21km - la distanza

martedì 3 novembre 2009 - ore 11:25 AM

Solo acqua ai ristori

L' art.15 del D.L. 135/09, in discussione al Senato, è il passo finale verso la completa privatizzazione dell'acqua. Un tempo l'acqua era gestita dai comuni singoli o comunque da enti pubblici (magari non nel modo migliore eh); poi sì è passati alle società miste, ai consorzi, alle fusioni, e ora la gestione dovrebbe passare in mano a società private, grandi società (e questo è considerato l'aspetto più nefasto, più della privatizzazione stessa).
E' difficile stare al passo con l'evoluzione di leggi, proposte, articoli ed altro, soprattutto per me che fatico a districarmici, per miei limiti. Su acquabenecomune si capisce qualcosa in più.
Alcune cose si possono benissimo privatizzare, ma non quelle di prima necessità, per le quali nel mondo si scatenano guerre che a noi sembrano lontane. Di acqua anche qua nella nebbiosa pianura padana ce ne sarà sempre meno, perché le falde superficiali ormai le abbiamo inquinate, e al momento si pesca a centinaia di metri di profondità, visto che con la progressiva scomparsa dei ghiacciai la gran parte dell'acqua estiva verrà a mancare. Negli ultimi anni riso e mais sono state colture a rischio, figuriamoci dove manca un serbatoio come quello alpino.
Fine del pippone. Anche gli integratori per sciogliersi han bisogno dell'acqua.

3 Avete commentato:

Blogger GIAN CARLO ha scritto...

Il problema non è pubblico o privato... è far funzionare le cose... spesso si privatizza per favorire qualche lobby, coprirla di soldi, farci clientela...con il risultato che il servizio non migliora e le tariffe si !
Qui da noi è successo pure che il comune ha ricomprato servizi prima privatizzati e guarda caso strano ci ha rimesso un bel po' di soldi "nostri", oltre alle mobilità.. Casse Integrazioni etc etc.
Non ti cito l'Alitalia perchè il peggio deve ancora accadere.

12:35 PM  
Blogger Panda ha scritto...

Guarda Nicola, lascia stare va'...intanto per soli 4500 punti agip più un contributo di soli 79€ puoi comprarti una macchinina radiocomandata da stazione di rifornimento che produce idrogeno tramite elettrolisi dell’acqua alimentata da impianto fotovoltaico orientabile. Per di più emissioni zero.
O con meno euro puoi comprarti il libro di rifkin "economia all'idrogeno" già un po' datatato ma utile per capire.
Ma temo siano solo bei sogni per noi sognatori, per gli stessi motivi di cui parli tu...

9:36 AM  
Blogger nicolap ha scritto...

Era solo per fare un po' di informazione...
per i miei 7-8 lettori
che mediamente queste cose già le sanno :-|
Perché poi tra qualche anno tutti a lamentarsi della BOLLETTA.

10:32 AM  

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