

GRAAA DONIIIII
:-)

Panda

9:35 PM  
Blogger LO ZIO ha scritto...

...è sempre un piacere leggere questi post....

8:09 PM  
Blogger Daniele ha scritto...

la voglia di correre non ti manca di certo: bella (e insana) fantasia!

11:00 AM  

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